Mi è difficile spiegare che la situazione non è facile per nessuno, lo so che non sono l'unico, e mi ritengo anche fortunato di avere questo lavoro.
Mi sento un po' attaccato da foglia, non vorrei essere passato per ciò che non sono,
Tutto qui, e poi non è un bel momento che sto vivendo, e sentirsi dire queste cose fanno male, quindi credo che molto probabilmente
Vado via, per capire bisognerebbe viverle certe cose, e non siamo tutti uguali.
Qui a sud non c'è lavoro, punto. Non voglio che mia moglie passi per una che non vuole
Lavorare, perché in passato a lavorato, ma dopo l'ultima gravidanza non ha trovato più niente, e più passano gli anni e sempre più peggio.
E questo che dici è sacrosanto!
Foglia....ha un'altra estrazione credo,o quantomeno, una preparazione ed un curriculum che le consentono di fare la libera professionista (avvocato), ancorché forse un poco sfruttata , in qualche studio legale della capitale economica di questo paese: Milano non è Potenza o Campobasso...punto! Anche se non credo che con una laurea ,non dovendo trovare possibilità di lavoro nel suo campo, per esigenze di sopravvivenza non disdegnerebbe di fare le pulizie in nero....
Chiaro che con due figli piccoli sia molto difficile trovare occupazione per una donna , se il marito lavora undici ore al giorno; sappiamo che anche solo per fare le pulizie si dovrebbe essere automuniti, perché magari vengono richieste tre ore là,due qua,e se va bene, altre due o tre da un'altra parte.Magari quando i figli avranno quindici sedici anni,sarà più facile; ma a quel punto credo che difficilmente starete ancora assieme.
Una cosa che volevo chiederti: mi pare di capire che più persone (uomini) siano a conoscenza , giocoforza, delle performance di tua moglie....io non sono del sud, ma mi renderebbe impossibile solo per questo convivere con una che ,di riflesso , ha infangato in quei termini l'onore del marito. (Tempo fa approfondimmo il mal inteso o interpretato senso dell'onore, relativamente ad un tradimento,o meglio, a determimate fattispecie.Mal interpretato in quanto io resto del parere che scelte personali all'interno di una coppia ,o meglio di un matrimonio,in nome della soggettività della ricaduta in capo appunto all'individuo che le ha
messe in atto,non tengano conto della reputazione e quindi dell'onore anche dell'altro soggetto all'interno appunto di un legame interdipendente e paritario per aspetti quali: responsabilità,corretto agire,senso oggettivo dell'opportuno e trasparenza nei fatti e negli atti. Mi sono beccato di retrogrado moralista ecc...Sono comunque felice che il "delitto d'onore", in quanto "crimine" commesso a tutela e a difesa di valori di una società (questo si in modo malinteso e retrogrado), sia stato derubricato (solo) nel 1981 e, non goda più delle attenuanti giustificative appunto, che gli conferivano una legittimità in nome dello stato. Anche se, gli omicidi femminili (non mi piace il temine femminicidio), scatenati dalle stesse motivazioni, non siano diminuiti in quarant'anni, anzi.....