Solo amico??

Diletta

Utente di lunga data
mi sembra che...

ci sia stata un po' di confusione fra quello che dice l'utente UGO e l'utente OSCAR che è l'autore della discussione.
E' Ugo che ha parlato con la moglie, non Oscar.

O sbaglio io?
 

ugo1969

Utente di lunga data
..e le femmine avranno pure delle belle responsabilità se i maschi ancora si permettono di trattarle come un tozzo di pane attorno a cui ringhiare per non farselo portare via.

Non lo metto in dubbio.

Ma forse sarebbe anche ora che i maschietti si svegliassero un po'...la figa una femmina la usa come, quando, perchè e con chi vuole.
E anche il resto di se stessa.


Non mettermi in bocca parole non dette( non scritte) , basta con questi deliri post femministi.....mia moglie mi ha tradito, lei ha la responsabilità del mio dolore...non l ha fatto però da sola ma con un' altro uomo e quindi, anche se in modo minore, anche lui ha responsabilità ...per cui se accecato dal dolore da tutto quello che vuoi ...io mi vendico non dirmi che ne sei sorpreso. Poi ripeto io non l ho buttato fuori da casa ma è stata sua moglie a farlo...per me potevano stare assieme , litigare e cercare di recuperare come io sto cercando di fare con la mia
 

JON

Utente di lunga data
E' il comportamento dell'"escluso".
Quello che viene emarginato dal banchetto dove tutti fanno festa e mangiano, mentre lui non è stato invitato.
Puoi aspettarti che subisca reagendo razionalmente e interrompendo i rapporti con chi lo ha escluso, oppure reagisca con rabbia sfogandosi in qualche modo che potrebbe non risultare accettabile, alla luce della ragione.
Danny, ma quale escluso. Ammetto che qualche mente bacata possa agire in questo senso. Ma se ne fai un discorso unico, sbagli sistematicamente.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
bello tutto vero ....ma anche no...basta con l irresponsabilità dell' altro...sono in 2 che mi hanno fatto del male ed ad entrambi contraccambio!!! Non sono gesù....sono maometto
non lo so...chi fra i due aveva promesso di aver cura di te?

Non è questione di irresponsabilità dell'altro.
E neanche di responsabilità.

Tua moglie è una adulta. Responsabile di se stessa. Che ha fatto promesse a te. E a te deve rendere conto di quele promesse.

Tua moglie ha scelto di coinvolgere quell'altro nel vostro territorio relazionale. Quell'altro del vostro territorio relazionale non ne sa nulla. Non lo riguarda.
Lei si è assunta l'essere guardiana con te di quel territorio. Se non lo fa...è l'unica responsabile.

La scusa del cazzo...e lo dico da femmina, non sta proprio su.

Lui, l'altro, ha trombato CON una femmina che gli ha aperto le gambe.

Lei ha dato disponibilità. Lei ha deciso di mentirti.
Lei ha un accordo con te, assunto liberamente.

E tu vai da un altro a chiedere di farti aiutare con tua moglie perchè mantenga le promesse fatte a te?

Se una femmina si tromba il mio uomo...è a lui che chiedo conto.
E' lui che mi deve rispondere di dove è andato a ficcare il cazzo. Mentendo. Che la questione, per come la vedo io, è il mentire. Non che fine si fa fare al cazzo o alla figa.

Una femmina vale l'altra, dal mio punto di vista. A questo livello. Nessuna ha nulla di interessante da dirmi.

E se l'avesse...i motivi per avere a che fare col mio uomo finirebbero in quel momento preciso.
Che diventerebbe ai miei occhi un minus habens.
E l'unico desiderio che avrei nei suoi riguardi sarebbe calpestarlo con uno stiletto 12.
E solo e unicamente per disprezzo.

Poi farei i conti con me stessa....che sono stat con un minus habens...e non me ne sono accorta.

Non lo so...a me sembra tanto il discorso del papà, o della mamma, che va a chiedere spiegazioni all'amico perchè il figlio si droga. Dando la colpa all'amico che l'ha traviato. E considerando il figlio un decerebrato incapace di intendere e volere.

E già con un figlio è una mossa inutile e disfunzionale...

Con un partner, che dovrebbe essere Pari...non vedo la minima parità.

E senza parità di responsabilità io non vedo coppia.

