Solo amico??

marietto

Heisenberg
È esattamente così, per me

Chi ti scavalca in fila, scavalca un "signor nessuno"

Non dice: ecco, ora scavalco Marietto

Scavalca e basta. Nulla sa di chi scavalca

Se reagisci e lo meni, è "la giustizia" in astratto che reagisce con le tue botte

Lui di te non sa nulla

Contro di te non ha nulla di nulla
Non sposta di una virgola il fatto che mi faccia del male o mi arrechi un danno.

Nel momento in cui danneggi qualcuno e sai che qualcuno (anche se non sai chi) subisce un torto a causa del tuo comportamento, non ha nessuna importanza se lo hai fatto contro quella persona oppure no, devi comunque avere le palle per prenderti le tue responsabilità e affrontare (accettando o respingendo) le conseguenze.

Per me opporre un "io non volevo, non ci ho pensato, passavo di qua" non esiste.
A mio parere, ovviamente...
 

ugo1969

Utente di lunga data
Certo che si può..

Il punto è che ogni reazione emotiva espone inevitabilmente parti di se, (x chi le sa cogliere) pensieri, convinzioni, struttura emotiva, punti deboli....

In pratica e con un esempio bonario e un po divertemte:

Se ti piscio sopra le scarpe, inevitabilmente mi espongo al tuo ironizzare sul mio (eventuale) cazzo modesto :)

Non posso evitarlo...
A meno di non andare a pisciare in santa pace dentro a un cesso :)
Se mi pisci sulle scarpe volontariamente puoi aspettarti qualsiasi mia reazione
 

Skorpio

Utente di lunga data
Non sposta di una virgola il fatto che mi faccia del male o mi arrechi un danno.

Nel momento in cui danneggi qualcuno e sai che qualcuno (anche se non sai chi) subisce un torto a causa del tuo comportamento, non ha nessuna importanza se lo hai fatto contro quella persona oppure no, devi comunque avere le palle per prenderti le tue responsabilità e affrontare (accettando o respingendo) le conseguenze.

Per me opporre un "io non volevo, non ci ho pensato, passavo di qua" non esiste.
A mio parere, ovviamente...
Si, ma guarda che capisco il tuo discorso.

Resta il fatto che, per come la vivo io, io sig X Y superato in coda sulla fila in tangenziale, non "vivo" su di me X Y la cosa come un "oltraggio alla mia persona".

Non mi sento oltraggiato personalmente, lui supera "un tale"

Io sono solo "quello che era li"

Ovvio che se quello supera Paolo (esempio) che lo vive come un "oltraggio personale" a se stesso (come osa superare ME? Paolo il grande! Ora vedrà!!) quello scende di macchina e scoppia un casino.

È una ipotesi più che realistica, succede quotidianamente direi..

A controprova di ciò, se Paolo vede che questo supera un tale sconosciuto nella corsia opposta se ne fotte totalmente., e al massimo può dire:"guarda che gente gira x strada!"

Ma non va certo a far "giustizia" , se ne forte proprio. Lui è in pace col mondo, nessuno ha "osato" verso di LUI

Perché la eventuale giustizia da ristabilire è solo quella che oltraggia lui.

E la domanda intrigante e tutta individuale x me è: perché ci si sente oltraggiati "personalmente" in questi casi?.....
 
Ultima modifica:

Skorpio

Utente di lunga data
Se mi pisci sulle scarpe volontariamente puoi aspettarti qualsiasi mia reazione
Ma anche se piscio in un angolino di un piazzale e passi tu e altra gente....

Se passa un gruppo di buontemponi e mi urla "o piscione, prendi il prostamol!!"

È dura x me poi dire: "cazzo oh! Non si può pisciare in santa pace e subito ti prendono per il culo!"
 

marietto

Heisenberg
Si, ma guarda che capisco il tuo discorso.

Resta il fatto che, per come la vivo io, io sig X Y superato in coda sulla fila in tangenziale, non "vivo" su di me X Y la cosa come un "oltraggio alla mia persona".

Non mi sento oltraggiato personalmente, lui supera "un tale"

Io sono solo "quello che era li"

Ovvio che se quello supera Paolo (esempio) che lo vive come un "oltraggio personale" a se stesso (come osa superare ME? Paolo il grande! Ora vedrà!!) quello scende di macchina e scoppia un casino.

È una ipotesi più che realistica, succede quotidianamente direi..

A controprova di ciò, se Paolo vede che questo supera un tale sconosciuto nella corsia opposta se ne forte totalmente., e al massimo può dire:"guarda che gente gira x strada!"

Ma non va certo a far "giustizia" , se ne forte proprio. Lui è in pace col mondo, nessuno ha "osato" verso di LUI

Perché la eventuale giustizia da ristabilire è solo quella che oltraggia lui.

E la domanda intrigante e tutta individuale x me è: perché ci si sente oltraggiati "personalmente" in questi casi?.....
Ora:

tengo a precisare che non sostengo assolutamente la necessità di ricorrere a vendette o di rifarsi, specialmente usando la violenza.

Il mio discorso tendeva a:

-rifiutare il concetto che l'amante non c'entra niente, perchè secondo me non è vero.

- precisare che, magari consiglio di non vendicarsi ma solo perchè non se ne ricava nulla, non certo perchè "nessuno tocchi Caino!"; se poi il soggetto ritiene che convenga per qualche motivo io non ci vedo nulla di moralmente più grave di quello che ha fatto l'amante. Al limite sono due cose riprovevoli allo stesso modo.

