Qui racconterò la mia storia

Skorpio

Utente di lunga data
...

Nessuno è portato ad essere ciò che non è, a fare ciò che non crede, a scegliere ciò che non sente. :rolleyes:
Non abbiamo un solo padre ed una sola madre, ne abbiamo molti, tutte le persone che ci hanno amato ed indirizzato, capito e ispirato.
E nella vita saremo a turno figli, genitori, padri, madri, fratelli e sorelle di molti e di molte.
E' la vita bellezza (cit.). :)
È vero
Ma volevo dire una cosa diversa

Prendo in prestito la situazione di [MENTION=5562]Carola[/MENTION] , sperando di non farle cosa sgradita

Suo marito è padre dei suoi figli

E, suo malgrado "fa il padre" anche quando va al night a ballare con le cubiste, e si mette alla visione dei figli su fb

Perché lui È IL PADRE

E Carola ben sa questo, e ce ne racconta a volte..

Questo intendo

Non si può spogliare da quel ruolo, è definitivo, rispetto ai figli

Perché lui è il padre, che lo faccia bene, male o affatto
 
Ultima modifica:

trilobita

Utente di lunga data
In questa vicenda colpisce l'enigma che ne sta all'origine, e che comprensibilmente continua a tormentare [MENTION=6943]leroluni[/MENTION] (e immagino, anche i figli).
L'enigma è il comportamento della moglie, le modalità inesplicabili del suo tradimento, il profilarsi di uno scarto tra la personalità diurna e notturna della moglie-madre tipo Jekyll/Hyde, e il sottotesto di estrema ostilità per il marito e i figli che suggerisce. Mi spiego meglio.

1) La moglie tradisce per un anno il marito con un suo ex sottoposto, cioè lo tradisce e lo umilia due volte. Trascura le elementari cautele del traditore e si fa cogliere per due volte dai figli con l'amante.

2) dopo una riconciliazione cercata attraverso il trasporto erotico che il marito ancora prova per lei, e che dunque deve essere molto forte (e che ha cercato di nuovo, in modalità identica, oggi, a sette anni di distanza) si rifiuta di proseguirla nell'unico modo possibile, cioè confermando l'intimità con il dialogo e l'apertura. Si giustifica con la volontà di non ferire il marito. Vero? Falso? Fatto sta che in questo modo rende impossibile una vera riconciliazione.

3) Con l'intento dichiarato di prevenire la separazione, provoca una spiegazione con i figli e presenta la situazione in modo incredibile e inaccettabile, tant'è vero che finisce per dire loro la verità sul suo tradimento, così garantendosene l'ostilità (e rendendo inevitabile la separazione)

4) Tutto ciò, in un contesto di apparente serenità, solidità, eticità della famiglia e continuando a presentare a tutti una personalità pubblica di madre e moglie ineccepibile, il che non può che aggravare il trauma dell'agnizione da parte del marito e anzitutto dei figli.

5) Aggiungo che anche se [MENTION=6943]leroluni[/MENTION] fosse stato il padre ideale che mai parla male del coniuge con i figli e mai mostra loro i suoi sentimenti negativi nei confronti della moglie, qui non avrebbe avuto successo. Non sarebbe riuscito perchè a) i figli avevano colto la madre in flagrante b) da quell'istante, l'avevano vista mentire sistematicamente a tutti, anzitutto a loro c) la menzogna è stata replicata in occasione della spiegazione fasulla e immediatamente scoperta d) se dopo tutto questo il padre avesse perdonato la moglie, i figli avrebbero perso ogni rispetto per lui, perchè era evidentissimo non solo il tradimento, ma la volontà di umiliarlo: solo un santo può perdonare un comportamento simile senza essere o almeno sembrare un vile o un burattino. Insomma: saputo di avere una madre come minimo inadeguata e colpevole, i figli non avevano nessuna voglia di avere anche un padre vigliacco, cioè inadeguato pure lui, e quindi si sono schierati immediatamente per la separazione e a favore del padre, com'era inevitabile.

6) Dopo la separazione, la madre prima si è ricongiunta all'amante, poi ne è stata lasciata, confermando il punto di vista e il disprezzo dei figli ("appena la conoscono per quel che è scappano").

7) Dopo la separazione, la moglie non ha cercato anzitutto di ricucire il rapporto con i figli, ma ha tentato anzitutto di riallacciare il rapporto con il marito, dopo molti anni e attraverso un recupero del rapporto erotico (dove si credeva di essere più forte). Per i figli questo significa, "Per lei viene prima la posizione sociale garantita dal papà del rapporto d'affetto con noi".

