Come si affronta la paura

feather

Utente tardo
al di là della necessaria pratica (anche guidare l'auto rappresenta mettere un carro armato in mano ad una persona, senza una preparazione decente) il problema è nelle teste.

l'eccesso colposo di legittima difesa viene perseguito quasi in automatico per un difetto ideologico di buona parte della magistratura. poi quelli onesti intellettualmente, quando esaminano il fascicolo, lo archiviano anche.

intanto il povero soggetto deve mettere di mezzo un avvocato. ma ripeto le norme c'entrano fino ad un certo punto.

sono le persone chiamate ad interpretarle ed applicarle che devono mutare prospettiva.
Ma è il solito problema che c'è con il sistema legale italiano. In pratica sei sempre colpevole fino a prova contraria. E non viceversa.
 

feather

Utente tardo
e neppure lì vedi gli ultimi casi in cui ex polizziotti o simili Hanno usato le armi per vendette personali.
Le armi solo ad agenti in servizio e non a casa.
disporre della vita degli altri è diventato troppo semplice.
Non è che non sia mai successo che un agente in servizio abbia ammazzato uno per vendetta eh..
Di fulminati ce ne sono e ce ne saranno sempre.
Ma dare in mano a una pistola a uno che non ha mai imparato ad usarla e tanto meno a usarla sotto pressione mi pare follia.
 

brenin

Utente
Staff Forum
Se ti ha sparato è un altro discorso... chi è stato condannato non era però in quella situazione, almeno così mi sembra di ricordare.
Ad ogni modo non è certo facile restare freddi in certi momenti... faccio bene a tenerle chiuse e scariche :) Tanto vivo solo, non mi devo preoccupare di moglie e figli. Poi ho la mia giappo katana in camera, alle strette uso quella :singleeye:
Con quella non fai "prigionieri" però....
 

oro.blu

Never enough
Non è che non sia mai successo che un agente in servizio abbia ammazzato uno per vendetta eh..
Di fulminati ce ne sono e ce ne saranno sempre.
Ma dare in mano a una pistola a uno che non ha mai imparato ad usarla e tanto meno a usarla sotto pressione mi pare follia.
Guarda che sono d'accordissimo. Sarà che io per prima mi sento troppo impulsiva e incapace di gestire le situazioni, non vorrei mai trovarmi con un arma in mano .
Tanto per dire che quando sto litigando e mi trovo in cucina guardo i coltelli.... E poi scappo via! Per finire la discussione devono corrermi dietro. Penso di essere un attimo schizzata!
Non voglio armi in casa principalmente per questo.
 

Nobody

Utente di lunga data
Acquistata in Giappone ? Arma meravigliosa,lama che "vive"..... quanto ci sarebbe da scrivere.....
In alcune occasioni però è meglio la wakizashi....
Si, il mio primo viaggio dopo la maturità è stato in Giappone... lama sacra per loro, indubbiamente. La wakizashi sarebbe perfetta per il seppuku rituale, devo solo trovare un amico fidato che poi mi tagli la testa :singleeye:
 

brenin

Utente
Staff Forum
Si, il mio primo viaggio dopo la maturità è stato in Giappone... lama sacra per loro, indubbiamente. La wakizashi sarebbe perfetta per il seppuku rituale, devo solo trovare un amico fidato che poi mi tagli la testa :singleeye:
ma prima devi scrivere un haiku.... :singleeye:
che impressione ti ha fatto il Giappone ? ( in che anno ci sei andato ? )
 
Ultima modifica:

Nobody

Utente di lunga data
ma prima devi scrivere un haiku.... :singleeye:
che impressione ti ha fatto il Giappone ? ( in che anno ci sei andato ? )
Vero, senza un haiku appropriato il rituale del suicidio perde di fascino :D
Primi anni '80... è (o almeno era) un paese dai contrasti violenti, tecnologia e modernità e poi di colpo tradizione millenaria e silenzi. Ci sono dei paesaggi meravigliosi, montagne e foreste stupendamente deserte. Le città invece brulicano di vita ad ogni ora del giorno e della notte. Tutti molto gentili con noi italiani. Comunque è un viaggio che consiglio assolutamente.
Una cosa che mi ha meravigliato è che nessuno parlava inglese, nemmeno i giovani (ora immagino sia diverso).
 

brenin

Utente
Staff Forum
Vero, senza un haiku appropriato il rituale del suicidio perde di fascino :D
Primi anni '80... è (o almeno era) un paese dai contrasti violenti, tecnologia e modernità e poi di colpo tradizione millenaria e silenzi. Ci sono dei paesaggi meravigliosi, montagne e foreste stupendamente deserte. Le città invece brulicano di vita ad ogni ora del giorno e della notte. Tutti molto gentili con noi italiani. Comunque è un viaggio che consiglio assolutamente.
Una cosa che mi ha meravigliato è che nessuno parlava inglese, nemmeno i giovani (ora immagino sia diverso).
Anch'io la prima volta nel 1981... condivido appieno quanto scrivi. In merito all'inglese.... molti di loro lo sanno,però si vergognano di parlarlo per paura di fare errori che potrebbero farli apparire ridicoli.... più volte mi è capitato che mi accompagnassero loro fin tanto erano sicuri che mi fossi orientato ( ed orientarsi con il loro sistema di indirizzi è un vero rompicapo... ). I giovani con l'inglese,rispetto a 30 anni fa, ora si "buttano" di più.... ci sarebbe da raccontarne sul Giappone.... paese meraviglioso ( hai dormito in qualche ryokan ? ).
 

