Ho bisogno che qualcuno mi aiuti.

zanna

Utente di lunga data
per sempio che se stai con un/a testa di cazzo e hai i piccirilli, magari puoi/devi presidiare il fortino...
Già i piccirilli ... solo per loro si resta a presidiare il fortino.
 

JON

Utente di lunga data
"Chi è senza peccato scagli la prima pietra".
Io non ritengo di non essere un "peccatore".
Sono un uomo imperfetto, non riesco ad affermare che sarei in grado di resistere a una situazione come quella che ho descritto.
Per questo mi riesce impossibile tirare le pietre.
Forse mi hai frainteso, mi accorgo comunque che quello che scrivo o come lo scrivo può risultare con tono accusatorio. Non è nelle mie intenzioni.

Intanto la famosa frase che citi è sempre tronca, per non dire strumentalizzata. Perché poi termina dicendo:
“Neanch’io ti condanno: va’ e d’ora in poi non peccare più”.

Volente o nolente la stessa contiene comunque un giudizio, perché include un tacito e lecito patto.
Poi, se vogliamo, possiamo fermarci come sempre accade alla sola prima parte applicando, perdonami, il metro qualunquista di chi se ne esce alla prima occasione proprio con quell'estratto.

Quello che mi preme dire è che il mio punto di vista è quello di un "non traditore", o, se vogliamo dargli un tono, "diversamente traditore". Nel senso che so che le mie debolezze sono assimilabili a quelle altrui, tanto patetiche quanto comuni. E non tento di elevarmi sfruttando la spinta degli errori altrui, nemmeno ne ho bisogno di elevarmi, cosa che è palesemente un idiozia, utile solo a chi nel suo contesto ne ha bisogno.

Ma se parliamo di DANNI procurati al prossimo, io non solo ti giudico, ti prendo pure a calci se posso. Perché se è vero che siamo tutti fatti della stessa materia, è ancora più vero che non dimostriamo la medesima sensibilità quando ci relazioniamo. E se ci relazioniamo si da per scontato che si siano stabiliti dei patti bilaterali.
Chi è, e cosa sarebbe, il primo che li infrange?
Io non lo so, so solo che in qualche modo si agisce in modi a volte molto differenti se non diametralmente opposti. Applicheresti le stesse teorie ad un omicida?

Citare quella frase, presa come un ritornello, e troncarla soprattutto, è uno scempio.
"Errare humanum est, perseverare diabolicum", se vogliamo possiamo strumentalizzare anche questa, il bello è che potrebbe farlo chiunque prendendo la parte che più sente confacente.

In tutto questo la mia risposta al tuo quesito era "NO". Risposta che avvalora la tua tesi, universalmente ed umanamente riconosciuta direi, ma avalla anche la mia dove, per la mia parte, posso dire che i presupposti per cui possa manifestarsi una condizione del genere io non li ho mai creati. Se andiamo sul concreto questa è una cosa che, seppur limitata, ha un suo valore. Non me ne frega niente di lanciare sassi a nessuno, ma se procuri danni di cui solo tu sei stato capace, allora non ci meritiamo lo stesso metro di misura.

Danny io la tua lingua la comprendo perfettamente, tra l'altro la tua storia è una delle poche di cui mi ricordo con un certo trasporto. Dimmi quello che vuoi ma quello che ti successe in quel parcheggio, tanto per prendere uno dei passi che mi è rimasto impresso, non ha alcun senso se non quello di dimostrare che quello che hai subito è una becera espressione di azioni umane senza controllo o ritegno. Il che, dal mio punto di vista, non è uno giudicare a zero ad altezza d'uomo, ma è piuttosto il mio parere sulle incapacità umane che fanno da discernimento tra le persone.
 

zanna

Utente di lunga data
Me cojoni ... se po dì???
 

Orbis Tertius

Utente di lunga data
Una domanda ai traditi...
Ma se domani vi arrivasse una proposta per una giornata di sesso con una gnoccolona da sogno (figuratevi la donna più attraente per voi), il tutto con l'assoluta certezza che nulla di quello che accadrà trapelerà al di fuori, voi la rifiutereste per non tradire la persona con cui state?
Siate sinceri, mi raccomando.
Ho come la sensazione che questa domanda sia stata posta ad un insieme di cui il sottoscritto non è un elemento :D
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Cosa? :D

Vedo che oggi ancora non riesci carburare.
ma no te l'ho detto.
Stavamo parlando di centimetri, che sono una frazione del metro. Ma applicati su i genitali maschili, ora non è per dire. Ma hai presente un metro?
Ora rispiega .....cosa intendevi tu:p
 

danny

Utente di lunga data
Forse mi hai frainteso, mi accorgo comunque che quello che scrivo o come lo scrivo può risultare con tono accusatorio. Non è nelle mie intenzioni.