Voglio dire che comunque se reagisci perchè ti passano davanti nella fila, se non alzi le mani, non sei comunque moralmente più reprensibile di quello che ti è passato davanti. Lui avrà voluto fare i suoi, tu ti fai i tuoi che possono comprendere anche lo reagire. Nel momento in cui lui ti è passato davanti diventa una tua decisione il lasciar correre o lo reagire. Io posso anche consigliare di lasciar correre ma non mi straccio certo le vesti se lui decide diversamente, nè mi sembra giusto gridare allo scandalo perchè "lui non c'entra niente".

(annedoto OT; questo esempio mi è venuto in mente perchè attualmente ho il campo visivo laterale azzerato a sx; entrando in farmacia qualche giorno fa sono passato inavvertitamente davanti ad un signore che era alla mia estrema sinistra e non ho visto; quando lui me lo ha fatto notare mi sono spostato dietro di lui, scusandomi. Siccome non smetteva di brontolare gli ho dovuto spiegare che non lo avevo fatto apposta ma che il disguido era dovuto ad un problema medico.
Nonostante tutto, ha continuato a brontolare per tutto il tempo.
Quindi spesso devi affrontare gente incazzata per qualcosa che hai fatto anche quando avresti ampie giustificazioni per averlo fatto...)
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Ora:

tengo a precisare che non sostengo assolutamente la necessità di ricorrere a vendette o di rifarsi, specialmente usando la violenza.

Il mio discorso tendeva a:

-rifiutare il concetto che l'amante non c'entra niente, perchè secondo me non è vero.

- precisare che, magari consiglio di non vendicarsi ma solo perchè non se ne ricava nulla, non certo perchè "nessuno tocchi Caino!"; se poi il soggetto ritiene che convenga per qualche motivo io non ci vedo nulla di moralmente più grave di quello che ha fatto l'amante. Al limite sono due cose riprovevoli allo stesso modo.

Voglio dire che comunque se reagisci perchè ti passano davanti nella fila, se non alzi le mani, non sei comunque moralmente più reprensibile di quello che ti è passato davanti. Lui avrà voluto fare i suoi, tu ti fai i tuoi che possono comprendere anche lo reagire. Nel momento in cui lui ti è passato davanti diventa una tua decisione il lasciar correre o lo reagire. Io posso anche consigliare di lasciar correre ma non mi straccio certo le vesti se lui decide diversamente, nè mi sembra giusto gridare allo scandalo perchè "lui non c'entra niente".

(annedoto OT; questo esempio mi è venuto in mente perchè attualmente ho il campo visivo laterale azzerato a sx; entrando in farmacia qualche giorno fa sono passato inavvertitamente davanti ad un signore che era alla mia estrema sinistra e non ho visto; quando lui me lo ha fatto notare mi sono spostato dietro di lui, scusandomi. Siccome non smetteva di brontolare gli ho dovuto spiegare che non lo avevo fatto apposta ma che il disguido era dovuto ad un problema medico.
Nonostante tutto, ha continuato a brontolare per tutto il tempo.
Quindi spesso devi affrontare gente incazzata per qualcosa che hai fatto anche quando avresti ampie giustificazioni per averlo fatto...)
Sono assolutamente d'accordo.
L'aneddoto è carino, ne aggiungo uno io che mi capitò lo scorso anno all'autogrill cantagallo (bo)

In fila per caffè al banco, fila disordinatissima, un tale accanto con moglie e 2 bambini mi passò avanti x un caffè e paniname vario.

La commessa super rigida, NO sta al signore, indicando me.
Questo cominciò a bestemmiare (moccoli veri) fra se e se... Io accanto sentivo, inciospava con i figli agitati e la moglie, la calca di gente etc..

Alla commessa dissi: guardi, se deve bestemmiare serva pure prima lui, non c'è problema davvero....

Lei servì lui (mic era convinta eh...) e questo non potendo più prendersela ne con me ne con la commessa, cominciò a incazzarsi con moglie e figli...

Al solo ricordarmelo, fu uno spasso :) ... Ahahahaha!!!! :)
 

void

Utente di lunga data
Perfetto, condivido ogni parola.Ti darei un verde ma non posso...



Si, salta fuori tutte le volte... E non sono d'accordo per niente.Chi decide di scopare in giro mette a rischio la propria famiglia (compresi i figli) può essere preso di mira dalla persona che fa coppia con quella che scopa, o anche dalla stessa persona che vuole di più, da un conoscente che lo vede o in mille altri modi. La sua famiglia l'ha messa a rischio lui o lei, mica chi, eventualmente, lo/a sputtana.

Come dire che se ti hanno ritirato la patente è colpa dei testimoni che hanno dichiarato che hai fatto una manovra azzardata, non per colpa tua che hai effettivamente fatto una manovra azzardata.

Prendersi le proprie responsabilità pare sia proprio brutto...



Errore, no, non sono d'accordo. Cosa gliene frega a lui se il male è incidentale o meno. Se uno salta la fila che stai facendo, mica vuole rompere le balle a te, vuole passare davanti a tutti. Ma se ci litighi, perchè decidi che non vuoi fare passare la cosa in cavalleria, hai tutta la mia solidarietà e anche perfettamente ragione, per come la vedo io.

