Ti urtano proprio un sacco. Chissà in cosa ti offendono
Mi ricordo che qualche anno fa non li tolleravo. Li disprezzavo moltissimo. E siccome sono tenerella, ci giocavo al gatto col topolino...e mi piaceva molto umiliarli e destabilizzarli nella loro parte più fragile. Il cazzo
Se non ci giocavo, li disprezzavo e basta. Comunque. E mi infastidivano tantissimo.
Mi sono resa conto che urtavano le mie insicurezze sulla mia femminilità. Mi mandava in sfida il fatto
che credessero che con quattro moine, qualche cena potessero pensare di farsi una trombata o anche soltanto avere la mia attenzione.
In realtà me la prendevo con loro, ma quella insicura ero io. Insicura della mia femminilità e del mio "potere decisionale". Loro, con il loro modo di proporsi, osavano mettere in discussione i miei appigli.
Adesso mi fanno tenerezza per il semplice motivo che non mi sento più di dover dimostrare a nessuno cosa voglio, come lo voglio, da chi lo voglio. Lo so io. E tanto basta.
E non mi sembrano più ometti bavosi...li vedo solo maschi insicuri di se stessi, in cerca di costante rassicurazione su loro stessi, e non autonomi nel rassicurarsi da soli. Oltre che scarsamente in comunicazione col loro cazzo. Che trattano come un totem...a cui si inchinano.
E a me semplicemente non piacciono i cazzocentrici. Sono noiosi.
E sono talmente schiavi del loro cazzo, che non sono liberi di darlo a me...e mi tolgono il divertimento
A quel punto anche l'amore, e non penso lo sia in queste condizioni, diventa una manfrina, che mi delude moltissimo.
E l'ennesimo modo per cercare rassicurazione da me.
Che noia...meglio l'aperitivo!:carneval: