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stany

Utente di lunga data
Ma sai che non ho conosciuto un singolo mammone?
Forse perché si mimetizzano bene, oppure perché non fanno parte del mondo che frequenti. Sono convinto che sia una figura stereotipata di una società del passato; forse identificabile nel Neet, che oggi però ,forse ha più giustificazioni di un tempo, in quanto è veramente difficile trovare applicazione nel mondo del lavoro di una laurea , magari presa con enormi sacrifici. Non per giustificare chi sta sul divano naturalmente, ma anche i tre euro a consegna per Just Est non rappresentano uno stimolo adatto, se non a mortificare chi ha investito molto nello studio e non trova prospettive adeguate.
 

stany

Utente di lunga data
vedi come galoppava l'inflazione allora , per me si parla degli anni 70/71 comunque io solo il car poi ritornai a Roma ero vicinissimo a casa e quindi mangiavo a casa mia .
Durante il car ricordo che all'ultimo constatai che la pasta in bianco era passabile come anche altre cibarie ma la sera durante l'uscita mi fiondavo all'osteria per la cena.
Dove ero io vidi per la prima volta il car avanzato dei lagunari tutti cristoni alti quasi due metri erano e sono ( penso ) le truppe da sbarco italiane.
Bei tempi
Si....il battaglione san Marco
 

Brunetta

Utente di lunga data
Forse perché si mimetizzano bene, oppure perché non fanno parte del mondo che frequenti. Sono convinto che sia una figura stereotipata di una società del passato; forse identificabile nel Neet, che oggi però ,forse ha più giustificazioni di un tempo, in quanto è veramente difficile trovare applicazione nel mondo del lavoro di una laurea , magari presa con enormi sacrifici. Non per giustificare chi sta sul divano naturalmente, ma anche i tre euro a consegna per Just Est non rappresentano uno stimolo adatto, se non a mortificare chi ha investito molto nello studio e non trova prospettive adeguate.
Mi è venuto in mente che ne ho conosciuto uno.
Viveva con la madre vedova ancora sui trent’anni. Non era quello però il punto, niente di strano, ma la madre che era un personaggio incredibile, fiori di plastica e centrini.
Però si è liberato presto.
 
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stany

Utente di lunga data
Mi è venuto in mente che ne ho conosciuto uno.
Viveva con la madre vedova ancora sui trent’anni. Non era quello però il punto, niente di strano, ma la madre che era un personaggio incredibile, fiori di plastica e centrini.
Però si è liberato presto.
Guarda, dovesse rimanere vedova, mia moglie, so già che ospiterebbe nostro figlio fino ai quaranta (lei ne avrebbe 85) . Per fortuna ha un gusto per il bello innato ed indiscutibile (almeno per me) che si traduce nel modo di arredare la casa, che pervade con accessori magari presi anche al mercatino ma che si inseriscono nel calore complessivo del contesto. Ha un fratello uguale a lei: quando entri in casa sua pare di visitare una mostra d'arte. Insomma, non sono case fredde, spoglie e minimaliste.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Guarda, dovesse rimanere vedova, mia moglie, so già che ospiterebbe nostro figlio fino ai quaranta (lei ne avrebbe 85) . Per fortuna ha un gusto per il bello innato ed indiscutibile (almeno per me) che si traduce nel modo di arredare la casa, che pervade con accessori magari presi anche al mercatino ma che si inseriscono nel calore complessivo del contesto. Ha un fratello uguale a lei: quando entri in casa sua pare di visitare una mostra d'arte. Insomma, non sono case fredde, spoglie e minimaliste.
Non era questione di gusti. Era tremenda, inquietante.
 

Brunetta

Utente di lunga data
anche io ho vissuto con mia madre fino al matrimonio (orrore, dopo i 30 anni). Non mi sono mai sentito mammone nemmeno per un secondo.
Veramente io non trovo nulla di sbagliato nel vivere con i genitori finché si vuole, oltretutto ho appena visto un episodio di una serie tv in cui la protagonista per emanciparsi avrebbe dovuto lasciare la casa della madre per andare a vivere con estranei, in quanto non poteva permettersi una casa da sola, e sinceramente non capivo il vantaggio.
Il ragazzo (allora) aveva una madre che aveva problemi (una specie di Furio al femminile) e si preoccupava se lui cenava con gli amici. Infatti eravamo andati tutti a casa per rassicurarla.
 

