Perdono

mistral

Utente di lunga data
Io ho perdonato moltissimo in passato.
L’ho fatto quando ho compreso che il mio risentimento era sproporzionato perché il male fatto a me era stato un effetto collaterale.
Ma è un perdono che assomiglia a un fuoco che si esaurisce.
Io fortunatamente non ho mai dovuto perdonare granché .
Sono stata fortunata ,sono sempre stata trattata molto bene da chi ho avuto intorno.
Fortunatamente non ricordo tradimenti o accoltellamenti alle spalle ,ciò che ho “perdonato” in fin dei conti erano cazzate.Al dilà dell’immagine che posso dare qui ,ho un carattere che ha sempre attirato persone splendide ,con me si fanno grandi risate e tante cazzate indimenticabili.
Mi viene in mente un solo caso in tutta la mia vita in cui non ho perdonato e non mi ci sono nemmeno sforzata di farlo perché ho chiuso.Anche quando negli anni la persona ha fatto di tutto per arrivare ad un riavvicinamento che dopo anni è stato marginale e per cause contingenti non certo per la misericordia.
 

arula

Utente di lunga data
Ma perché dovrei sforzarmi di neutralizzare quella parte viva ? .
è semplice per non soffrire più. solo il perdono ti consente questo. Rimanere ancorati al passato non fa vivere, perdonare ti consente di liberarti: si mi hai fatto del male, no non me lo fa più, niente che tu abbia fatto mi fa male, accantono ogni rabbia ogni tristezza ogni tormento.... perdonare non è donare qualcosa agli altri ma a se stessi
 

mistral

Utente di lunga data
è semplice per non soffrire più. solo il perdono ti consente questo. Rimanere ancorati al passato non fa vivere, perdonare ti consente di liberarti: si mi hai fatto del male, no non me lo fa più, niente che tu abbia fatto mi fa male, accantono ogni rabbia ogni tristezza ogni tormento.... perdonare non è donare qualcosa agli altri ma a se stessi
Ma non è una cosa che si decide a tavolino.
Poi non concordo sul fatto che solo perdonando non si soffra più.
Io non soffro più,quella fase l'ho passata da secoli.Piu che altro “rivedere” le gesta dei due piccioncini mi fa un misto di pena e compassione.Magari mi spunta un velo di sadismo nel ricordare alcuni particolari,ma dolore proprio no.

“ si mi hai fatto del male, no non me lo fa più, niente che tu abbia fatto mi fa male, accantono ogni rabbia ogni tristezza ogni tormento...” ..
Esattamente,ma non è che non mi faccia più male perché io ,essere superiore ,ho perdonato e dimenticato,non mi fai più male perché io grazie a questo sono cambiata e decido di accompagnarmi a te fintanto che la cosa mi aggrada.Magari per tutta la vita o fino a domani.
Il solletico che mi procura il pensare che una bella vendettina mi aggraderebbe ,è anche piacevole,con amore certo,mio marito non ha mica mai smesso di amarmi quando si vedeva con l’amante .:rolleyes:
Cosi metterei alla prova se le scuse che ha accampato lui e lo sminuire tutto,valgono anche per me :D

Mi sa che non sono ancora in odore di santità .:(
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Forse si perdona quando “hai perquisito gli occhi “ e non puoi più essere ucciso

[video=youtube;3kjmaEDVTy4]https://www.youtube.com/watch?v=3kjmaEDVTy4[/video]
 

alias75

Utente di lunga data
Forse si perdona quando “hai perquisito gli occhi “ e non puoi più essere ucciso

[video=youtube;3kjmaEDVTy4]https://www.youtube.com/watch?v=3kjmaEDVTy4[/video]
Quando si ama una persona si perdona, ma spesso questo è un perdono effimero, perchè se l'altra persona non è realmente pentita ci può fare ancora più male.

Il perdono vero è un isola che compare nel mare in tempesta, ma bisogna remare in due e nella stessa direzione per poter mettersi in salvo.

Altrimenti "navigar mi è meno dolce in questo mare"
 

Hellseven

Utente di lunga data
Ma non è una cosa che si decide a tavolino.
Poi non concordo sul fatto che solo perdonando non si soffra più.
Io non soffro più,quella fase l'ho passata da secoli.Piu che altro “rivedere” le gesta dei due piccioncini mi fa un misto di pena e compassione.Magari mi spunta un velo di sadismo nel ricordare alcuni particolari,ma dolore proprio no.

