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perplesso

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Staff Forum
Ho avuto altre storie, anche di anni, anche un'altra convivenza, e tutte hanno avuto una fine. Ho subito altre volte il tradimento, le bugie, il disamore. Me ne sono fatta una ragione, ogni volta ho sofferto, sono cresciuta , ho "reagito" e voltato pagina. Ho continuato a vivere, ad avere voglia di incontrare altre persone e di riprovarci. Come è capitato a molte altre persone, ognuno a suo modo. Ma questa volta è diverso, è molto diverso. Diverso TUTTO. Questa volta non è finita una storia, è finita la possibilità di credere in qualsiasi cosa. Questa volta è come una bestemmia. E' come se niente potesse più essere vero. E' l'orrore che provo ogni mattina quando realizzo che è successo DAVVERO
se senti il bisogno di stare giù, ok. pensi che la vita ti abbia messo al tappeto. ci sta.

prenditi il tuo tempo
 

free

Escluso
Ho avuto altre storie, anche di anni, anche un'altra convivenza, e tutte hanno avuto una fine. Ho subito altre volte il tradimento, le bugie, il disamore. Me ne sono fatta una ragione, ogni volta ho sofferto, sono cresciuta , ho "reagito" e voltato pagina. Ho continuato a vivere, ad avere voglia di incontrare altre persone e di riprovarci. Come è capitato a molte altre persone, ognuno a suo modo. Ma questa volta è diverso, è molto diverso. Diverso TUTTO. Questa volta non è finita una storia, è finita la possibilità di credere in qualsiasi cosa. Questa volta è come una bestemmia. E' come se niente potesse più essere vero. E' l'orrore che provo ogni mattina quando realizzo che è successo DAVVERO

scusa se mi permetto, ma hai mai pensato che se ti dedicassi interamente alla tua salute, per il momento, anche altri aspetti della tua vita potrebbero migliorare?
nei hai parlato col tuo medico?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ho avuto altre storie, anche di anni, anche un'altra convivenza, e tutte hanno avuto una fine. Ho subito altre volte il tradimento, le bugie, il disamore. Me ne sono fatta una ragione, ogni volta ho sofferto, sono cresciuta , ho "reagito" e voltato pagina. Ho continuato a vivere, ad avere voglia di incontrare altre persone e di riprovarci. Come è capitato a molte altre persone, ognuno a suo modo. Ma questa volta è diverso, è molto diverso. Diverso TUTTO. Questa volta non è finita una storia, è finita la possibilità di credere in qualsiasi cosa. Questa volta è come una bestemmia. E' come se niente potesse più essere vero. E' l'orrore che provo ogni mattina quando realizzo che è successo DAVVERO
Eledriel...

non ho parole di consolazione, quell'abbraccio che cerchi...ci sarebbero tante parole da dire a riguardo...è un abbraccio prezioso, e lascia un vuoto profondo quando scompare...apparentemente scompare...

E hai ragione, fa malissimo andare dentro a quel vuoto lì. Sembra inutile, sembra che non serva a niente e sembra che il vuoto non abbia mai fine. E che possa inghiottire. E magari a volte inghiottisse, almeno basta...non si sente più...

...quel vuoto è tuo...si potrebbero usare tantissime parole per spiegare quella sensazione che hai descritto per lui, alcune saprebbero di psicologia altre saprebbero forse di magia...quella sensazione di riconoscimento e inevitabilità, ribaltare la vita per seguire quella sensazione lì sembra facilissimo, e lo è, facilissimo...come se non si potesse fare altrimenti...

ma sei sempre tu...dentro quel vuoto, che adesso ti sembra fare così male c'è quell'abbraccio di cui parli...

non hai perso te, ti sei persa in lui...quei 40 minuti in cui sembra di vomitare l'anima, da cui a volte si esce quasi strisciando e a pezzi, riprendili...non sono sprecati...se rivuoi quell'abbraccio che è tuo, non suo, vai avanti, entra in quel vuoto e non mollare anche se ti sembra di non avere il fiato...

e non preoccuparti adesso di ciò che è vero e di ciò che non lo è, non è importante come sembra, entra in quel vuoto che senti e racconta ogni cosa a te, qui, per strada, dove vuoi...ma racconta...anche il vero e il non vero prenderanno una loro posizione.