L'altro non ha urtato qualcuno per sbaglio, sapeva che andava con una persona impegnata e che altre persone ne avrebbero sofferto. Il fatto che non sapesse che si trattasse di te non lo rende meno responsabile IMO

Intanto la famiglia non è un oggetto di proprietà dell'amante, ma è fatta di persone, con vita e storia indipendenti da lui, alle quali non ha senso arrecare danno e dolore per una colpa che non hanno commesso. Se hai un incidente in macchina non te la prendi con il passeggero della controparte.
Poi il concetto lo ha spiegato perfettamente Ipazia, non si tratta di violenza contro una donna ma di atti consenzienti in cui la moglie/partner ha avuto un ruolo indipendente ed attivo, sotto il pieno controllo della propria volontà e del proprio potere decisionale.
Allora è con lei e solo con lei (o con lui a parti invertite) che è necessario chiarire le cause che hanno portato al tradimento. La rabbia nei confronti di lui è comprensibile ma non è razionale; la vendetta che coinvolge i componenti della sua famiglia, non è ne l'una ne l'altra cosa.
Poi vi possono essere dei casi particolari. Comunque è una bella soddisfazione che tua moglie torni con te solo perché la minacci di fare (o hai fatto) scoppiare un casino in casa del suo amante....:rotfl:
 

marietto

Heisenberg
Intanto la famiglia non è un oggetto di proprietà dell'amante, ma è fatta di persone, con vita e storia indipendenti da lui, alle quali non ha senso arrecare danno e dolore per una colpa che non hanno commesso. Se hai un incidente in macchina non te la prendi con il passeggero della controparte.
Poi il concetto lo ha spiegato perfettamente Ipazia, non si tratta di violenza contro una donna ma di atti consenzienti in cui la moglie/partner ha avuto un ruolo indipendente ed attivo, sotto il pieno controllo della propria volontà e del proprio potere decisionale.
Allora è con lei e solo con lei (o con lui a parti invertite) che è necessario chiarire le cause che hanno portato al tradimento. La rabbia nei confronti di lui è comprensibile ma non è razionale; la vendetta che coinvolge i componenti della sua famiglia, non è ne l'una ne l'altra cosa.
Poi vi possono essere dei casi particolari. Comunque è una bella soddisfazione che tua moglie torni con te solo perché la minacci di fare (o hai fatto) scoppiare un casino in casa del suo amante....:rotfl:
Nessuno ha mai detto che la famiglia sia un oggetto di proprietà dell'amante.

Però nel momento in cui vai in giro a scopare altri, puoi incappare in ritorsioni del legittimo consorte, in amante illusa a torto o a ragione che viene a cercarti, in amico/a di famiglia che ti vede e in mille altre cose.

Il concetto è che, nel momento in cui decidi di darti da fare fuori casa sei tu che metti a rischio la tua famiglia di venire a conoscenza delle tue prodezze.

Il resto sono cazzate, un modo di colpevolizzare chi ti sputtana per una cosa che è SOLO colpa tua...

Non volevi essere sputtanato, lo tenevi nelle braghe (o tenevi su le mutandine se sei una donna).

Bisognerebbe avere ogni tanto anche il coraggio di prendersi la responsabilità delle proprie azioni...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Nessuno ha mai detto che la famiglia sia un oggetto di proprietà dell'amante.

Però nel momento in cui vai in giro a scopare altri, puoi incappare in ritorsioni del legittimo consorte, in amante illusa a torto o a ragione che viene a cercarti, in amico/a di famiglia che ti vede e in mille altre cose.

Il concetto è che, nel momento in cui decidi di darti da fare fuori casa sei tu che metti a rischio la tua famiglia di venire a conoscenza delle tue prodezze.

Il resto sono cazzate, un modo di colpevolizzare chi ti sputtana per una cosa che è SOLO colpa tua...

Non volevi essere sputtanato, lo tenevi nelle braghe (o tenevi su le mutandine se sei una donna).

Bisognerebbe avere ogni tanto anche il coraggio di prendersi la responsabilità delle proprie azioni...
Nessuno ha detto che non esiste responsabilità o non può accadere di subire le conseguenze facendo l'amante.
Semplicemente si è detto che è fuorviante. Poi se impulsivamente un tradito fa una cazzata è comprensibile. In mezzo a tante cazzate può essere solo una in più.
 

marietto

Heisenberg
Nessuno ha detto che non esiste responsabilità o non può accadere di subire le conseguenze facendo l'amante.
Semplicemente si è detto che è fuorviante. Poi se impulsivamente un tradito fa una cazzata è comprensibile. In mezzo a tante cazzate può essere solo una in più.
Non mi sembra di aver scritto da nessuna parte che si deve vendicare per forza...

Resta che per me l'eventuale vendetta non violenta non è più meritevole di rimprovero di quello che hanno fatto gli altri due...
Quando fai dovresti prenderti oneri e onori delle tue azioni e di quello che può conseguirne, e prendertene le responsabilità...

Poi oguno risponde per se, ma basta tirare il sasso e nascondere la mano
 

void

Utente di lunga data
Non mi sembra di aver scritto da nessuna parte che si deve vendicare per forza...

Resta che per me l'eventuale vendetta non violenta non è più meritevole di rimprovero di quello che hanno fatto gli altri due...
Quando fai dovresti prenderti oneri e onori delle tue azioni e di quello che può conseguirne, e prendertene le responsabilità...

