Ho messo il corpo, e ...

Skorpio

Utente di lunga data
qual è la discriminante fra skorpio e ipazia (padroni del corpo) e "le persone" che non lo sono?
quale percorso o attitudine occorre ?
non sono normali certi leciti cambiamenti emotivi fra fantasia e realtà? trovo un po' supponente il vostro atteggiamento rispetto alle fragilità degli altri

Minerva io posso rispondere per me, e ti dico serenamente che io sono fragile, ma so delle mie fragilità, e se faccio il passo e mi rompo, i cocci sono miei e non te li butterei mai addosso come rivendicazione e lagna.

E se decido di ammaccarmi seriamente, e ti parlo di una situazione per me più che attuale, e dall’altra parte mi si risponde “mi sa che mi ammacco più di te” se si va avanti e si mette dentro il corpo, nessuno verrà a rivendicare nulla sull’altro, e gli eventuali cocci si usano insieme e si carezzano nell’inevitabile a quel punto comune passaggio di dolore.

Tutto ha un prezzo individuale, per tutti, la differenza sta nel NON spiccare automaticamente cambiali sull’altro.

Ti dico molto onestamente, che paradossalmente sfioro una umanità a questi livelli, rispetto a altrove, tra carte dei diritti e dei doveri, impegni e seghe varie, rivendicazioni, punizioni, scelte, sconti, targhe prova, ripicche e strazi vari..
 

Rosarose

Utente di lunga data
qual è la discriminante fra skorpio e ipazia (padroni del corpo) e "le persone" che non lo sono?
quale percorso o attitudine occorre ?
non sono normali certi leciti cambiamenti emotivi fra fantasia e realtà? trovo un po' supponente il vostro atteggiamento rispetto alle fragilità degli altri
In realtà mi sembra che @Scorpio abbia ammesso che una volta "scollinato" gli sia successo anche di perdere la bussola!! E che per un suo senso di dignità non ha insistito....
Mi sembra più che realistico.
Nessuno può avere la presunzione di sapere a priori cosa succederà una volta messo il corpo. Anche perché vorrebbe dire che si vive il corpo totalmente staccato dal resto.
Vorrebbe dire che per loro il corpo è qualcosa di estraneo alla sfera affettiva, mentale, intellettuale. Che riescono a scindere e a trattare il corpo come qualcosa di estraneo alla loro totalità e non connesso al resto.
Io non la vedrei come una fragilità, ma come una consapevolezza dell'importanza che il corpo e il piacere possono avere.


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Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
qual è la discriminante fra skorpio e ipazia (padroni del corpo) e "le persone" che non lo sono?
quale percorso o attitudine occorre ?
non sono normali certi leciti cambiamenti emotivi fra fantasia e realtà? trovo un po' supponente il vostro atteggiamento rispetto alle fragilità degli altri
padroni del corpo, non saprei. Ne conosco un paio e ......confermano che certe esperienze dove è entrato altro hanno lasciano qualcosa.
Il coinvolgimento c'è anche per loro, se no sono solo trombate tanto per non masturbarsi. E sto parlando di un uomo e di una donna , hanno voglia il primo che capita va bene. Tanto per dire lei si è trombata un tecnico del telefono.

Io faccio veramente molta fatica a pensare di fare sesso con una persona per cui non provi una forte attrazione. E sinceramente non sono così facile a subire il fascino di qualcuno. Per cui per me è impossibile .
 

Brunetta

Utente di lunga data
padroni del corpo, non saprei. Ne conosco un paio e ......confermano che certe esperienze dove è entrato altro hanno lasciano qualcosa.
Il coinvolgimento c'è anche per loro, se no sono solo trombate tanto per non masturbarsi. E sto parlando di un uomo e di una donna , hanno voglia il primo che capita va bene. Tanto per dire lei si è trombata un tecnico del telefono.

Io faccio veramente molta fatica a pensare di fare sesso con una persona per cui non provi una forte attrazione. E sinceramente non sono così facile a subire il fascino di qualcuno. Per cui per me è impossibile .
Ho conosciuto da ragazzina persone (ora dolci nonnine e nonnini) che sembrava che avessero come ragione di vita accoppiarsi in allegria.
Non credo che fossero tanto allegri, almeno non più di chi si è fatto una canna.
Sopravvaluterò gli esseri umani.
 

Skorpio

Utente di lunga data
In realtà mi sembra che @Scorpio abbia ammesso che una volta "scollinato" gli sia successo anche di perdere la bussola!! E che per un suo senso di dignità non ha insistito.
Si
Quando scolletti varchi un tuo confine, che è una propensione individuale che ti porta a "vivere" i tuoi confini in una certa maniera

Se lo hai varcato 30 volte, hai l'esperienza della visuale che hai avuto, ma la 31esima volta può essere cmq diverso.

