Riflessioni (varie) sulle trasformazioni in atto della nostra società

Brunetta

Utente di lunga data
Sicuramente so distinguere tra gli individui ancora.
Ho dato la massima fiducia al romeno che mi ha venduto l'auto, uno dei migliori usati abbia mai comprato. Come non ho nulla contro il mio vicino di casa romeno anche se ha fatto la tettoia abusiva più brutta e grossa del pianeta per cui io non vedo più una parte del giardino dal mio balcone.
Ma quei due delinquenti romeni che si sono messi a masturbarsi in spiaggia sotto il costume di fianco a mia figlia che dormiva in costume da bagno... ecco... di quelli avrei fatto volentieri a meno.
Il fatto è che la cosa più semplice, per tutti, è buttare via tutto quando non è possibile capire cosa tenere.
E mi sto accorgendo - ed è su questo che bisogna ragionare, non sul mio pensiero - che sta diventando atteggiamento comune ormai, che non è possibile liquidare come si è fatto finora con la solita valutazione di razzismo e semplificazioni simili.
È piuttosto un malcontento generalizzato che non si può più far finta non esista.
Che va compreso e non solo stigmatizzato come si continua a pretendere di fare.
Per quanto riguarda gli stranieri ci si aggiunge il merito di averli accolti sia noi singolarmente, sia come Paese e, cazzo, non sono riconoscenti?! Come si permettono!?
 

danny

Utente di lunga data
Per quanto riguarda gli stranieri ci si aggiunge il merito di averli accolti sia noi singolarmente, sia come Paese e, cazzo, non sono riconoscenti?! Come si permettono!?

Non sto parlando di questo.
Non si pretende riconoscenza.
Si pretende riconoscimento della fiducia accordata.
Se a una persona affitti una casa, le dai fiducia.
Se questa persona non ti paga l'affitto tradisce la tua fiducia.
Se sei amico di una persona per anni e questa persona per anni è a casa tua, e questa sparisce improvvisamente, tradisce la tua amicizia e la tua fiducia.
Credo che quello che è capitato a me sia capitato ad altri.
Essere tradito.
Al mio vicino di casa 4 anni senza affitto percepito e con una casa da ristrutturare dopo che si è liberata sono costati molto. E non è un ricco proprietario speculatore: quella era la casa dove viveva con la ex-moglie da cui si è separato. Affittarla per avere reddito mentre lui si barcamenava con i soliti problemi economici di chi si separa era un'esigenza. Trovarsi senza rendita perché la famiglia furbetta faceva questo gioco (tre case in dieci anni...) per pagarsi due auto e tutto il resto... fa girare le balle.
E arrivi a un certo punto che per difenderti da questo stato di cose in cui sono sempre i furbetti ad averla vinta prendi le misure: guardi statisticamente chi sono i furbetti e ti allontani da loro, ovvero alimenti dei pregiudizi.
Sicuramente sbagliato, ma il tuo scopo è difenderti da uno stato che ti lascia solo.
E allora butti via tutto, quando cominci a ragionare così: il romeno onesto che ti vende la macchina usata insieme al farabutto che si fa seghe su tua figlia in spiaggia.
Questo sta accadendo, ed è inutile che il pd e compagnia mandino sui social network i soliti quattro ragazzi a confutare quello di cui la gente si lamenta, perché la situazione non la migliori facendo la politica dello struzzo e credendo che Facebook muova qualcosa.
Un bersaglio è già stato trovato, e a me dispiace che in mezzo ci finiscano tutte le persone italiane e di diverse nazionalità oneste che conosco.
 
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danny

Utente di lunga data
Se facessi l'elenco io intaserei il forum.
Ma la delusione nasce dalla falsa idea di merito.
Tutti siamo stati educati a fare i bravi per avere una ricompensa.
I più "spirituali" (?) "astratti" (?) si attendono una ricompensa, anche non commisurata, di tipo astratto come la riconoscenza. Gli altri, la maggioranza, trasformano ogni scambio in costi/benefici e cercano di guadagnarci o concretamente o in modo astratto.
Ma la trappola sta nel merito.
Non funziona nemmeno nei rapporti sentimentali e neppure con i figli che possono essere iperstimolati dai tre mesi e poi con corsi infiniti, ma possono fregarsene bellamente della musica, nonostante i corsi per trasformarli in Mozart, o del calcio, nonostante allenamenti quotidiani o dello studio e della letteratura, nonostante letture giornaliere dei genitori.
La metto un po' sull'ironico, ma nella trappola del merito ci caschiamo tutti.
Uno su mille ce la fa. Uno su mille ci ripaga.
Perché? Forse perché anche loro sono stati delusi o perché educati a prendere per non essere delusi.