Poi oguno risponde per se, ma basta tirare il sasso e nascondere la mano
Quello che hanno fatto gli altri due......non giustifica quello che fai tu....
E a proposito di nascondere, meglio non nascondere la testa sotto la sabbia e cercare in casa d'altri le risposte (o le colpe) che si possono trovare SOLO nella propria...

Poi ognuno è libero di fare ciò che vuole
 

marietto

Heisenberg
Quello che hanno fatto gli altri due......non giustifica quello che fai tu....
E a proposito di nascondere, meglio non nascondere la testa sotto la sabbia e cercare in casa d'altri le risposte (o le colpe) che si possono trovare SOLO nella propria...

Poi ognuno è libero di fare ciò che vuole
A parte che io non faccio un bel nulla:D

Non ho detto che le reazioni sono non reprensibili, ma che non lo sono di più delle azioni e ne resto straconvinto. Poi tu interpreta un po' come preferisci, tanto lo fai comunque...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
il mio discorso è molto egoista. E semplice.

Se faccio il male. Lo faccio bene. Non mi nascondo dietro giustificazioni.

Sono stata amante. Ed ero consapevole di essere complice di uno che stava mentendo.
Ma non mi sono mai sentita responsabile del fatto che il tipo di turno si levasse le mutande per me.
Mai costretto nessuno a smutandarsi. E mai visto remore, nel farlo.

Ero altrettanto consapevole di essere un sintomo evidente di un malessere di cui non avevo la minima responsabilità.
Ed ero altrettanto consapevole di essere un palliativo per continuare a raccontarsi la favoletta della famigliola.

Non erano cazzi miei. Io mi trombavo il maschio. Non le sue scelte di vita. Famiglia compresa.

Fosse venuta la lei a chiedere conto del marito...mi avrebbe fatto pena.
E non perchè veniva da me.

Ma perchè il suo venire da me dichiarava la considerazione che lei aveva del suo uomo.
Ossia di un incapace, talmente incapace da non sapere neanche decidere di fare male per cercare un suo piacere.

Quindi, liberissima di venire da me incazzata.
Ma mica avrebbe trovato sconti...voglio dire, mica sarei stata lì a prenderle per mia colpa, mia grandissima colpa.
Quello era suo marito.

Avrei risposto della responsabilità della mia complicità.
Non della responsabilità del marito che si toglieva le mutande con me.

Quando ho avuto l'amante...parte del mio far bene il male, era scegliere single. In modo da limitare al massimo i rischi di ripercussione. Partendo dal presupposto che io stavo tradendo. E mica mi raccontavo storielle dell'amore. Sapevo che stavo mentendo al mio compagno. E che lo decidevo liberamente. E a mio rischio e pericolo.

Tanto che la mia decisione di mettere alcune condizioni nella relazione col mio ex, era proprio per evitare il dover mentire.
E non per i rischi e pericoli. Ma per potermi guardare serenamente.

Se il mio compagno fosse andato dall'altro a chiedergli di rispondere della responsabilità delle mie mutande...avrei sfanculato il mio compagno.
Perchè delle mie mutande rispondo io. E nessun altro. E la mancanza di considerazione di questo mi avrebbe confermata nel mio uscire dalla coppia.

Poi liberissimo di farlo eh...andare a sfogare frustrazione. Ma senza usare me.
Sei incazzato? Io non lo capisco, che mi incazzo ad personam...ma tant'è, so che invece c'è anche chi si incazza a randoom.
L'ho fatto anche io. E proprio per quello non lo capisco..che so dove porta.

Comunque, se hai bisogno di quel giro....bene, sfogati. Ma non scaricare su di me la responsabilità della decisione.
Tu sei incazzato. E tu decidi che, essendo incazzato e deluso da me, vai da altri a cercare sollievo.
Sicuramente un comportamento del genere con me, sarebbe il precursore della chiusura di relazione.
E di nient'altro.

Un amante lo sa i rischi che corre. E anche quelli non sono una mia responsabilità.
SE il mio compagno va di testa e decide di andarlo a cercare, non mi riguarda. SE la smazzino fra loro.

Se il mio compagno mi mentisse...a me dell'altra non interesserebbe nulla.
Sarei incazzata a mina con il mio compagno. L'altra è la sua passerella.
Non la mia.
E la famiglia dell'altra..ancor di meno.

Se avessi voglia di fare male a lei, sarebbe perchè viene direttamente a rompermi i coglioni, allora mi rifarei sulla famiglia. Senza il minimo rimorso. E con gran piacere. Ma perchè ne ho voglia.
Non perchè il mio compagno ci ha scopato.
Mi rifarei perchè lei mi ha rotto il cazzo direttamente (e scoparmi il compagno non lo è).

Per esempio se venisse a rompere i coglioni a me, cercandomi per parlarmi. Per dirmi cose che non ho il minimo interesse di ascoltare. E se non avesse famiglia, troverei comunque il modo di farle purgare il tentativo di contatto con me. Che decido io con chi avere a che fare.
A quel punto allora non avrei il minimo freno morale a spezzettarla.

Ma sarebbe roba mia. Fatta per me. Per il mio piacere. Per la mia rivalsa. Per il mio piacere di fare male a qualcuno che mi ha cercata direttamente. E mi impegnerei al prendere il massimo godimento.

