Mi presento ma tranquilli, in questo thread non scorre il sangue :)

menico

Utente
Ciao menico (anche io ho pensato al diminutivo di Domenico :))
grazie della tua testimonianza.

Se posso esprimermi, la donna è stata fortunata ad incontrare una persona come te.
Io penso di si, ma naturalmente questo non vuol dire nulla, nel senso che ho ancora tutto da dimostrarle.
Sicuramente però dovendo scegliere tra me ed il marito, da un punto di vista umano non ho dubbi...
 

Carola

Utente di lunga data
Mi ricordi mio amante

Io ti auguro che lei trovi il coraggio per non perderti
Io sto rischiando di farlo perché sono una coniglia che ha una paura fottuta di una nuova relazione
 

Carola

Utente di lunga data
Mi ricordi mio amante

Io ti auguro che lei trovi il coraggio per non perderti
Io sto rischiando di farlo perché sono una coniglia che ha una paura fottuta di una nuova relazione e di stare e far stare male
 
Ultima modifica:

mistral

Utente di lunga data
Ciao Menico e benvenuto.
Chissa cosa si era fumato Tiziano Ferro quando cantava che l'amore è una cosa semplice...

Tornando alla tua storia,lei ha una indipendenza economica? Perché avendo anche un figlio ,questo particolare assume parecchia importanza.
 
Ultima modifica:

Ross

Utente Yuppie
Benvenuto Menico

Mi sembra tutto molto splendido. Pure troppo.

Fossi in te, una significativa verifica del mondo familiare della donna che frequenti me la farei.
Con questo non dico di fare il guardone, solo di non prendere per oro colato i racconti di una adultera in gita fuori dalle noie coniugali.

Dedica un po' di tempo a fare qualche approfondimento...ricevere conferme non fa mai male.

Kind regards
 

JON

Utente di lunga data
Buongiorno a tutti
Mi presento perché leggo quotidianamente le vostre storie e mi sembra corretto farvi a parte della mia esistenza.

In realtà non sono un traditore e che io sappia non sono mai stato tradito.
Ho 42 anni, mai sposato ma con alle spalle una lunga convivenza naufragata per problemi che la mia Lei non ha mai voluto affrontare (ma questa è un’altra storia).
Poi storie varie ed eventuali i cui dettagli basterebbero per scrivere un libro :)
Se sono qui a leggere le vostre storie è perché attualmente ho una relazione (in realtà sono davvero innamorato) con una donna sposata (ebbene si, rovescio lo stereotipo, non sono io, l’uomo a dover promettere che un giorno lascerò moglie e figli perché non ne ho, e non ero neanche in cerca di una s***a facile, perché grazie a Dio sono abbastanza spigliato e sicuro di me stesso da essere tranquillamente in grado, se volessi, di cacciarmi in una storia d sesso, quindi non ho l’abitudine di circuire donne illudendole di essere qualcosa di unico e speciale solo per portarmele a letto ).

Per quanto riguarda lei, forse situazione molto “standard” (se qualcosa c’è di standard in questo genere di situazioni), un marito con il quale nemmeno dorme nella stessa stanza, emerito imbecille (non entro nei dettagli ma vi posso garantire che gli darei calci nel culo a due a due finchè non diventassero dispari), un figlio piccolo che naturalmente è completamente sulle spalle di lei e prima di conoscermi tanta tristezza e frustrazione sia per problemi di coppia che personali.
Poi entro io nella sua vita, e riscopre il piacere di vivere, e non parlo solo di fare l’amore (non sesso) che va alla grande, ma anche delle piccole cose quotidiane, della telefonata per parlare con qualcuno dei piccoli problemi quotidiani, dell’uomo che ti aiuta a risolvere lo sciocco inconveniente domestico (abitiamo ad un centinaio di chilometri ma quando ha un problema anche banale di vita quotidiana (l’elettrodomestico che non funziona piuttosto che il classico come faccio a fare questa cosa) cerco di essere presente e di guidarla a risolvere il problema visto che suo marito tende ad ignorare costantemente le piccole (passatemi il termine) rotture di palle quotidiane che una vita insieme comporta (ripeto le conosco bene anch’io, visto che ho convissuto per 13 anni)).
Ricomincia a sorridere e a capire che al di fuori della sua storia esiste un mondo non necessariamente grigio come quello al quale si è costretta tra le quattro mura domestiche.
La storia dura da qualche mese, abbiamo anche affrontato il discorso di un futuro insieme ma non voglio che lei lasci suo marito per me.
Deve farlo per Lei, e se vuole io sarò al suo fianco e sarei la persona più felice del mondo se potesse essere la donna con cui condividere il resto dei suoi giorni.
Ma è importante che comprenda quanto sia sbagliato per lei continuare a vivere una situazione coniugale che serve solo a prosciugarle le energie.
E se qualcuno volesse tirare in ballo il discorso dei figli piccoli o della pseudo sacralità del vincolo matrimoniale io dico solo che se un figlio percepisce che in una famiglia non c’è amore, non credo che sia un vincolo burocratico a salvaguardarlo, quindi mi spiace ma si lotta per un matrimonio quando ci sono i presupposti per salvarlo, non quando si deve farlo perché lo ha imposto un Dio od una legge…