Ma non sono più delusa. Non hai idea quante persone si sono sperticate in ringraziamenti per il mio appoggio e poi quando sono stata un po' noiosa Io sono sparite e pure con rancore?

Secondo te perché tant'è persone prendono un cane? Se gli dai da mangiare ti lecca i piedi, mica se ne va con il primo che passa.
Un bel vaffanculo a queste persone no?
Ecco.
Ho 50 anni, ho dato abbastanza, in 20 anni il mondo attorno a me si è spopolato, sta mutando in una maniera che non trovo più affine al mio pensiero, è intriso di valori che non mi appartengono.
Dovrei dare ancora il mio appoggio? Dovrei sostenere persone che mi danno valore solo quando sono loro utile?
L'ho fatto per troppo tempo, credimi.
Per un caso mio, la maggior parte di queste persone sono immigrate, italiane e non.
Forse se fossi nato o vivessi in un altro quartiere sarebbero italiane.
O forse no, forse avrei una percezione migliore di quello che mi circonda e sarei meno disilluso.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non sto parlando di questo.
Non si pretende riconoscenza.
Si pretende riconoscimento della fiducia accordata.
Se a una persona affitti una casa, le dai fiducia.
Se questa persona non ti paga l'affitto tradisce la tua fiducia.
Se sei amico di una persona per anni e questa persona per anni è a casa tua, e questa sparisce improvvisamente, tradisce la tua amicizia e la tua fiducia.
Credo che quello che è capitato a me sia capitato ad altri.
Essere tradito.
Al mio vicino di casa 4 anni senza affitto percepito e con una casa da ristrutturare dopo che si è liberata sono costati molto. E non è un ricco proprietario speculatore: quella era la casa dove viveva con la ex-moglie da cui si è separato. Affittarla per avere reddito mentre lui si barcamenava con i soliti problemi economici di chi si separa era un'esigenza. Trovarsi senza rendita perché la famiglia furbetta faceva questo gioco (tre case in dieci anni...) per pagarsi due auto e tutto il resto... fa girare le balle.
E arrivi a un certo punto che per difenderti da questo stato di cose in cui sono sempre i furbetti ad averla vinta prendi le misure: guardi statisticamente chi sono i furbetti e ti allontani da loro, ovvero alimenti dei pregiudizi.
Sicuramente sbagliato, ma il tuo scopo è difenderti da uno stato che ti lascia solo.
E allora butti via tutto, quando cominci a ragionare così: il romeno onesto che ti vende la macchina usata insieme al farabutto che si fa seghe su tua figlia in spiaggia.
Questo sta accadendo, ed è inutile che il pd e compagnia mandino sui social network i soliti quattro ragazzi a confutare quello di cui la gente si lamenta, perché la situazione non la migliori facendo la politica dello struzzo e credendo che Facebook muova qualcosa.
Un bersaglio è già stato trovato, e a me dispiace che in mezzo ci finiscano tutte le persone italiane e di diverse nazionalità oneste che conosco.
È l'attribuire alla nazionalità l'inghippo così come quando si considerano terroni tutti i meridionali o stronzi tutti i lombardi per colpa di Salvini.
Ricordo che molti anni fa, agli esordi della Lega che appariva un fenomeno folcloristico e se la prendeva solo con i non padani, mi veniva chiesto di render conto di Bossi. A me? E che c'entro io con Bossi?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Un bel vaffanculo a queste persone no?
Ecco.
Ho 50 anni, ho dato abbastanza, in 20 anni il mondo attorno a me si è spopolato, sta mutando in una maniera che non trovo più affine al mio pensiero, è intriso di valori che non mi appartengono.
Dovrei dare ancora il mio appoggio? Dovrei sostenere persone che mi danno valore solo quando sono loro utile?
L'ho fatto per troppo tempo, credimi.
Per un caso mio, la maggior parte di queste persone sono immigrate, italiane e non.
Forse se fossi nato o vivessi in un altro quartiere sarebbero italiane.
O forse no, forse avrei una percezione migliore di quello che mi circonda e sarei meno disilluso.
Sai che ci devo pensare bene per collocarle in base alle origini?
Devo essere strana io :carneval::facepalm:
 

