non è affatto stupidoCiao ele.
E' stata una brutta giornata anche per me.
Mi spiace tu ti senta così, forse fare qualcosa, qualsiasi cosa puo essere una distrazione dai tuoi guai.
Se non hai un piccolo animale domestico, hai mai pensato a prenderne uno?
Scusa per la stupidità del suggerimento........
Ciao
Eledriel...ti sto leggendo...e più ti leggo più ho la sensazione che questa situazione abbia smosso molto altro, che non è soltanto lui ma è prima di lui...amare è diventata una malattia!
malattie vere ne ho, e sono altra cosa
Quoto. Dovrebbe cominciare innanzitutto a non punirsi continuamente e cercare qualcosa che le faccia ritrovare un po' di rispetto di se stessa...Eledriel...ti sto leggendo...e più ti leggo più ho la sensazione che questa situazione abbia smosso molto altro, che non è soltanto lui ma è prima di lui...
amare non è una malattia...stai massacrando e punendo te stessa...non c'entra niente con l'amore ma c'entra tutto con il rifiuto di te...
serve cambiare specchio Eledriel...
Probabilmente, prima di questo, sarebbe bene accettare che si sta punendo...già questo porterebbe un po' di quiete e riposo...il resto piano piano, con calma...Quoto. Dovrebbe cominciare innanzitutto a non punirsi continuamente e cercare qualcosa che le faccia ritrovare un po' di rispetto di se stessa...
Io invece ho conosciuto persone con diverse forme depressive e si tratta di una malattia che va curata.
Curare una depressione significa fare uscire da una condizione che impedisce di affrontare la realtà del dolore con le capacità proprie di farvi fronte e di vivere il quotidiano.
Questa mia non è una diagnosi.
Ma se un persona zoppica, come è successo a me il maggio scorso, consigliare di andare da un ortopedico non è fare diagnosi.
Ele non puoi stare in questo stato. So tutti i sentimenti che si provano, ma non si può perdere la voglia di vivere.
Buonasera Eledriel,
sono colpita dal pathos che trasudano le tue parole. È un lutto quello che stai vivendo e ha bisogno di esser rielaborato e metabolizzato. Ora è il momento del dolore ma devi comprendere che è una fase di passaggio da cui potrai uscirne cambiata in meglio se ci crederai. In passato ho avuto un esaurimento nervoso per la fine di una relazione, non tanto per la fine ma per le modalità della fine. Tra le varie cose mi ha aiutato anche la lettura di un libretto che se personalizzato offre molti spunti di riflessione. Il libro, forse lo conoscerai, è "Donne che amano troppo". Non sono verità rivelate quelle che troverai ma ripeto, a me ha dato molto in quel momento di totale smarrimento. Spero possa esser di aiuto anche per te.
vero, verissimoEledriel...ti sto leggendo...e più ti leggo più ho la sensazione che questa situazione abbia smosso molto altro, che non è soltanto lui ma è prima di lui...
amare non è una malattia...stai massacrando e punendo te stessa...non c'entra niente con l'amore ma c'entra tutto con il rifiuto di te...
serve cambiare specchio Eledriel...
L'ho fatto anch'io quindi so come ci si sente.Si può perdere la voglia di vivere. Eccome. E la si ritrova dentro di sè, attraverso la vita stessa. Solo così è vita vera.
sto molto male per motivi molto precisi, e poichè sono SANA e VIVA, soffro.
Sto affrontando delle situazioni pesantissime in trasformazione. Tutt'altro che definite e superate.
Ci vorrà tempo, fatica, lacrime, e non si sa affatto quale sarà l'esito.
La vita fa soffrire. Il dolore si incontra, non si elimina, si elude, si maschera, si sposta, e poi te lo ritrovi davanti, inevitabilmente, e più grande.
O si affronta, attraversandolo. Ti spezzi o cresci. Voglio uscirne con le mie forze, i miei tempi, i miei veri motivi. Voglio ritrovare la vera voglia di vivere, non sopravvivere.
Non importa quanto ci vorrà, e come succederà, non più.