Sicuramente non chiederei conto delle mutande del mio compagno. Di quelle risponde lui.
Men che meno chiederei di lasciarlo in pace.
Farlo significherebbe, per me, essere io cogliona ad aver scelto uno che non sa scegliere liberamente di tirarsi su o giù le mutande e mi metterei nella condizione di andare a implorare da qualcun altro un controllo che nessuno, se non il mio compagno, può avere.

E col cazzo che vado a implorare qualcuna.
Mi libero del compagno.

E faccio i conti con me stessa.

Non penso sia questione di colpevolizzare qualcuno.

Se vai e per vendicarti infliggi dolore a qualcuno che è inconsapevole, dal mio punto di vista non ci sono giustificazioni che innalzano l'atto. Sei stronz* uguale. Nè più nè meno. Solo in modo diverso.

Che se no siccome c'è la guerra e la beretta vende le armi, allora hanno ragione a venire qui e spararmi perchè la beretta è italiana.

Se vuoi spararmi, sparami.
Ma non inventarti stronzate che hai una buona ragione per farlo. O una ragione migliore di qualche altra ragione.
Sei un* stronz* qualunque che spara alla gente.

Scopo tuo marito e sei incazzata e vuoi darmi quattro sberle? Dammele. E prendi anche quel che arriva di ritorno. A tuo rischio e pericolo.
Scopo tuo marito e vai dal mio a rompergli i coglioni? aspettati roba in restituzione. A tuo rischio e pericolo.

Scopi il mio compagno? Non me ne fotte un cazzo.
E' il mio compagno che ti ha scelta per trombare. E a lui chiedo conto. Più o meno salato.

L'altra per me è una perfetta sconosciuta. E tale resta. Un nulla. Magari mille volte migliore di me.
Ma ugualmente nulla per me.
 
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marietto

Heisenberg
il mio discorso è molto egoista. E semplice.

Se faccio il male. Lo faccio bene. Non mi nascondo dietro giustificazioni.

Sono stata amante. Ed ero consapevole di essere complice di uno che stava mentendo.
Ma non mi sono mai sentita responsabile del fatto che il tipo di turno si levasse le mutande per me.
Mai costretto nessuno a smutandarsi. E mai visto remore, nel farlo.

Ero altrettanto consapevole di essere un sintomo evidente di un malessere di cui non avevo la minima responsabilità.
Ed ero altrettanto consapevole di essere un palliativo per continuare a raccontarsi la favoletta della famigliola.

Non erano cazzi miei. Io mi trombavo il maschio. Non le sue scelte di vita. Famiglia compresa.

Fosse venuta la lei a chiedere conto del marito...mi avrebbe fatto pena.
E non perchè veniva da me.

Ma perchè il suo venire da me dichiarava la considerazione che lei aveva del suo uomo.
Ossia di un incapace, talmente incapace da non sapere neanche decidere di fare male per cercare un suo piacere.

Quindi, liberissima di venire da me incazzata.
Ma mica avrebbe trovato sconti...voglio dire, mica sarei stata lì a prenderle per mia colpa, mia grandissima colpa.
Quello era suo marito.

Avrei risposto della responsabilità della mia complicità.
Non della responsabilità del marito che si toglieva le mutande con me.

Quando ho avuto l'amante...parte del mio far bene il male, era scegliere single. In modo da limitare al massimo i rischi di ripercussione. Partendo dal presupposto che io stavo tradendo. E mica mi raccontavo storielle dell'amore. Sapevo che stavo mentendo al mio compagno. E che lo decidevo liberamente. E a mio rischio e pericolo.

Tanto che la mia decisione di mettere alcune condizioni nella relazione col mio ex, era proprio per evitare il dover mentire.
E non per i rischi e pericoli. Ma per potermi guardare serenamente.

Se il mio compagno fosse andato dall'altro a chiedergli di rispondere della responsabilità delle mie mutande...avrei sfanculato il mio compagno.
Perchè delle mie mutande rispondo io. E nessun altro. E la mancanza di considerazione di questo mi avrebbe confermata nel mio uscire dalla coppia.

Poi liberissimo di farlo eh...andare a sfogare frustrazione. Ma senza usare me.
Sei incazzato? Io non lo capisco, che mi incazzo ad personam...ma tant'è, so che invece c'è anche chi si incazza a randoom.
L'ho fatto anche io. E proprio per quello non lo capisco..che so dove porta.

Comunque, se hai bisogno di quel giro....bene, sfogati. Ma non scaricare su di me la responsabilità della decisione.
Tu sei incazzato. E tu decidi che, essendo incazzato e deluso da me, vai da altri a cercare sollievo.
Sicuramente un comportamento del genere con me, sarebbe il precursore della chiusura di relazione.
E di nient'altro.

Un amante lo sa i rischi che corre. E anche quelli non sono una mia responsabilità.
SE il mio compagno va di testa e decide di andarlo a cercare, non mi riguarda. SE la smazzino fra loro.

Se il mio compagno mi mentisse...a me dell'altra non interesserebbe nulla.
Sarei incazzata a mina con il mio compagno. L'altra è la sua passerella.
Non la mia.
E la famiglia dell'altra..ancor di meno.

Se avessi voglia di fare male a lei, sarebbe perchè viene direttamente a rompermi i coglioni, allora mi rifarei sulla famiglia. Senza il minimo rimorso. E con gran piacere. Ma perchè ne ho voglia.
Non perchè il mio compagno ci ha scopato.
Mi rifarei perchè lei mi ha rotto il cazzo direttamente (e scoparmi il compagno non lo è).