danny

Utente di lunga data
È l'attribuire alla nazionalità l'inghippo così come quando si considerano terroni tutti i meridionali o stronzi tutti i lombardi per colpa di Salvini.
Ricordo che molti anni fa, agli esordi della Lega che appariva un fenomeno folcloristico e se la prendeva solo con i non padani, mi veniva chiesto di render conto di Bossi. A me? E che c'entro io con Bossi?
E' lo stesso inghippo di quando vieni tradito uno o due volte nella vita da diversi partner e rimani delusa e ammantata di pregiudizi di genere.
Il dire "tutti gli uomini sono stronzi" o "le donne sono tutte troie" è una forma di distacco perché si ha paura, in quei casi, di farsi nuovamente male.
In quel caso dare del maschilista o del misogino è accrescere ancor di più le distanze, esattamente come dare del razzista a chi semplicemente manifesta un disagio.
Che c'è, e soprattutto coinvolge chi ne è a contatto.
Già 15 anni fa i più accaniti detrattori dell'immigrazione erano gli ex immigrati di origine meridionale dove si andavano a insediare i nuovi arrivati. Non mi stupisce che manchi lo spirito di solidarietà da persone che hanno vissuto la stessa esperienza: anni di sacrifici per crescere non li butti via al vento per far crescere altri che nel frattempo ti creano problemi che non ti risolve nessuno. Da lì si è spostato altrove ed è andato ad insediarsi riuscendo ad attecchire su tante persone che la crisi ha lasciato al palo nella totale indifferenza della politica.
E non puoi fare sparate come quella di Boeri (inevitabilmente saccheggiata dai social), andando a alimentare ancor di più quel senso di frustrazione che serpeggia ovunque.
Bisognerebbe fermarsi e ascoltare. Se la politica cominciasse a farlo, e a sostenere chi in questo momento manifesta un disagio, senza ergersi dal pulpito come sta accadendo, forse gli umori cambierebbero.
Ognuno vuole dei vantaggi per sé, non dimentichiamocelo. Pochi sono disposti a dare senza avere nulla in cambio.
 
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trilobita

Utente di lunga data
Sicuramente so distinguere tra gli individui ancora.
Ho dato la massima fiducia al romeno che mi ha venduto l'auto, uno dei migliori usati abbia mai comprato. Come non ho nulla contro il mio vicino di casa romeno anche se ha fatto la tettoia abusiva più brutta e grossa del pianeta per cui io non vedo più una parte del giardino dal mio balcone.
Ma quei due delinquenti romeni che si sono messi a masturbarsi in spiaggia sotto il costume di fianco a mia figlia che dormiva in costume da bagno... ecco... di quelli avrei fatto volentieri a meno.
Il fatto è che la cosa più semplice, per tutti, è buttare via tutto quando non è possibile capire cosa tenere.
E mi sto accorgendo - ed è su questo che bisogna ragionare, non sul mio pensiero - che sta diventando atteggiamento comune ormai, che non è possibile liquidare come si è fatto finora con la solita valutazione di razzismo e semplificazioni simili.
È piuttosto un malcontento generalizzato che non si può più far finta non esista.
Che va compreso e non solo stigmatizzato come si continua a pretendere di fare.
Conosco una signora romena,15 anni che fa la badante in Italia.Laureata in legge,ottimo impiego prima della rivoluzione.
Dopo la rivoluzione si è trovata con uno stipendio con cui a malapena poteva sopravvivere una settimana con i suoi due figli.Aveva un mutuo acceso per il furgone del marito.
Per pagare i debiti è venuta in Italia a pulire il culo ai nostri anziani,lasciando i figli alla nonna e al nonno.
Le umiliazioni che ha dovuto sopportare qui sarebbero materiale per un bel libro,tipo"come ci vedono gli altri"....
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Così diceva la propaganda della Rsi.
E c'era ovviamente chi ci credeva.
La propaganda serve a questo, anche ora.
A semplificare la realtà facendoci credere che sia facile discriminare i buoni dai cattivi.
Cosa affatto semplice, come ognuno di noi ben sa.
la propaganda la usano tutti. un tempo c'erano i comunisti che mangiavano i bambini.

