Per i traditori ...

stany

Utente di lunga data
Nel caso dell'omicidio di Erbusco di cui si sta discutendo nell'altro thread, non si può dire che l'amante abbia ucciso per "troppo amore".
Quella stronza ha ucciso perché gli rodeva il fegato che il "suo" uomo fosse felice con la moglie, mentre lei era sola.
Non è amore, questo.
E' una vendetta per riequilibrare l'infelicità e il tormento propri attribuendoli anche ad altri.
Le....le..le rodeva ...
Da te danny non me l'aspettavo!
 

Brunetta

Utente di lunga data
A me la vendetta (nei confronti dell'altro) non ha portato pace, nè pensavo me ne avesse portata.
Non la vedevo proprio in quei termini e non mi interessava minimamente che potesse riequilibrare alcunchè.
La vedevo (e continuo a vederla) come una piccola soddisfazione da portare a casa.
Di fronte alla invalidazione del tradimento hai cercato una validazione.
Praticamente: tu mi hai messo al secondo posto facendo sesso con un altro? Anch’io lo faccio e con una più figa di te che mi riconosce valore. In questo modo ti pongo in un posto inferiore di tipo assoluto, non solo rispetto a me.
 

stany

Utente di lunga data
Anche in India vige il "delitto d'onore", che colpisce chi ha relazioni tra caste differenti.
Anche lì non lo praticano tutti, ma solo coloro che si riconoscono ancora in quella cultura.
Non è legge, anzi la legge lo condanna. E' adesione incondizionata a un modello culturale antico.
In Sicilia non tutti aderivano a quella cultura, non tutti uccidevano per salvaguardare l'onore, i più nascondevano l'accaduto, altri accettavano la perdita della dignità pubblica in luogo dell'assassinio.
Vi sono libri e film sulla questione, che è molto interessante, ma che riguarda un concetto, come l'Onore, che da noi al nord non è comprensibile praticamente da secoli ormai e che anche gli immigrati dal Sud hanno dimenticato da generazioni (mentre è sopravvissuto in Sicilia fino a tempi recenti)
Il femminicidio, esattamente come l'omicidio a genere opposto come il caso che ho citato sopra, non ha un riscontro sociale come il delitto d'onore. E' qualcosa profondamente legato al sentire dell'individuo che lo commette, non per niente la società lo condanna (al contrario del delitto d'onore, che è conseguenza di una pressione sociale).
Il "per te": mi dispiace, l'amore non è mai qualcosa che l'individuo rivolge verso sé stesso, ma una disposizione altruistica. L'amore può anche prevedere il sacrificio, non per niente si dice "se ami qualcuno lascialo libero", proprio perché esclude l'idea di possesso, che è "non amore", ma desiderio.
Chi si nutre di ripicche non ama, desidera, vuole, pretende, si comporta da bambino viziato al limite, ma ti assicuro che questo per nessuno è amore, anche se a parole vi è chi lo assimila.
Beh...sull'onore abbiamo già detto molto: nord oppure sud, non cambia il concetto,anche giuridico. Il delitto , ammantato da onore violato e spregio per malinteso senso di ciò è diffuso a Tarvisio come a capo passero.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
certo, possiamo dire che è un metodo arcaico di soddisfazione.
Ma non è arcaico manco per il cazzo. È solo molto vincolato al contesto di appartenenza. Ci sono gruppi ristretti, basta guardare un forum, dove il riconoscimento sociale è vincolato al rispetto di certi codici comportamentali.
 

danny

Utente di lunga data
certo, possiamo dire che è un metodo arcaico di soddisfazione.
Beh...sull'onore abbiamo già detto molto: nord oppure sud, non cambia il concetto,anche giuridico. Il delitto , ammantato da onore violato e spregio per malinteso senso di ciò è diffuso a Tarvisio come a capo passero.
Ma secondo te a Milano esiste il concetto di onore?
Ma se vi è chi manco onora i debiti (altro aspetto che è legato alla dignità) o paga le spese condominiali senza avere alcuna vergogna.
Essere cornuti a Milano è solo una questione di statistica, non di dignità sociale.
Se scopri le corna, è sfiga. Se ti tocca smazzare la fine di un rapporto, è un problema soprattutto di costi, non di immagine o di relazioni sociali.
Insomma, non siamo il Pakistan o la Sicilia anni '60.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Ma secondo te a Milano esiste il concetto di onore?
Ma se vi è chi manco onora i debiti (altro aspetto che è legato alla dignità) o paga le spese condominiali senza avere alcuna vergogna.
Essere cornuti a Milano è solo una questione di statistica, non di dignità sociale.
Se scopri le corna, è sfiga. Se ti tocca smazzare la fine di un rapporto, è un problema soprattutto di costi, non di immagine.
L’identità personale è dipendente dalla identità sociale in società ristrette e chiuse.
Anche qui abbiamo letto di persone che erano terrorizzate dal pensiero che si risapesse o della opinione di chi sapeva. In una grande città e ne suo hinterland, che è parte della città, i legami sociali sono molto laschi, si frequentano persone di zone diverse.
 