In questa fase del nostro rapporto riesco ancora a reggere la clandestinità, il vederci poco, il dover comunque sapere che non sia completamente mia, ed a lei cerco di non far pesare le mie eventuali difficoltà (chiaramente mi piacerebbe un rapporto alla luce del sole, e pensare a qualcosa che somigli di più ad una famiglia che ad una relazione clandestina).
Quindi sono cosciente che sto correndo un grande rischio, quello di legarmi ad una persona che forse (o molto probabilmente) tra qualche mese mi dirà “ mi spiace ma non posso, non ce la faccio comunque a lasciare la mia vita, troppi problemi”, ma al momento sono disposto a correrlo anche perché, come vi dicevo all’inizio, non devo lasciare nessuno (anzi semmai spesso e volentieri mi trovo a dover schivare proposte di qualche ex che vorrebbe ricominciare la nostra storia perché (questo mi è stato sempre detto, quindi non datemi del presuntuoso) sono una persona speciale che non si può accettare di perdere…).
In definitiva quindi non sono qui per chiedere consigli, non sapre neanche cosa chiedervi, o vaticini sulla possibilità che lei lasci davvero suo marito per me… Sono abbastanza realista di mio, ci spero ma sono pronto al peggio

Volevo solo dirvi che ci sono anch’io
Buona giornata
Benvenuto.

Probabilmente il marito sarà come dici tu, stona solo un po' il fatto che lo usi come contrappeso...scusa se mi permetto. Sei innamorato, si sente. "Infilarsi" in matrimoni in crisi però produce effetti relativi. Non parlo di te che sei virtualmente a posto, ma di lei che la storia la vive, almeno al momento, in maniera del tutto clandestina. Il marito sarà pure uno stronzo, ma il matrimonio è di entrambi. Quindi anche lei è tutta da vedere.

Capisco però il sentimento che provi, se riuscissi a coronare contento per te.
 

menico

Utente
Salve a tutti e grazie dei consigli preziosi e comunque detti sempre in maniera rispettosa e come dire... delicata, cosa che apprezzo molto. Venendo alle vostre domande:

Tornando alla tua storia,lei ha una indipendenza economica? Perché avendo anche un figlio ,questo particolare assume parecchia importanza.
Lei lavora part-time e da quanto mi dice, il marito non contribuisce alle spese del figlio (asilo etc.).
La casa è sua (di lei) però al momento di più non mi è dato sapere.
Non voglio essere idealista, però mi chiedo, ma si può essere disposti ad accettare il ricatto di una sofferenza in cambio di una tranquillità economica, anche se in mezzo ci sono i figli?
Voglio dire, mi sembra una bella menata...



