Revenge porno

Brunetta

Utente di lunga data
È un argomento di attualità.
Al di là della legislazione specifica in corso di sistematizzazione, mi domandavo perché viene in mente di diffondere materiale così privato e intimo?
 

spleen

utente ?
È un argomento di attualità. Al di là della legislazione specifica in corso di sistematizzazione, mi domandavo perché viene in mente di diffondere materiale così privato e intimo?
Perchè l'intimità tra due persone non viene considerata quello che è, cioè condivisione bensì concessione di una merce a sminuire.
 

Marjanna

Utente di lunga data
E' una forma di umiliazione.
Quello che è stato intimo, con tutte connotazioni dell'intimità, in primis la fiducia, viene distorto nel renderlo accessibile ad altri. Non viene riconosciuta una volontà alla persona coinvolta, è pari ad un oggetto.
La fiducia riposta diventa lesiva. L'intimità è annullata, cancellata. Non c'è neppure un pensiero per terzi (figli, familiari che potrebbero soffrire per riflesso).
Presumo sia una sorta di delirio narcisista.
 

danny

Utente di lunga data
Io chiederei agli uomini se hanno mai condiviso con gli amici le foto private delle loro partner o hanno partecipato a questa condivisione.
(Personalmente mai che non fosse stato autorizzato o concesso.
In questo ci metto anche una foto di quella che sarebbe divenuta mia moglie a culo nudo che lei appese a casa mia.)
A noi uomini che effetto fa?
 
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Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
E' una forma di umiliazione.
Quello che è stato intimo, con tutte connotazioni dell'intimità, in primis la fiducia, viene distorto nel renderlo accessibile ad altri. Non viene riconosciuta una volontà alla persona coinvolta, è pari ad un oggetto.
La fiducia riposta diventa lesiva. L'intimità è annullata, cancellata. Non c'è neppure un pensiero per terzi (figli, familiari che potrebbero soffrire per riflesso).
Presumo sia una sorta di delirio narcisista.
Quoto
Dall'altra parte c'è il dover prendere atto di aver condiviso intimità con qualcuno che purtroppo non conoscevamo veramente
 

danny

Utente di lunga data
E' una forma di umiliazione.
Quello che è stato intimo, con tutte connotazioni dell'intimità, in primis la fiducia, viene distorto nel renderlo accessibile ad altri. Non viene riconosciuta una volontà alla persona coinvolta, è pari ad un oggetto.
La fiducia riposta diventa lesiva. L'intimità è annullata, cancellata. Non c'è neppure un pensiero per terzi (figli, familiari che potrebbero soffrire per riflesso).
Presumo sia una sorta di delirio narcisista.
E' ovvio, visto che è una vendetta.
Ma chi colpisce di più lo scandalo che crea? E chi umilia?
Di più gli uomini o le donne?
Chi può rimanere turbato da una foto di nudo o qualsivoglia altro scatto visto in tante altre occasioni con altri protagonisti?
Personalmente in me scatterebbe solo una vaga curiosità, al limite.
Nel caso in questione manco quella.
 
Ultima modifica:

Marjanna

Utente di lunga data
E' ovvio, visto che è una vendetta.
Ma chi colpisce di più lo scandalo che crea? E chi umilia?
Di più gli uomini o le donne?
Chi può rimanere turbato da una foto di nudo o qualsivoglia altro scatto visto in tante altre occasioni con altri protagonisti?
Personalmente in me scatterebbe solo una vaga curiosità, al limite.
Nel caso in questione manco quella.
Colpisce la persona stessa, uomo o donna che sia. Non vedo differenza.
Il pubblico dipende chi sia, fai te una cosa simile in qualche paesino di certe zone d'Italia, sei macchiato a vita. Ci sono donne che vengono "esiliate" per aver subito uno stupro (che non denunciano perchè non si sappia, perchè porta vergogna) figurati una donna che di sua volontà ha fatto determinate cose. Che poi siano quelle che molti altri fanno non cambia. Ma se non c'è volontà nella persona che venga diffuso il materiale si pensa che la cosa rimanga a due.
 

