Per i traditori ...

Foglia

utente viva e vegeta
Ma l'automatismo tra il perdono e il riavvicinamento chi l'ha messo in campo? Senza parlare per forza di corna, Posso perdonare un padre assente ma non è detto mica che io debba ricostruire l'amore filiale andato a puttane.
Infatti la differenza tra vendetta e perdono sta proprio nel modo in cui si fa passare il rancore. Nel perdono, e' un po' come scaricare un fulmine a terra.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
"Raccontatela quanto vuoi"
Ormai potresti metterla anche nel tuo profilo, la dici sempre a tutti. Tutti che se la raccontano, te invece divulghi verità assolute.
Non a tutti. Guarda che sta cosa di girare il culo facendo l'offesa evitando di entrare nel merito delle cose ti farà pure sentire meglio quando pensi al tuo ex, ma a me non sposta un cazzo. Io quello che ti dovevo dire te l'ho detto.
Non perdono nemmeno in questo caso. Mio padre può andare a puttane con l'amore filiale e tutto il resto.
Si parlava del perdono. Non del tuo perdono. Io capisco che devi far passare il tuo perdono come qualcosa di particolare, Ma ti assicuro che, come per tutti, i tuoi sentimenti possono essere benissimo inquadrati in categorie logiche comuni per tutti senza dover per forza essere rivenduti come qualcosa di speciale Perché gli provi tu.
Infatti la differenza tra vendetta e perdono sta proprio nel modo in cui si fa passare il rancore. Nel perdono, e' un po' come scaricare un fulmine a terra.
Anche qui non so se puoi scegliere, un po' come il discorso delle empatia. Il perdono, così come il bisogno di vendetta non li inquadri in un percorso gestibile razionalmente. Perdoni perché ti senti di perdonare, non è che lo fai perché ti conviene
Ah beh, su questo non resta che crederti, visto che in fatto di realtà à-la-carte siamo di fronte al campione mondiale...

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Quanto vi annoiate al Pozzo del disagio...
 

Foglia

utente viva e vegeta
Anche qui non so se puoi scegliere, un po' come il discorso delle empatia. Il perdono, così come il bisogno di vendetta non li inquadri in un percorso gestibile razionalmente. Perdoni perché ti senti di perdonare, non è che lo fai perché ti conviene
Certo che puoi scegliere. Il meccanismo e' tutt'altro che razionale, comunque, anche se la scelta finale no. Non riesco però a spiegarmi.

Provo un'altra via. Molto larga, eh (aprirebbe discorsi infiniti sulle nostre funzioni vitali) anche se cerco di farla breve.

In soldoni: tu mi tradisci. A me monta addosso rabbia. La mia parte sensibile può portarmi a quel punto a fare ciò che tu spesso chiami strutturazione del trauma. Conducendomi fuori dalla realtà (spesso mostrizzando), o almeno il rischio a furia di pensare e' quello. A quel punto, la mia intelligenza (se abbastanza presente) dovrebbe condurmi a stoppare il pensiero, relativizzare le emozioni e contestualizzare e scegliere come liberarmi dall'eccesso di quelle emozioni negative. E molto spesso quella liberazione e' il perdono. Non è predisposizione. E' proprio convenienza. La vendetta e' una alternativa quasi sempre più rischiosa, senza dubbio più dispendiosa: piglio i miei strali e li scaglio addosso a te anziché scaricarli a terra. Nel farlo, devo però essere sicura che non potrai scaricarmi ancora a tua volta la tua merda, però. :D
E questo quasi mai avviene. In primo luogo, perché spesso dalla vendetta non ci si stacca più. In secondo luogo, perché se l'altro si azzarda a rispondere e' un invito a nozze per altre azioni. Finisce che anziché farci condurre dall'intelligenza, rimaniamo ancorati alla sensibilità, dove tutto, in certe condizioni, viene amplificato. La vendetta funziona bene solo dove hai la certezza che si possa esaurire in un solo atto: il tuo :D

E' un po' il discorso che facevo con la pentola bollente per l'empatia: tocchi (livello sensibile), ti stacchi (sempre livello sensibile), e l'intelligenza poi ti dovrebbe dire se hai fatto bene oppure se hai esagerato (certi saltano in aria anche solo a toccare il tiepido). Ma giusto per non dire di avere rischiato ustioni di terzo grado quando in verità si è solo ipersensibili. Poi bene fa un ipersensibile a tenersi al largo dalla padella, se prima non riesce a mitigare il suo istinto.

Non so.
Magari sembra uno sproloquio. Sto provando a spiegare meglio.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Certo che puoi scegliere. Il meccanismo e' tutt'altro che razionale, comunque, anche se la scelta finale no. Non riesco però a spiegarmi.