E in un qualche modo è una bestemmia, sì...l'hai espresso benissimo...ma io non penso tu abbia ancora ben chiaro il perchè lo è, una bestemmia...cerca ancora, quell'abbraccio l'avevi dato tu a lui...senza di te non sarebbe esistito...devi solo provare a guardare, non verso di lui ma verso di te...
 

spleen

utente ?
non ho più la forza di uscire per fare la spesa, ho diversi problemi di salute che sono peggiorati negli ultimi tempi
non scrivo qui per cercare colpevoli
il mio ex non è un ex, è mio marito. Uno sconosciuto, un estraneo, un mezzo uomo senza cuore, senza dignità, senza parola, ma non è colpevole, per essere colpevoli bisogna essere consapevoli, se lui lo fosse non sarebbe solo colpevole, sarebbe un mostro. La nostra storia è stata molto molto particolare, lui mi deve moltissimo. Come anch'io ho sempre pensato di dovergli moltissimo, sbagliando forse. Mi ha succhiato la vita, la residua fiducia nella vita.
Per quanto riguarda il lavoro: ho smesso di cercarlo per sfinimento, per strascichi da situazioni pesanti subite (mobbing, licenziamento) per motivi che mi pare superfluo raccontarvi. Per il DIO lavoro ho vissuto fino a 40 anni, ho solo lavorato, a volte anche i sabati e le domeniche, spesso anche di sera, e ad agosto, per l'indipendenza, per essere libera, per il riconoscimento, per poter contare solo su me stessa. Ero già autonoma e vivevo sola a 20 anni. Nel poco tempo libero uscivo spesso, ballavo tutta la notte, avevo tanti (finti) amici, e tanti inutili distrazioni e riempitivi del vuoto interiore, una vita frenetica da single in "carriera". Sbattendomi in questo modo, tra alti e bassi, cambiamenti e rivoluzioni che non cambiavano, alla fine, niente, sono passati 20 anni. In realtà ero stata tanto sola e delusa, circondata da maschietti arrapati, ma senza amore. Ho avuto poche storie, più o meno importanti, tutte finite male, tradimenti subiti, ecc. Poi ho conosciuto lui, un altro pianeta, completamente diverso da me, e iniziamo a frequentarci, all'inizio era lui più motivato, io non so perchè, lui mi corteggiava in un modo goffo, all'inizio non mi piaceva per niente, ma sentivo un'attrazione strana, come attratta da qualcosa di INEVITABILE. Il rapporto è diventato sempre più un forte legame, di ANIMA e di CUORE, mai vissuto prima, la vera FIDUCIA, qualcosa di tenerissimo e meraviglioso. Vita da pendolari, su e giù per la penisola, per quattro anni. Poi tutto ha cominciato ad andare a rotoli. Crisi sul lavoro. Poi la malattia. E la crisi economica, e dopo qualche anno abbiamo deciso per il mio trasferimento, per stare vicino al mio compagno che tanto desiderava prendersi cura di me, quanto io di lui. E ho iniziato una seconda vita. In un'altra grande città dove non conoscevo nessuno. In periferia, posto di m., senza macchina, isolata dal mondo, a fare la casalinga e la mogliettina... e non so come ho fatto. Lui era tutto il mio universo, e io lo ero per lui. Non so ancora se quella era la felicità. So che quando hai preso tante, troppe mazzate dalla vita e incontri qualcuno che ti dona il suo cuore e ti accetta con tutte le tue ferite, ti pare di aver trovato il tuo SENSO, tutto il resto ti sembra fatuo e stupido. E non ti manca più di tanto. Per ora mi fermo qui. ho troppa voglia di piangere, ricordare tutto è terribile. Darei la vita per averlo ancora com'era un solo giorno
Non ho parole. Per quanto misera e virtuale possa essere ti esprimo la mia solidarietà, se fossi di persona ti darei un abbraccio, per quanto da uno sconosciuto.
L'unica cosa che mi sento di dirti, come ti ha detto Ipazia, è di cercare di rivolgere di nuovo il tuo amore verso te stessa. Rimani qui con noi, vedrai che nel forum non sarai mai sola.
Ciao.
 

