1) mai comprato roba a rate , neanche la casa . Se i soldi non li ho non li spendo2) mai dipeso dai miei genitori, anzi da mia mamma se non fino al primo giorno di lavoro dal quale sono stato sempre economicamente indipendente restituendole parzialmente quanto lei mi aveva dato fino a quel momento3) mai "accorto" di dipendere in tutto e per tutto . Anzi si, visto che mio padre e' morto quando avevo 14 anni so benissimo cosa significa uscire con gli amici avendo 2000 lire in tasca e loro che sciorinavano i 50 e 100.000 come se fossero patatine.4) mai nascosto niente alle ragazze che sapevano tutto perfettamente5) diciamo la verita' , il vero motivo per il quale si va a vivere da soli e' per avere un posto sempre libero dove poter fare sesso. Siccome non e' mai stato una priorita' per me ho preferito starmene a casa mia fino al giorno del matrimonio dopo di che non sono mai piu' tornato a dormire a casa mia (che pure dista 500 metri dalla mia) .Poi ovvio, ognuno libero di fare quello che gli pare ma francamente quello del "i giovani se ne devono andare a casa a 18 anni " e' una cagata pazzesca. Se non motivato ovviamente.
C'è un'età per tutto.
Quando ero ragazzo in Francia o in Germania se uno di 25 stava ancora a casa dei genitori lo guardavano come un problematico.
Io considero questa abitudine tutta italiana di stare a casa della mamma fino al matrimonio senza fare un'esperienza di vita da solo un'anomalia che influenza anche lo stile di vita italiano e la sua competitività globale.
Non è solo l'esigenza di avere un posto dove far sesso, che comunque mi sembra il minimo a 30 anni.
Ma anche a 25, e direi, se possibile, a 20.
Comunque sono tanti i ragazzi italiani che vanno a vivere da soli all'estero, oggi.
Il problema è che ci restano...