alberto15

Utente di lunga data
Veramente io non trovo nulla di sbagliato nel vivere con i genitori finché si vuole, oltretutto ho appena visto un episodio di una serie tv in cui la protagonista per emanciparsi avrebbe dovuto lasciare la casa della madre per andare a vivere con estranei, in quanto non poteva permettersi una casa da sola, e sinceramente non capivo il vantaggio.Il ragazzo (allora) aveva una madre che aveva problemi (una specie di Furio al femminile) e si preoccupava se lui cenava con gli amici. Infatti eravamo andati tutti a casa per rassicurarla.
infatti, e' una questione principalmente pratica, e poi anche economica. Vuoi mettere con i chiari di luna attuali il risparmio di vivere con i genitori? Non per mammonismo ma semplicemente perche' conviene (e io dal primo stipendio ho sempre "remunerato" mia mamma per le spese sostenute).
 

danny

Utente di lunga data
Veramente io non trovo nulla di sbagliato nel vivere con i genitori finché si vuole, oltretutto ho appena visto un episodio di una serie tv in cui la protagonista per emanciparsi avrebbe dovuto lasciare la casa della madre per andare a vivere con estranei, in quanto non poteva permettersi una casa da sola, e sinceramente non capivo il vantaggio.
Il ragazzo (allora) aveva una madre che aveva problemi (una specie di Furio al femminile) e si preoccupava se lui cenava con gli amici. Infatti eravamo andati tutti a casa per rassicurarla.
Quello che fanno mediamente tutti i ragazzi negli altri paesi e gli stranieri da noi.
Ovunque in tutto il mondo una casa per single giovani costa troppo e si condividono stanze.
Il vantaggio è di maturazione: ci si svincola dalla dipendenza economica parentale, si impara a gestirsi e organizzarsi da soli, ad affrontare difficoltà, a essere più umili.
Molto formativo.
Ammetto che era una delle opzioni che avevo considerato (un mio amico me lo aveva proposta), anche se poi alla fine mi ero comprato il monolocale col mutuo.
Quando ci si sposa, poi, si ha anche il senso delle proporzioni e non si pretende lo stile faraonico se si è consapevoli di non potersela permettere.
 
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danny

Utente di lunga data
infatti, e' una questione principalmente pratica, e poi anche economica. Vuoi mettere con i chiari di luna attuali il risparmio di vivere con i genitori? Non per mammonismo ma semplicemente perche' conviene (e io dal primo stipendio ho sempre "remunerato" mia mamma per le spese sostenute).
Eh, certo.
Vuoi mettere arrivare a 30, 35 anni e accorgersi di dipendere in tutto e per tutto, a causa di stipendi di merda supinamente accettati usati per le rate della macchina e dello smartphone, dai genitori?
E di doverlo nascondere se no le ragazze se la svignano?
 
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alberto15

Utente di lunga data
Eh, certo.Vuoi mettere arrivare a 30, 35 anni e accorgersi di dipendere in tutto e per tutto, a causa di stipendi di merda supinamente accettati usati per le rate della macchina e dello smartphone, dai genitori?E di doverlo nascondere se no le ragazze se la svignano?
1) mai comprato roba a rate , neanche la casa . Se i soldi non li ho non li spendo2) mai dipeso dai miei genitori, anzi da mia mamma se non fino al primo giorno di lavoro dal quale sono stato sempre economicamente indipendente restituendole parzialmente quanto lei mi aveva dato fino a quel momento3) mai "accorto" di dipendere in tutto e per tutto . Anzi si, visto che mio padre e' morto quando avevo 14 anni so benissimo cosa significa uscire con gli amici avendo 2000 lire in tasca e loro che sciorinavano i 50 e 100.000 come se fossero patatine.4) mai nascosto niente alle ragazze che sapevano tutto perfettamente5) diciamo la verita' , il vero motivo per il quale si va a vivere da soli e' per avere un posto sempre libero dove poter fare sesso. Siccome non e' mai stato una priorita' per me ho preferito starmene a casa mia fino al giorno del matrimonio dopo di che non sono mai piu' tornato a dormire a casa mia (che pure dista 500 metri dalla mia) .Poi ovvio, ognuno libero di fare quello che gli pare ma francamente quello del "i giovani se ne devono andare a casa a 18 anni " e' una cagata pazzesca. Se non motivato ovviamente.
 