8) Insomma, questa donna non è una buona madre, e non è neanche una persona "che ha fatto uno sbaglio".
In sintesi: l'impressione di fondo è che questa donna abbia lavorato sodo per anni a distruggere se stessa e la sua famiglia, e che ci sia riuscita benissimo. Non ho la minima idea del perchè, ma se ho ben capito la dinamica degli eventi la mia impressione è questa.
La mia opinione coincide
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Sintesi molto corretta.
Sul punto 5 magari qualche disallineamento, per il resto mi sembra di averla scritta io
Se permetti non un suggerimento, ma una constatazione, è questa. L'unica cosa che puoi fare tu perchè il rapporto tra i tuoi figli e la madre sia il meno distorto possibile, è parlar loro, se te la senti e si presenta un momento opportuno, di quando tu e lei vi amavate sinceramente. Poi basta aggiungere che "purtroppo, a volte le cose cambiano". Perchè è bene che i tuoi figli sappiano che sono stati concepiti da due genitori che, almeno allora, si amavano ed erano felici.
Il resto spetta, se tua moglie vuole e se è ancora possibile, a lei.
 

Divì

Utente senza meta
Se permetti non un suggerimento, ma una constatazione, è questa. L'unica cosa che puoi fare tu perchè il rapporto tra i tuoi figli e la madre sia il meno distorto possibile, è parlar loro, se te la senti e si presenta un momento opportuno, di quando tu e lei vi amavate sinceramente. Poi basta aggiungere che "purtroppo, a volte le cose cambiano". Perchè è bene che i tuoi figli sappiano che sono stati concepiti da due genitori che, almeno allora, si amavano ed erano felici.
Il resto spetta, se tua moglie vuole e se è ancora possibile, a lei.
Quoto.
 

Foglia

utente viva e vegeta
A me ha destato attenzione una cosa: che [MENTION=6943]leroluni[/MENTION] abbia detto "72 volte in cui avrebbe potuto stare con NOI". Ecco.... Dietro a questo secondo me c'è tanto. 72volte, per carità.... Sono tante. E sono 72 volte in cui lei ha mancato di rispetto a lui. Possiamo stare ore a discutere se siano 72 mancanze di rispetto o se sia una sola. Capisco il suo discorso per cui, se si fosse trattato di una "scivolata" forse sarebbe stato diverso. Invece no, e' evidente che lei fosse presa da quest'altro. Ma.... E qui vorrei rispondere a [MENTION=7008]twinpeaks[/MENTION] : io non so se sia stata una buona madre o no. Intendo dire al di fuori del "fattaccio", in cui certamente ha sbagliato il comportamento davanti ai figli. Da quel che dice [MENTION=6943]leroluni[/MENTION], fino ad allora, e' stata una buona moglie e una buona madre. E se in quanto moglie la puoi benissimo portare davanti alla panchina dove tutto è iniziato e dirle che li il cerchio si chiude (cosa che mi ha colpito tanto).... beh.... direi che con una madre non lo puoi fare. Resta tua madre. Mentre tua moglie non sarà più tua moglie ma resterà comunque la madre dei tuoi figli. Buona, ottima, o anche cattiva che sia. Di sicuro comunque sia non merita di essere scopata "a sfregio". Perché questo fatto per me la dice lunga su quel "avrebbe potuto stare con NOI", di cui parlavo all'inizio. Che si concretizza nel prendere a braccetto i figli per tirarli con se', nella propria posizione. E questo non va bene. E' un'impressione ovviamente, la mia.
 

Foglia

utente viva e vegeta
È vero
Ma volevo dire una cosa diversa

Prendo in prestito la situazione di [MENTION=5562]Carola[/MENTION] , sperando di non farle cosa sgradita

Suo marito è padre dei suoi figli

E, suo malgrado "fa il padre" anche quando va al night a ballare con le cubiste, e si mette alla visione dei figli su fb

Perché lui È IL PADRE

E Carola ben sa questo, e ce ne racconta a volte..