oggi c'è Trump burattino di Putin oppure che il PD è un partito di sinistra, tutte cose che fanno chiaramente ridere, se non fosse che c'è chi ci crede davvero
 

danny

Utente di lunga data
Conosco una signora romena,15 anni che fa la badante in Italia.Laureata in legge,ottimo impiego prima della rivoluzione.
Dopo la rivoluzione si è trovata con uno stipendio con cui a malapena poteva sopravvivere una settimana con i suoi due figli.Aveva un mutuo acceso per il furgone del marito.
Per pagare i debiti è venuta in Italia a pulire il culo ai nostri anziani,lasciando i figli alla nonna e al nonno.
Le umiliazioni che ha dovuto sopportare qui sarebbero materiale per un bel libro,tipo"come ci vedono gli altri"....
Di storie come questa è piena l'Italia e il mondo.
Anch'io conosco una romena, molto più giovane che mi racconta di come viene trattata da certe signore presso cui fa le pulizie, da piangere... Ma altri stanno meglio, o perlomeno, stanno come gli italiani. Se sei infermiera presso una cooperativa, che tu sia romena o italiana, poco cambia.
Ci sono e ci sono sempre state persone che trattano gli altri come "servi".
E spesso molti di noi danno questa immagine, di padroni.
Vicino a casa mia c'è una piazza dove si incontravano gli stranieri per essere presi dal caporale.
Non è una vita facile quella dell'immigrato quando si trova ad aver a che fare con certe persone.
Ma non è neppure pensable che semplicemente aumentando i "servi" i padroni diminuiscano.
I "servi" semplicemente saranno ancora più considerati tali da chi padrone vuol essere.
 
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danny

Utente di lunga data
Ti faccio un esempio.
Anni fa mi trovavo a Boavista.
All'epoca era un'isola con turismo quasi inesistente, qualche italiano che si era trasferito lì per starsene lontano da tutto, qualcuno che avevo deciso di aprire piccole attività, piccoli hotel.
Dei grossi gruppi finanziari avevano preso accordi col governo locale per avere terreni a bassissimo prezzo per costruire i soliti megaresort.
4000 posti per turisti in un'isola con 4000 abitanti la maggior parte dei quali senza acqua corrente (arrivavano navi cisterna e la gente andava a prendere l'acqua con le taniche che portava sulla testa) e con un'economia di sopravvivenza e un'attitudine a lavorare solo quando era necessario.
Per il cantiere la manodopera locale non andava bene.
Troppo lenta e soprattutto troppo in disaccordo per quest'opera che molti locali non vedevano bene perché pensavano avrebbe cambiato loro la vita.
Così fecero venire manodopera da altri stati più disperati dell'Africa.
Li ammassarono in baracche. La mattina col camion li caricavano a decine nel cassone e li portavano in cantiere.
La sera quando finivano li lasciavano andare, si facevano chilometri per tornare alle loro baracche.
Io quando li trovavo li caricavo sul fuoristrada, davo loro un passaggio, se ne stavano lì, stanchi, senza parlare, sul sedile. Gente sfruttata e pagata niente a fare una vita di merda per fare ricco qualche europeo (spagnolo o italiano non ricordo).
La gente del posto non li vedeva bene. Parlando con loro mi dicevano le stesse cose che dicono gli italiani qui: che da quando c'erano loro non erano più tranquilli come prima, che questi facevano dei lavori che loro non avrebbero mai fatto perché era sfruttamento etc.
Sono passati anni. Da internet so che ci sono stati ulteriori problemi, la gente del posto ha visto devastata la propria economia precedente di sussistenza (un esempio, il pescato veniva pagato di più dal resort per cui finiva tutto lì, per i turisti e non più per i locali), molti di loro avevano accettato di sottostare agli orari imposti dai resort per accedere a un reddito, in pratica sono stati costretti ad adattarsi alle regole imposte dall'esterno.
Però i maschi locali più belli ora possono far contente le turiste europee accompagnandosi con loro per la settimana di vacanza. Eh. sì.
http://www.holidaytime-missionevacanze.com/blog/turismo-sessuale-a-capoverde/