Provo un'altra via. Molto larga, eh (aprirebbe discorsi infiniti sulle nostre funzioni vitali) anche se cerco di farla breve.

In soldoni: tu mi tradisci. A me monta addosso rabbia. La mia parte sensibile può portarmi a quel punto a fare ciò che tu spesso chiami strutturazione del trauma. Conducendomi fuori dalla realtà (spesso mostrizzando), o almeno il rischio a furia di pensare e' quello. A quel punto, la mia intelligenza (se abbastanza presente) dovrebbe condurmi a stoppare il pensiero, relativizzare le emozioni e contestualizzare e scegliere come liberarmi dall'eccesso di quelle emozioni negative. E molto spesso quella liberazione e' il perdono. Non è predisposizione. E' proprio convenienza. La vendetta e' una alternativa quasi sempre più rischiosa, senza dubbio più dispendiosa: piglio i miei strali e li scaglio addosso a te anziché scaricarli a terra. Nel farlo, devo però essere sicura che non potrai scaricarmi ancora a tua volta la tua merda, però. :D
E questo quasi mai avviene. In primo luogo, perché spesso dalla vendetta non ci si stacca più. In secondo luogo, perché se l'altro si azzarda a rispondere e' un invito a nozze per altre azioni. Finisce che anziché farci condurre dall'intelligenza, rimaniamo ancorati alla sensibilità, dove tutto, in certe condizioni, viene amplificato. La vendetta funziona bene solo dove hai la certezza che si possa esaurire in un solo atto: il tuo :D

E' un po' il discorso che facevo con la pentola bollente per l'empatia: tocchi (livello sensibile), ti stacchi (sempre livello sensibile), e l'intelligenza poi ti dovrebbe dire se hai fatto bene oppure se hai esagerato (certi saltano in aria anche solo a toccare il tiepido). Ma giusto per non dire di avere rischiato ustioni di terzo grado quando in verità si è solo ipersensibili. Poi bene fa un ipersensibile a tenersi al largo dalla padella, se prima non riesce a mitigare il suo istinto.

Non so.
Magari sembra uno sproloquio. Sto provando a spiegare meglio.
No, il discorso lo capisco, Il punto è che non lo condivido. Secondo me tu stai dando per presupposto il fatto che chi perdona se Perdona è più forte, chi si vendica è più debole. Non è automatico che se io mi vendico poi mostro il fianco all'altro. Se tu mi tradisci e io ci sto male, posso farmi passare lo star male con il perdono, con l'indifferenza, con la vendetta. Basta che funzioni.
Ne ho visti i miliardi di divorzi in cui formalmente si voleva un accomodamento che mettesse d'accordo tutti, tutelando i figli e il patrimonio, quando invece c'era solo una fottuta sete di sangue. E ti posso pure dire che quando sei predisposto alla sede di sangue non ci fai nulla. Anche se ti ritiri a vita monastica, incontri dopo la persona migliore del mondo, farai solo danni. Sai quanta gente conosco che si è separata con una marea di Groppi in gola mai risolti e ha mandato a puttane la storia subito dopo magari con persone niente male, solo perché non si era levata la sete di sangue?
Qui entrano in gioco i rapporti di forza. Ma qui. Non prima né dopo.
Nel senso, tanto per evitare verità rivelate: se invece di aggrapparsi ai teoremi da bacio perugina uno facesse realmente quel che serve per stare bene - partendo dal presupposto, forse un po' troppo americano per noi italocattolici, che stare bene in sé e per sé è un valore, e quindi una priorità assoluta - sarebbe meglio per tutti. Ma non importa come arrivi allo star bene ma ci devi arrivare, perdono, sdegno, vendetta, indifferenza, va bene tutto. Basta che stai bene.
Poi se un vaso rotto pieno di crepe rappresenta il massimo livello di benessere che sei in grado di raggiungere, cazzi tuoi. Ma almeno ti sei fissato un obiettivo.
 

