Marito ciclico

Brunetta

Utente di lunga data
Io credo che ogni persona tenda prima o poi a fare quello che desidera fare.
Se ti sposi uno a cui piacciono molto le donne, difficilmente si accontenterà di averne solo una.
Idem a parti invertite, si intende.
Non per niente si dice che l'uomo cerchi la donna tranquilla come moglie mentre desideri nell'amante la componente più focosa.
Difficile creare una coppia stabile con una persona a cui non piaci solo tu.
Perché invece a te le donne fanno schifo?
 

Foglia

utente viva e vegeta
Non credo che per un seriale vi sia un'attrazione puramente genitale. E' attratto dalla situazione, dalla seduzione, dalla conquista e tutto quello che ne consegue. Un piacere molto più intrigante, fianco intellettuale e coinvolgente rispetto a qualsiasi rapporto mercenario. Per quello che so, un seriale schifa quelli che vanno a puttane, quelli che approcciano le donne in maniera squallida, quelli che basta che respirino, i morti di figa in generale, ovvero quelli pronti a beccare qualsiasi occasione a qualsiasi costo.
Ha quindi una sua dirittura morale, in genere, anche se poi tradisce ripetutamente la moglie, quando c'è.
E' un'idea che mi son fatto frequentando mio padre e i suoi amici, che erano tutto tranne che morti di figa.
Avevano tante donne, senza troppi problemi, semplicemente piacendo.
L'importante è per una donna (ma vale anche per un uomo quando incontra una donna altrettanto libera) non illudersi di diventare l'unica donna della vita di questi uomini (o donne). Si può aspirare a essere la(il) più importante, al limite.
Altrimenti, ci sono tante altre strade da percorrere.
Ci sono tanti uomini in giro che non vedono l'ora di accasarsi, di fare figli, avere una vita tranquilla e pensare soprattutto a lavorare.
Bah.. :)
Forse a trent'anni, ci sono quelli che dici tu.

Sul resto non so. Uno che viene beccato a flirtare con tre di fila secondo me sta solo creando la propria "cerchia".
I seriali sono seriali proprio in quanto ne cambiano una ogni tot. E più che dalla conquista, secondo me sono attratti dal non correre troppi rischi. Poco coinvolgimento, e più risultato in termini di passione, proprio per la novità (che rilevi anche tu). Poi nel mucchio ci saranno quelli più o meno selettivi. Come per tutto. Quelli che basta che respira, e quelli che no. Ma la minestra non cambia. Aspirare ad essere la più importante, intendo farlo con coscienza, e'.... Boh? :)
 

danny

Utente di lunga data
Bah.. :)
Forse a trent'anni, ci sono quelli che dici tu.

Sul resto non so. Uno che viene beccato a flirtare con tre di fila secondo me sta solo creando la propria "cerchia".
I seriali sono seriali proprio in quanto ne cambiano una ogni tot. E più che dalla conquista, secondo me sono attratti dal non correre troppi rischi. Poco coinvolgimento, e più risultato in termini di passione, proprio per la novità (che rilevi anche tu). Poi nel mucchio ci saranno quelli più o meno selettivi. Come per tutto. Quelli che basta che respira, e quelli che no. Ma la minestra non cambia. Aspirare ad essere la più importante, intendo farlo con coscienza, e'.... Boh? :)
Il collezionismo è, di solito, una prerogativa maschile, mentre lo "shopping" femminile.
Il collezionismo è la reiterazione del piacere della ricerca e della conquista rivolta a ogni oggetto raro che si viene a possedere. Lo shopping... lo lascio a voi definire.
Un collezionista di auto è un appassionato di tali mezzi. Conosce tutto, si informa, ne conosce la storia.
Quando li colleziona gran parte del piacere è nel cercare quello che rappresenta il pezzo più bello, più importante, più desiderato e desiderabile. In fin dei conti, il collezionista però cerca quello che vogliono tutti e una parte del piacere è riuscire ad averlo in esclusiva.
Il normale automobilista compra un mezzo, al limite si appassiona al momento dell'acquisto, poi relega la vettura a mezzo utilitario per essere trasportato ove necessario. Il collezionista ne compra più d'uno, ma è tutto il processo per venirne in possesso a risultare attraente e stimolante, è la stessa indole che hanno i cacciatori, i pescatori, qualcosa di innato, di ancestrale che va rinnovata puntualmente. Che siano auto o libri, è lo sfogo di un incessante stimolo lo scopo di tutto questo, che diventa ragione di vita, quasi follia in certi casi che ho conosciuto. E' stimolo competitivo, ansia predatoria, qualcosa che è molto maschile, che è impossibile spegnere.
Non ha età.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Il collezionismo è, di solito, una prerogativa maschile, mentre lo "shopping" femminile.
Il collezionismo è la reiterazione del piacere della ricerca e della conquista rivolta a ogni oggetto raro che si viene a possedere. Lo shopping... lo lascio a voi definire.
Un collezionista di auto è un appassionato di tali mezzi. Conosce tutto, si informa, ne conosce la storia.
Quando li colleziona gran parte del piacere è nel cercare quello che rappresenta il pezzo più bello, più importante, più desiderato e desiderabile. In fin dei conti, il collezionista però cerca quello che vogliono tutti e una parte del piacere è riuscire ad averlo in esclusiva.
Il normale automobilista compra un mezzo, al limite si appassiona al momento dell'acquisto, poi relega la vettura a mezzo utilitario per essere trasportato ove necessario. Il collezionista ne compra più d'uno, ma è tutto il processo per venirne in possesso a risultare attraente e stimolante, è la stessa indole che hanno i cacciatori, i pescatori, qualcosa di innato, di ancestrale che va rinnovata puntualmente. Che siano auto o libri, è lo sfogo di un incessante stimolo lo scopo di tutto questo, che diventa ragione di vita, quasi follia in certi casi che ho conosciuto. E' stimolo competitivo, ansia predatoria, qualcosa che è molto maschile, che è impossibile spegnere.
Non ha età.
Embè. Dopo questa descrizione mi fido sulla parola!!
Appassionata collezionista, ora "a piedi". Puntato un pezzo, ero già in cerca di quello dopo. Mai (quasi mai :D) fatto follie, e quasi sempre disposta poi a rivendere.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Preciso "ora a piedi" non perché fossi collezionista di auto :D