LTD

Utente di lunga data
scusa se mi permetto, ma hai mai pensato che se ti dedicassi interamente alla tua salute, per il momento, anche altri aspetti della tua vita potrebbero migliorare?
nei hai parlato col tuo medico?
intendi salute mentale? sì, certo
il mio medico...
mi ha mandata da uno psichiatra, andata, prescritti farmaci che NON prenderò mai, allora mi ha mandato da uno psicologo, più inutile dello psichiatra, che mi ha mandato in un centro... ho pianto davanti a estranei, ho raccontato i fatti miei a diverse persone, per nulla divertente, anzi, molto doloroso e anche umiliante, e per ora ho deciso che sto già abbastanza di m.
non è facile trovare persone capaci e sensibili, soprattutto se non si hanno grandi mezzi e ci si deve accontentare dell'U.S.L

per concludere un'esperienza da dimenticare

per la salute fisica non c'è molto da fare, ho una malattia cronica autoimmune. dovrei stare tranquilla e serena.
 

LTD

Utente di lunga data
Eledriel...

non ho parole di consolazione, quell'abbraccio che cerchi...ci sarebbero tante parole da dire a riguardo...è un abbraccio prezioso, e lascia un vuoto profondo quando scompare...apparentemente scompare...

E hai ragione, fa malissimo andare dentro a quel vuoto lì. Sembra inutile, sembra che non serva a niente e sembra che il vuoto non abbia mai fine. E che possa inghiottire. E magari a volte inghiottisse, almeno basta...non si sente più...

...quel vuoto è tuo...si potrebbero usare tantissime parole per spiegare quella sensazione che hai descritto per lui, alcune saprebbero di psicologia altre saprebbero forse di magia...quella sensazione di riconoscimento e inevitabilità, ribaltare la vita per seguire quella sensazione lì sembra facilissimo, e lo è, facilissimo...come se non si potesse fare altrimenti...

ma sei sempre tu...dentro quel vuoto, che adesso ti sembra fare così male c'è quell'abbraccio di cui parli...

non hai perso te, ti sei persa in lui...quei 40 minuti in cui sembra di vomitare l'anima, da cui a volte si esce quasi strisciando e a pezzi, riprendili...non sono sprecati...se rivuoi quell'abbraccio che è tuo, non suo, vai avanti, entra in quel vuoto e non mollare anche se ti sembra di non avere il fiato...

e non preoccuparti adesso di ciò che è vero e di ciò che non lo è, non è importante come sembra, entra in quel vuoto che senti e racconta ogni cosa a te, qui, per strada, dove vuoi...ma racconta...anche il vero e il non vero prenderanno una loro posizione.

E in un qualche modo è una bestemmia, sì...l'hai espresso benissimo...ma io non penso tu abbia ancora ben chiaro il perchè lo è, una bestemmia...cerca ancora, quell'abbraccio l'avevi dato tu a lui...senza di te non sarebbe esistito...devi solo provare a guardare, non verso di lui ma verso di te...
grazie... sto piangendo, hai toccato qualcosa di dolente
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ele non hai idea come capisca il tuo stato d'animo e ben per questo ti dico che se ne esce.
Però quando si pronunciano frasi come "vorrei non essere mai nata" è per me opportuno andare a un pronto soccorso di psichiatria. Per questo chiedevo la zona. A Milano potrei darti indicazioni o magari accompagnarti.
Se pensi al rifiuto della vita devi fare qualcosa.
Niente a che fare con una terapia psicologica che può avere successo solo in altre condizioni di spirito.
Ti garantisco che se conoscessi le nostre storie saresti stupita di quali cose possono accadere e come se ne possa uscire.
Sei una donna matura, ma ancora giovane che può trovare inaspettate dolcezze.
Un abbraccio forte anche da me.
 

LTD

Utente di lunga data
Non ho parole. Per quanto misera e virtuale possa essere ti esprimo la mia solidarietà, se fossi di persona ti darei un abbraccio, per quanto da uno sconosciuto.
L'unica cosa che mi sento di dirti, come ti ha detto Ipazia, è di cercare di rivolgere di nuovo il tuo amore verso te stessa. Rimani qui con noi, vedrai che nel forum non sarai mai sola.
Ciao.
grazie, ci sto provando
è difficile amare se stessi quando si è stati rifiutati
 

Brunetta

Utente di lunga data
grazie, ci sto provando
è difficile amare se stessi quando si è stati rifiutati
Mi hai fatto pensare a quegli uomini che ho rifiutato davvero.

Tu non sei stata rifiutata perché ti ha amata e ha voluto sposarti proprio perché ti ha voluta tutelare.
Non sei stata rifiutata, sei stata tradita e lasciata.
Sono cose ben diverse.
Solo chi ti ha amato e si è conquistato fiducia attraverso cura e sollecitudine può tradire, non certo chi non rappresenta niente, quindi quello che hai avuto è stato un segno di essere stata scelta. Nulla garantisce che duri per sempre, ma l'amore lo hai avuto.
 