Intanto la famosa frase che citi è sempre tronca, per non dire strumentalizzata. Perché poi termina dicendo:
“Neanch’io ti condanno: va’ e d’ora in poi non peccare più”.

Volente o nolente la stessa contiene comunque un giudizio, perché include un tacito e lecito patto.
Poi, se vogliamo, possiamo fermarci come sempre accade alla sola prima parte applicando, perdonami, il metro qualunquista di chi se ne esce alla prima occasione proprio con quell'estratto.

Quello che mi preme dire è che il mio punto di vista è quello di un "non traditore", o, se vogliamo dargli un tono, "diversamente traditore". Nel senso che so che le mie debolezze sono assimilabili a quelle altrui, tanto patetiche quanto comuni. E non tento di elevarmi sfruttando la spinta degli errori altrui, nemmeno ne ho bisogno di elevarmi, cosa che è palesemente un idiozia, utile solo a chi nel suo contesto ne ha bisogno.

Ma se parliamo di DANNI procurati al prossimo, io non solo ti giudico, ti prendo pure a calci se posso. Perché se è vero che siamo tutti fatti della stessa materia, è ancora più vero che non dimostriamo la medesima sensibilità quando ci relazioniamo. E se ci relazioniamo si da per scontato che si siano stabiliti dei patti bilaterali.
Chi è, e cosa sarebbe, il primo che li infrange?
Io non lo so, so solo che in qualche modo si agisce in modi a volte molto differenti se non diametralmente opposti. Applicheresti le stesse teorie ad un omicida?

Citare quella frase, presa come un ritornello, e troncarla soprattutto, è uno scempio.
"Errare humanum est, perseverare diabolicum", se vogliamo possiamo strumentalizzare anche questa, il bello è che potrebbe farlo chiunque prendendo la parte che più sente confacente.

In tutto questo la mia risposta al tuo quesito era "NO". Risposta che avvalora la tua tesi, universalmente ed umanamente riconosciuta direi, ma avalla anche la mia dove, per la mia parte, posso dire che i presupposti per cui possa manifestarsi una condizione del genere io non li ho mai creati. Se andiamo sul concreto questa è una cosa che, seppur limitata, ha un suo valore. Non me ne frega niente di lanciare sassi a nessuno, ma se procuri danni di cui solo tu sei stato capace, allora non ci meritiamo lo stesso metro di misura.

Danny io la tua lingua la comprendo perfettamente, tra l'altro la tua storia è una delle poche di cui mi ricordo con un certo trasporto. Dimmi quello che vuoi ma quello che ti successe in quel parcheggio, tanto per prendere uno dei passi che mi è rimasto impresso, non ha alcun senso se non quello di dimostrare che quello che hai subito è una becera espressione di azioni umane senza controllo o ritegno. Il che, dal mio punto di vista, non è uno giudicare a zero ad altezza d'uomo, ma è piuttosto il mio parere sulle incapacità umane che fanno da discernimento tra le persone.
Il neretto è il punto a cui volevo arrivare con questo discorso.
Il tradimento - l'atto - procura danni, è inconfutabile, scoperto o non scoperto resta pur sempre un inganno e un venir meno a dei patti stipulati con una persona: il giudizio lo applico sull'atto, non sulla persona.
E come giustamente tu precisi, nel momento in cui io applico una forte connotazione negativa all'atto in sé (ma vi sono persone che non considerano affatto negativo il tradimento; in questo caso non dovrebbero avere problemi ad essere traditi a loro volta, per rimanere coerenti e a tale scopo esulano da questo discorso. Non è il caso però di mia moglie, che non accetterebbe un mio tradimento, per cui aderisce anche lei alla valutazione negativa dell'atto), condanno (per quanto mi è possibile) anche chi l'ha commesso a non ripeterlo, mentre mi riservo di valutare diversamente quanto accaduto, ragionando nella maniera da te sottolineata.
Per questo la distinzione tradimento scoperto/non scoperto è priva di senso, perché in entrambi i casi ad essere assente sarà solo la possibilità di giudizio, non la colpa o l'atto in sé.
Molto diverso (e secondo me criticabile) è invece giudicare le persone o istituire delle categorie, come se l'essere stati immuni dal tradimento per varie ragioni ci desse la possibilità di essere in una posizione di superiorità rispetto a chi non è stato capace di esserlo.
Io non so dirti se, nell'attuale situazione, potrei dirmi incapace di tradire.
Certe dinamiche a cui ho assistito hanno cambiato anche il mio modo di definire il mio interesse personale in rapporto alle esigenze di mia moglie, in pratica mi hanno reso più egoista. Trovo sempre esecrabile l'atto in sé, ma la mia capacità di effettuare valutazioni morali sulle mie scelte nel caso soffrirebbe dell'egoismo che in me ha trovato ora un suo spazio accreditato.
 
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