Per esempio se venisse a rompere i coglioni a me, cercandomi per parlarmi. Per dirmi cose che non ho il minimo interesse di ascoltare. E se non avesse famiglia, troverei comunque il modo di farle purgare il tentativo di contatto con me. Che decido io con chi avere a che fare.
A quel punto allora non avrei il minimo freno morale a spezzettarla.

Ma sarebbe roba mia. Fatta per me. Per il mio piacere. Per la mia rivalsa. Per il mio piacere di fare male a qualcuno che mi ha cercata direttamente. E mi impegnerei al prendere il massimo godimento.

Sicuramente non chiederei conto delle mutande del mio compagno. Di quelle risponde lui.
Men che meno chiederei di lasciarlo in pace.
Farlo significherebbe, per me, essere io cogliona ad aver scelto uno che non sa scegliere liberamente di tirarsi su o giù le mutande e mi metterei nella condizione di andare a implorare da qualcun altro un controllo che nessuno, se non il mio compagno, può avere.

E col cazzo che vado a implorare qualcuna.
Mi libero del compagno.

E faccio i conti con me stessa.

Non penso sia questione di colpevolizzare qualcuno.

Se vai e per vendicarti infliggi dolore a qualcuno che è inconsapevole, dal mio punto di vista non ci sono giustificazioni che innalzano l'atto. Sei stronz* uguale. Nè più nè meno. Solo in modo diverso.

Che se no siccome c'è la guerra e la beretta vende le armi, allora hanno ragione a venire qui e spararmi perchè la beretta è italiana.

Se vuoi spararmi, sparami.
Ma non inventarti stronzate che hai una buona ragione per farlo. O una ragione migliore di qualche altra ragione.
Sei un* stronz* qualunque che spara alla gente.

Scopo tuo marito e sei incazzata e vuoi darmi quattro sberle? Dammele. E prendi anche quel che arriva di ritorno. A tuo rischio e pericolo.
Scopo tuo marito e vai dal mio a rompergli i coglioni? aspettati roba in restituzione. A tuo rischio e pericolo.

Scopi il mio compagno? Non me ne fotte un cazzo.
E' il mio compagno che ti ha scelta per trombare. E a lui chiedo conto. Più o meno salato.

L'altra per me è una perfetta sconosciuta. E tale resta. Un nulla. Magari mille volte migliore di me.
Ma ugualmente nulla per me.
Per me l'importante è farsi carico delle proprie responsabilità e rendersi conto che le conseguenze ci sono e non possiamo decidere le regole di ingaggio anche per gli altri.

Trovo estremamente ipocrita lamentarsi ed incolpare gli altri perché non hanno reagito come secondo noi dovrebbero reagire.

Poi fate un po' quello che vi pare...
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Per me l'importante è farsi carico delle proprie responsabilità e rendersi conto che le conseguenze ci sono e non possiamo decidere le regole di ingaggio anche per gli altri.

Trovo estremamente ipocrita lamentarsi ed incolpare gli altri perché non hanno reagito come secondo noi dovrebbero agire.

Poi fate un po' quello che vi pare...
Pienamente d'accordo con te.

La questione non è secondo me, evitare le responsabilità o le conseguenze.
Anzi.

Sto sottolineando che ognuno ha le sue.

E non ci sono azioni che riguardano l'infliggere dolore più o meno valevoli di altre.

E che andare da altri a chieder conto di mie responsabilità, è inutile.

Ed è fra l'altro in contrapposizione con l'attribuire responsabilità e chiederne conto.

All'altro chiedi conto semmai di essere complice. Se hai tempo da perdere.

Ma sono IO che mi smutando. E io ne sono responsabile.

Sto proprio dicendo che chiedere conto all'altro del mio smutandamento, è non chiedermi conto delle mie responsabilità. E mi direbbe della considerazione di me.

E sicuramente ne terrei conto.
Che il tradito valuta. Ma anche il traditore.

Che avere necessità di mentire al compagn* è per me sintomo del fatto che la relazione è finita.
 

marietto

Heisenberg
Pienamente d'accordo con te.

La questione non è secondo me, evitare le responsabilità o le conseguenze.
Anzi.

Sto sottolineando che ognuno ha le sue.

E non ci sono azioni che riguardano l'infliggere dolore più o meno valevoli di altre.

E che andare da altri a chieder conto di mie responsabilità, è inutile.

Ed è fra l'altro in contrapposizione con l'attribuire responsabilità e chiederne conto.

All'altro chiedi conto semmai di essere complice. Se hai tempo da perdere.

Ma sono IO che mi smutando. E io ne sono responsabile.

Sto proprio dicendo che chiedere conto all'altro del mio smutandamento, è non chiedermi conto delle mie responsabilità. E mi direbbe della considerazione di me.

E sicuramente ne terrei conto.
Che il tradito valuta. Ma anche il traditore.

Che avere necessità di mentire al compagn* è per me sintomo del fatto che la relazione è finita.
Sono d'accordo su tutto.

Certo, anche il tradito risponderà delle conseguenze delle proprie azioni, comprese quelle che potrebbero avere le stesse sul suo rapporto.