“ si mi hai fatto del male, no non me lo fa più, niente che tu abbia fatto mi fa male, accantono ogni rabbia ogni tristezza ogni tormento...” ..
Esattamente,ma non è che non mi faccia più male perché io ,essere superiore ,ho perdonato e dimenticato,non mi fai più male perché io grazie a questo sono cambiata e decido di accompagnarmi a te fintanto che la cosa mi aggrada.Magari per tutta la vita o fino a domani.
Il solletico che mi procura il pensare che una bella vendettina mi aggraderebbe ,è anche piacevole,con amore certo,mio marito non ha mica mai smesso di amarmi quando si vedeva con l’amante .:rolleyes:
Cosi metterei alla prova se le scuse che ha accampato lui e lo sminuire tutto,valgono anche per me :D

Mi sa che non sono ancora in odore di santità .:(
Quoto il neretto.
E neppure si può studiare sui libri, tipo procedimento per creare un agente chimico ...
Può venire. E spesso richiede molto tempo.
Anche se si potrebbe confondere con l'indifferenza, a ben pensarci ...
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Quando si ama una persona si perdona, ma spesso questo è un perdono effimero, perchè se l'altra persona non è realmente pentita ci può fare ancora più male.

Il perdono vero è un isola che compare nel mare in tempesta, ma bisogna remare in due e nella stessa direzione per poter mettersi in salvo.

Altrimenti "navigar mi è meno dolce in questo mare"
Avendo tradito al pentimento non ci credo
Mi fa anche abbastanza incazzare l'idea che uno si penta dopo essere stato scoperto
 

Ioeimiei100rossetti

Utente di lunga data
Forse si perdona quando “hai perquisito gli occhi “ e non puoi più essere ucciso

Questa è da cornice sulle pareti del cuore. E' stato un colpo leggerla, illuminante. Si, si può perdonare quando si è tanto forti da non aver più paura di essere uccisi. Perchè si sa che si sopravviverà comunque. Almeno io la interpreto così :)

Mi fa anche abbastanza incazzare l'idea che uno si penta dopo essere stato scoperto
Ma perchè? Se uno fa una gran cazzata (perchè si rende conto di aver messo a repentaglio la sua vita, di aver fatto soffrire e bla bla bla) e si redime per conto suo, nel senso che stoppa la faccenda ma non ha ancora il coraggio di confessare (e ci vogliono due palle gigantesche, altro che quelle necessarie per tradire), perchè mai, una volta scoperto, non potrebbe manifestare pentimento sincero? Proprio perchè scoperto e illuminato dai fantastici effetti del tradimento, dunque toccando con mano le disgrazie causate, può (e deve se ha cuore e cervello), pentirsi. Ammettere di aver sbagliato, se tale considera il suo comportamento scriteriato. Se poi è un seriale o di perdere la relazione principale non gli frega, siamo d'accordo, non esiste fare i mea culpa del coccodrillo, ma se s'intende riprendere le redini di una relazione "nuova" ci sta eccome.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Questa è da cornice sulle pareti del cuore. E' stato un colpo leggerla, illuminante. Si, si può perdonare quando si è tanto forti da non aver più paura di essere uccisi. Perchè si sa che si sopravviverà comunque. Almeno io la interpreto così :)



Ma perchè? Se uno fa una gran cazzata (perchè si rende conto di aver messo a repentaglio la sua vita, di aver fatto soffrire e bla bla bla) e si redime per conto suo, nel senso che stoppa la faccenda ma non ha ancora il coraggio di confessare (e ci vogliono due palle gigantesche, altro che quelle necessarie per tradire), perchè mai, una volta scoperto, non potrebbe manifestare pentimento sincero? Proprio perchè scoperto e illuminato dai fantastici effetti del tradimento, dunque toccando con mano le disgrazie causate, può (e deve se ha cuore e cervello), pentirsi. Ammettere di aver sbagliato, se tale considera il suo comportamento scriteriato. Se poi è un seriale o di perdere la relazione principale non gli frega, siamo d'accordo, non esiste fare i mea culpa del coccodrillo, ma se s'intende riprendere le redini di una relazione "nuova" ci sta eccome.
Perche secondo me che stai sbagliando lo sai da subito. Se continui è perché É quello che vuoi. Se ti penti smetti anche prima di essere scoperto. Dopo mi sa di paraculo soprattutto perché se boh non scoperto avresti continuato
 

Ioeimiei100rossetti

Utente di lunga data
Perche secondo me che stai sbagliando lo sai da subito. Se continui è perché É quello che vuoi. Se ti penti smetti anche prima di essere scoperto. Dopo mi sa di paraculo soprattutto perché se boh non scoperto avresti continuato
Ma difatti io parlavo essenzialmente di chi smette prima di essere scoperto, ma non è detto che anche chi viene colto in fallo (ah ah) non possa capire di aver sbagliato, se lo pensa, se è quello che realizza. Ma proprio non si può considerare la possibilità di aver fatto una cazzata? Grossa, immensa, ma catalogabile come "errore". Personalmente al mio attivo ne ho diversi, anche di una certa rilevanza, e li ho fatti perchè al momento mi sembravano la cosa migliore, per me, da mettere in campo. Salvo rivelarsi nel tempo, alla luce degli eventi-conseguenze-etc- delle emerite minchiate che rinnego con tutta me stessa, che non rifarei manco alla canna del gas. E come si cresce se non attraverso le cantonate che si prendono? Se ci togliamo anche la possibilità di fare tesoro degli effetti delle nostre magagne, come possiamo capirle e trasformarle in qualcosa di buono?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Perche secondo me che stai sbagliando lo sai da subito. Se continui è perché É quello che vuoi. Se ti penti smetti anche prima di essere scoperto. Dopo mi sa di paraculo soprattutto perché se boh non scoperto avresti continuato
Ma uno può non pentirsi di averlo fatto, ma di aver causato tanto dolore.
Spesso si immagina che l’altro sia più...sportivo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Questa è da cornice sulle pareti del cuore. E' stato un colpo leggerla, illuminante. Si, si può perdonare quando si è tanto forti da non aver più paura di essere uccisi. Perchè si sa che si sopravviverà comunque. Almeno io la interpreto così :)