Se si vede entrambi il mare, è una meraviglia

Se tu vedi il mare e io il monte, può diventare un casino se mi metto a romperti i coglioni che mi hai portato sul monte e sei una stronza

L'ideale è conservare la coscienza che il nostro desiderio prima, era scollettare insieme.

E insieme lo abbiamo fatto, in piena responsabilità di se
 

JON

Utente di lunga data
qual è la discriminante fra skorpio e ipazia (padroni del corpo) e "le persone" che non lo sono?
quale percorso o attitudine occorre ?
non sono normali certi leciti cambiamenti emotivi fra fantasia e realtà? trovo un po' supponente il vostro atteggiamento rispetto alle fragilità degli altri
Esperienza?

Credo anche buon senso. Le fragilità per quanto rispettabili possono essere anche negative da un certo punto di vista.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Certo!

Io.. alla fine posso dire onestamente che qualche volta al di là del colle, i giramenti di testa li ho avuti.

Anzi.. come spesso mi accade per una sorta di anticipazione interna, spesso la testa mi iniziava a girare ancora prima di varcarlo, il colle.

E l'ho pure detto all'altra, con scherzoso fatalismo: " io stavolta ci lascio la buccia, lo sento" :carneval:

Però non ho mai fatto storie, dopo.. e andare in recriminazione o appropriazione, frignaccolando miseria, nelle forme anche più truccate, questo no..

sono rischi, fanno parte del gioco.. ed è bello comunque giocare in 2 a scollettare

Qualcuno si può sfracellare pure, oltre il colle, ma quello è il gioco.. e andare in delusione recriminazioni e storielle varie, lo trovo veramente disonorevole a livello umano, proprio per la persona
Ogni volta mi gira la testa e sento la vertigine :)

Se smettessi di sentirla, sarebbe persa la meraviglia di scollettare.

Sarebbe come camminare in montagna senza godersi il percorso. Resterebbe solo la fatica.
Non avrebbe senso a quel punto salire. Meglio starsene sul divano e guardare le foto (e magari sognare di arrivare su quella cima...sapendo però che non si è attrezzati - anche in termini di motivazione - ad arrivarci a quella cima).

condividere la vertigine, partendo dall'assunzione ognun della sua (anche perchè altrimenti non sarebbe possibile condividere...se non ho roba mia da mettere in mezzo, cosa condivido, il sogno che avevamo insieme?) è un'altra delle parti belle.

Le storie recriminatorie saltano fuori quando c'è di mezzo roba che non ha nulla a che vedere con il desiderio della scoperta. Dello sconosciuto.
Quando in realtà il desiderio riguardava il conosciuto, ma "attizzato". (e qui entra la questione della trasgressione come motore - a mio parere disfunzionale per il benessere -...ma sarebbe ampiamente OT, per certi versi)

Un po' la differenza fra 50 sfumature di grigio e la realtà delle pratiche che vi sono rappresentate (male e a vendita del grande pubblico).

Che è poi per me l'appiattimento per cui tutti possono tutto.
E non è vero per il cazzo.

A ognuno il suo.

Saper riconoscere cosa sta nel campo delle fantasie e cosa si può portare nella realtà di quelle fantasie è una funzione dell'adultità.

Se no si fa come i bambini che immaginano di poter volare e provano a farlo spaccandosi le gambe. (quando gli va bene).
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
qual è la discriminante fra skorpio e ipazia (padroni del corpo) e "le persone" che non lo sono?
quale percorso o attitudine occorre ?
non sono normali certi leciti cambiamenti emotivi fra fantasia e realtà? trovo un po' supponente il vostro atteggiamento rispetto alle fragilità degli altri

Leggo qui, e ascolto fuori.

E sento di un sacco di gente che incontra stronzi e stronze.

Io di esperienze ne ho avute parecchie (e per non rifinire nella questione quantità, sottolineo il parecchie per rimandare al fatto che non sto parlando di cinque, sei o dieci esperienze, mi riferisco ad un campione abbastanza rappresentativo da connettere al mai) eppure di stronzi non ne ho mai incontrati.

Ma mai eh.

ho incontrato persone per cui dentro di me si sono attivati meccanismi che mi portavano al dolore, ho incontrato persone da cui mi aspettavo cose che non ho poi ritrovato nella realtà, ho incontrato persone e ci sono stata senza riuscire a vederle per davvero.

Ma non ho mai incontrato stronzi.