Io rifiuto il considerare qualunque delle parti coinvolte come a priori tenuta ad un comportamento di un certo tipo senza che questo valga anche per gli altri.
 

ugo1969

Utente di lunga data
il mio discorso è molto egoista. E semplice.

Se faccio il male. Lo faccio bene. Non mi nascondo dietro giustificazioni.

Sono stata amante. Ed ero consapevole di essere complice di uno che stava mentendo.
Ma non mi sono mai sentita responsabile del fatto che il tipo di turno si levasse le mutande per me.
Mai costretto nessuno a smutandarsi. E mai visto remore, nel farlo.

Ero altrettanto consapevole di essere un sintomo evidente di un malessere di cui non avevo la minima responsabilità.
Ed ero altrettanto consapevole di essere un palliativo per continuare a raccontarsi la favoletta della famigliola.

Non erano cazzi miei. Io mi trombavo il maschio. Non le sue scelte di vita. Famiglia compresa.

Fosse venuta la lei a chiedere conto del marito...mi avrebbe fatto pena.
E non perchè veniva da me.

Ma perchè il suo venire da me dichiarava la considerazione che lei aveva del suo uomo.
Ossia di un incapace, talmente incapace da non sapere neanche decidere di fare male per cercare un suo piacere.

Quindi, liberissima di venire da me incazzata.
Ma mica avrebbe trovato sconti...voglio dire, mica sarei stata lì a prenderle per mia colpa, mia grandissima colpa.
Quello era suo marito.

Avrei risposto della responsabilità della mia complicità.
Non della responsabilità del marito che si toglieva le mutande con me.

Quando ho avuto l'amante...parte del mio far bene il male, era scegliere single. In modo da limitare al massimo i rischi di ripercussione. Partendo dal presupposto che io stavo tradendo. E mica mi raccontavo storielle dell'amore. Sapevo che stavo mentendo al mio compagno. E che lo decidevo liberamente. E a mio rischio e pericolo.

Tanto che la mia decisione di mettere alcune condizioni nella relazione col mio ex, era proprio per evitare il dover mentire.
E non per i rischi e pericoli. Ma per potermi guardare serenamente.

Se il mio compagno fosse andato dall'altro a chiedergli di rispondere della responsabilità delle mie mutande...avrei sfanculato il mio compagno.
Perchè delle mie mutande rispondo io. E nessun altro. E la mancanza di considerazione di questo mi avrebbe confermata nel mio uscire dalla coppia.

Poi liberissimo di farlo eh...andare a sfogare frustrazione. Ma senza usare me.
Sei incazzato? Io non lo capisco, che mi incazzo ad personam...ma tant'è, so che invece c'è anche chi si incazza a randoom.
L'ho fatto anche io. E proprio per quello non lo capisco..che so dove porta.

Comunque, se hai bisogno di quel giro....bene, sfogati. Ma non scaricare su di me la responsabilità della decisione.
Tu sei incazzato. E tu decidi che, essendo incazzato e deluso da me, vai da altri a cercare sollievo.
Sicuramente un comportamento del genere con me, sarebbe il precursore della chiusura di relazione.
E di nient'altro.

Un amante lo sa i rischi che corre. E anche quelli non sono una mia responsabilità.
SE il mio compagno va di testa e decide di andarlo a cercare, non mi riguarda. SE la smazzino fra loro.

Se il mio compagno mi mentisse...a me dell'altra non interesserebbe nulla.
Sarei incazzata a mina con il mio compagno. L'altra è la sua passerella.
Non la mia.
E la famiglia dell'altra..ancor di meno.

Se avessi voglia di fare male a lei, sarebbe perchè viene direttamente a rompermi i coglioni, allora mi rifarei sulla famiglia. Senza il minimo rimorso. E con gran piacere. Ma perchè ne ho voglia.
Non perchè il mio compagno ci ha scopato.
Mi rifarei perchè lei mi ha rotto il cazzo direttamente (e scoparmi il compagno non lo è).

Per esempio se venisse a rompere i coglioni a me, cercandomi per parlarmi. Per dirmi cose che non ho il minimo interesse di ascoltare. E se non avesse famiglia, troverei comunque il modo di farle purgare il tentativo di contatto con me. Che decido io con chi avere a che fare.
A quel punto allora non avrei il minimo freno morale a spezzettarla.

Ma sarebbe roba mia. Fatta per me. Per il mio piacere. Per la mia rivalsa. Per il mio piacere di fare male a qualcuno che mi ha cercata direttamente. E mi impegnerei al prendere il massimo godimento.

Sicuramente non chiederei conto delle mutande del mio compagno. Di quelle risponde lui.
Men che meno chiederei di lasciarlo in pace.
Farlo significherebbe, per me, essere io cogliona ad aver scelto uno che non sa scegliere liberamente di tirarsi su o giù le mutande e mi metterei nella condizione di andare a implorare da qualcun altro un controllo che nessuno, se non il mio compagno, può avere.

E col cazzo che vado a implorare qualcuna.
Mi libero del compagno.

E faccio i conti con me stessa.

Non penso sia questione di colpevolizzare qualcuno.

Se vai e per vendicarti infliggi dolore a qualcuno che è inconsapevole, dal mio punto di vista non ci sono giustificazioni che innalzano l'atto. Sei stronz* uguale. Nè più nè meno. Solo in modo diverso.

Che se no siccome c'è la guerra e la beretta vende le armi, allora hanno ragione a venire qui e spararmi perchè la beretta è italiana.