Se tu scopassi un'altra, e tua moglie chiedesse spiegazioni a lei?
Come se tu non avessi voce in capitolo...o poca...tanto poca da dover chiedere conto a qualcuno che della coppia non sa un emerito cazzo.
 

delfino curioso

Utente di lunga data
bello tutto vero ....ma anche no...basta con l irresponsabilità dell' altro...sono in 2 che mi hanno fatto del male ed ad entrambi contraccambio!!! Non sono gesù....sono maometto

Posso comprendere come ti senti in questo momento, ma penso che chi ha agito alle tue spalle è stata tua moglie che mi pare consenziente.
Non comprendo invece la posizione di tua moglie dopo la rivelazione alla moglie.
C'è qualcosa che non "quadra".
 

danny

Utente di lunga data
Danny, ma quale escluso. Ammetto che qualche mente bacata possa agire in questo senso. Ma se ne fai un discorso unico, sbagli sistematicamente.
L'esclusione dalla gioia.
Mentre sei nel dolore del tradimento, avverti con pesantezza la leggerezza delle vite di chi non ne è toccato.
In special modo di chi, per forza di cose, si è trovato a essere in qualche modo complice del tuo dolore.
 

delfino curioso

Utente di lunga data
ci sia stata un po' di confusione fra quello che dice l'utente UGO e l'utente OSCAR che è l'autore della discussione.
E' Ugo che ha parlato con la moglie, non Oscar.

O sbaglio io?
mi sa che sto facendo confusione anch'io, e sto scrivendo una serie di cazzate.:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
..e le femmine avranno pure delle belle responsabilità se i maschi ancora si permettono di trattarle come un tozzo di pane attorno a cui ringhiare per non farselo portare via.

Non lo metto in dubbio.

Ma forse sarebbe anche ora che i maschietti si svegliassero un po'...la figa una femmina la usa come, quando, perchè e con chi vuole.
E anche il resto di se stessa.


Non mettermi in bocca parole non dette( non scritte) , basta con questi deliri post femministi.....mia moglie mi ha tradito, lei ha la responsabilità del mio dolore...non l ha fatto però da sola ma con un' altro uomo e quindi, anche se in modo minore, anche lui ha responsabilità ...per cui se accecato dal dolore da tutto quello che vuoi ...io mi vendico non dirmi che ne sei sorpreso. Poi ripeto io non l ho buttato fuori da casa ma è stata sua moglie a farlo...per me potevano stare assieme , litigare e cercare di recuperare come io sto cercando di fare con la mia
io mi rivolgevo ad oscar999, non a te.
E il fatto che ti senta chiamato in causa, qualcosina lo dice. Non ti avevo neanche letto, per la verità.

Leggo adesso che tu hai deciso di vendicarti.
Mi pare non abbia cambiato di molto il tuo stare.
Tua moglie ha comunque trombato con un altro.
Tu stai male.
Non ti fidi di lei.
E il dolore che provi, il fatto che l'altro sia fuori di casa, se anche te lo allevia per qualche tempo, non cura il dolore del patto spezzato con tua moglie. E i cocci della fiducia tra voi.

A te la valutazione della vendetta.
 

danny

Utente di lunga data
..e le femmine avranno pure delle belle responsabilità se i maschi ancora si permettono di trattarle come un tozzo di pane attorno a cui ringhiare per non farselo portare via.

Non lo metto in dubbio.

Ma forse sarebbe anche ora che i maschietti si svegliassero un po'...la figa una femmina la usa come, quando, perchè e con chi vuole.
E anche il resto di se stessa.


Non mettermi in bocca parole non dette( non scritte) , basta con questi deliri post femministi.....mia moglie mi ha tradito, lei ha la responsabilità del mio dolore...non l ha fatto però da sola ma con un' altro uomo e quindi, anche se in modo minore, anche lui ha responsabilità ...per cui se accecato dal dolore da tutto quello che vuoi ...io mi vendico non dirmi che ne sei sorpreso. Poi ripeto io non l ho buttato fuori da casa ma è stata sua moglie a farlo...per me potevano stare assieme , litigare e cercare di recuperare come io sto cercando di fare con la mia
Sì, è una vendetta.
Come tutte le vendette inutili, in teoria.
Ma estremamente attraenti.
Non tutti riescono a essere sempre razionali e ad agire in maniera propositiva (e basta).
 

JON

Utente di lunga data
L'esclusione dalla gioia.
Mentre sei nel dolore del tradimento, avverti con pesantezza la leggerezza delle vite di chi non ne è toccato.
In special modo di chi, per forza di cose, si è trovato a essere in qualche modo complice del tuo dolore.
Danny, ti prego, cerca di comprendere. Questo è unicamente il tuo modo di vedere la cosa che, giustissimo per carità, rappresenta comunque una interpretazione univoca di certe situazioni.