Eratò

Utente di lunga data
grazie, ci sto provando
è difficile amare se stessi quando si è stati rifiutati
Concordo con Brunetta
Ci vuole pazienza per amare se stesse di nuovo, per trovare le energie per camminare sui propri piedi ogni giorno dopo una tale delusione ed illusione... Pare che sia stato il mondo intero ad aver deluso... Sembra un enorme buco nero che si allarga sotto i propri piedi, come incarcerate nel proprio corpo e nel proprio animo.Ci si riprende però....Piangere è liberatorio e consolatorio, ci si rende conto che i sentimenti ci sono, che l'amore, quello ferito verso noi stessi c'è e bisogna riprenderselo. E pian pianino, ogni giorno, senza neanche rendersene conto si parte a ritrovarlo. Fino a guardarsi un giorno nelle specchio e sorridere a se stessi rendendosi conto che già ci si ama un po' di più....
 
Ultima modifica:

LTD

Utente di lunga data
Mi hai fatto pensare a quegli uomini che ho rifiutato davvero.

Tu non sei stata rifiutata perché ti ha amata e ha voluto sposarti proprio perché ti ha voluta tutelare.
Non sei stata rifiutata, sei stata tradita e lasciata.
Sono cose ben diverse.
Solo chi ti ha amato e si è conquistato fiducia attraverso cura e sollecitudine può tradire, non certo chi non rappresenta niente, quindi quello che hai avuto è stato un segno di essere stata scelta. Nulla garantisce che duri per sempre, ma l'amore lo hai avuto.


Tutelare da cosa? dalla pugnalata che mi avrebbe inflitto da lì a poco?
anche io ho rifiutato alcune persone, ma PRIMA che si innamorassero di me, prima che mi affidassero anche solo un piccolo pezzetto di sè, perchè io non avrei potuto accoglierlo
non pensi che tradire e lasciare chi ti ha dato tutto, senza riserve, con fiducia totale, sia l'apoteosi del rifiuto? il rifiuto massimo, il rifiuto di chi ti conosce intimamente e SA cosa rifiuta, dopo averti preso tutto e lasciato vuoto
(e tu non hai più te stesso, il tuo meglio l'hai lasciato a lui)

non so, sto cercando di pensare, sono in confusione totale
grazie per la tua riflessione... non è banale
 

disincantata

Utente di lunga data
eccomi qui, oggi ho pensato di ammazzarmi, e non scherzo nè voglio crogiolarmi nel vittimismo, come qualcuno ha scritto
sono tornata per la disperazione, ci sono tante cose che bisognerebbe conoscere prima di giudicare una persona
mi appello al vostro cuore, non cerco niente, sto tanto male, non ho bisogno di parole dure oggi
la mi esistenza è davvero un peso

la mia storia è assurda, non so nemmeno io come ci sono arrivata a questo punto
se raccontassi tutto non ci credereste
la cosa più brutta è perdere la fiducia negli altri, il mondo non ha più senso se per vivere devi solo guardarti le spalle

vorrei spegnermi per non sentire più il dolore fortissimo che mi brucia dentro
in questi giorni ho avuto anche problemi cardiaci
vorrei non essere mai nata

CARA, carissima non pensarci proprio, ci sono mille motivi per vivere, adesso non li Vedi ma credimi ci sono.

Io tornassi indietro non verserei neppure una lacrima per un bruttissimo tradimento.

Sto benissimo e ne avrei da raccontare per deprimere ma non ci penso proprio piu'.

Sono piu' vecchia di te. Forza.

NON posso credere che tu non abbia almeno un amica amico QUALCUNO con cui parlare sfogarti uscire anche solo per un caffe'.

Noi siamo qui!

:cincin::cincin:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Tutelare da cosa? dalla pugnalata che mi avrebbe inflitto da lì a poco?
anche io ho rifiutato alcune persone, ma PRIMA che si innamorassero di me, prima che mi affidassero anche solo un piccolo pezzetto di sè, perchè io non avrei potuto accoglierlo
non pensi che tradire e lasciare chi ti ha dato tutto, senza riserve, con fiducia totale, sia l'apoteosi del rifiuto? il rifiuto massimo, il rifiuto di chi ti conosce intimamente e SA cosa rifiuta, dopo averti preso tutto e lasciato vuoto
(e tu non hai più te stesso, il tuo meglio l'hai lasciato a lui)

non so, sto cercando di pensare, sono in confusione totale
grazie per la tua riflessione... non è banale

Nessuno si sposa in malafede (a parte le vedove nere dei gialli). In buona fede ti ha amato. Ora non più. Lo so che del bene che ora può dire di provare non ci fai niente.
Ma l'amore c'è stato.
E come quando ha scelto te non ha rifiutato le altre. Così ora ha scelto un'altra, non rifiuta te. Del resto sarebbe rifiutare se stesso.
 