danny

Utente di lunga data
1) mai comprato roba a rate , neanche la casa . Se i soldi non li ho non li spendo2) mai dipeso dai miei genitori, anzi da mia mamma se non fino al primo giorno di lavoro dal quale sono stato sempre economicamente indipendente restituendole parzialmente quanto lei mi aveva dato fino a quel momento3) mai "accorto" di dipendere in tutto e per tutto . Anzi si, visto che mio padre e' morto quando avevo 14 anni so benissimo cosa significa uscire con gli amici avendo 2000 lire in tasca e loro che sciorinavano i 50 e 100.000 come se fossero patatine.4) mai nascosto niente alle ragazze che sapevano tutto perfettamente5) diciamo la verita' , il vero motivo per il quale si va a vivere da soli e' per avere un posto sempre libero dove poter fare sesso. Siccome non e' mai stato una priorita' per me ho preferito starmene a casa mia fino al giorno del matrimonio dopo di che non sono mai piu' tornato a dormire a casa mia (che pure dista 500 metri dalla mia) .Poi ovvio, ognuno libero di fare quello che gli pare ma francamente quello del "i giovani se ne devono andare a casa a 18 anni " e' una cagata pazzesca. Se non motivato ovviamente.
C'è un'età per tutto.
Quando ero ragazzo in Francia o in Germania se uno di 25 stava ancora a casa dei genitori lo guardavano come un problematico.
Io considero questa abitudine tutta italiana di stare a casa della mamma fino al matrimonio senza fare un'esperienza di vita da solo un'anomalia che influenza anche lo stile di vita italiano e la sua competitività globale.
Non è solo l'esigenza di avere un posto dove far sesso, che comunque mi sembra il minimo a 30 anni.
Ma anche a 25, e direi, se possibile, a 20.
Comunque sono tanti i ragazzi italiani che vanno a vivere da soli all'estero, oggi.
Il problema è che ci restano...
 
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alberto15

Utente di lunga data
C'è un'età per tutto.Quando ero ragazzo in Francia o in Germania se uno di 25 stava ancora a casa dei genitori lo guardavano come un problematico.Io considero questa abitudine tutta italiana di stare a casa della mamma fino al matrimonio senza fare un'esperienza di vita da solo un'anomalia che influenza anche lo stile di vita italiano e la sua competitività globale.Non è solo l'esigenza di avere un posto dove far sesso, che comunque mi sembra il minimo a 30 anni.Ma anche a 25, e direi, se possibile, a 20.Comunque sono tanti i ragazzi italiani che vanno a vivere da soli all'estero, oggi.Il problema è che ci restano...
Questa "mania" tutta straniera di andare via di casa a 18 anni (a fare che? a vivere con altri per farsi le canne e sesso liberi?) francamente mi sta un po' sulle palle. Non e' che "stavo a casa dalla mamma" con lei che mi faceva la pappa e mi imboccava. Semplicemente li' ci sono nato e cresciuto e sapevo da quando andavo all'asilo che me ne sarei andato ad un certo punto : Quando avrei trovato la ragazza giusta. E cosi' e' stato. Mai stato mammone . Dove vivo io il 95% delle persone fanno cosi'. Pochissimi , quasi nessuno vive da solo a 18 anni ma neanche a 25.
 

danny

Utente di lunga data
Questa "mania" tutta straniera di andare via di casa a 18 anni (a fare che? a vivere con altri per farsi le canne e sesso liberi?) francamente mi sta un po' sulle palle. Non e' che "stavo a casa dalla mamma" con lei che mi faceva la pappa e mi imboccava. Semplicemente li' ci sono nato e cresciuto e sapevo da quando andavo all'asilo che me ne sarei andato ad un certo punto : Quando avrei trovato la ragazza giusta. E cosi' e' stato. Mai stato mammone . Dove vivo io il 95% delle persone fanno cosi'. Pochissimi , quasi nessuno vive da solo a 18 anni ma neanche a 25.