Se ci fosse maggiore solidarietà e comprensione (piuttosto che la solita derisione) in generale verso i "cornuti" questa rabbia avrebbe meno motivo di esistere.
Aggiungi poi pure questa, ma chi l'ha detto che per un tradito sarebbe questo il problema?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
ci sia stata un po' di confusione fra quello che dice l'utente UGO e l'utente OSCAR che è l'autore della discussione.
E' Ugo che ha parlato con la moglie, non Oscar.

O sbaglio io?
Io non sto facendo confusione.
Mi rivolgevo ad oscar.
Che parlava della rabbia che prova verso l'altro e dell'essere andato a cercarlo per chiarire con lui, anche contestualizzando il comportamento del tipo nella situazione della moglie malata.

Poi ugo si è innervosito per i miei deliri post femministi. :D

In realtà..sono una semplice portatrice libera di figa. E per esperienza diretta posso affermare con una certa sicurezza che non è mai stato il cazzo a condizionarmi nel decidere come usarla. La figa intendo.
Piuttosto ho sperimentato ampiamente quanto la figa possa invece condizionare il cazzo...ma questo sarebbe un discorso OT.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Sì, è una vendetta.
Come tutte le vendette inutili, in teoria.
Ma estremamente attraenti.
Non tutti riescono a essere sempre razionali e ad agire in maniera propositiva (e basta).
...guarda...io mi sono vendicata per anni...so solo sulla mia pelle che il dolore che ci si porta dentro una qualsiasi forma di vendetta lo allevia solo momentaneamente.

Ma in realtà è una illusione, che mentre sembra lo allevi, in realtà scava ancora più profondo nel pozzo della rabbia. E del dolore che ci sta sotto. E prima o poi comunque ci si deve fare i conti. Con il sovraprezzo di aver sprecato il proprio tempo in una direzione inutile a fini concreti.

Ma il mio discorso, detto questo, non è sulla vendetta.

Quanto sull'andare a cercare dal altro maschio spiegazioni su come la "propria" femmina ha deciso di usarsi e lasciarsi usare. Come se fosse una sorta di bambina eterna.

O come un tozzo di pane da difendere da denti stranieri...

Beh..da femmina, ci tenevo a dire, che i denti che ho lasciato avvicinare, tranne che in una situazione, me li sono scelti io. E anche in quella situazione...comunque mi ci ero messa con le mie gambe, e con la mia ingenuità e con la mia buona fede.

E non riconoscere questo, significa non solo non riconoscere la femmina, o il maschio a parti invertite (che anche le femmine si giocano i maschi come se fossero tozzetti di pane da ingoiare), significa non riconoscere all'altro la sua adultità e chiedergli conto di quel che ha fatto e che intende fare.

Al netto del genere di appartenenza.

Che di poveri maschi vittime della meretrice di turno...è pieno il mondo :D
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Danny, ti prego, cerca di comprendere. Questo è unicamente il tuo modo di vedere la cosa che, giustissimo per carità, rappresenta comunque una interpretazione univoca di certe situazioni.



Aggiungi poi pure questa, ma chi l'ha detto che per un tradito sarebbe questo il problema?
Non è un problema, è un "sentire".
E nel "sentire" definire una propositività e una progettualità che noi stiamo valutando a freddo è utopistico.
Posso ribadire che la vendetta è inutile, dopodiché ti rodi a vedere quell'altro che se ne va in giro con la sua famiglia felice mentre la tua si sta distruggendo perché, giustamente, ora che hai scoperto le corna, sono solo problemi tuoi.
Condanniamo la vendetta, certo, ma condanniamo anche il tradimento, anche l'andare con donne sposate, e definiamo un'etica che rispetti l'individuo in ogni suo momento, altrimenti si arriva al relativismo solito per cui le responsabilità si assottigliano, come al solito.
Se io vado con donne sposate devo essere consapevole che, se scoperto, posso mettere in difficoltà altre persone.
Ma devo anche temere che potrei essere messo in difficoltà a mia volta.
Lo scelgo ugualmente, consapevole dei rischi (chi non ci ha mai pensato?).
Amen.
Non esiste che io, che posso anche scegliere di non avere storie con donne impegnate, non faccia alcuna valutazione di merito (e di rischi) sul mio comportamento.
Nessuno è esente da responsabilità in una società.
Detto ciò, pur comprendendo la rabbia, io non mi vendicherei.
 