Foglia

utente viva e vegeta
No, il discorso lo capisco, Il punto è che non lo condivido. Secondo me tu stai dando per presupposto il fatto che chi perdona se Perdona è più forte, chi si vendica è più debole. Non è automatico che se io mi vendico poi mostro il fianco all'altro. Se tu mi tradisci e io ci sto male, posso farmi passare lo star male con il perdono, con l'indifferenza, con la vendetta. Basta che funzioni.
Ne ho visti i miliardi di divorzi in cui formalmente si voleva un accomodamento che mettesse d'accordo tutti, tutelando i figli e il patrimonio, quando invece c'era solo una fottuta sete di sangue. E ti posso pure dire che quando sei predisposto alla sede di sangue non ci fai nulla. Anche se ti ritiri a vita monastica, incontri dopo la persona migliore del mondo, farai solo danni. Sai quanta gente conosco che si è separata con una marea di Groppi in gola mai risolti e ha mandato a puttane la storia subito dopo magari con persone niente male, solo perché non si era levata la sete di sangue?
Qui entrano in gioco i rapporti di forza. Ma qui. Non prima né dopo.
Nel senso, tanto per evitare verità rivelate: se invece di aggrapparsi ai teoremi da bacio perugina uno facesse realmente quel che serve per stare bene - partendo dal presupposto, forse un po' troppo americano per noi italocattolici, che stare bene in sé e per sé è un valore, e quindi una priorità assoluta - sarebbe meglio per tutti. Ma non importa come arrivi allo star bene ma ci devi arrivare, perdono, sdegno, vendetta, indifferenza, va bene tutto. Basta che stai bene.
Poi se un vaso rotto pieno di crepe rappresenta il massimo livello di benessere che sei in grado di raggiungere, cazzi tuoi. Ma almeno ti sei fissato un obiettivo.

Deve farti stare bene, concordo. O il meglio possibile. Sono d'accordo. Chi ha"la sete di sangue" dentro, secondo te vive bene solo perché asseconda la propria natura?
E' una domanda, non la leggere con connotazioni morali o altro.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Deve farti stare bene, concordo. O il meglio possibile. Sono d'accordo. Chi ha"la sete di sangue" dentro, secondo te vive bene solo perché asseconda la propria natura?
E' una domanda, non la leggere con connotazioni morali o altro.
Assecondarsi fa sempre stare bene. La parte razionale deve solo dirti se il tuo assecondarti fa male al piano o no.
Per come la vedo io il margine di manovra emotivo in cui puoi fare quel cazzo che vuoi sta esattamente in questo.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Assecondarsi fa sempre stare bene. La parte razionale deve solo dirti se il tuo assecondarti fa male al piano o no.
Per come la vedo io il margine di manovra emotivo in cui puoi fare quel cazzo che vuoi sta esattamente in questo.
Eccappunto che pure ad uno vendicativo per natura può convenire orientarsi verso altro.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Eccappunto che pure ad uno vendicativo per natura può convenire orientarsi verso altro.
Chiaro, e con questo? L'importante è sempre non raccontarsela. Se non hai margini per la vendetta, vanno benissimo sia la resa che il perdono. Basta che non lascino strascichi. Se smetti di pensarci funziona. Se dopo un anno che hai deciso razionalmente per la resa, ci stai ancora pensando, magari è il caso che ti organizzi per vendicarti. In base alla mia esperienza, le erinni si tengono a bada con la consapevolezza che il sacrificio della propria natura vendicativa è utile per un obiettivo più importante. Anche perché, tutto sommato, il tempo è galantuomo. Nella vita si va avanti, generalmente, chi ti stava sopra a vent'anni magari quando arrivi a 40 non ti allaccia una scarpa. Capita tranquillamente con la professoressa del liceo che ti ha mandato per storto un sacco di giornate, la incontri 30 anni dopo che ti chiede la raccomandazione per il figlio e che per due punti in più sulla tesi di laurea sarebbe capace pure di pulire il bagno di casa tua.

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Lostris

Utente Ludica
Assecondarsi fa sempre stare bene. La parte razionale deve solo dirti se il tuo assecondarti fa male al piano o no.
Per come la vedo io il margine di manovra emotivo in cui puoi fare quel cazzo che vuoi sta esattamente in questo.
Non è vero.

Non tutti usano il cervello.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Chiaro, e con questo? L'importante è sempre non raccontarsela. Se non hai margini per la vendetta, vanno benissimo sia la resa che il perdono. Basta che non lascino strascichi. Se smetti di pensarci funziona. Se dopo un anno che hai deciso razionalmente per la resa, ci stai ancora pensando, magari è il caso che ti organizzi per vendicarti. In base alla mia esperienza, le erinni si tengono a bada con la consapevolezza che il sacrificio della propria natura vendicativa è utile per un obiettivo più importante. Anche perché, tutto sommato, il tempo è galantuomo. Nella vita si va avanti, generalmente, chi ti stava sopra a vent'anni magari quando arrivi a 40 non ti allaccia una scarpa. Capita tranquillamente con la professoressa del liceo che ti ha mandato per storto un sacco di giornate, la incontri 30 anni dopo che ti chiede la raccomandazione per il figlio e che per due punti in più sulla tesi di laurea sarebbe capace pure di pulire il bagno di casa tua.