Il nostro bel big bamboo...
Secondo te, come ci vedono ora?
 
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danny

Utente di lunga data
Dimenticavo... a Capo Verde come in tante parti dell'Africa il concetto di proprietà privata non esisteva prima di noi.
Tanti terreni ai primi italiani che approdarono lì furono regalati quando li chiesero.
Per ospitalità.
Anni fa, tanti anni fa...
 
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brenin

Utente
Staff Forum
Ti faccio un esempio.
Anni fa mi trovavo a Boavista.
All'epoca era un'isola con turismo quasi inesistente, qualche italiano che si era trasferito lì per starsene lontano da tutto, qualcuno che avevo deciso di aprire piccole attività, piccoli hotel.
Dei grossi gruppi finanziari avevano preso accordi col governo locale per avere terreni a bassissimo prezzo per costruire i soliti megaresort.
4000 posti per turisti in un'isola con 4000 abitanti la maggior parte dei quali senza acqua corrente (arrivavano navi cisterna e la gente andava a prendere l'acqua con le taniche che portava sulla testa) e con un'economia di sopravvivenza e un'attitudine a lavorare solo quando era necessario.
Per il cantiere la manodopera locale non andava bene.
Troppo lenta e soprattutto troppo in disaccordo per quest'opera che molti locali non vedevano bene perché pensavano avrebbe cambiato loro la vita.
Così fecero venire manodopera da altri stati più disperati dell'Africa.
Li ammassarono in baracche. La mattina col camion li caricavano a decine nel cassone e li portavano in cantiere.
La sera quando finivano li lasciavano andare, si facevano chilometri per tornare alle loro baracche.
Io quando li trovavo li caricavo sul fuoristrada, davo loro un passaggio, se ne stavano lì, stanchi, senza parlare, sul sedile. Gente sfruttata e pagata niente a fare una vita di merda per fare ricco qualche europeo (spagnolo o italiano non ricordo).
La gente del posto non li vedeva bene. Parlando con loro mi dicevano le stesse cose che dicono gli italiani qui: che da quando c'erano loro non erano più tranquilli come prima, che questi facevano dei lavori che loro non avrebbero mai fatto perché era sfruttamento etc.
Sono passati anni.
Da internet so che ci sono stati ulteriori problemi, la gente del posto ha visto devastata la propria economia precedente di sussistenza (un esempio, il pescato veniva pagato di più dal resort per cui finiva tutto lì, per i turisti e non più per i locali), molti di loro avevano accettato di sottostare agli orari imposti dai resort per accedere a un reddito, in pratica sono stati costretti ad adattarsi alle regole imposte dall'esterno
.
Però i maschi locali più belli ora possono far contente le turiste europee accompagnandosi con loro per la settimana di vacanza. Eh. sì.
http://www.holidaytime-missionevacanze.com/blog/turismo-sessuale-a-capoverde/

Il nostro bel big bamboo...
Secondo te, come ci vedono ora?
E, se condo te, come vedono i loro ( corrotti ? ) governanti che hanno permesso questo scempio ???
 