Eppure dai racconti...sembra che il mondo ne sia pieno.
Mi ha trattato così...stronzo
Mi ha trattato così...narcisista (adesso va parecchio di moda il narcisista)

Quando ero supponente, credevo di essere furba io. Che non mi si potesse fregare.
E questo mi legava strutturalmente. Un legame interno che portava debolezza alla mia struttura.
Legame per cui mi trovavo a dimostrare tutta una serie di cose a me stessa.

Adesso che non sono supponente mi rendo conto che non sono furba io.
Ma semplicemente, anche quando facevo la supponente, mi assumevo la mia quota di responsabilità nelle azioni.
E le risposte al mio sentire non le cercavo fuori, ma dentro.

Per cui se quello da cui mi aspettavo X mi dava y, era ed è poco interessante X o Y (e il loro conto sulla bilancia del giusto e dello sbagliato, del buono e del cattivo), ma è molto più interessante per me lo scarto fra X e Y perchè mi parla di me e del mio modo di vedere o non vedere l'altro.
Le aspettative deluse, non sono mica responsabilità dell'altro, le aspettative sono una creazione mia. Di cui sono io responsabile.

E qui entra in gioco il discorso per cui corre una bella differenza fra "debolezza", ossia un legame che mina la struttura e le impedisce di evolvere e apprendere dall'esperienza (come siamo programmati a fare), e "fragilità" ossia il riconoscere le proprie inclinazioni, i propri bisogni e desideri discendenti, i propri pregi e difetti, un legame che sostiene la struttura e crea le possibilità di evoluzione e apprendimento dall'esperienza.

Io sono fragilissima.
Ma delle mie fragilità sono responsabile io.
Sono mie risorse dedicate a me e alla mia crescita.
E le posso condividere anche. Senza troppi problemi. Se dall'altra parte ne vedo cura ovviamente.
E' roba preziosa che non darei a chiunque tanto per.

Quindi non penso di essere furba, o indistruttibile. (una bella liberazione...è roba che pesa quando si scolletta)
Semplicemente mi fido abbastanza di me stessa da sapere che non cercherò fuori di me risposte che stanno in me.
E so che non giro intorno alle mie responsabilità nei confronti di me stessa.

Se questo è essere padroni di se stessi (non solo del proprio corpo), beh allora sono padrona di me stessa. :)

E mi sento umilmente molto diversa da chi per ogni situazione insoddisfacente, deludente, dolorosa cerca la colpa e il colpevole su cui scaricare la propria quota di responsabilità.

Che è poi il motivo per cui di stronzi non ne ho mai incontrati.
Stronzi contro di me intendo.

E' un delirio di onnipotenza che ho lasciato indietro un bel po' di anni fa.

E per rispondere, credo che la discrimine stia esattamente nella differenza fra "debolezza" e "fragilità".
Da cui discende il prendersi le responsabilità delle proprie azioni. Ovunque portino.
Assumersi le proprie scelte anche quando le conseguenze sono francamente pesanti.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
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Brunetta

Utente di lunga data
Sulle aspettative ho aperto dei thread
http://www.tradimento.net/49-amore-e-sesso/26074-aspettative?highlight=Aspettative

http://www.tradimento.net/49-amore-...ative-e-fraintendimenti?highlight=Aspettative

Credo che sia inevitabile avere aspettative, da quella (talvolta sbagliata :unhappy:) che gli altri automobilisti rispetteranno il codice della strada, e per questo mi metto in viaggio. Al fatto che in estate fa caldo e potrò prendere il sole e fare i bagni e su questo prenoto l’albergo.
È naturale avere aspettative anche relazionali.
Esistono anche formule tradizionali e codificate per esprimere le aspettative. Se ci si sposa o si fanno figli vi sono legittime aspettative o no? [MENTION=7508]Marjanna[/MENTION] diceva che da amanti è da avere la aspettativa di una breve durata e scarsa importanza. Ma davvero riusciamo a limitare le aspettative?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Sulle aspettative ho aperto dei thread
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Credo che sia inevitabile avere aspettative, da quella (talvolta sbagliata :unhappy:) che gli altri automobilisti rispetteranno il codice della strada, e per questo mi metto in viaggio. Al fatto che in estate fa caldo e potrò prendere il sole e fare i bagni e su questo prenoto l’albergo.
È naturale avere aspettative anche relazionali.
Esistono anche formule tradizionali e codificate per esprimere le aspettative. Se ci si sposa o si fanno figli vi sono legittime aspettative o no? @Marjanna diceva che da amanti è da avere la aspettativa di una breve durata e scarsa importanza. Ma davvero riusciamo a limitare le aspettative?
Avere aspettative oltre che lecito è pure auspicabile. (compartecipano alla costruzione della motivazione)

Pretendere che gli altri ubbidiscano a quelle aspettative, mi ricorda molto la me 16enne che avrebbe tanto desiderato (tanto da volerlo imporre anche vessando) un mondo a sua immagine e somiglianza. Fatto su misura.