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ugo1969

Utente di lunga data
io mi rivolgevo ad oscar999, non a te.
E il fatto che ti senta chiamato in causa, qualcosina lo dice. Non ti avevo neanche letto, per la verità.

Leggo adesso che tu hai deciso di vendicarti.
Mi pare non abbia cambiato di molto il tuo stare.
Tua moglie ha comunque trombato con un altro.
Tu stai male.
Non ti fidi di lei.
E il dolore che provi, il fatto che l'altro sia fuori di casa, se anche te lo allevia per qualche tempo, non cura il dolore del patto spezzato con tua moglie. E i cocci della fiducia tra voi.

A te la valutazione della vendetta.

prima quando lo vedevo stavo male...ora mi è indifferente....siamo allo stesso piano...e questo è già moltissimo.
 

marietto

Heisenberg
E' un confronto frequente su queste pagine, che si ripete ogni volta, opponendo diverse correnti di pensiero.
Cosa è giusto fare, in un mare di merda?
Galleggiare, tentare di uscirne fuori, ..., boh?
L'unica cosa certa è la consistenza e l'odore.
E il fatto che non piace a nessuno.
C'è sicuramente chi in questa circostanza si può sentire sollevato dal condividere il mare di merda con qualcun altro.
"Ma perché solo io a navigar in questo mare? Io meschino, mentre gli altri godono ben più gradite posizioni, senza meriti?
Già, perché se l'essere cornuti non è certo scelta nostra, come pure non vi è merito nel far le corna, non vi è persona che ci è solidale mentre sprofondiamo nella merda, mentre tutti in fin dei conti assolvono l'amante.
Che colpa ne ha? A spingerti nella merda è stata la traditrice, lui stava solo a guardare, senza fare niente, o quasi.
Fa schifo questo mare, e quindi fa schifo anche chi vi capita dentro.
In fin dei conti chi è cornuto è lo sconfitto, chi mette le corna è il vincitore. Quello che sta a guardare ma che gli fa schifo l'odore e se ne sta lontano.
Non mi sento di stigmatizzare qualcuno perché non vuole stare solo a sopportare le corna e l'odore.
Muoia Sansone con tutti i Filistei.
Non ristabilirà la giustizia delle cose, ma imporrà una regola di convivenza.
Magari per paura, ma non sarebbe la prima volta che accade.
Perfetto, condivido ogni parola.Ti darei un verde ma non posso...

diventare artefici della vita di altre persone (la moglie di lui, i figli).
Si, salta fuori tutte le volte... E non sono d'accordo per niente.Chi decide di scopare in giro mette a rischio la propria famiglia (compresi i figli) può essere preso di mira dalla persona che fa coppia con quella che scopa, o anche dalla stessa persona che vuole di più, da un conoscente che lo vede o in mille altri modi. La sua famiglia l'ha messa a rischio lui o lei, mica chi, eventualmente, lo/a sputtana.

Come dire che se ti hanno ritirato la patente è colpa dei testimoni che hanno dichiarato che hai fatto una manovra azzardata, non per colpa tua che hai effettivamente fatto una manovra azzardata.

Prendersi le proprie responsabilità pare sia proprio brutto...

Questo è l'errore! Il male a te è incidentale, un effetto collaterale. Avrebbero potuto anche non farti del male se tu fossi stato indifferente al loro rapporto.
Errore, no, non sono d'accordo. Cosa gliene frega a lui se il male è incidentale o meno. Se uno salta la fila che stai facendo, mica vuole rompere le balle a te, vuole passare davanti a tutti. Ma se ci litighi, perchè decidi che non vuoi fare passare la cosa in cavalleria, hai tutta la mia solidarietà e anche perfettamente ragione, per come la vedo io.

L'altro non ha urtato qualcuno per sbaglio, sapeva che andava con una persona impegnata e che altre persone ne avrebbero sofferto. Il fatto che non sapesse che si trattasse di te non lo rende meno responsabile IMO
 
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ugo1969

Utente di lunga data
...guarda...io mi sono vendicata per anni...so solo sulla mia pelle che il dolore che ci si porta dentro una qualsiasi forma di vendetta lo allevia solo momentaneamente.

Ma in realtà è una illusione, che mentre sembra lo allevi, in realtà scava ancora più profondo nel pozzo della rabbia. E del dolore che ci sta sotto. E prima o poi comunque ci si deve fare i conti. Con il sovraprezzo di aver sprecato il proprio tempo in una direzione inutile a fini concreti.