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Jacaranda

Utente di lunga data
Ti rifaccio la domanda diversamente: si può operare una vendetta verso qualcuno a cui si vuole bene?
Il ripristino dell'equilibrio lo comprendo, in quanto è per definizione il concetto stesso di vendetta, ma implica un distacco empatico verso la sofferenza di chi subisce la vendetta.
Anzi: l'equilibrio si attua proprio sovrapponendo quella sofferenza alla nostra e trovando soddisfazione in questo.
Il problema è che non vi è affatto parità quando la vendetta causa sofferenza volontariamente, mentre il dolore subito è stato involontario.
Non dico che sia sbagliato; in molti casi la vendetta è la migliore soluzione per operare un distacco (sia da quello che si è subito, sia dalla persona che ha commesso il sopruso), ho piuttosto la sensazione che le conseguenze non si limitino sempre al ripristino dell'equilibrio come da definizione.
Si, si può ...a volte proprio perché gli si vuole bene
 

Brunetta

Utente di lunga data
È importante il concetto causa effetto e la comprensione che siano collegati .
È il collegamento causale che conta .
Subisci x perché mi hai fatto y.
X e y possono essere diversi
Certo.
Io non penso alla reciprocità diretta tipo “mi hai tradita, ti tradisco anch’io” , succede, ma mi pare assurdo, se uno ha tradito se ne frega del tradito.
Si può creare un dolore con “mi hai tradito o io ti faccio perdere il lavoro”.
Ma è un trasferimento del dolore su un’altra cosa.
 

danny

Utente di lunga data
È importante il concetto causa effetto e la comprensione che siano collegati .
È il collegamento causale che conta .
Subisci x perché mi hai fatto y.
X e y possono essere diversi
Del tipo (visto dal traditore) "Visto che mi hai costretto a lasciare l'amante, ora ti nego il sesso"?
oppure (visto dal tradito) "Visto che mi hai tradito con un'altra, ora non faccio più sesso con te".

Io colgo una certa differenza tra le due opzioni, ma noto che entrambe hanno in comune un distacco necessario dal partner, inevitabile. E' questa una vendetta che non mostra però il dolore subito, è solo una forma di rivalsa.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
... anche perché difficilmente accadrà.
La vendetta si attua negando ciò a cui l'oggetto della questione tiene di più.
Se ci si vendica di un traditore, non è detto che sia la fedeltà del tradito.
Può essere altro, ma cosa?
Perché anche questo avrà un effetto.
Cosa? Quello che ti fa star meglio ..
e la riscossione può essere a lungo termine
Un esempio (triste ma vero) Coppia di anziani. Lui cornifica lei come non ci fosse un domani. Lei zitta per figli, onorabilità e mancanza di reddito ... lui sta per morire (80 anni) e le cerca la mano . Lei allontana la mano ... e gli dice : “io la mano non te la tengo... chiama le zoccole che ti sei scopato per più di 20 anni , umiliandomi davanti a tutti..”
lui muore e lei dal giorno dopo si veste di un sorriso mai visto
.raccapricciante ...ma è un esempio .....storia vera
 
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danny

Utente di lunga data
Certo.
Io non penso alla reciprocità diretta tipo “mi hai tradita, ti tradisco anch’io” , succede, ma mi pare assurdo, se uno ha tradito se ne frega del tradito.
Si può creare un dolore con “mi hai tradito o io ti faccio perdere il lavoro”.
Ma è un trasferimento del dolore su un’altra cosa.
Dipende.
Se una ha tradito sa che ha il marito a casa, fedele, e lo vuole conservare così.
Se se ne fregasse, l'avrebbe già mollato.
Se tradisci chi ha tradito, di solito, gli dai anche un'informazione che che non sei scontato come crede.
E' una riaffermazione del proprio valore (il dare per scontato è una riduzione del valore di una persona).
 