Questo intendo

Non si può spogliare da quel ruolo, è definitivo, rispetto ai figli

Perché lui è il padre, che lo faccia bene, male o affatto
Quoto al cento per cento ogni tua singola parola.
 

twinpeaks

Utente di lunga data
A me ha destato attenzione una cosa: che @leroluni abbia detto "72 volte in cui avrebbe potuto stare con NOI". Ecco.... Dietro a questo secondo me c'è tanto. 72volte, per carità.... Sono tante. E sono 72 volte in cui lei ha mancato di rispetto a lui. Possiamo stare ore a discutere se siano 72 mancanze di rispetto o se sia una sola. Capisco il suo discorso per cui, se si fosse trattato di una "scivolata" forse sarebbe stato diverso. Invece no, e' evidente che lei fosse presa da quest'altro. Ma.... E qui vorrei rispondere a @twinpeaks : io non so se sia stata una buona madre o no. Intendo dire al di fuori del "fattaccio", in cui certamente ha sbagliato il comportamento davanti ai figli. Da quel che dice @leroluni, fino ad allora, e' stata una buona moglie e una buona madre. E se in quanto moglie la puoi benissimo portare davanti alla panchina dove tutto è iniziato e dirle che li il cerchio si chiude (cosa che mi ha colpito tanto).... beh.... direi che con una madre non lo puoi fare. Resta tua madre. Mentre tua moglie non sarà più tua moglie ma resterà comunque la madre dei tuoi figli. Buona, ottima, o anche cattiva che sia. Di sicuro comunque sia non merita di essere scopata "a sfregio". Perché questo fatto per me la dice lunga su quel "avrebbe potuto stare con NOI", di cui parlavo all'inizio. Che si concretizza nel prendere a braccetto i figli per tirarli con se', nella propria posizione. E questo non va bene. E' un'impressione ovviamente, la mia.
Ci sono madri molto peggiori, certo. Questa donna, però, quale che sia il metro di giudizio che si vuole applicare, non è una buona madre, perchè ha più volte coinvolto i figli nel suo tradimento del marito (involontariamente, ma in seguito a una negligenza grave delle più elementari accortezze: sia facendosi sorprendere, sia rendendo inevitabile una sua confessione ai figli) e a quanto sappiamo, non ha poi fatto nulla per riavvicinarsi a loro.
Quanto precede non è un giudizio morale, perchè per dare un giudizio morale fondato bisognerebbe conoscere molto a fondo la persona e la situazione interiore ed esteriore in cui agisce, e qui non ne sappiamo nulla. E' però un giudizio di fatto: comportarsi così=essere una cattiva madre, cioè compromettere forse irreparabilmente il legame con i figli. Questo è un danno psichico molto grave che ella infligge a se stessa e ai figli, e in merito al quale è impossibile invocare a scusante l'ignoranza, perchè chiunque non sia psicotico sa benissimo che facendo queste cose è molto probabile si ottenga questo risultato, come non c'è bisogno di aver frequentato un apposito corso di guida sicura per sapere che viaggiando a 200 kmh su strada stretta e piena di curve è molto probabile provocare un incidente.
Quanto ai sentimenti di [MENTION=6943]leroluni[/MENTION] per la moglie, l'unica cosa che sappiamo da quanto ci ha raccontato è che ha con lei un forte legame erotico (che come tale prescinde dai ruoli di marito e padre, moglie e madre) e che era molto orgoglioso di lei come moglie e madre e della loro famiglia. I sentimenti negativi - odio, desiderio di vendetta, sgomento, etc. - sono puramente reattivi, in un certo senso inevitabili come il dolore fisico quando si venga feriti. Non possono trasformarsi in altro perchè dopo gli eventi i rapporti cessano brutalmente, e quindi la reazione emotiva si attenua d'intensità ma non muta di natura. Non si trasforma neanche in indifferenza per lo stesso motivo, perchè il colpo resta inspiegato e inspiegabile, gli accadimenti non vengono rielaborati, il lutto non può cessare. Per fare un'analogia, è come quando un genitore perde un figlio senza poter sapere che fine ha fatto. Il figlio sparisce, passano gli anni, l'ipotesi che sia morto diventa sempre più probabile ma non può mai essere confermata dal ritrovamento del corpo, e il genitore resta staffato al momento traumatico dell'agnizione, che perde l'incandescenza dei primissimi tempi ma si ripresenta sostanzialmente sempre eguale.
Terra terra: risulta impossibile, al marito e ai figli, farsene una ragione e dare un senso a questo aspetto, così decisivo, della loro vita. Verrà dunque spontaneo, nell'affannosa ricerca di senso, attribuire alla moglie alla madre dei caratteri addirittura non umani di perfidia o anaffettività, che molto probabilmente sono solo frutto di immaginazione, ma sono anch'essi inevitabilmente pensati e sentiti, perchè accettare la mancanza di senso tout court è estremamente difficile in tutti i campi, impossibile in un ambito che per i figli coincide con l'identità più profonda ("chi sono io?") e per il marito con tutta la sua vita adulta.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Se permetti non un suggerimento, ma una constatazione, è questa. L'unica cosa che puoi fare tu perchè il rapporto tra i tuoi figli e la madre sia il meno distorto possibile, è parlar loro, se te la senti e si presenta un momento opportuno, di quando tu e lei vi amavate sinceramente. Poi basta aggiungere che "purtroppo, a volte le cose cambiano". Perchè è bene che i tuoi figli sappiano che sono stati concepiti da due genitori che, almeno allora, si amavano ed erano felici.
Il resto spetta, se tua moglie vuole e se è ancora possibile, a lei.
Secondo me puô e poteva fare molto di più
È mancata la volontà e dopo gli ultimi fatti secondo me é mancata consapevolmente
 