Ecate

Utente di lunga data
Nessuno si sposa in malafede (a parte le vedove nere dei gialli). In buona fede ti ha amato. Ora non più. Lo so che del bene che ora può dire di provare non ci fai niente.
Ma l'amore c'è stato.
E come quando ha scelto te non ha rifiutato le altre. Così ora ha scelto un'altra, non rifiuta te. Del resto sarebbe rifiutare se stesso.
Alcuni tradimenti e alcuni abbandoni sono così ... Non in questo caso, mi sembra.
Un abbraccio forte a Eledriel.
Eri felice con lui anche negli ultimi tempi prima del disastro emotivo?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Tutelare da cosa? dalla pugnalata che mi avrebbe inflitto da lì a poco?
anche io ho rifiutato alcune persone, ma PRIMA che si innamorassero di me, prima che mi affidassero anche solo un piccolo pezzetto di sè, perchè io non avrei potuto accoglierlo
non pensi che tradire e lasciare chi ti ha dato tutto, senza riserve, con fiducia totale, sia l'apoteosi del rifiuto? il rifiuto massimo, il rifiuto di chi ti conosce intimamente e SA cosa rifiuta, dopo averti preso tutto e lasciato vuoto
(e tu non hai più te stesso, il tuo meglio l'hai lasciato a lui)

non so, sto cercando di pensare, sono in confusione totale
grazie per la tua riflessione... non è banale
Eledriel...ha potuto prendere perchè tu hai dato, non avrebbe potuto altrimenti

E tu hai dato perchè avevi...non perdi ciò che hai...non si può, semplicemente

E ancora cosa tua, ammaccata,dolorante, umiliata, rifiutata, disperata, ma è ancora tua, non è persa

Lascia uscire il dolore e poi ascolta...

Tu hai subito quel rifiuto, ma lui non si è dimostrato degno di quello che gli hai dato...tu hai dato, ma lui non ha preso...riappropriati di ciò che è tuo
 

Horny

Utente di lunga data
Eledriel...ha potuto prendere perchè tu hai dato, non avrebbe potuto altrimenti

E tu hai dato perchè avevi...non perdi ciò che hai...non si può, semplicemente

E ancora cosa tua, ammaccata,dolorante, umiliata, rifiutata, disperata, ma è ancora tua, non è persa

Lascia uscire il dolore e poi ascolta...

Tu hai subito quel rifiuto, ma lui non si è dimostrato degno di quello che gli hai dato...tu hai dato, ma lui non ha preso...riappropriati di ciò che è tuo
buon giorno,
piacere di leggerti.
per me tutto giusto.
ma sul neretto, ipazia, come si fa?
è difficilissimo.
non so per ele, per me è difficile perché
dietro al dolore ci sono di sicuro la paura,
più complessa da gestire,
e magari anche l'odio, che la mia mente rifiuta e
indirizzerebbe contro me stessa.
 

Horny

Utente di lunga data
Tutelare da cosa? dalla pugnalata che mi avrebbe inflitto da lì a poco?
anche io ho rifiutato alcune persone, ma PRIMA che si innamorassero di me, prima che mi affidassero anche solo un piccolo pezzetto di sè, perchè io non avrei potuto accoglierlo
non pensi che tradire e lasciare chi ti ha dato tutto, senza riserve, con fiducia totale, sia l'apoteosi del rifiuto? il rifiuto massimo, il rifiuto di chi ti conosce intimamente e SA cosa rifiuta, dopo averti preso tutto e lasciato vuoto
(e tu non hai più te stesso, il tuo meglio l'hai lasciato a lui)

non so, sto cercando di pensare, sono in confusione totale
grazie per la tua riflessione... non è banale

buongiorno eledriel
partendo dal presupposto che brunetta non è mai banale,
in questo caso la penso come te, ele.
ps
sono proprio contenta che tu sia tornata
:abbraccio:
 
Stato
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