Oddio, chi conosco che ha vissuto così, semplicemente studiava e lavorava, faceva la sua vita indipendente, si confrontava anche facendo sacrifici con l'essere autonomo.
Io andavo anche a recuperare i mobili gettati per l'amsa e li restauravo, soldi non ne avevo.
Non avevo da rendere conto però a nessuno, quella era la mia vita, il mio spazio.
Mai fatta una canna.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Questa "mania" tutta straniera di andare via di casa a 18 anni (a fare che? a vivere con altri per farsi le canne e sesso liberi?) francamente mi sta un po' sulle palle. Non e' che "stavo a casa dalla mamma" con lei che mi faceva la pappa e mi imboccava. Semplicemente li' ci sono nato e cresciuto e sapevo da quando andavo all'asilo che me ne sarei andato ad un certo punto : Quando avrei trovato la ragazza giusta. E cosi' e' stato. Mai stato mammone . Dove vivo io il 95% delle persone fanno cosi'. Pochissimi , quasi nessuno vive da solo a 18 anni ma neanche a 25.
Il grassetto è una follia, ma vabbè. Io me ne sono andato di casa a 27 anni il giorno dopo aver passato gli esami da avvocato. È vero che erano tempi di mutui facili, però L'obiettivo era l'indipendenza, non passare dall'ala protettrice di una femmina a quella di un'altra femmina.
 

alberto15

Utente di lunga data
Il grassetto è una follia, ma vabbè. Io me ne sono andato di casa a 27 anni il giorno dopo aver passato gli esami da avvocato. È vero che erano tempi di mutui facili, però L'obiettivo era l'indipendenza, non passare dall'ala protettrice di una femmina a quella di un'altra femmina.
una "follia" secondo il TUO metro di giudizio. Non e' che il tuo metro e' quello necessariamente valido per tutti. "l'ala protettrice de che" ? Tua mamma forse aveva l'ala protettrice. La mia no. Ti pare che uno puo' stare comodo a casa sua senza che si debba rompere i coglioni cambiando 1000 cose?
 

alberto15

Utente di lunga data
Oddio, chi conosco che ha vissuto così, semplicemente studiava e lavorava, faceva la sua vita indipendente, si confrontava anche facendo sacrifici con l'essere autonomo.Io andavo anche a recuperare i mobili gettati per l'amsa e li restauravo, soldi non ne avevo.Non avevo da rendere conto però a nessuno, quella era la mia vita, il mio spazio.Mai fatta una canna.
Anche io facevo la mia vita indipendente. Pensa pagavo pure l'affitto ma invece che pagarlo a un estraneo lo pagavo a mia mamma.Neanche io dovevo rendere conto a qualcuno. Non so che genitori abbiate avuto , i miei non erano assillanti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Anche io facevo la mia vita indipendente. Pensa pagavo pure l'affitto ma invece che pagarlo a un estraneo lo pagavo a mia mamma.Neanche io dovevo rendere conto a qualcuno. Non so che genitori abbiate avuto , i miei non erano assillanti.
Infatti questa mi sembra una condizione diffusa.
Personalmente non ho mai chiesto nulla ai miei figli, consentendo loro accantonamenti utili per il loro futuro.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Veramente io non trovo nulla di sbagliato nel vivere con i genitori finché si vuole, oltretutto ho appena visto un episodio di una serie tv in cui la protagonista per emanciparsi avrebbe dovuto lasciare la casa della madre per andare a vivere con estranei, in quanto non poteva permettersi una casa da sola, e sinceramente non capivo il vantaggio.
Il ragazzo (allora) aveva una madre che aveva problemi (una specie di Furio al femminile) e si preoccupava se lui cenava con gli amici. Infatti eravamo andati tutti a casa per rassicurarla.
Mio figlio vorrebbe farlo e spero che lo faccia. Non estranei ma amici. Con estranei all’estero sarebbe ancora meglio
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
una "follia" secondo il TUO metro di giudizio. Non e' che il tuo metro e' quello necessariamente valido per tutti. "l'ala protettrice de che" ? Tua mamma forse aveva l'ala protettrice. La mia no. Ti pare che uno puo' stare comodo a casa sua senza che si debba rompere i coglioni cambiando 1000 cose?
Tranquillo. Difendi pure il tuo. Tanto si vede quanto quei modelli ti abbiano reso felice. Secondo me passare da una che ti lava i calzini ad un'altra che ti lava i calzini ti rende dipendente da quella che ti lava i calzini. Se non hai mai conosciuto altro che la condivisione dei tuoi spazi con altra gente normale che poi non ti va di combattere per difendere la tua sfera individuale.
Stare comodi é una trappola.
E
Chiama le corna, come poche cose al mondo, credo.
 
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