A piedi in quanto squattrinata e con altre priorità. :)
 

Foglia

utente viva e vegeta
Seriamente, di cosa?
Ehm. Ora sto incasinata. Più tardi te lo scrivo in privato. Non voglio broccolarti e non voglio escludere nessuno dalla discussione. E' solo che poi mi resterebbe da mettere nome e cognome per essere del tutto riconoscibile :D
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non mi piacciono così tanto da desiderarne tante.
Mi piacciono solo alcune.
Di certo non sono il tipo che potrebbe essere definito un"seriale".
Se mi piace una, mi fermo lì.
A me sembra la tua una definizione “assolvente” del seriale.
Perché, appunto, a tutti gli uomini eterosessuali piacciono le donne e viceversa.
Chi SCEGLIE di essere seriale compie un atto di volontà. Non è che semplicemente ama il sesso opposto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il collezionismo è, di solito, una prerogativa maschile, mentre lo "shopping" femminile.
Il collezionismo è la reiterazione del piacere della ricerca e della conquista rivolta a ogni oggetto raro che si viene a possedere. Lo shopping... lo lascio a voi definire.
Un collezionista di auto è un appassionato di tali mezzi. Conosce tutto, si informa, ne conosce la storia.
Quando li colleziona gran parte del piacere è nel cercare quello che rappresenta il pezzo più bello, più importante, più desiderato e desiderabile. In fin dei conti, il collezionista però cerca quello che vogliono tutti e una parte del piacere è riuscire ad averlo in esclusiva.
Il normale automobilista compra un mezzo, al limite si appassiona al momento dell'acquisto, poi relega la vettura a mezzo utilitario per essere trasportato ove necessario. Il collezionista ne compra più d'uno, ma è tutto il processo per venirne in possesso a risultare attraente e stimolante, è la stessa indole che hanno i cacciatori, i pescatori, qualcosa di innato, di ancestrale che va rinnovata puntualmente. Che siano auto o libri, è lo sfogo di un incessante stimolo lo scopo di tutto questo, che diventa ragione di vita, quasi follia in certi casi che ho conosciuto. E' stimolo competitivo, ansia predatoria, qualcosa che è molto maschile, che è impossibile spegnere.
Non ha età.
Queste invece sono una analisi e una interpretazione molto acute.
Il bisogno di espandere il sé attraverso la caccia (e la raccolta le donne) è una attitudine ancestrale vincente dal punto di vista evolutivo.
Però quando una attitudine si esplicita in diversi contesti culturali va a esprimere i bisogni individuali.
Il collezionista di libri esprime bisogni diversi dal collezionista di moto o quadri o di teiere o di figurine Panini.
Cosa esprime un collezionista di donne (o di uomini)? Per me una sua insicurezza di essere una persona amabile.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Io credo che ogni persona tenda prima o poi a fare quello che desidera fare.
Se ti sposi uno a cui piacciono molto le donne, difficilmente si accontenterà di averne solo una.
Idem a parti invertite, si intende.
Non per niente si dice che l'uomo cerchi la donna tranquilla come moglie mentre desideri nell'amante la componente più focosa.
Difficile creare una coppia stabile con una persona a cui non piaci solo tu.
purtroppo spesso si crede alle scemenze.
Viene fatto passare che non è stata trovata la donna giusta, di qui il tradimento.
Poi c'è il dopo, quando si intuisce che a lui piace la topa e a quel punto non sei l'unica portatrice di tale requisito.
 