Se vuoi spararmi, sparami.
Ma non inventarti stronzate che hai una buona ragione per farlo. O una ragione migliore di qualche altra ragione.
Sei un* stronz* qualunque che spara alla gente.

Scopo tuo marito e sei incazzata e vuoi darmi quattro sberle? Dammele. E prendi anche quel che arriva di ritorno. A tuo rischio e pericolo.
Scopo tuo marito e vai dal mio a rompergli i coglioni? aspettati roba in restituzione. A tuo rischio e pericolo.

Scopi il mio compagno? Non me ne fotte un cazzo.
E' il mio compagno che ti ha scelta per trombare. E a lui chiedo conto. Più o meno salato.

L'altra per me è una perfetta sconosciuta. E tale resta. Un nulla. Magari mille volte migliore di me.
Ma ugualmente nulla per me.
Ancora con questa storia ! Nessuno va a parlare della propria moglie all amante , so perfettamente che i confronti vanno fatti con lei . Lui però mi ha fatto del male , con meno responsabilità di lei e non ci piove , ma è stato complice ed allora se posso farti stare male lo faccio perché mi da sollievo. Poi la scelta di cosa fare spetta a sua moglie.
 

ugo1969

Utente di lunga data
Ancora con questa storia ! Nessuno va a parlare della propria moglie all amante , so perfettamente che i confronti vanno fatti con lei . Lui però mi ha fatto del male , con meno responsabilità di lei e non ci piove , ma è stato complice ed allora se posso farti stare male lo faccio perché mi da sollievo. Poi la scelta di cosa fare spetta a sua moglie.
Un ultima cosa : se t incazzi perché ho dato un ceffone al tuo amante non c è bisogno che mi mandi affanculo ti ho già mandato io a quel paese . Mi fai del male e poi pretendi di farmi gestire dolore e comportamenti come vuoi tu ?
 

trilobita

Utente di lunga data
Un ultima cosa : se t incazzi perché ho dato un ceffone al tuo amante non c è bisogno che mi mandi affanculo ti ho già mandato io a quel paese . Mi fai del male e poi pretendi di farmi gestire dolore e comportamenti come vuoi tu ?
Ugo,se me lo concedi,io vedo una nota stonata in questo.Se tra i due innamorati,cioè tua moglie e il montone,quella che ti ha fatto più del male è lei,perché ora lui è fuori di casa e lei invece si gode ancora la sua famiglia?praticamente tu hai fatto più male a lui,di quanto lui ne abbia fatto a te,seppur di rivalsa.Una sorta di eccesso di legittima difesa,insomma.
 

oscar999

Utente
..e le femmine avranno pure delle belle responsabilità se i maschi ancora si permettono di trattarle come un tozzo di pane attorno a cui ringhiare per non farselo portare via.

Non lo metto in dubbio.

Ma forse sarebbe anche ora che i maschietti si svegliassero un po'...la figa una femmina la usa come, quando, perchè e con chi vuole.
E anche il resto di se stessa.

Questo andare a cercare esternamente una causa ad un atto di libertà lo trovo veramente inutile e disfunzionale.

Su molteplici livelli.

Come femmina trovo veramente offensivo questo modo di intendere le femmine.
E mi dispiace che esistano femmine che ancora si lasciano trattare in questo modo paternalistico. Per essere carina.

E aggiungo. La predazione non è legata al genere. La predazione e il piacere della predazione è un modo di Essere.

Che poi culturalmente le femmine abbiano fatto pompini coprendosi la mano con la bocca perchè fa brutto....è il risultato di secoli di condizionamenti e di paura del corpo della donna.

@oscar999, hai detto che vuoi iniziare a curare tua moglie...beh...inizia a ragionare intorno al fatto che non è una ritardata mentale condizionabile dal primo cazzo che le passa vicino e che la conduce sulla via del peccato.
E' lei che decide se dirti la verità o mentirti, se trovare scappatoie alla vostra comunicazione o affrontare con chiarezza.
E tu con lei.

Quell'altro...mah...è tua moglie che ha distolto l'attenzione da te. L'ha deciso lei.
Per motivi che ancora non sai.

Vai a chiederli a quell'altro i motivi?
Quindi implicitamente ti dici che ne sa più lui di tua moglie che tu stesso?..e lei.

Al posto di tua moglie molto probabilmente non avrei reagito bene al tuo contattare l'altro.
E non perchè tu hai invaso uno spazio.

Ma perchè sei andato da qualcun altro a chiedere di me.

E questo a me direbbe molto sulla relazione.

Io se fossi in voi parlerei della vostra relazione.

Lui o un altro non fa differenza.

Siete voi due che vi siete persi.
scusa.. è stato lui a ripresentarsi..casualmente..lui ha bussato a casa mia..
mia moglie mi ha detto che all'inizio si sentivano qualche volta x sapere come andava..
ma sono sicuro che ..più di un anno fa..avevo visto un messag di lui con doppi sensi..e nn ci avevo badato molto xchè pensavo fosse un suo amico della leva con la quale dovevano fare una cena..
quella volta nn c'erano risposte di lei x cui nn so gia li' la cosa come era messa..
x come la vedo io lui ci stava provando ..vero lei gli ha dato confidenza ..e poi sicuramente x un momento negativo della nostra vita di entrare nella sua testa..
ma..ripeto ..lui si è presentato..
 
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