danny

Utente di lunga data
Colpisce la persona stessa, uomo o donna che sia. Non vedo differenza.
Il pubblico dipende chi sia, fai te una cosa simile in qualche paesino di certe zone d'Italia, sei macchiato a vita. Ci sono donne che vengono "esiliate" per aver subito uno stupro (che non denunciano perchè non si sappia, perchè porta vergogna) figurati una donna che di sua volontà ha fatto determinate cose. Che poi siano quelle che molti altri fanno non cambia. Ma se non c'è volontà nella persona che venga diffuso il materiale si pensa che la cosa rimanga a due.
Ecco, perché?
Per me il problema non è la revenge porn, ma il substrato arcaico su cui si basa.
A me cosa può fregare di vedere una donna nuda o mentre scopa col ragazzo?
Sono immagini che ben conosco.
Su cosa agisce questa vendetta?
In fin dei conti chi opera questa vendetta chiede la nostra complicità nel portarla avanti.
 
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Lostris

Utente Ludica
E' una forma di umiliazione.
Quello che è stato intimo, con tutte connotazioni dell'intimità, in primis la fiducia, viene distorto nel renderlo accessibile ad altri. Non viene riconosciuta una volontà alla persona coinvolta, è pari ad un oggetto.
La fiducia riposta diventa lesiva. L'intimità è annullata, cancellata. Non c'è neppure un pensiero per terzi (figli, familiari che potrebbero soffrire per riflesso).
Presumo sia una sorta di delirio narcisista.
Per me è pure peggio.

E' una forma quasi di violenza, vìoli la mia intimità, la distorci buttandola fuori dal contesto esclusivo e privilegiato della condivisione che è stata. E' un tradimento gravissimo.

Manchi di rispetto alla persona e alla relazione. E ti qualifichi come merda, ad essere gentile.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Ecco, perché?
Per me il problema non è la revenge porn, ma il substrato arcaico su cui si basa.
A me cosa può fregare di vedere una donna nuda o mentre scopa col ragazzo?
Sono immagini che ben conosco.
Su cosa agisce questa vendetta?
Danny mettila come ti pare. Il substrato arcaico è presentissimo in una paese come il nostro.
Poi possiamo levarlo dentro questo forum, per fortuna, ma in genere è presente.
Pensa solo ad un contesto lavorativo. Non mi puoi dire che è acqua sapere che circolano certe cose in rete. Tu stesso non hai riconosciuto tua moglie nel vederla "corpo di sesso" on line. E se avesse visto tua figlia? Contro la volontà di lei?
 

Marjanna

Utente di lunga data
Per me è pure peggio.

E' una forma quasi di violenza, vìoli la mia intimità, la distorci buttandola fuori dal contesto esclusivo e privilegiato della condivisione che è stata. E' un tradimento gravissimo.

Manchi di rispetto alla persona e alla relazione. E ti qualifichi come merda, ad essere gentile.
Quoto.
 

Marjanna

Utente di lunga data
In fin dei conti chi opera questa vendetta chiede la nostra complicità nel portarla avanti.
Complicità? Quale??? Se pubblichi qualcosa che doveva essere intimo tra me e te senza chiedermelo non c'è nessuna complicità. Tanto più se sai che io ti direi di no.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Per me è pure peggio.

E' una forma quasi di violenza, vìoli la mia intimità, la distorci buttandola fuori dal contesto esclusivo e privilegiato della condivisione che è stata. E' un tradimento gravissimo.