Bruja

Utente di lunga data
purtroppo spesso si crede alle scemenze.
Viene fatto passare che non è stata trovata la donna giusta, di qui il tradimento.
Poi c'è il dopo, quando si intuisce che a lui piace la topa e a quel punto non sei l'unica portatrice di tale requisito.
Quindi che si fa, si mette in conto che è dipendente dalla topa e stop, o potrebbe essere iniziato ad un percorso di critica e selezione ... ma questo verte alla personalità ed alla eventuale disponibilità del topaiolo, quindi la compagna, fidanzata o moglie dovrà decidere se stare, aspettare cambiamenti o andare... non si scappa.
Personalmente credo che la psicalalisi risolva i conflitti del soggetto, non le sue preferenze o attitudini... se piace una certa cosa ad oltranza, continuerà a piacere con o senza analisi...
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Quindi che si fa, si mette in conto che è dipendente dalla topa e stop, o potrebbe essere iniziato ad un percorso di critica e selezione ... ma questo verte alla personalità ed alla eventuale disponibilità del topaiolo, quindi la compagna, fidanzata o moglie dovrà decidere se stare, aspettare cambiamenti o andare... non si scappa.
Personalmente credo che la psicalalisi risolva i conflitti del soggetto, non le sue preferenze o attitudini... se piace una certa cosa ad oltranza, continuerà a piacere con o senza analisi...
sono d'accordo, l'analista serve a lei.
 

Foglia

utente viva e vegeta
questa è sfiga!!!
Manco una cena fuori!!
Li hai trovati spilorci
Roba da non credere.
Pure all'asilo. Non sto a raccontare, ma ero basita. Ma io dico... Non teniamo solo figli, ma pure una certa età.
A volte vorrei trasformarmi in Pikachu, sia mai che qualche scossa elettrica faccia qualcosa :D
 

danny

Utente di lunga data
A me sembra la tua una definizione “assolvente” del seriale.
Perché, appunto, a tutti gli uomini eterosessuali piacciono le donne e viceversa.
Chi SCEGLIE di essere seriale compie un atto di volontà. Non è che semplicemente ama il sesso opposto.
Ogni persona è quello che vuole e sa essere. James Hunt o Niki Lauda si nasce.
Io non riuscirei a essere seriale, non è nella mia indole.
Non esistono uomini migliori degli altri, non necessariamente uno fedele lo è: esistono persone con caratteri differenti e tra loro quello che è compatibile con quel particolare partner. I valori devono essere riconosciuti da chi li adotta, non frutto di un'imposizione.
Un seriale infatti non dovrebbe mai sposarsi: è l'unica cosa che mi sento di imputargli.
 

danny

Utente di lunga data
Queste invece sono una analisi e una interpretazione molto acute.
Il bisogno di espandere il sé attraverso la caccia (e la raccolta le donne) è una attitudine ancestrale vincente dal punto di vista evolutivo.
Però quando una attitudine si esplicita in diversi contesti culturali va a esprimere i bisogni individuali.
Il collezionista di libri esprime bisogni diversi dal collezionista di moto o quadri o di teiere o di figurine Panini.
Cosa esprime un collezionista di donne (o di uomini)? Per me una sua insicurezza di essere una persona amabile.
Non sempre: molti collezionisti passano da un genere ad un altro.
Sono "collezionisti inside", che si tratti di orologi o d'auto d'epoca o libri.
Poi c'è il settore prevalente, quello in cui si sceglie di investire di più.
L'amante di mia moglie è un noto collezionista del suo settore e con le donne nella sua vita ha avuto lo stesso rapporto.
Terminate le emozioni, passa a un'altra, fino a che quello che può dare una non basta e ce ne vogliono due insieme.
Molti collezionisti diventano ossessivi, a un certo punto.
Il collezionista di donne no, perché non ne attirerebbe una (chi non ne ha è più facile che diventi ossessivo).
Di solito è brillante, trasmette molta gioia di vivere o ha abbastanza fascino e charme per essere convincente fino in fondo, col tempo affina una sua particolare tecnica di seduzione: perché non basta chiedere, bisogna essere convincenti per farlo, altrimenti la risposta è sempre negativa.
Essere insicuri a qualsiasi livello non predispone a essere seriali. L'amore è una questione molto femminile, lo escluderei da questa visione. Il piacere, che sia emozione legata alla seduzione, divertimento, curiosità o sesso, è il motore. Un piacere che è anche vita.
 
Ultima modifica:
Top