Dedica un po' di tempo a fare qualche approfondimento...ricevere conferme non fa mai male.
Ci sto lavorando, non sono uno sprovveduto :)

Sei innamorato, si sente. "Infilarsi" in matrimoni in crisi però produce effetti relativi. Non parlo di te che sei virtualmente a posto, ma di lei che la storia la vive, almeno al momento, in maniera del tutto clandestina. Il marito sarà pure uno stronzo, ma il matrimonio è di entrambi. Quindi anche lei è tutta da vedere.
Che io sia innamorato beh, è evidente altrimenti in questa cosa non mi ci sarei infilato ed il tipo di riflessione che fai tu continuo a ripetermela anch'io. Non so risponderti e non so rispondermi. L'unica cosa che posso dirmi è che adesso comunque almeno io non c'ho nulla da perdere nel senso che, se la storia continua, spero prenda un percorso definito, oppure a malincuore bisognerà troncarla perchè la clandestinità va bene per un pò, ma troppo a lungo è una sofferenza. Se la cosa viene fuori, ripeto, non è che ho moglie e figli alle quali dover rendere conto. Certo ne uscirò con le ossa rotte sentimentalmente, ma non è la prima volta che ci passo, quindi penso di poter sopravvivere
 

spleen

utente ?
Salve a tutti e grazie dei consigli preziosi e comunque detti sempre in maniera rispettosa e come dire... delicata, cosa che apprezzo molto. Venendo alle vostre domande:


Lei lavora part-time e da quanto mi dice, il marito non contribuisce alle spese del figlio (asilo etc.).
La casa è sua (di lei) però al momento di più non mi è dato sapere.
Non voglio essere idealista, però mi chiedo, ma si può essere disposti ad accettare il ricatto di una sofferenza in cambio di una tranquillità economica, anche se in mezzo ci sono i figli?
Voglio dire, mi sembra una bella menata...




Ci sto lavorando, non sono uno sprovveduto :)



Che io sia innamorato beh, è evidente altrimenti in questa cosa non mi ci sarei infilato ed il tipo di riflessione che fai tu continuo a ripetermela anch'io. Non so risponderti e non so rispondermi. L'unica cosa che posso dirmi è che adesso comunque almeno io non c'ho nulla da perdere nel senso che, se la storia continua, spero prenda un percorso definito, oppure a malincuore bisognerà troncarla perchè la clandestinità va bene per un pò, ma troppo a lungo è una sofferenza. Se la cosa viene fuori, ripeto, non è che ho moglie e figli alle quali dover rendere conto. Certo ne uscirò con le ossa rotte sentimentalmente, ma non è la prima volta che ci passo, quindi penso di poter sopravvivere
Ciao, sul neretto bisogna tener conto delle pressioni sociali e famigliari. Anche in situazioni estremamente difficili tante persone cercano di tener duro per timore dello stigma sociale che deriverebbe da una separazione. Sembra assurdo oggi come oggi ma ti garantisco che è molto diffuso come atteggiamento.
 

Carola

Utente di lunga data
Ciao, sul neretto bisogna tener conto delle pressioni sociali e famigliari. Anche in situazioni estremamente difficili tante persone cercano di tener duro per timore dello stigma sociale che deriverebbe da una separazione. Sembra assurdo oggi come oggi ma ti garantisco che è molto diffuso come atteggiamento.
Sì ed è una bella menata
Soptutto stigmatizzano di più gli sposati infelici forse perché sotto sotto vorrebbero
Parlo X esperienza
Certo sguardi di compassione finti
Soptutto donne con il marito che poi da solo fa il casca morto

Oggi in spiaggia uno testuale mi ha detto magari mia moglie se la pigliasse qualcuno
Oltre a tutto il giorno mandare segnali e fare di tutto X avermi in squadra di beach volley con lui che se ne sono accorti anche i muri
Lei però mi guarda con tenerezza separata con tre figli ma certo che patiscono ma certo che anche economicamente con la separazione ci si perde e ci perdono loro ma rifarsi una vita con tre ecc ecc e altre cazzate ma non sincere

Ma guarda tuo marito bella !