trilobita

Utente di lunga data
Ti faccio un esempio.
Anni fa mi trovavo a Boavista.
All'epoca era un'isola con turismo quasi inesistente, qualche italiano che si era trasferito lì per starsene lontano da tutto, qualcuno che avevo deciso di aprire piccole attività, piccoli hotel.
Dei grossi gruppi finanziari avevano preso accordi col governo locale per avere terreni a bassissimo prezzo per costruire i soliti megaresort.
4000 posti per turisti in un'isola con 4000 abitanti la maggior parte dei quali senza acqua corrente (arrivavano navi cisterna e la gente andava a prendere l'acqua con le taniche che portava sulla testa) e con un'economia di sopravvivenza e un'attitudine a lavorare solo quando era necessario.
Per il cantiere la manodopera locale non andava bene.
Troppo lenta e soprattutto troppo in disaccordo per quest'opera che molti locali non vedevano bene perché pensavano avrebbe cambiato loro la vita.
Così fecero venire manodopera da altri stati più disperati dell'Africa.
Li ammassarono in baracche. La mattina col camion li caricavano a decine nel cassone e li portavano in cantiere.
La sera quando finivano li lasciavano andare, si facevano chilometri per tornare alle loro baracche.
Io quando li trovavo li caricavo sul fuoristrada, davo loro un passaggio, se ne stavano lì, stanchi, senza parlare, sul sedile. Gente sfruttata e pagata niente a fare una vita di merda per fare ricco qualche europeo (spagnolo o italiano non ricordo).
La gente del posto non li vedeva bene. Parlando con loro mi dicevano le stesse cose che dicono gli italiani qui: che da quando c'erano loro non erano più tranquilli come prima, che questi facevano dei lavori che loro non avrebbero mai fatto perché era sfruttamento etc.
Sono passati anni. Da internet so che ci sono stati ulteriori problemi, la gente del posto ha visto devastata la propria economia precedente di sussistenza (un esempio, il pescato veniva pagato di più dal resort per cui finiva tutto lì, per i turisti e non più per i locali), molti di loro avevano accettato di sottostare agli orari imposti dai resort per accedere a un reddito, in pratica sono stati costretti ad adattarsi alle regole imposte dall'esterno.
Però i maschi locali più belli ora possono far contente le turiste europee accompagnandosi con loro per la settimana di vacanza. Eh. sì.
http://www.holidaytime-missionevacanze.com/blog/turismo-sessuale-a-capoverde/

Il nostro bel big bamboo...
Secondo te, come ci vedono ora?
E da lì il boom di operazioni di plastica vaginale,per riadattarle alle mini dimensioni europee....
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Le società occidentali, illuministe, democratiche, guardano il mondo e l'uomo escludendo dal loro spettro percettivo le differenze etniche, tribali, culturali, religiose. Vedono solo l'uomo astratto, il cittadino-consumatore, perchè la luce illuminista è una luce fredda che appiattisce i volumi e non getta ombre.
Poi anche il cittadino consumatore occidentale non si esaurisce nella cittadinanza e nel consumo (perchè non esiste nè può esistere essere umano reale che si esaurisca nella cittadinanza e nel consumo). Il cittadino-consumatore occidentale ha anche una lingua materna, una cultura che si ispira a una religione (anche se non la pratica più), una comunità a cui è legato, etc.: ed è grazie a queste radici, per quanto allentate, che tra i cittadini-consumatori occidentali c'è quell' "idem sentire", come lo chiamano i politologi, che consente il funzionamento della democrazia rappresentativa a suffragio universale, dove ci si può dividere anche aspramente ma si presume che il partito che arriva al potere in seguito alle elezioni a) non sia costituito su base etnico-religiosa-tribale b) non impieghi la macchina dello Stato, una volta giunto al potere, per sterminare gli oppositori o imporre una religione. Che invece è proprio quanto avviene quando gli occhiali occidentali e democratici vengono inforcati in paesi dove l'idem sentire proprio non c'è, perchè le differenze, essendo razziali, tribali, religiose, sono incomponibili all'interno dell'insieme fittizio "cittadino-consumatore": v. per esempio Rwanda, Sudafrica, Algeria, Egitto...la lista è lunga.
Da quanto precede, si può valutare la saggezza di invitare interi pezzi di popoli culturalmente diversissimi all'interno del contenitore illuminista "cittadino consumatore democratico". Non finirà bene.
Quoto.

La questione degli "occhiali" è, per come la vedo io un fulcro fondamentale.
Il fatto che, a prescindere dalla provenienza e appartenenza, la consapevolezza di indossare "occhiali" psicologici, sociali, culturali, storici, non sia propriamente diffusa è un grosso impedimento a un qualsiasi tipo di incontro.