Ma il mio discorso, detto questo, non è sulla vendetta.

Quanto sull'andare a cercare dal altro maschio spiegazioni su come la "propria" femmina ha deciso di usarsi e lasciarsi usare. Come se fosse una sorta di bambina eterna.

O come un tozzo di pane da difendere da denti stranieri...

Beh..da femmina, ci tenevo a dire, che i denti che ho lasciato avvicinare, tranne che in una situazione, me li sono scelti io. E anche in quella situazione...comunque mi ci ero messa con le mie gambe, e con la mia ingenuità e con la mia buona fede.

E non riconoscere questo, significa non solo non riconoscere la femmina, o il maschio a parti invertite (che anche le femmine si giocano i maschi come se fossero tozzetti di pane da ingoiare), significa non riconoscere all'altro la sua adultità e chiedergli conto di quel che ha fatto e che intende fare.

Al netto del genere di appartenenza.

Che di poveri maschi vittime della meretrice di turno...è pieno il mondo :D

io non ho chiesto spigazioni a nessuno: le ho chieste a lei e a me stesso...cosa c' entra lui con le spiegazioni?
 

JON

Utente di lunga data
Non è un problema, è un "sentire".
E nel "sentire" definire una propositività e una progettualità che noi stiamo valutando a freddo è utopistico.
Posso ribadire che la vendetta è inutile, dopodiché ti rodi a vedere quell'altro che se ne va in giro con la sua famiglia felice mentre la tua si sta distruggendo perché, giustamente, ora che hai scoperto le corna, sono solo problemi tuoi.
Condanniamo la vendetta, certo, ma condanniamo anche il tradimento, anche l'andare con donne sposate, e definiamo un'etica che rispetti l'individuo in ogni suo momento, altrimenti si arriva al relativismo solito per cui le responsabilità si assottigliano, come al solito.
Se io vado con donne sposate devo essere consapevole che, se scoperto, posso mettere in difficoltà altre persone.
Ma devo anche temere che potrei essere messo in difficoltà a mia volta.
Lo scelgo ugualmente, consapevole dei rischi (chi non ci ha mai pensato?).
Amen.
Non esiste che io, che posso anche scegliere di non avere storie con donne impegnate, non faccia alcuna valutazione di merito (e di rischi) sul mio comportamento.
Nessuno è esente da responsabilità in una società.
Detto ciò, pur comprendendo la rabbia, io non mi vendicherei.
Eh, ma infatti io non parlavo di vendetta. In queste storie, personalmente, non ci vedo questo.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
prima quando lo vedevo stavo male...ora mi è indifferente....siamo allo stesso piano...e questo è già moltissimo.
RIpeto. La valutazione è tua. E soltanto tua.

E' il tuo tempo che hai usato. Non quello di nessun altro.

LE conseguenze..sono solo appunto conseguenze.

MA anche tu sei corresponsabile di aver provocato del dolore.

Tolte le giustificazioni, il piano è uguale.

Sei entrato in una coppia e hai inferto dolore. A chi non c'entrava niente con te.
Tanto quanto è stato fatto a te.

Liberissimo. E infliggere dolore è una delle caratteristiche della nostra specie di appartenenza. E anche provarne piacere. E trarne vantaggio. Apparente. CHe per quanto lui ti sia indifferente, stai soffrendo e la vendetta è un tuo nervo sensibile se sei saltato su a questo modo sentendoti coinvolto in un discorso che non era rivolto a te. E sentendotelo addosso come se fosse rivolto unicamente a te e sentendoti così in "dovere" di giustificare e trovare motivazioni al tuo agire.

A me piace non usare scuse a riguardo. Riguardo il piacere del dare dolore intendo. SE voglio fare male, faccio male. E lo faccio bene. Per me stessa.

Che dirsi, "ha iniziato a lui" per dare un significato valoriale diverso al dolore, a me parrebbe tanto di sentire i bambini che si rimpallano il dispetto e non sanno giocare insieme.

Ma è la mia opinione e il mio modo dell'integrità.
E il mio modo del dolore.
Il dolore è dolore. Fa male. Preso e dato. Sempre dolore è.
Non ha bisogno di fiocchetti.

A ognuno il suo. :)
 

danny

Utente di lunga data
Eh, ma infatti io non parlavo di vendetta. In queste storie, personalmente, non ci vedo questo.
Ci può anche essere il tentativo di eludere la responsabilità del consorte, con cui devi ricostruire per necessità, per gettarla totalmente addosso all'amante.
Questo ovviamente è sbagliato.
 
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