Manchi di rispetto alla persona e alla relazione. E ti qualifichi come merda, ad essere gentile.
È indicativo che ogni donna pensa alla eventualità di esserne vittima.
Perché la diffusione di immagini sessuali una donna la vive appunto come violazione della propria intimità, come se diventasse di tutti, mentre per un uomo che significato ha la diffusione di immagini del proprio corpo in situazioni sessuali?
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
È un argomento di attualità.
Al di là della legislazione specifica in corso di sistematizzazione, mi domandavo perché viene in mente di diffondere materiale così privato e intimo?
perchè gli esseri umani sono meschini
 

Brunetta

Utente di lunga data
Complicità? Quale??? Se pubblichi qualcosa che doveva essere intimo tra me e te senza chiedermelo non c'è nessuna complicità. Tanto più se sai che io ti direi di no.
Intendeva la complicità di chiguarda e diffonde.
 

danny

Utente di lunga data
È indicativo che ogni donna pensa alla eventualità di esserne vittima.
Perché la diffusione di immagini sessuali una donna la vive appunto come violazione della propria intimità, come se diventasse di tutti, mentre per un uomo che significato ha la diffusione di immagini del proprio corpo in situazioni sessuali?
La stessa.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Marjanna

Utente di lunga data
No, di chi giudica una persona sulla base di foto intime.
Non cambia. Rendi protagonista il pubblico. La discussione non è nel pubblico e nel giudizio.
Ma smettere di giudicare è un percorso importante e valido ma non certo facile.

La questione è tra me e te, è su quel qualcosa di intimo.
Ti ricordi la storia del sito di fotografia raccontato da me, delle foto mai cagate durante la frequentazione e di come invece DOPO sia stato considerato? Ho visto pubblicare DOPO foto di un luogo a me molto caro, un luogo della mia infanzia, della mia famiglia, di mio padre con dei titoli orrendi. Avevo portato lui in quei luoghi per condividere una parte di me, della mia storia e mai e poi mai avrei pensato a cosa sarebbe accaduto dopo (altrimenti non ce lo portavo). Lui non ci sarebbe mai andato, mai arrivato, per lui quei luoghi non valgono niente. Ci è stato e le foto gli rimangono ma pubblicarle associate a brutte parole è stato per me sporcare i ricordi di quei luoghi. Idiota io naturalmente però mi sono fidata (non ho considerato che potesse volermi ledere in modo intenzionale).
Secondo te sapendo quanto gli avevo raccontato, ricordi di vita, di famiglia, pubblicarle e associarle a qualcosa di brutto, chi va a toccare? Non certo chi guarda e non ci capirà nulla. Ma i miei ricordi, i ricordi.
E' più difficile quando si fanno azioni di questo tipo dimenticare, far cadere nel dimenticatoio. Si vuole creare una ferita.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non cambia. Rendi protagonista il pubblico. La discussione non è nel pubblico e nel giudizio.
Ma smettere di giudicare è un percorso importante e valido ma non certo facile.

La questione è tra me e te, è su quel qualcosa di intimo.
Ti ricordi la storia del sito di fotografia raccontato da me, delle foto mai cagate durante la frequentazione e di come invece DOPO sia stato considerato? Ho visto pubblicare DOPO foto di un luogo a me molto caro, un luogo della mia infanzia, della mia famiglia, di mio padre con dei titoli orrendi. Avevo portato lui in quei luoghi per condividere una parte di me, della mia storia e mai e poi mai avrei pensato a cosa sarebbe accaduto dopo (altrimenti non ce lo portavo). Lui non ci sarebbe mai andato, mai arrivato, per lui quei luoghi non valgono niente. Ci è stato e le foto gli rimangono ma pubblicarle associate a brutte parole è stato per me sporcare i ricordi di quei luoghi. Idiota io naturalmente però mi sono fidata (non ho considerato che potesse volermi ledere in modo intenzionale).
Secondo te sapendo quanto gli avevo raccontato, ricordi di vita, di famiglia, pubblicarle e associarle a qualcosa di brutto, chi va a toccare? Non certo chi guarda e non ci capirà nulla. Ma i miei ricordi, i ricordi.
E' più difficile quando si fanno azioni di questo tipo dimenticare, far cadere nel dimenticatoio. Si vuole creare una ferita.
Che cattiveria consapevole!
Però in questo caso non ne va della tua reputazione.
 
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