No te lo giuro

Franky

Utente di lunga data
Guarda, non capisco nemmeno io. Sarò all'antica anche io, non so, ma qui con tutti questi discorsi e non mi riferisco solo a questa discussione, sembra che bisogna essere contenti ed anzi anche benedire il fatto di essere cornuti. Non sento nemmeno più l'incazzatura del cornuto, anzi si giustifica chi ci ha traditi, si cercano le motivazioni e forse questo è l'unica cosa sensata, e ti etichettano come uomo alfa e gorilla e persona che non ha ancora elaborato se provi ad incazzarti. Ormai penso che ci stiamo abituando, come per la violenza che si vede in TV. Non fa più effetto. Quindi siate felici e contenti di essere dei cornuti/te è una benedizione! Io non ho acetato che la mia ex moglie andasse e va a scopare con un altro e non la giustifico, ma ammetto ANCHE è sottolineo ANCHE i miei errori, e non mi addosso tutte le responsabilità come leggo che fanno in molti.
Condivido molto di quello che scrive Mat.
Nel primo periodo anche io tendevo a giustificare e ho rischiato di rimetterci l'osso del collo, psicologicamente ed economicamente: sentivo come se le mie responsabilità, certamente esistenti, fossero la causa di tutto.
Poi qui dentro sono stato "illuminato" e oggi sembra passato un secolo dalla scorsa estate.
Non c'entravamo nulla l'uno con l'altro e, figli a parte, nulla avevamo in comune: per cultura, etica, visione della vita, passioni, interessi.
Ma non lo volevo vedere, il tanto tempo passato assieme (fisicamente, evidentemente non spiritualmente) e i figli avuti accecavano la verità. Se vogliamo, potrei dire di non essere stato nemmeno tradito: era naturale che avesse un altro, il caso era che fossimo stati assieme noi due.
Anche io non sarei troppo accondiscendente, accomodante o remissivo: la vita è una sola, non sappiamo quanto lunga, e abbassare la testa o stare in un angolo serve a poco. Nella mia piccola esperienza, certo non a recuperare un rapporto.
 

Outdider

Utente di lunga data
Vero, reazione emotiva zero; molto cerebrale, ed io lo sono stato ma dopo ....Sul momento lo sfogo ,come dicevo è stato molto sanguigno.
Coi figli è diverso, c'è un'altra responsabilità.
Si vede che lui ritiene di avere molto trascurato la moglie ed avrà un forte senso di colpa.
Io nei tuoi panni,senza figli,sono sicuro che avrei fatto lo stesso.
Che lui l'ha trascurasse s'era capito benissimo...quello che dovete spiegarmi è il perchè una si deve fare l'amichetto, perchè quest'assioma trascurata=corna! Non poteva spaccargli tutto a casa? Non poteva prendere i figli ed andarsene in albergo a conto del marito? Avrei capito il non amarlo e stare insieme per i figli...ma alla domanda hai un amante avrei risposto si ed invece negare negare sempre e comunque, con l'aggravante di dare dell'insolente al marito per aver potuto fare un insinuazione simile.
 

arula

Utente di lunga data
Quando perdi interesse per il controllo,rischi che sia perché stai perdendo interesse anche per la persona che controlli...almeno io,con la mia flebile intelligenza ho dedotto questo.
vedi che meccanismi strani ?
io non lo avevo mai controllato e non è che avessi mai avuto disinteresse per lui
anche lui lo prendeva come una cosa di disinteresse, non capisco
essere sereni lo prendete come una mancanza di interesse?
 

arula

Utente di lunga data
Il distacco dal controllo può far scoprire che ci si è distaccati anche dalla persona controllata (ma in modo diverso lo illustravi pure tu).
intendi quando dicevo nei confronti del terzo incomodo?
quello certo non è niente per me ...

capisco il 'può far scoprire' ma non credo che sia l'unico o il principale motivo di disinteresse...piuttosto una conseguenza
 

Brunetta

Utente di lunga data
vedi che meccanismi strani ?
io non lo avevo mai controllato e non è che avessi mai avuto disinteresse per lui
anche lui lo prendeva come una cosa di disinteresse, non capisco
essere sereni lo prendete come una mancanza di interesse?
Quando una persona tradisce sa che sta facendo una cosa orrenda. Sa di essere un traditore e non gli piace.
Per giustificare a se stesso, prima ancora che al tradito, quello che sta facendo si crea tutta una serie di buone ragioni.
È chiaro che non esistono le BUONE ragioni per fare del male a nessuno, figuriamoci a chi si fida!
Più si prolunga il tradimento più questa opera di colpevolizzazione della vittima si perfeziona.
Ma è un meccanismo usuale perché tutti vogliono sentirsi dalla parte dei buoni.
Avviene in tutte le guerre e in tutti i casi di discriminazione. Le colpe che vengono caricate sulle vittime sono assurde ed esagerate, ma chi gliele attribuisce, per continuare e accentuare la discriminazione, non lo ammetterà mai. Del resto, a forza di essere discriminato, la vittima assumerà atteggiamenti di debolezza, che confermeranno per il discriminante la sua inferiorità, o si ribellerà, confermando così l'indole aggressiva, come previsto dal discriminante.
Pensate a situazioni del passato o del presente a livello mondiale o sociale e vi risulta evidente, basta non essere tra i coinvolti nella discriminazione, in uno o nell'altro ruolo.