Ma perchè? Se uno fa una gran cazzata (perchè si rende conto di aver messo a repentaglio la sua vita, di aver fatto soffrire e bla bla bla) e si redime per conto suo, nel senso che stoppa la faccenda ma non ha ancora il coraggio di confessare (e ci vogliono due palle gigantesche, altro che quelle necessarie per tradire), perchè mai, una volta scoperto, non potrebbe manifestare pentimento sincero? Proprio perchè scoperto e illuminato dai fantastici effetti del tradimento, dunque toccando con mano le disgrazie causate, può (e deve se ha cuore e cervello), pentirsi. Ammettere di aver sbagliato, se tale considera il suo comportamento scriteriato. Se poi è un seriale o di perdere la relazione principale non gli frega, siamo d'accordo, non esiste fare i mea culpa del coccodrillo, ma se s'intende riprendere le redini di una relazione "nuova" ci sta eccome.
Il bello di certe frasi è che ognuno le interpreta come vuole.
Io penso alla impossibilità di annullare l’altro (=ucciderlo dentro di sé) perché si è tornati perché lo si vuole nonostante tutto.
 

spleen

utente ?
Perche secondo me che stai sbagliando lo sai da subito. Se continui è perché É quello che vuoi. Se ti penti smetti anche prima di essere scoperto. Dopo mi sa di paraculo soprattutto perché se boh non scoperto avresti continuato
Non sono nemmeno io certo sui tempi del pentimento.
E' pur vero che perseverando uno fa il callo...
Ma le situazioni nella vita ed i pensieri cambiano in continuazione.

Quando lasciai la mia seconda fidanzata storica non ne ebbi il benchè minimo rimorso.
Il contraccolpo lo vissi diverso tempo dopo, sull' onda di quello che vidi e seppi di lei in seguito.
 

spleen

utente ?
Non sono nemmeno io certo sui tempi del pentimento.
E' pur vero che perseverando uno fa il callo...
Ma le situazioni nella vita ed i pensieri cambiano in continuazione.

Quando lasciai la mia seconda fidanzata storica non ne ebbi il benchè minimo rimorso.
Il contraccolpo lo vissi diverso tempo dopo, sull' onda di quello che vidi e seppi di lei in seguito.
Presi coscienza dopo. Prendere coscienza non sempre è una faccenda immediata.
 

arula

Utente di lunga data
Quoto il neretto.
E neppure si può studiare sui libri, tipo procedimento per creare un agente chimico ...
Può venire. E spesso richiede molto tempo.
Anche se si potrebbe confondere con l'indifferenza, a ben pensarci ...
guarda che secondo me sbagliate di grosso
non è mica un sentimento che o provi o no e che viene da se (tant'è che dici che richiede molto tempo da cui lo devi maturare, se fosse istintivo sarebbe istantaneo, per quello poi lo confondi con l'indifferenza)
perdonare è un dono che qualcuno elargisce volontariamente al ricevente, non un azione involontaria o un istinto...
 

Hellseven

Utente di lunga data
guarda che secondo me sbagliate di grosso
non è mica un sentimento che o provi o no e che viene da se (tant'è che dici che richiede molto tempo da cui lo devi maturare, se fosse istintivo sarebbe istantaneo, per quello poi lo confondi con l'indifferenza)
perdonare è un dono che qualcuno elargisce volontariamente al ricevente, non un azione involontaria o un istinto...
Non condivido. Io quando l'ho fatto, l'ho fatto perché, col tempo, non provavo più rabbia e risentimento ...
 

arula

Utente di lunga data
Non condivido. Io quando l'ho fatto, l'ho fatto perché, col tempo, non provavo più rabbia e risentimento ...
quelli sì che sono sentimenti rabbia e risentimento...
l'azione del perdonare come quella del donare prevede una serie di passaggi:
fra cui pensare, cercare, impegnarsi.... tutte azioni da verbo di volontarietà

se non perdono, semplicemente non voglio donare (perchè ho ancora rabbia, perchè non lo amo abbastanza, perchè ho paura mi faccia di nuovo male, perchè quello che pare a te, ma il punto è che non voglio)

'fare' come dici te nel primo neretto, = azione
'sentire'= istinto emozione

perdonare non è un emozione ma un azione
questa è la differenza (più ne parli più confermi i miei assunti)
 
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