Io guido, partendo dal presupposto che le regole verranno rispettate forse sì o forse no.
E ho evitato parecchi incidenti in questo modo.
Resto comunque stupita quando vedo certe regole non rispettate, se devo esser sincera mi sembra frutto di una qualche disabilità ancora sconosciuta (o una specie di full immersion in idiocracy)
E quando vedo che sono rispettate, mi piace e mi godo la piacevolezza di una piccola condivisione.

Che non do però per scontata.

Non avere consapevolezza del fatto che le aspettative riguardano solo se stessi, francamente lo trovo piuttosto...debole. Ecco.
Proprio nel senso di legame interno debole. E che mina la struttura.
E le potenzialità creative, oltre che motivazionali.
 
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Marjanna

Utente di lunga data
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Credo che sia inevitabile avere aspettative, da quella (talvolta sbagliata :unhappy:) che gli altri automobilisti rispetteranno il codice della strada, e per questo mi metto in viaggio. Al fatto che in estate fa caldo e potrò prendere il sole e fare i bagni e su questo prenoto l’albergo.
È naturale avere aspettative anche relazionali.
Esistono anche formule tradizionali e codificate per esprimere le aspettative. Se ci si sposa o si fanno figli vi sono legittime aspettative o no? @Marjanna diceva che da amanti è da avere la aspettativa di una breve durata e scarsa importanza. Ma davvero riusciamo a limitare le aspettative?
Più che altro sarebbe meglio non averne. Tipo provare piacere a camminare senza aspettarsi di raggiungere una meta.
Se dopo averlo fatto ti trovi coperto di DDT indubbiamente ti passa la voglia. Se ci trovi ossigeno probabilmente è diverso.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ogni volta mi gira la testa e sento la vertigine :)

Se smettessi di sentirla, sarebbe persa la meraviglia di scollettare.


condividere la vertigine, partendo dall'assunzione ognun della sua... è un'altra delle parti belle.

il desiderio della scoperta. Dello sconosciuto.
È quella forma di umanità di cui accennavo sopra... annidata tra queste righe, che Credo di aver trovato nell'altra, nelle mie esperienze

Es è una forma di umanità alla quale mi sento profondamente legato
 
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Martes

Utente di lunga data
Minerva io posso rispondere per me, e ti dico serenamente che io sono fragile, ma so delle mie fragilità, e se faccio il passo e mi rompo, i cocci sono miei e non te li butterei mai addosso come rivendicazione e lagna.

E se decido di ammaccarmi seriamente, e ti parlo di una situazione per me più che attuale, e dall’altra parte mi si risponde “mi sa che mi ammacco più di te” se si va avanti e si mette dentro il corpo, nessuno verrà a rivendicare nulla sull’altro, e gli eventuali cocci si usano insieme e si carezzano nell’inevitabile a quel punto comune passaggio di dolore.

Tutto ha un prezzo individuale, per tutti, la differenza sta nel NON spiccare automaticamente cambiali sull’altro.

Ti dico molto onestamente, che paradossalmente sfioro una umanità a questi livelli, rispetto a altrove, tra carte dei diritti e dei doveri, impegni e seghe varie, rivendicazioni, punizioni, scelte, sconti, targhe prova, ripicche e strazi vari..
È così anche per me...
...ma è visuale generalmente incompresa, tanto che, nella situazione per la quale ho aperto il 3d, nonostante il ragazzo in questione mi abbia pure detto "non sei responsabile delle mie aspettative" continuo in parte a sentirmici per un condizionamento sociale di cui ho avuto forti rimandi anche da molte risposte qui...
 