Nocciola

Super Moderatore
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A me ha destato attenzione una cosa: che [MENTION=6943]leroluni[/MENTION] abbia detto "72 volte in cui avrebbe potuto stare con NOI". Ecco.... Dietro a questo secondo me c'è tanto. 72volte, per carità.... Sono tante. E sono 72 volte in cui lei ha mancato di rispetto a lui. Possiamo stare ore a discutere se siano 72 mancanze di rispetto o se sia una sola. Capisco il suo discorso per cui, se si fosse trattato di una "scivolata" forse sarebbe stato diverso. Invece no, e' evidente che lei fosse presa da quest'altro. Ma.... E qui vorrei rispondere a [MENTION=7008]twinpeaks[/MENTION] : io non so se sia stata una buona madre o no. Intendo dire al di fuori del "fattaccio", in cui certamente ha sbagliato il comportamento davanti ai figli. Da quel che dice [MENTION=6943]leroluni[/MENTION], fino ad allora, e' stata una buona moglie e una buona madre. E se in quanto moglie la puoi benissimo portare davanti alla panchina dove tutto è iniziato e dirle che li il cerchio si chiude (cosa che mi ha colpito tanto).... beh.... direi che con una madre non lo puoi fare. Resta tua madre. Mentre tua moglie non sarà più tua moglie ma resterà comunque la madre dei tuoi figli. Buona, ottima, o anche cattiva che sia. Di sicuro comunque sia non merita di essere scopata "a sfregio". Perché questo fatto per me la dice lunga su quel "avrebbe potuto stare con NOI", di cui parlavo all'inizio. Che si concretizza nel prendere a braccetto i figli per tirarli con se', nella propria posizione. E questo non va bene. E' un'impressione ovviamente, la mia.
Straquoto
 

Carola

Utente di lunga data
È vero
Ma volevo dire una cosa diversa

Prendo in prestito la situazione di [MENTION=5562]Carola[/MENTION] , sperando di non farle cosa sgradita

Suo marito è padre dei suoi figli

E, suo malgrado "fa il padre" anche quando va al night a ballare con le cubiste, e si mette alla visione dei figli su fb

Perché lui È IL PADRE

E Carola ben sa questo, e ce ne racconta a volte..

Questo intendo

Non si può spogliare da quel ruolo, è definitivo, rispetto ai figli

Perché lui è il padre, che lo faccia bene, male o affatto
Usami pure :)

A sua discolpa non era un night ma una discoteca ;)

Detto questo non so X la ex di leruni
Ma il mio ex è un ottimo papà qnd c'è non è un gran chiccherare diciamo che non scende troppo in profondità ma li ama Li accudisce e a modo e suo molte scelte sono state fatte X il
Loro futuro
Anche quella è una forma di attenzione
Diciamo che nella vita partiranno molto avantaggiati spera sappaino fare tesoro di questa "'fortuna"
Davanti a loro siamo uniti e compatti e SANNo bene che non esiste che provino a fare i furbi con uno dei due
Immediatamente l altro è avvisato .



Io credo che la serenità dei figli e il loro futuro modo di rapportarsi sua tanto influenzata dai comportam dei genitori