Anche nella coppia avviene la stessa cosa. Non è neanche detto che chi appare estremamente comprensivo lo sia, può essere un modo per mantenere il rapporto asimmetrico.

Soprattutto nei primi tempi dopo la scoperta escono tutte le accuse già pronte.
 

arula

Utente di lunga data
Quando una persona tradisce sa che sta facendo una cosa orrenda. Sa di essere un traditore e non gli piace.
Per giustificare a se stesso, prima ancora che al tradito, quello che sta facendo si crea tutta una serie di buone ragioni.
È chiaro che non esistono le BUONE ragioni per fare del male a nessuno, figuriamoci a chi si fida!
Più si prolunga il tradimento più questa opera di colpevolizzazione della vittima si perfeziona.
Ma è un meccanismo usuale perché tutti vogliono sentirsi dalla parte dei buoni.
Avviene in tutte le guerre e in tutti i casi di discriminazione. Le colpe che vengono caricate sulle vittime sono assurde ed esagerate, ma chi gliele attribuisce, per continuare e accentuare la discriminazione, non lo ammetterà mai. Del resto, a forza di essere discriminato, la vittima assumerà atteggiamenti di debolezza, che confermeranno per il discriminante la sua inferiorità, o si ribellerà, confermando così l'indole aggressiva, come previsto dal discriminante.
Pensate a situazioni del passato o del presente a livello mondiale o sociale e vi risulta evidente, basta non essere tra i coinvolti nella discriminazione, in uno o nell'altro ruolo.

Anche nella coppia avviene la stessa cosa. Non è neanche detto che chi appare estremamente comprensivo lo sia, può essere un modo per mantenere il rapporto asimmetrico.

Soprattutto nei primi tempi dopo la scoperta escono tutte le accuse già pronte.
si capisco il meccanismo di autodifesa
ma non so se è risolvibile l'asimmetria
ci sarà sempre magari uno dei due che fa di più o di meno magari a turni
è un po' un venirsi incontro reciproco
certo se l'asimmetria è unilaterale non è sano il rapporto
ma adesso mi è più chiaro grazie
 

Brunetta

Utente di lunga data
si capisco il meccanismo di autodifesa
ma non so se è risolvibile l'asimmetria
ci sarà sempre magari uno dei due che fa di più o di meno magari a turni
è un po' un venirsi incontro reciproco
certo se l'asimmetria è unilaterale non è sano il rapporto
ma adesso mi è più chiaro grazie
In molte circostanze l'asimmetria è strutturale quando, ad esempio, si consiglia a una donna di essere casalinga o di accettare un lavoro part-time che non potrà mai diventare full-time e darle indipendenza. Ovviamente chi ha contribuito a mettere la moglie in queste condizioni dirà che non è possibile la separazione perché, per i privilegi :facepalm:riservati alle donne, lui dovrebbe impoverirsi in modo intollerabile. Ma dovrebbe essere evidente dall'esterno che quelle condizioni per un legame indissolubile sono state volute da entrambi, ma chi è sotttomesso è altrettanto chiaro.
 

stany

Utente di lunga data
Che lui l'ha trascurasse s'era capito benissimo...quello che dovete spiegarmi è il perchè una si deve fare l'amichetto, perchè quest'assioma trascurata=corna! Non poteva spaccargli tutto a casa? Non poteva prendere i figli ed andarsene in albergo a conto del marito? Avrei capito il non amarlo e stare insieme per i figli...ma alla domanda hai un amante avrei risposto si ed invece negare negare sempre e comunque, con l'aggravante di dare dell'insolente al marito per aver potuto fare un insinuazione simile.
Purtroppo credo che per una donna sia più facile ,in tempo di crisi matrimoniale,trovare il passatempo ed il supporto fuori casa. Anch'io la penso cosi: se c'è qualcosa che non va lo si deve anche urlare eventualmente; ma non tutti i caratteri sono così.Di solito prevale la paraculaggine.
 