Skorpio

Utente di lunga data
È così anche per me...
...ma è visuale generalmente incompresa, tanto che, nella situazione per la quale ho aperto il 3d, nonostante il ragazzo in questione mi abbia pure detto "non sei responsabile delle mie aspettative" continuo in parte a sentirmici per un condizionamento sociale di cui ho avuto forti rimandi anche da molte risposte qui...
… parafrasando la metafora introdotta dello scollettare e dei giramenti di testa, temo sia molto complicato accogliere frasi come "non sei responsabile delle mie aspettative" quando nei fatti ci si trova accanto una persona che, dopo aver "scollettato" e dati i giramenti di testa, si appoggia costantemente a noi ogni mezzo passo, senza mollare la presa nemmeno mezzo secondo..

se poi si aggiungesse qualche "turista" che vedendo i due escursionisti commentassero: "ma no… poverin* .. ma te guarda dove lo ha portato , ma è matt*?" direi che è perfetto.. :D
 

Marjanna

Utente di lunga data
[MENTION=13569]Martes[/MENTION] [MENTION=6586]Skorpio[/MENTION] io continuo a non capire l'affinità dei vostri racconti.
Il corpo. Si può provare attrazione per una persona ma non è detto che questa attrazione sia qualcosa che continuerà. Che si spenga dopo un rapporto non è strano specialmente se non si cerca una relazione (neppure progettuale, ma una relazione, qualcosa che ci spinge a voler vedere, frequentare, conoscere una persona).

Nel caso di Martes c'è un uomo separato che probabilmente ha visto in Martes una donna che gli piace, con cui gli piacerebbe avere una relazione ma si sentiva "inferiore", non degno di una donna come lei.
Ha avuto un rapporto con Martes, ora se a lei non interessa altro se la metterà via. Magari ci starà un poco male ma di certo non muore. Se questa persona era in un periodo fragile per cose sue, potrebbe essere che si è visto assieme a lei, a passare le serate con lei a scopare o guardare un film, o ciò che lui ci mette in un rapporto. Gli ci vorrà un poco più di tempo, e andrà avanti.
Se sono veramente amici lui dovrebbe sapere anche che Martes ha una specie relazione fissa e altre relazioni, e magari dovrebbe chiedersi perchè è attratto da questo tipo di donna.

Skorpio ha avuto un unico rapporto con una donna sposata. Entrambi hanno un centro relazionale altrove. Cosa le sia girato dopo non si sa. Forse era al primo tradimento e ha fatto male i conti con se stessa, magari ha messo il naso fuori dal "protetto" mondo coniugale dopo anni. Non sappiamo niente. Qualsiasi supposizione potrebbe essere.
Nel caso di Skorpio eviterei di continuare per quello che cerca lui, visto quanto gli ha scritto mi pare evidente che non sia portata a sostenere simili incontri.
 

Skorpio

Utente di lunga data
[MENTION=7508]Marjanna[/MENTION] io vedo affinità sul tema, non sui racconti

E cioè l'uso del corpo, cosa smuove che aspettative genera, individualmente

Per me ogni volta è come fosse l'ultima volta, e chi mi conosce lo sa

Io non mi sento di aver maturato nessun "diritto" poiché il mio sacro corpo l'ho messo in gioco

Quanto alla mia situazione, io non cerco, è la signorina che mi rompe i coglioni sistematicamente

Nelle ultime 24 ore passando da velate propostine oscene che nel suo cervello dovrebbero fare sicura breccia su un maschio che come si sa è un tordello che abbocca, a offese e provocazioni

Però è una femmina.. poverina.. eh sai.. sopportiamo, poverina.. :D
 

Marjanna

Utente di lunga data
@Marjanna io vedo affinità sul tema, non sui racconti

E cioè l'uso del corpo, cosa smuove che aspettative genera, individualmente

Per me ogni volta è come fosse l'ultima volta, e chi mi conosce lo sa

Io non mi sento di aver maturato nessun "diritto" poiché il mio sacro corpo l'ho messo in gioco

Quanto alla mia situazione, io non cerco, è la signorina che mi rompe i coglioni sistematicamente

Nelle ultime 24 ore passando da velate propostine oscene che nel suo cervello dovrebbero fare sicura breccia su un maschio che come si sa è un tordello che abbocca, a offese e provocazioni

Però è una femmina.. poverina.. eh sai.. sopportiamo, poverina.. :D
Smetti di rispondere.
 

Lara3

Utente di lunga data
@Marjanna io vedo affinità sul tema, non sui racconti

E cioè l'uso del corpo, cosa smuove che aspettative genera, individualmente

Per me ogni volta è come fosse l'ultima volta, e chi mi conosce lo sa

Io non mi sento di aver maturato nessun "diritto" poiché il mio sacro corpo l'ho messo in gioco

Quanto alla mia situazione, io non cerco, è la signorina che mi rompe i coglioni sistematicamente

Nelle ultime 24 ore passando da velate propostine oscene che nel suo cervello dovrebbero fare sicura breccia su un maschio che come si sa è un tordello che abbocca, a offese e provocazioni

Però è una femmina.. poverina.. eh sai.. sopportiamo, poverina.. :D
Sei stalkerato ?
 

Brunetta

Utente di lunga data
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