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Te che fai, in quei casi? Aiuti o mandi a scopare il mare? Io la seconda, tendenzialmente :D
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Te che fai, in quei casi? Aiuti o mandi a scopare il mare? Io la seconda, tendenzialmente :D
Ma no, le ho detto che in considerazione del nostro rapporto pregresso, la avrei aiutata se avesse pulito i bagni di casa di una mia amica che veniva da lei bersagliata quotidianamente. Ovviamente ho registrato la chiacchierata e alle cene di classe è un must.

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Foglia

utente viva e vegeta
Ma no, le ho detto che in considerazione del nostro rapporto pregresso, la avrei aiutata se avesse pulito i bagni di casa di una mia amica che veniva da lei bersagliata quotidianamente. Ovviamente ho registrato la chiacchierata e alle cene di classe è un must.

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Ecco: io non ne farei parola alle cene di classe.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ecco: io non ne farei parola alle cene di classe.
E perché? Mica l'ho cercata io. È lei che è venuta a chiedermi se potevo dare una mano al figlio. La mia vendetta è stata esattamente quella di sputtanarla alle cene di classe. La mia amica, quella che giornalmente veniva vessata, ne ha ricevuto un po' di felicità in più. Ti dirò, se la prof avesse accettato a pulirmi il bagno dello studio in l'avrei anche filmata. E poi NON avrei mosso un dito per il figlio.
Lo sai come la penso. Di qua delle mura del villaggio sei famiglia, al di là delle mura del villaggio sei la cena.
 
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Foglia

utente viva e vegeta
E perché? Mica l'ho cercata io. È lei che è venuta a chiedermi se potevo dare una mano al figlio. La mia vendetta è stata esattamente quella di sputtanarla alle cene di classe. La mia amica, quella che giornalmente veniva vessata, ne ha ricevuto un po' di felicità in più. Ti dirò, se la prof avesse accettato a pulirmi il bagno dello studio in l'avrei anche filmata. E poi NON avrei mosso un dito per il figlio.

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Perché sarebbe contro la mia natura. Le uniche volte che ho registrato, e' stato per tutelarmi. Lì l'ho fatto. Non trarrei nessun piacere a registrare una conversazione simile.
In cui sarei mooolto più pungente di te, a dirla tutta :D
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Perché sarebbe contro la mia natura. Le uniche volte che ho registrato, e' stato per tutelarmi. Lì l'ho fatto. Non trarrei nessun piacere a registrare una conversazione simile.
In cui sarei mooolto più pungente di te, a dirla tutta :D
Io registro sempre tutto. E poi casomai cancello. Soprattutto i colloqui. Ho avuto fin troppi amici che sono stati adescati dalla studentessa molto più sveglia di loro e finiti sotto ricatto. Essere pungente senza un obiettivo non è nella mia, di natura.

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Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
Non a tutti. Guarda che sta cosa di girare il culo facendo l'offesa evitando di entrare nel merito delle cose ti farà pure sentire meglio quando pensi al tuo ex, ma a me non sposta un cazzo. Io quello che ti dovevo dire te l'ho detto.

Si parlava del perdono. Non del tuo perdono. Io capisco che devi far passare il tuo perdono come qualcosa di particolare, Ma ti assicuro che, come per tutti, i tuoi sentimenti possono essere benissimo inquadrati in categorie logiche comuni per tutti senza dover per forza essere rivenduti come qualcosa di speciale Perché gli provi tu.
Non ho girato il culo facendo l'offesa evitando di entrare nel merito delle cose. Detto così sminuisci la mia intelligenza. Nelle cose si va a fondo. Ho detto quello che andava detto e fatto quello che andava fatto. Dopo di che, ciccia. Sai cosa? Ci sono persone con le quali anche solo alzare un dito per puntarglielo contro sarebbe troppo per me.
Ho pensato a quello che mi hai scritto e ti dirò che non condivido tutto ma credo di aver capito cosa intendessi.
Hai ragione, in parte.
 

alberto15

Utente di lunga data
Resta aperta la domanda su cosa ti toglierebbe il rodimento di culo
Se possiamo parlare di "rodimento di culo" non c'e' niente se non il tempo a farmelo passare oltre che il comportamento di lei. Il tempo ovviamente inteso come rielaborazione e sedimentazione di tutti quei ricordi che ripetuti piu' volte alla fine sbiadiscono (sempre che l'elemento che li ha causati sia eliminato) , uguale uguale che guarire da una lunga malattia o incidente che lascia si conseguenze ma non tali da non andare avanti nella vita.
 
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