Nessuno vuole erigere a Santa sta donna e nessuno Sa che madre fosse
Ma prima del fattaccio mi pareva fosse una buona donna come tante ... E il ruolo
Di
Mamma resta quello.. Non mi
Sembra lo abbia abbandonati
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ci sono madri molto peggiori, certo. Questa donna, però, quale che sia il metro di giudizio che si vuole applicare, non è una buona madre, perchè ha più volte coinvolto i figli nel suo tradimento del marito (involontariamente, ma in seguito a una negligenza grave delle più elementari accortezze: sia facendosi sorprendere, sia rendendo inevitabile una sua confessione ai figli) e a quanto sappiamo, non ha poi fatto nulla per riavvicinarsi a loro.
Quanto precede non è un giudizio morale, perchè per dare un giudizio morale fondato bisognerebbe conoscere molto a fondo la persona e la situazione interiore ed esteriore in cui agisce, e qui non ne sappiamo nulla. E' però un giudizio di fatto: comportarsi così=essere una cattiva madre, cioè compromettere forse irreparabilmente il legame con i figli. Questo è un danno psichico molto grave che ella infligge a se stessa e ai figli, e in merito al quale è impossibile invocare a scusante l'ignoranza, perchè chiunque non sia psicotico sa benissimo che facendo queste cose è molto probabile si ottenga questo risultato, come non c'è bisogno di aver frequentato un apposito corso di guida sicura per sapere che viaggiando a 200 kmh su strada stretta e piena di curve è molto probabile provocare un incidente.
Quanto ai sentimenti di @leroluni per la moglie, l'unica cosa che sappiamo da quanto ci ha raccontato è che ha con lei un forte legame erotico (che come tale prescinde dai ruoli di marito e padre, moglie e madre) e che era molto orgoglioso di lei come moglie e madre e della loro famiglia. I sentimenti negativi - odio, desiderio di vendetta, sgomento, etc. - sono puramente reattivi, in un certo senso inevitabili come il dolore fisico quando si venga feriti. Non possono trasformarsi in altro perchè dopo gli eventi i rapporti cessano brutalmente, e quindi la reazione emotiva si attenua d'intensità ma non muta di natura. Non si trasforma neanche in indifferenza per lo stesso motivo, perchè il colpo resta inspiegato e inspiegabile, gli accadimenti non vengono rielaborati, il lutto non può cessare. Per fare un'analogia, è come quando un genitore perde un figlio senza poter sapere che fine ha fatto. Il figlio sparisce, passano gli anni, l'ipotesi che sia morto diventa sempre più probabile ma non può mai essere confermata dal ritrovamento del corpo, e il genitore resta staffato al momento traumatico dell'agnizione, che perde l'incandescenza dei primissimi tempi ma si ripresenta sostanzialmente sempre eguale.
Terra terra: risulta impossibile, al marito e ai figli, farsene una ragione e dare un senso a questo aspetto, così decisivo, della loro vita. Verrà dunque spontaneo, nell'affannosa ricerca di senso, attribuire alla moglie alla madre dei caratteri addirittura non umani di perfidia o anaffettività, che molto probabilmente sono solo frutto di immaginazione, ma sono anch'essi inevitabilmente pensati e sentiti, perchè accettare la mancanza di senso tout court è estremamente difficile in tutti i campi, impossibile in un ambito che per i figli coincide con l'identità più profonda ("chi sono io?") e per il marito con tutta la sua vita adulta.
Penso che a molti sfugga il cuore di quello che hai scritto.
La "colpa" della madre è stata di non essere stata madre nel momento in cui avrebbe dovuto esserlo.
Ha praticamente voluto essere donna sessuata rispetto a loro e quella donna ha contratto con loro e non con il marito un patto che poi ha rotto quando è stata sorpresa.

Ora penso che i figli potrebbero ripristinare il ruolo di madre, ma dovrebbe essere lei a creare le condizioni.

Tutto questo però non c'entra con i rapporti tra loro due.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ci sono madri molto peggiori, certo. Questa donna, però, quale che sia il metro di giudizio che si vuole applicare, non è una buona madre, perchè ha più volte coinvolto i figli nel suo tradimento del marito (involontariamente, ma in seguito a una negligenza grave delle più elementari accortezze: sia facendosi sorprendere, sia rendendo inevitabile una sua confessione ai figli) e a quanto sappiamo, non ha poi fatto nulla per riavvicinarsi a loro.
Quanto precede non è un giudizio morale, perchè per dare un giudizio morale fondato bisognerebbe conoscere molto a fondo la persona e la situazione interiore ed esteriore in cui agisce, e qui non ne sappiamo nulla. E' però un giudizio di fatto: comportarsi così=essere una cattiva madre, cioè compromettere forse irreparabilmente il legame con i figli. Questo è un danno psichico molto grave che ella infligge a se stessa e ai figli, e in merito al quale è impossibile invocare a scusante l'ignoranza, perchè chiunque non sia psicotico sa benissimo che facendo queste cose è molto probabile si ottenga questo risultato, come non c'è bisogno di aver frequentato un apposito corso di guida sicura per sapere che viaggiando a 200 kmh su strada stretta e piena di curve è molto probabile provocare un incidente.
Quanto ai sentimenti di [MENTION=6943]leroluni[/MENTION] per la moglie, l'unica cosa che sappiamo da quanto ci ha raccontato è che ha con lei un forte legame erotico (che come tale prescinde dai ruoli di marito e padre, moglie e madre) e che era molto orgoglioso di lei come moglie e madre e della loro famiglia. I sentimenti negativi - odio, desiderio di vendetta, sgomento, etc. - sono puramente reattivi, in un certo senso inevitabili come il dolore fisico quando si venga feriti. Non possono trasformarsi in altro perchè dopo gli eventi i rapporti cessano brutalmente, e quindi la reazione emotiva si attenua d'intensità ma non muta di natura. Non si trasforma neanche in indifferenza per lo stesso motivo, perchè il colpo resta inspiegato e inspiegabile, gli accadimenti non vengono rielaborati, il lutto non può cessare. Per fare un'analogia, è come quando un genitore perde un figlio senza poter sapere che fine ha fatto. Il figlio sparisce, passano gli anni, l'ipotesi che sia morto diventa sempre più probabile ma non può mai essere confermata dal ritrovamento del corpo, e il genitore resta staffato al momento traumatico dell'agnizione, che perde l'incandescenza dei primissimi tempi ma si ripresenta sostanzialmente sempre eguale.
Terra terra: risulta impossibile, al marito e ai figli, farsene una ragione e dare un senso a questo aspetto, così decisivo, della loro vita. Verrà dunque spontaneo, nell'affannosa ricerca di senso, attribuire alla moglie alla madre dei caratteri addirittura non umani di perfidia o anaffettività, che molto probabilmente sono solo frutto di immaginazione, ma sono anch'essi inevitabilmente pensati e sentiti, perchè accettare la mancanza di senso tout court è estremamente difficile in tutti i campi, impossibile in un ambito che per i figli coincide con l'identità più profonda ("chi sono io?") e per il marito con tutta la sua vita adulta.
Mah. Sulla seconda parte del tuo discorso: non trovo tante analogie con il caso di un figlio scomparso. Questo perché lei è venuta certamente meno al suo ruolo di moglie, e se vogliamo anche a quello di madre. Una volta. O settantadue volte. Per il resto da quel che sappiamo c'è stata, e per i figli c'è. Magari trova difficoltà a spiegare il perché del suo andare a duecento allora in una strada di curve, come la chiami tu. Ma il perché e' alla evidenza di tutti. Aveva un altro uomo. E' stata imprudente, occhei. Ha tradito marito e figli, occhei anche per questo. Ma non capisco il resto. Da come la dici tu, sembrerebbe che non ci sia soluzione ne' per l'odio di lui, ne' per l'incapacità di comprendere dei figli. Se così fosse lui sarebbe destinato a passare il resto della propria vita con questo tarlo, e loro ad ignorare la madre. Salvo quello che tu chiami un affievolirsi di questi sentimenti per effetto del tempo. Senza alcuna possibilità di elaborazione, ne' da parte dell'uno ne' da parte degli altri. Per come la penso invece vedo patologico questo stato dei fatti. Il tempo aiuta ad elaborare, ma se non ci poniamo nell'ottica di capire che a volte si sbaglia e punto, che il perché e' da cercarsi esclusivamente in un gesto egoista che è stato compiuto, ma che non cancella l'esistenza di questa donna, non elaboriamo semplicemente una sorta di lutto. Continuiamo al contrario ad uccidere una persona che è viva. Non una scomparsa. Ed è questo il senso per cui dico che non mi piace l'ottica del colpo di spugna su tutto il resto. Non parliamo di ricordi, ma di una persona viva. Che a mio parere non va considerata come morta. E' morto probabilmente un modello. Però forse a distanza di sette anni mi domando che senso abbia distruggere la persona che ne e' rimasta per il fatto che non abbia avuto spiegazioni conformi a quel modello. Credo che se così dovesse funzionare molti figli smetterebbero di avere genitori. Ma anche genitori smetterebbero di avere figli.