Nel 2016 si sì e stigmatizzati ancora
 

patroclo

Utente di lunga data
Mi sono ritrovato in una situazione simile, da maschio il ragionamento del lasciare il marito/moglie per se stessi e non per un'altra persona fila che è un piacere.
Ho il dubbio che una moglie/madre però lo trovi corretto solo in linea teorica. Il momento più o meno lungo tra una relazione e l'altra ( trovo impensabile una convivevnza immediata tanto più per la presenza di bambini) , la solitudine da madre,ecc....... chiamiamoli inconvenienti della vita reale, sono tutti fattori che fanno ragionevolmente paura .....
 

Brunetta

Utente di lunga data
Grazie a tutti per le risposte...

ragazzi che dire...
Siamo in ballo e balliamo :)
Tanto non ho molto da perdere
Tu segui la linea "non faccio pressione "?
 

menico

Utente
Tu segui la linea "non faccio pressione "?
Si, al momento non faccio pressione.
Diciamo che è troppo presto per dire: "adesso è il momento di scegliere tra me e lui".

Più che altro, quando parliamo della sua situazione coniugale, cerco di portarla a vedere che ci sono cose francamente inaccettabili in una relazione di coppia (cose di cui lei è perfettamente cosciente).

Poi ci metto il mio cercando di darle, per quanto possibile, tutto quello che il marito le ha fatto mancare in questi anni, e non sto parlando in termini economici. Parlo di una parola di incoraggiamento quando sei in difficoltà. di un complimento non richiesto, del rinunciare a qualcosa di mio per dare qualcosa a lei.
Lo so che il rischio "stampella del matrimonio " è elevato, ma la distanza paradossalmente mi fa gioco, nel senso che, se mi vuoi di più io devo avvicinarmi, e sono disposto a farlo, ma anche tu devi fare dei passi....

Spero di essere stato esaustivo
 

JON

Utente di lunga data
Si, al momento non faccio pressione.
Diciamo che è troppo presto per dire: "adesso è il momento di scegliere tra me e lui".

Più che altro, quando parliamo della sua situazione coniugale, cerco di portarla a vedere che ci sono cose francamente inaccettabili in una relazione di coppia (cose di cui lei è perfettamente cosciente).

Poi ci metto il mio cercando di darle, per quanto possibile, tutto quello che il marito le ha fatto mancare in questi anni, e non sto parlando in termini economici. Parlo di una parola di incoraggiamento quando sei in difficoltà. di un complimento non richiesto, del rinunciare a qualcosa di mio per dare qualcosa a lei.
Lo so che il rischio "stampella del matrimonio " è elevato, ma la distanza paradossalmente mi fa gioco, nel senso che, se mi vuoi di più io devo avvicinarmi, e sono disposto a farlo, ma anche tu devi fare dei passi....

Spero di essere stato esaustivo
Pure troppo.
Anche molto "cosciente", al limite si potrebbe cercarti il pelo nell'uovo e dirti che, in contrapposizione alla tua razionalità, viaggia di pari passo un sottile filo di poco fondata speranza, dato che purtroppo le tue intenzioni da sole non bastano a definire questa situazione. E, almeno al momento, non puoi attenerti del tutto a quello che lei ti dice. L'antagonismo col marito che si crea nel favorire il vostro rapporto è passibile di una certa strumentabilizzabilità, da parte sua ovviamente. Ma devo ripetermi, anche se lo fai in totale buona fede e con animo gentile, pur con un rilievo di secondaria importanza per quanto riguarda la tua parte, in un certo senso usi il marito anche tu.

Detto questo spero comunque che possiate trovare un modo definitivo per incontrarvi veramente, dopotutto tu sei semplicemente innamorato e lei forse merita di più.
 

JON

Utente di lunga data
Avevo preparato una risposta più lunga ed articolata ma mi viene solo da dire...

azz che cinismo :)
Ma non è cinismo, infatti non intendo sminuire assolutamente il sentimento che nasce da questa storia.
Solo che, forse perché essendo piuttosto realista per il mio modesto background, non posso non vedere questa storia attraverso prospettive diametralmente opposte e tra le quali non trascuro nemmeno la tua.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si, al momento non faccio pressione.
Diciamo che è troppo presto per dire: "adesso è il momento di scegliere tra me e lui".

Più che altro, quando parliamo della sua situazione coniugale, cerco di portarla a vedere che ci sono cose francamente inaccettabili in una relazione di coppia (cose di cui lei è perfettamente cosciente).