Dal mio punto di vista.

Tenendo poi conto del fatto che siamo in un tempo talmente fluido e liquido che anche le lenti degli occhiali cambiano addosso a chi le indossa ad una velocità alta, se non altissima, e quando si è dentro il cambiamento è veramente complesso cogliere il cambiamento.

Un po' come pretendere di vedere l'erba mentre cresce. Se ne vede, tendenzialmente, e salvo una intenzionalità ben precisa, il risultato finale.

Dubito fortemente che la "bontà" dell'idea di accoglienza e di integrazione delle diversità sia abbastanza.

Ma mi sembra anche che una tendenza alla Conoscenza, presa come tale e spogliata dai sensi di colpa storici e dai pregiudizi sulla bontà e sulla comprensione, non sia diffusa.

Sicuramente provare a comporre prospettive tribali e prospettive democratiche, senza essere neanche consapevoli delle rispettive prospettive sta portando ai risultati che si vedono.

Aggiungo che anche non avere chiaro in testa nessun tipo di progetto a lungo termine, riguardo lo spostamento di popoli interi (che penso sarà in salita nei prossimi anni, fra l'altro) sia un grosso problema.

E dividersi soltanto sul cosa è giusto fare o cosa non è giusto fare, per essere "buoni" e accoglienti verso i "poveri" della terra sia una prospettiva disneyana.

Concordo con te sul fatto che no, non finirà bene. D'altra parte non è neppure iniziata bene.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
E da lì il boom di operazioni di plastica vaginale,per riadattarle alle mini dimensioni europee....

Questa è una battuta, vero?

(ciao [MENTION=6927]trilobita[/MENTION] :))

Sul mito del big bamboo...comunque...ci sarebbe da dire e ridire...ma sarebbe OT. :D
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
è tutto concatenato.

La globalizzazione porta allo sfruttamento, e non al miglioramento dei paesi sottosviluppati.

Di conseguenza ad un peggioramento dei paesi "più civilizzati" che devono subire la concorrenza sleale,

ora sottopagati lo stiamo diventando tutti.

E i singoli individui si stanno adattando perfettamente a questo modello.

Io vedo in giro tante persone che non hanno rispetto degli immigrati, i quali fanno lavori mal retribuiti ma parliamoci chiaro nessun italiano farebbe anche se ben retribuito.

In realtà questa mancanza di rispetto travasa, anche tra noi connazionali ci si comporta molto male. Scarsa considerazione della persona in generale.

Io non aiuto le persone, tendendole la mano. Le metto in condizione di risollevarsi da sole.
Il buonismo non aiuto, chi gode di questa benevolenza se ne approfitta sempre.

Trovare persone corrette e rispettose oggi è raro, anche perchè tutti tendono a prendere l'esempio dei peggiori.

Certo le leggi non aiutano, ma da soli un pochino ci si può salvaguardare.

Personalmente [MENTION=5392]danny[/MENTION] , se avessi avuto un alloggio da affittare non lo avrei dato ad alcuni tipi di stranieri.
La casistica segnala la maggiore pericolosità di alcune tipologie di affittuario.

I paesi poveri sono tali perchè i governi, ahnno tendenzialmente tenuto la popolazione schiavizzata per far godere di privilegi solo alcuni. ignoranza, sfruttamento, povertà. Manipolazione dell'individuo stremato da soprusi.
E non è che non me ne voglia far carico o far finta di non vedere.
Sono cose sempre esistite, ma sin dai tempi nessuno ha mai fatto azioni corrette per evitare tutto ciò.
Quando l'ONU etcc... condannano, mi fanno ridere.

Tutte belle parole zuppe di moralità, poi mandano esperti sul posto che guadagno somme che potrebbero sfamare interi villaggi per mesi.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ciao.
Esatto,sarebbe OT....
Eh vabbè...non vorrei svaccare un 3d serio...

Anche se il commercio riguardo i big bamboo forse è una parte dell'economia?
In fondo il commercio sessuale, storicamente, compartecipa ampiamente allo stabilire i flussi del denaro e del potere...

E il commercio sessuale, governa non poco anche i flussi migratori. E turistici.
 
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