Tu hai "regalato" a lui le immagini e le sensazioni che sono per te legate ai tuoi ricordi, ai tuoi affetti e alle tue radici. Ma sono luoghi che restano tuoi. Non glieli hai "dati". Glieli hai presentati. Come si presenta un fratello, un genitore. Persino un figlio

Ora: credi davvero che presentarli a una persona "sbagliata" (passami il termine) faccia diventare quel fratello, quel genitore, persino quel figlio... Sbagliati? O tu sbagliata ai loro occhi?

No. Resti solo una persona che ha sbagliato una valutazione. E resta che un luogo e' un legame, ma non una persona.
E a quel punto la valutazione la farei sulle conseguenze pratiche. Cosa ha fatto? Non ha potuto fare altro che insultare ricordi all'evidenza non pervenuti, e il fatto che non gli siano pervenuti la dice gran lunga sul fatto che, al di là della "epidermide", quegli insulti non debbano pervenire neanche a Te. Figuriamoci fare il passo "oltre". Ci hai creduto, e hai sbagliato. Perdonatelo