Nobody

Utente di lunga data
Anch'io la prima volta nel 1981... condivido appieno quanto scrivi. In merito all'inglese.... molti di loro lo sanno,però si vergognano di parlarlo per paura di fare errori che potrebbero farli apparire ridicoli.... più volte mi è capitato che mi accompagnassero loro fin tanto erano sicuri che mi fossi orientato ( ed orientarsi con il loro sistema di indirizzi è un vero rompicapo... ). I giovani con l'inglese,rispetto a 30 anni fa, ora si "buttano" di più.... ci sarebbe da raccontarne sul Giappone.... paese meraviglioso ( hai dormito in qualche ryokan ? ).
Si, stupendo! Però ero avvantaggiato, sono partito "raccomandato" da alcuni praticanti e sensei nipponici del dojo Aikikai di Roma, e lì mi sono allenato nel tempio mondiale dell'Aikido, a Tokyo. Emozione incredibile, e allenamenti massacranti rispetto a quelli italiani :p
 

brenin

Utente
Staff Forum
Si, stupendo! Però ero avvantaggiato, sono partito "raccomandato" da alcuni praticanti e sensei nipponici del dojo Aikikai di Roma, e lì mi sono allenato nel tempio mondiale dell'Aikido, a Tokyo. Emozione incredibile, e allenamenti massacranti rispetto a quelli italiani :p
Bella esperienza,io feci altrettanto ( karate però )... che dire sugli allenamenti.... altro pianeta,altri sensei,tutto ( o quasi ) diverso rispetto a tanti nostri dojo. Grande fortuna ed evento indimenticabile allenarsi nel tempio mondiale dell'aikido a Tokyo. Ne hai da raccontare.....
 

brenin

Utente
Staff Forum
Si, stupendo! Però ero avvantaggiato, sono partito "raccomandato" da alcuni praticanti e sensei nipponici del dojo Aikikai di Roma, e lì mi sono allenato nel tempio mondiale dell'Aikido, a Tokyo. Emozione incredibile, e allenamenti massacranti rispetto a quelli italiani :p
Assolutamente.... io parlo per il karate ma oltre a quello si lavorava sulla "testa" e sull'alimentazione,sui riflessi,ed alla base c'era lo zen. Esperienze indimenticabili ( tra l'altro a tutte le ore del giorno, vere immersioni "full time" )...
 

oscuro

Utente di lunga data
No

Ma anche lo sparare alle spalle al ladro mi pare una stronzata. Se io gli sparo e in quella lui si gira io vado in gabbia per 20 anni?? Ma siamo matti?
Non è una questione di spalle o meno.La difesa deve essere proporzionata all'offesa,se il ladro scappa,TU NON SEI autorizzato a sparare,e ti assumi la responsabilità di farlo anche se spari in aria,cosa che non SI DEVE FARE in centri abitati, almeno che non sei proprio nella posizione di DOVER DARE l'ultimo avvertimento....:cool:
 
Ultima modifica:

brenin

Utente
Staff Forum
Non è una questione di spalle o meno.La difesa deve essere proporzionata all'offesa,se il ladro scappa,TU NON SEI autorizzato a sparare,e ti assumi la responsabilità di farlo anche se spari in aria,cosa che non SI DEVE FARE in centri abitati, almeno che non sei proprio nella posizione di DOVER DARE l'ultimo avvertimento....:cool:
Verissimo.... sul grassetto si entra in un campo minato,viste le interpretazioni che danno i magistrati.... e tal volta non basta quanto scrivi, se non in pericolo di vita o di morte ed anche li poi devi dimostrare di esserlo veramente stato in pericolo di vita.... bel problema certamente.
 

oscuro

Utente di lunga data
Brenin

Verissimo.... sul grassetto si entra in un campo minato,viste le interpretazioni che danno i magistrati.... e tal volta non basta quanto scrivi, se non in pericolo di vita o di morte ed anche li poi devi dimostrare di esserlo veramente stato in pericolo di vita.... bel problema certamente.
Questo è proprio il punto della questione.
Se non in pericolo di vita......
Il sentirsi in pericolo di vita a MIO parere è un sentire soggettivo.
Se nel tuo esercizio entrano per fare una rapina a mano armata,CAZZO IO MI SENTO IN PERICOLO DI VITA,stessa cosa se entro dentro casa e trovo un ladro che fa un passo verso la mia persona...IO MI SENTO IN PERICOLO DI VITA,ma in tutto questo i giudici e molte persone non capiscono la dose di stress nel venir minacciati o aggrediti da persone armate,E IO non mi sento di GIUDICARE NEGATIVAMENTE CHI ESTRAE UN'ARMA E SPARA.
 

Nobody

Utente di lunga data
Bella esperienza,io feci altrettanto ( karate però )... che dire sugli allenamenti.... altro pianeta,altri sensei,tutto ( o quasi ) diverso rispetto a tanti nostri dojo. Grande fortuna ed evento indimenticabile allenarsi nel tempio mondiale dell'aikido a Tokyo. Ne hai da raccontare.....
Eravamo in tre praticanti, ci allenavamo assieme... periodo indimenticabile, sotto tutti i punti di vista! Nostalgia......... :rolleyes:
 
Top