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Il problema è che questa donna, a quanto ci viene detto, non tenta di ristabilire un rapporto con i figli. Che sia difficile nessun dubbio, ma è necessario se non si vuole danneggiare il legame. Lo stesso a quanto pare e avvenuto con il marito. L ultimo tentativo e stato identico al primo, cioè per via erotica senza che ne seguisse un vero dialogo. Nel caso del marito però il danno è meno grave, perché si tratta di un legame volontario tra adulti.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Il problema è che questa donna, a quanto ci viene detto, non tenta di ristabilire un rapporto con i figli. Che sia difficile nessun dubbio, ma è necessario se non si vuole danneggiare il legame. Lo stesso a quanto pare e avvenuto con il marito. L ultimo tentativo e stato identico al primo, cioè per via erotica senza che ne seguisse un vero dialogo. Nel caso del marito però il danno è meno grave, perché si tratta di un legame volontario tra adulti.
La via erotica mi sa che l'ha scelta lui. A me sembra che lei abbia tentato un avvicinamento e lui abbia pensato di usare il sesso per avere la meglio su di lui. Una vendetta triste.
Io madre posso anche tentare di recuparare il mio rapporto con u miei figli tu padre dovresti aiutarmi in questo perché sono anche i tuoi figli e sai che la cosa giusta è che abbiano un rapporto anche con la madre
Io ci vedo invece una certa soddisfazione nel padre per avere i figli dalla sua parte
Per questo poteva e doveva secondo me fare di più
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Mah. Sulla seconda parte del tuo discorso: non trovo tante analogie con il caso di un figlio scomparso. Questo perché lei è venuta certamente meno al suo ruolo di moglie, e se vogliamo anche a quello di madre. Una volta. O settantadue volte. Per il resto da quel che sappiamo c'è stata, e per i figli c'è. Magari trova difficoltà a spiegare il perché del suo andare a duecento allora in una strada di curve, come la chiami tu. Ma il perché e' alla evidenza di tutti. Aveva un altro uomo. E' stata imprudente, occhei. Ha tradito marito e figli, occhei anche per questo. Ma non capisco il resto. Da come la dici tu, sembrerebbe che non ci sia soluzione ne' per l'odio di lui, ne' per l'incapacità di comprendere dei figli. Se così fosse lui sarebbe destinato a passare il resto della propria vita con questo tarlo, e loro ad ignorare la madre. Salvo quello che tu chiami un affievolirsi di questi sentimenti per effetto del tempo. Senza alcuna possibilità di elaborazione, ne' da parte dell'uno ne' da parte degli altri. Per come la penso invece vedo patologico questo stato dei fatti. Il tempo aiuta ad elaborare, ma se non ci poniamo nell'ottica di capire che a volte si sbaglia e punto, che il perché e' da cercarsi esclusivamente in un gesto egoista che è stato compiuto, ma che non cancella l'esistenza di questa donna, non elaboriamo semplicemente una sorta di lutto. Continuiamo al contrario ad uccidere una persona che è viva. Non una scomparsa. Ed è questo il senso per cui dico che non mi piace l'ottica del colpo di spugna su tutto il resto. Non parliamo di ricordi, ma di una persona viva. Che a mio parere non va considerata come morta. E' morto probabilmente un modello. Però forse a distanza di sette anni mi domando che senso abbia distruggere la persona che ne e' rimasta per il fatto che non abbia avuto spiegazioni conformi a quel modello. Credo che se così dovesse funzionare molti figli smetterebbero di avere genitori. Ma anche genitori smetterebbero di avere figli.
Certo che e patologico. Ma il modo di spiegarsi e comunicare il suo affetto ai figli anzitutto lo deve trovare lei, e se non lo trova le sue azioni restano inspiegabili, per i figli. L unica cosa che possono dirsi e che la madre è una stupida, una perfida, e siccome queste qualificazioni non corrispondono a quel che sapevano prima di lei, ne concluderanno che lei è sempre stata una impostura vivente, e che nessuno dei suoi gesti e pensieri e mai stato sincero. Ingiusto? Certo che e ingiusto, ma prova a metterti nei panni dei figli e dimmi un po' come ti spieghi il comportamento della madre. Per il marito è doloroso ma più semplice. Per i figli e impossibile non essere ingiusti se la madre non riesce a riavvicinarsi e a testimoniar loro che li ama, per quanto la rifiutino.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Il problema è che questa donna, a quanto ci viene detto, non tenta di ristabilire un rapporto con i figli. Che sia difficile nessun dubbio, ma è necessario se non si vuole danneggiare il legame. Lo stesso a quanto pare e avvenuto con il marito. L ultimo tentativo e stato identico al primo, cioè per via erotica senza che ne seguisse un vero dialogo. Nel caso del marito però il danno è meno grave, perché si tratta di un legame volontario tra adulti.
Non so dirti perché, ma io vedo molto, nel tentativo (sbagliato) di riavvicinare lui, la voglia di riavvicinarsi ai figli. Si, il modo e' sbagliato, dovrebbe andare da loro, mica da lui. Però ho come l'impressione, che tale e' ad ogni prova di smentita, che davvero il loro perdono non possa prescindere quanto meno da una "tregua" da parte del padre. Dinamica sbagliata, non lo discuto. Che se poi così fosse meriterebbe una discussione ben più ampia su come venissero percepiti i ruoli all'interno della famiglia prima del fatto che ne ha determinato la rottura.
 