stany

Utente di lunga data
vedi che meccanismi strani ?
io non lo avevo mai controllato e non è che avessi mai avuto disinteresse per lui
anche lui lo prendeva come una cosa di disinteresse, non capisco
essere sereni lo prendete come una mancanza di interesse?
Mo ,ma se ciò avviene dopo un tradimento scoperto,può significare che si scelga di non vivere continuamente in apprensione e farsene una ragione,ritrovando l'equilibrio ante fatto, ma pure che si decida di ammainare la volontà di recuperare e quindi il volere distaccarsi emotivamente ,per non soffrirci ancora , non riuscendo a gestire il quotidiano con la necessaria serenità. Che poi tu appartenga alla prima categoria mi fa piacere,ma credo che l'effetto indotto "dall'estraniarsi" dal proprio vissuto porti proprio alla lontananza mentale.
 

arula

Utente di lunga data
Mo ,ma se ciò avviene dopo un tradimento scoperto,può significare che si scelga di non vivere continuamente in apprensione e farsene una ragione,ritrovando l'equilibrio ante fatto, ma pure che si decida di ammainare la volontà di recuperare e quindi il volere distaccarsi emotivamente ,per non soffrirci ancora , non riuscendo a gestire il quotidiano con la necessaria serenità. Che poi tu appartenga alla prima categoria mi fa piacere,ma credo che l'effetto indotto "dall'estraniarsi" dal proprio vissuto porti proprio alla lontananza mentale.
mi è più chiaro grazie
non lo so se sono una o l'altra ma la gelosia estremizzata non mi pare comunque una cosa positiva sicchè liberarsene la vedevo una miglioria... ma ora capisco che possa anche essere il segnale di estraneamento grazie ancora
 

Outdider

Utente di lunga data
Purtroppo credo che per una donna sia più facile ,in tempo di crisi matrimoniale,trovare il passatempo ed il supporto fuori casa. Anch'io la penso cosi: se c'è qualcosa che non va lo si deve anche urlare eventualmente; ma non tutti i caratteri sono così.Di solito prevale la paraculaggine.
Paraculaggine hai scritto benissimo, paraculaggine!
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Purtroppo credo che per una donna sia più facile ,in tempo di crisi matrimoniale,trovare il passatempo ed il supporto fuori casa. Anch'io la penso cosi: se c'è qualcosa che non va lo si deve anche urlare eventualmente; ma non tutti i caratteri sono così.Di solito prevale la paraculaggine.
invece in molti casi lo dici, lo ripeti, ti incazzi e non cambia niente..La moglie di hIo, glielo ha fatto notare e credo anche mooooolte volte. Ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Mentre altre ......
 
Ultima modifica:

delfino curioso

Utente di lunga data
grazie spleen... Lei è titolare di quel posto di lavoro.. e l'altra persona è un dipendente di estrema importanza per l'azienda... ieri ho fatto notare che questa situazione, potrebbe ingenerare future difficoltà anche nel caso in cui le cose dovessero andare per il verso sperato... Io non so cosa sia corretto fare... Le altre persone della famiglia sono ignare di cosa sia avvenuto e tengono questo loro dipendente sul "palmo della mano". Mia moglie prova vergogna e mi ha chiesto fin da subito di non rendere partecipe la sua famiglia (che lavora con lei) su quanto avvenuto. Ho pensato che, anche se mia moglie comprendesse queste cosa, non sarebbe facile (oltre ai problemi che potrebbe incontrare l'azienda) motivare un suo allontanamento agli altri membri della famiglia. Certo è che se la moglie di lui sapesse quanto avvenuto.. il problema di fiducia non sarebbe più solo il mio.. e la tentazione è fortissima. Ieri sera, al termine di una chiacchierata molto lunga e "distesa" ho fatto notare a mia moglie questo aspetto ed è ho notato che è entrata in serie difficoltà: prima di spegnere la luce e dormire le ho detto: "se avessi avuto una relazione con la mia segretaria e tu l'avessi scoperto... ipotizzando lei come fondamentale per il mio lavoro.. come avresti valutato la mia volontà di tenerla alle dipendenze evitare problemi sul lavoro?"... Mi ha risposto: "non lo so..sono situazioni che non ho vissuto.. non so come mi comporterei..". Ci siamo lasciati così....
da quello che scrivi sembra che tu sia l'unico "colpevole" di questa situazione.
Continuo ad essere convinto che ognuno di noi può fare la scelta di tradire o meno, l'importante è sempre essere consapevoli di quello che comporta questa scelta.
Nel caso di tua moglie cosa pensava potesse accadere dopo la scoperta?????
è un suo problema risolvere la questione con il suo dipendente se questa, come penso, è una delle tue priorità per stare sereno e pensare a ricostruire un rapporto.
Troppo facile risponderti non lo so......
Nella tua posizione pretenderei il suo allontanamento dal lavoro e se non avviene saresti certo che il riprovarci sarebbe inutile (tu hai combinato il casino tu lo risolvi).
 