danny

Utente di lunga data
Cosa? Quello che ti fa star meglio ..
e la riscossione può essere a lungo termine
Un esempio (triste ma vero) Coppia di anziani. Lui cornifica lei come non ci fosse un domani. Lei zitta per figli, onorabilità e mancanza di reddito ... lui sta per morire (80 anni) e le cerca la mano . Lei allontana la mano ... e gli dice : “io la mano non te la tengo... chiama le zoccole che ti sei scopato per più di 20 anni , umiliandomi davanti a tutti..”
lui muore e lei dal giorno dopo si veste di un sorriso mai visto
.raccapricciante ...ma è un esempio .....
Sì, ma che vita.
Così la vendetta è assurdamente rancorosa e sostanzialmente inutile.
Quella donna ha vissuto accanto a una persona facendo finta di niente per arrivare a quella conclusione...
No, questa non è una vendetta "positiva". E' triste. Lui se le è goduta e lei no
Meglio sarebbe stato se quella donna avesse previsto una sua vita, indipendente, più libera dal marito e più incline a trovare la sua "gioia", magari diversa da quella del marito, ma totalmente sua.
Sono sicuro che poi il marito lo avrebbe anche perdonato, in fin di vita.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
È importante il concetto causa effetto e la comprensione che siano collegati .
È il collegamento causale che conta .
Subisci x perché mi hai fatto y.
X e y possono essere diversi
quoto
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Sì, ma che vita.
Così la vendetta è assurdamente rancorosa e sostanzialmente inutile.
Quella donna ha vissuto accanto a una persona facendo finta di niente per arrivare a quella conclusione...
No, questa non è una vendetta "positiva". E' triste. Lui se le è goduta e lei no
Meglio sarebbe stato se quella donna avesse previsto una sua vita, indipendente, più libera dal marito e più incline a trovare la sua "gioia", magari diversa da quella del marito, ma totalmente sua.
Sono sicuro che poi il marito lo avrebbe anche perdonato, in fin di vita.
Da' una certa soddisfazione far credere di passare per sceme e non esserlo. Te lo assicuro
Non si dice che la vendetta va servita fredda?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Cosa? Quello che ti fa star meglio ..
e la riscossione può essere a lungo termine
Un esempio (triste ma vero) Coppia di anziani. Lui cornifica lei come non ci fosse un domani. Lei zitta per figli, onorabilità e mancanza di reddito ... lui sta per morire (80 anni) e le cerca la mano . Lei allontana la mano ... e gli dice : “io la mano non te la tengo... chiama le zoccole che ti sei scopato per più di 20 anni , umiliandomi davanti a tutti..”
lui muore e lei dal giorno dopo si veste di un sorriso mai visto
.raccapricciante ...ma è un esempio .....storia vera
Ma è una vendetta?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Dipende.
Se una ha tradito sa che ha il marito a casa, fedele, e lo vuole conservare così.
Se se ne fregasse, l'avrebbe già mollato.
Se tradisci chi ha tradito, di solito, gli dai anche un'informazione che che non sei scontato come crede.
E' una riaffermazione del proprio valore (il dare per scontato è una riduzione del valore di una persona).
Non è vendetta.
 

danny

Utente di lunga data
Non è vendetta.
No, ma fa star bene ugualmente.
Altrimenti, l'alternativa è bruciargli la macchina nuova (ma tanto se la ricompra), mettergli il Guttalax ogni sera nella cena, fargli sparire gli oggetti più cari, sputtanarlo con gli amici...
Cose un minimo cattive.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Sì, ma che vita.
Così la vendetta è assurdamente rancorosa e sostanzialmente inutile.
Quella donna ha vissuto accanto a una persona facendo finta di niente per arrivare a quella conclusione...
No, questa non è una vendetta "positiva". E' triste. Lui se le è goduta e lei no
Meglio sarebbe stato se quella donna avesse previsto una sua vita, indipendente, più libera dal marito e più incline a trovare la sua "gioia", magari diversa da quella del marito, ma totalmente sua.
Sono sicuro che poi il marito lo avrebbe anche perdonato, in fin di vita.
Non sarebbe stato possibile per lei... altri tempi . Lui è morto 20 anni fa ....
 
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