Già. Io mi sono sentito non amato e la ferita che provoca lascia cicatrici indelebili. Ma sono vivo e sto bene Ele ... e che cavolo. Anche nel dolore, per quanto ognuno possa sentire quello che lo colpisce, vi è una gradazione di intensità che parte dalla oggettività delle cose. Hai bisogno di uno scossone."Donne che amano troppo", letto nel'92, avevo l'ulcera per mobbing
ne ho letti molti altri su quel genere
anche "la ferita dei non amati" è interessante
Io invece ho conosciuto persone con diverse forme depressive e si tratta di una malattia che va curata.
Curare una depressione significa fare uscire da una condizione che impedisce di affrontare la realtà del dolore con le capacità proprie di farvi fronte e di vivere il quotidiano.
Questa mia non è una diagnosi.
Ma se un persona zoppica, come è successo a me il maggio scorso, consigliare di andare da un ortopedico non è fare diagnosi.
Ele non puoi stare in questo stato. So tutti i sentimenti che si provano, ma non si può perdere la voglia di vivere.
...non farti scrupoli, e usa tutto quello che ti può servire per rendere Grazia a te stessa...vero, verissimo
lui è arrivato quando troppi danni erano già stati fatti,
Se sei ancora viva, significa che non sono troppi e li puoi tollerare...e significa anche che puoi averne cura...certi danni non si possono riparare, restano come ferite...e si tratta di aver Cura del processo di cicatrizzazione, con calma e chiedendo, tutto ciò che serve...
Una vecchia utente aveva citato il Kintsugi...l'arte di colare oro nelle crepe...la trovo una prospettiva interessante...che le cicatrici sono segni di Vita, e non di Morte...
gli specchi sono tutti rotti
...lo so Eledriel...e non è necessariamente un male..fa male, ma non è necessariamente un male...
spero che DIO mi ascolti
Parole da incidere nella pietra. Una cosa è star male per cose che dipendono da noi, ma arrivare a toccare il fondo e sfiorare l'abisso per colpe di altri è assurdo. Peccato che dall'altro lato della barricata non potranno mai capire il male che hanno fatto. Io non credo ai pentimenti, specie di quelli beccati.L'importante è riuscire a capire, quanto sia poco dignitoso perdere il cervello, nel vero senso della parola, per fatti che non dipendono da noi e che hanno commesso altri
Neanche io.Io non credo ai pentimenti, specie di quelli beccati.
L'importante è riuscire a capire, possibilmente prima che dopo, quanto sia poco dignitoso perdere il cervello, nel vero senso della parola, per fatti che non dipendono da noi e che hanno commesso altri, e adottare le "contromisure".
Quanto sia assurdo questo spreco di energie mentali e spirituali, ha ragione Disi che non ne vale proprio la pena.
...questo thread lo sto solo leggendo, ma mi permetto di dire che non credo sia una questione di dignità. Non c'è una dignità da conservare (a gli occhi di chi, poi?), c'è l'accettazione di un dolore che è tuo e non è nè giusto nè sbagliato. E' semplicemente un pezzo di te.Parole da incidere nella pietra. Una cosa è star male per cose che dipendono da noi, ma arrivare a toccare il fondo e sfiorare l'abisso per colpe di altri è assurdo. Peccato che dall'altro lato della barricata non potranno mai capire il male che hanno fatto. Io non credo ai pentimenti, specie di quelli beccati.
Premetto che non parlavo della storia di Eledriel in particolare, ma era un discorso generale su noi traditi....questo thread lo sto solo leggendo, ma mi permetto di dire che non credo sia una questione di dignità. Non c'è una dignità da conservare (a gli occhi di chi, poi?), c'è l'accettazione di un dolore che è tuo e non è nè giusto nè sbagliato. E' semplicemente un pezzo di te.
E che le energie mentali e spirituali devono essere sprecate, sì, anche, per avere a che fare col dolore. E poi per prendersene cura, il che non significa cercare spasmodicamente contromisure e armi per combatterlo.
Dal bassissimo del mio sentire, perchè ci sono cose nella storia di Eledriel che non posso avere la presunzione di capire o immaginare.
Parole da incidere nella pietra. Una cosa è star male per cose che dipendono da noi, ma arrivare a toccare il fondo e sfiorare l'abisso per colpe di altri è assurdo. Peccato che dall'altro lato della barricata non potranno mai capire il male che hanno fatto. Io non credo ai pentimenti, specie di quelli beccati.