stany

Utente di lunga data
invece in molti casi lo dici, lo ripeti, ti incazzi e non cambia niente..La moglie di hIo, glielo ha fatto notare e credo anche mooooolte volte. Ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Mentre altre ......
È una questione di lealtà. Chissà perché i chiarimenti ed i non detti vengono sviluppati solo dopo,a tradimento avvenuto.
 

delfino curioso

Utente di lunga data
Ciao Mat78.. non credo, e farai fatica a convincermi, che potrei riuscire a conquistare mia moglie (o altra donna) mettendole paura o incutendo terrore. la potrei crocifiggere ed aspettare che muoia ma non è la strada che ho deciso di intraprendere. Se mai, e lo sottolineo, la storia andrà avanti voglio stare con una donna di cui fidarmi e che si fidi di me. sarà molto più difficile di quando non ci sono elementi che possono far pensare al contrario. Molte persone che conosco sanno di essere tradite ma non vogliono dimostrarlo.. continuano ad andare avanti solo per inerzia. Io sono disposto a portare avanti il matrimonio ma anche a chiudere le porte.. sono a quel bivio li. Se voglio darmi una possibilità prima di cestinare 17 anni di convivenza/matrimonio devo provare ad immaginare un possibile cambiamento dettato da questa grossa battuta d'arresto. cosa ho da perdere ragionando così? cosa perderei se mi facessi prendere la mano da rancore, odio e tutto quello che facilmente mi può venire in mente ora? .. il matrimonio potrebbe non finire o addirittura rinascere grazie a questo scossone... Finirà con certezza se sto sbagliando le mie valutazioni!
grazie!
A me sembra che tu sia il solo a voler portare avanti il matrimonio, ho forse dalle tue parole non ho compreso l'interesse di tua moglie.
Fatto stà che ad una tua semplice domanda ti ha risposto "non lo so".
ed è così semplice che non c'è bisogno di trovarsi in quella situazione credimi.
 

trilobita

Utente di lunga data
da quello che scrivi sembra che tu sia l'unico "colpevole" di questa situazione.
Continuo ad essere convinto che ognuno di noi può fare la scelta di tradire o meno, l'importante è sempre essere consapevoli di quello che comporta questa scelta.
Nel caso di tua moglie cosa pensava potesse accadere dopo la scoperta?????
è un suo problema risolvere la questione con il suo dipendente se questa, come penso, è una delle tue priorità per stare sereno e pensare a ricostruire un rapporto.
Troppo facile risponderti non lo so......
Nella tua posizione pretenderei il suo allontanamento dal lavoro e se non avviene saresti certo che il riprovarci sarebbe inutile (tu hai combinato il casino tu lo risolvi).
Direi che quoto
 

delfino curioso

Utente di lunga data
chi di voi mi sa consigliare come distaccarsi momentaneamente dalla moglie senza avere immediate ripercussioni sui propri figli? credo che sarebbe utile un allontanamento fisico.. ma gli impatti sui bimbi (che non hanno mai assistito ad una litigata tra noi) sarebbe inevitabile e magari non recuperabile... ma non ho esperienza in merito..
cominciando a farle capire che tu sei la parte "lesa" in questo momento, che deve sforzarsi nel recupero del vostro rapporto seriamente, e se ritieni che questo debba partire da licenziare l'amante allora deve vedere lei come fare.
 

delfino curioso

Utente di lunga data
Quest'anno abbiamo prenotato una vacanza ad agosto molto costosa. Mia moglie nelle ultime settimane mi ha sempre dichiarato che vedeva tale vacanza come una possibilità di ritagliarci del tempo da soli mentre i bimbi sono gestiti dall'animazione del villaggio. L'importo della vacanza doveva essere saldato qualche giorno fa.. prima di parlare, dopo aver avuto le prove del tradimento, avevo ritirato la mia quota messa nel conto in comune (riprendendomi anche gli importi dell'anticipo). Dopo quanto avvenuto lei ha continuato a ripetere che vedeva in quell'occasione una possibilità di riscoprirsi ed ha mantenuto la sua idea... dopo averle detto che ci poteva andare da sola o con chi voleva, sono ritornato sui miei passi. Ho visto nei suoi occhi qualcosa che non vedevo da tempo.. ho aggiunto questa alle altre possibilità che ho voluto darmi/darle. Vedremo..

avevo già programmato di star via 5gg insieme ai bimbi prima di partire per le vacanze con tutta la famiglia. ed ho confermato che farò tali vacanze. Il tipo, nel frattempo è in ferie a 700 km di distanza.. almeno da quanto ne so io.. ma poco male.
Secondo me questo è il tuo "errore", devi decidere tu se la vacanza con lei possa servirti.
 
Top