Calma e gesso.
Prima di decidere di cosa si può argomentare in vece di altri,mi dite chi vi da questo diritto?
Io ho solo chiesto in base alle mie curiosità,dettate dalle circostanze e sì,anche dal mio vissuto.
Ho dato un opinione,non una certezza a Franco.Tutto in base a quanto scritto da lui.
Morbosità?Ma come cazzo vi permettete...
Distorcere la verita?
Io non mi sono MAI permesso di apostrofare in tal modo interventi altrui,moderatevi o imparate l'educazione.
Se non vi va quanto leggete,siete pregati di essere quantomeno corretti.
Se ritenete che i miei scritti non siano all'altezza della vostra illuminata intelligenza,passate oltre,io di certo non commentero' i vostri.
Innanzitutto voglio chiarire che la mia era una considerazione generale, che ha preso spunto dal tuo post al quale il diretto interessato aveva già risposto con questa eloquente considerazione: "Non vedo molte differenze
a meno che le si voglia trovare ad ogni costo"). La mia frase "distorcendo così" non era riferita specificatamente alle tue interpretazioni, dalle quale trovava solo spunto, ma al rischio che interpretare ciò che non si è visto possa portare a conclusioni distorte. E' chiaro che uno interpreta sulle base delle esperienze che ha maturato. E se questo va bene per il commento di una partita di calcio, mi domandavo (e lo chiedevo infatti a un professionista) che effetto può fare su una persona sottoposta al tipo di stress che un tradimento genera.
Così come mi domandavo se il voler rimarcare aspetti che Franco non può aver non considerato (è una persona che ha dato prova di una straordinaria lucidità, chiaro che sa che tutto è partito, molto probabilmente, dalla scoperta del messaggio), se il voler entrare a conoscere certi dettagli non sia legato ad una certa morbosità che ci portiamo dentro, quasi un voler appagare il drago che ci mangia attraverso..... la storia di un altro. A me un po' succede, e devo dire che vivo questa sensazione come un effetto collaterale negativo che la partecipazione a questo forum mi sta generando.
Considerato il contesto, penso che ciò che scriviamo, nel bene e nel male, influisce sulla vita altrui e perciò dovremmo scriverlo "in punta di piedi", soprattutto in quelle discussioni in cui si entra in diretta nel dolore di un tradimento.
Venendo a noi, premesso che non capisco dove avrei cercato di "decidere di che cosa si deve argomentare in vece di altri" , ne come potrei farlo, questo è il mio punto di vista, giusto o sbagliato che sia, espresso senza animosità in nome di quella libertà di espressione che tu invochi e, mi pare, poi fai fatica ad accettare.
Sugli aspetti legati alla educazione rileggiti i tuoi post in risposta al mio e vedi tu. Io non penso sia il caso di aggiungere altro, sono self-explanatory
Non voglio interferire ulteriormente con questa discussione nelle vicende di un'altra persona che ha problemi ben più seri da affrontare e la chiudo qui. Magari tornerò a scrivere più avanti.