Poi ci metto il mio cercando di darle, per quanto possibile, tutto quello che il marito le ha fatto mancare in questi anni, e non sto parlando in termini economici. Parlo di una parola di incoraggiamento quando sei in difficoltà. di un complimento non richiesto, del rinunciare a qualcosa di mio per dare qualcosa a lei.
Lo so che il rischio "stampella del matrimonio " è elevato, ma la distanza paradossalmente mi fa gioco, nel senso che, se mi vuoi di più io devo avvicinarmi, e sono disposto a farlo, ma anche tu devi fare dei passi....

Spero di essere stato esaustivo
Per me è una strategia perdente. È il positivo con te che può convincerla, non il negativo che conosce già, ma le dà stabilità.
 

Leda

utente Olimpi(c)a
Se non ha fornito dati tarocchi all'iscrizione, oggi è il compleanno di [MENTION=6833]menico[/MENTION]!

Per non correre rischi, tantissimi auguri :D

Ma che fine hai fatto??
 

menico

Utente
Se non ha fornito dati tarocchi all'iscrizione, oggi è il compleanno di @menico!

Per non correre rischi, tantissimi auguri :D

Ma che fine hai fatto??

Grazie degli auguri Leda, sei molto cara...
In realtà vi seguo sempre ma non intervengo mai perchè non ho molto da dire :) e magari anche se ho delle opinioni in merito, non ho così ampia esperienza per poter esprimere un'opinione quindi mi astengo, anche perchè io sono dall'altra parte della barricata...
In più a volte vedo degli "scontri" o delle uscite un po' aggressive o infelici (almeno dal mio punto di vista ovvio) da parte di qualche utente e non mi va di buttarla in polemica anche qui (ne faccio già troppe per i cavoli miei di polemiche quindi almeno qui resto nei ranghi cosciente del fatto che sono un ospite)

La mia storia continua, nessuna eclatante novità se non per il fatto che abbiamo affrontato più volte il discorso di vivere insieme e sembra che lei voglia effettivamente cominciare questo cammino con me.
Abbiamo cominciato a parlare di aspetti pratici (figlio, mio eventuale trasferimento da lei, aspetti lavorativi, famiglie di appartenenza e discorsi di questo genere) ma chiaramente i tempi sono lunghi perché lei deve organizzare questa cosa soprattutto per creare meno danni psicologici possibili al figlio (che a mio modesto parere comincia comunque già a presentare quei tratti caratteriali di un bambino che capisce che nella sua famiglia qualcosa non quadra, quindi instabilità umorale, scontrosità etc.).

Non ve lo nego, anche se ci sentiamo 2/3 volte al giorno ci messaggiamo costantemente, ci sono giorni che mi manca da morire, dei giorni che vorrei averla con me e non posso, dei giorni che mi parte la gelosia furibonda perché magari è sabato sera e lei esce a cena fuori con gli amici suoi e del marito. Non è che non lo sapessi che andavo incontro a questo, ovviamente, però alla fine ragazzi, certe volte è proprio dura, e se non l'amassi profondamente, credo che sarebbe impossibile reggere tutto questo...

Non vi nascondo che ogni volta che ci vediamo, salutarci è atroce per entrambe (a livello di lagrimoni agli occhi). Questa è davvero la parte più dura.
Putroppo io non posso fare nulla.
La decisione di lasciare il marito deve prenderla lei.
Resto della mia linea di condotta. Io non posso forzarla nè imporle nessuna scelta (anche perché comunque è ancora troppo presto) e so che si tratta di una scelta comunque difficile.
Forse la percentuale a favore si è spostata...
Mi davo un 5 percento di possibilità, adesso ottimisticamente mi darei un 20 percento, ma siamo ancora a una possibilità contro 5 che lasci il marito.

Questa al momento la mia situazione. Non la definirei di stallo ma il fatto di non poter far nulla per accelerarla mi snerva non poco...

Grazie ancora degli auguri e buona giornata a tutti

Naturalmente se volete commentare siete i benvenuti
 
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