twinpeaks

Utente di lunga data
La via erotica mi sa che l'ha scelta lui. A me sembra che lei abbia tentato un avvicinamento e lui abbia pensato di usare il sesso per avere la meglio su di lui. Una vendetta triste.
Io madre posso anche tentare di recuperare il mio rapporto con u miei figli tu padre dovresti aiutarmi in questo perché sono anche i tuoi figli e sai che la cosa giusta è che abbiano un rapporto anche con la madre
Io ci vedo invece una certa soddisfazione nel padre per avere i figli dalla sua parte
Per questo poteva e doveva secondo me fare di più
Chi abbia avuto per primo l idea di andare a letto insieme non lo so, ma direi che due sessantenni che si conoscono da una vita sono responsabili al 50 per cento. Se l intento del marito era vendicarsi, non è stata una buona idea. Non è stata una buona idea neanche andare a letto, se vogliamo, perché con un vissuto così difficile il rapporto non poteva che portarlo in superficie. Poi, tutti possono sempre fare di più e meglio.
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Non so dirti perché, ma io vedo molto, nel tentativo (sbagliato) di riavvicinare lui, la voglia di riavvicinarsi ai figli. Si, il modo e' sbagliato, dovrebbe andare da loro, mica da lui. Però ho come l'impressione, che tale e' ad ogni prova di smentita, che davvero il loro perdono non possa prescindere quanto meno da una "tregua" da parte del padre. Dinamica sbagliata, non lo discuto. Che se poi così fosse meriterebbe una discussione ben più ampia su come venissero percepiti i ruoli all'interno della famiglia prima del fatto che ne ha determinato la rottura.
Possibilissimo. Tieni presente però che noi dei rapporti interni alla famiglia e in generale di questa donna non sappiamo niente perché suo marito non ci capisce più niente, e anzi proprio nella speranza di capirci qualcosa ha accettato di rivederla.
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Aggiungo una cosa per chiarire. Il rapporto con il marito e il rapporto con i figli sono due cose essenzialmente diverse, se considerate dal punto di vista del marito e dei figli.
Il marito tradito in modo inspiegabile si potrà dire "Mi sono lasciato ingannare, sono uno sciocco, le mie speranze di felicità sono sempre state vane, etc." I figli traditi in modo inspiegabile si diranno "Io SONO tradito E traditore, io non riesco a capire mia madre e come lei NON VOGLIO FAR CAPIRE ME STESSO, mia madre non mi ha mai davvero amato e IO NON HO MAI DAVVERO AMATO LEI, etc."
Perchè i figli si portano dentro i genitori in un modo nel quale nessun coniuge si porterà mai dentro l'altro coniuge. I genitori sono la spiegazione e giustificazione di base per l'esistenza stessa dei figli. "Chi sono io? Perchè esisto?" La prima ed essenziale risposta è "Perchè esistono e mi hanno voluto mia madre e mio padre". Se una persona non può darsi con semplicità questa risposta, passa la vita a cercarne un'altra che stia in piedi altrettanto bene, e di solito non la trova.
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Usami pure :)

A sua discolpa non era un night ma una discoteca ;)

Detto questo non so X la ex di leruni
Ma il mio ex è un ottimo papà qnd c'è non è un gran chiccherare diciamo che non scende troppo in profondità ma li ama Li accudisce e a modo e suo molte scelte sono state fatte X il
Loro futuro
Anche quella è una forma di attenzione
Diciamo che nella vita partiranno molto avantaggiati spera sappaino fare tesoro di questa "'fortuna"
Davanti a loro siamo uniti e compatti e SANNo bene che non esiste che provino a fare i furbi con uno dei due
Immediatamente l altro è avvisato .



Io credo che la serenità dei figli e il loro futuro modo di rapportarsi sua tanto influenzata dai comportam dei genitori


Nessuno vuole erigere a Santa sta donna e nessuno Sa che madre fosse
Ma prima del fattaccio mi pareva fosse una buona donna come tante ... E il ruolo
Di
Mamma resta quello.. Non mi
Sembra lo abbia abbandonati
Grazie :)

E spero fosse chiaro che non vi era alcun intento di giudicare tuo marito nel suo ruolo di padre, che sicuramente ha svolto e svolgerà ottimamente
 
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