AneleElena
Utente di lunga data
La mia era una domandaTanti auguri allora dolore !
La mia era una domandaTanti auguri allora dolore !
Perché mentre l'emozioni sono difficilmente direzionabili, alla lunga chiunque è capace di incanalare i sentimenti secondo determinate esigenze.
Se no sarebbe impossibile sopravvivere a molte situazioni.
Certo, è un meccanismo impietoso quanto naturale.dici che è così? lo spero, sarebbe molto consolante.
Quoto e sottoscrivo. Questo accade e serve molto tempo per capire dove alla fine si vuole stare. Sicuramente ci sono egoismo e menzogna, ma si rischia di essere ancora più egoisti e menzogneri e crudeli se si pretendono da se stessiammetto di non aver letto tutte le 48 pagine del thread.
però una cosa la voglio dire lo stesso.
la mettete spesso solo sul piano del sesso, della voglia, della passione intesa come sfogo sessuale.
Lo sapete che è possibile, invece, soprattutto per persone che normalmente rifiutano il tradimento e stanno bene coi propri compagni, che càpiti, indipendentemente dalla propria volontà e senza andarlo a cercare, che ti inizi a piacere un'altra persona, tanto, troppo.
Semplice dire molla il compagno...quando ci hai passato la vita assieme non è facile, non solo cose materiali legano a lui. E se fosse solo l'emozione di avere una persona diversa? volatile e passeggera che alla prova dei fatti non regge anche se non sembra? passerà?
non è facile capire l'amore quando si ha il cuore spaccato a metà.
non è facile scegliere o prendere decisioni irrevocabili.
ci si sente da schifo verso il compagno, ci si sente da schifo verso l'altro, intanto si muore d'amore.
e il tradimento, bollato come cosa schifosa, quando è solo e semplicemente amore. Strano, non convenzionale, sbagliato, assurdo, non lo vuoi vedere e lo rifiuti, ma è amore.
aveva ragione Florentino "il cuore ha più stanze di un casino"
Non è una questione di "tornaconto di immagine di specchiata onestà" ma di coerenza e rispetto per chi vive al nostro fianco e porta avanti un progetto di lungo periodo insieme a noi. Allo stesso modo in cui si accetta quando finisce una storia che vorremmo continuasse, o non inizia una storia che vorremmo vivere, è possibile rifiutare una vita parallela anche quando fattibile. Se stai con una persona non puoi mettere la sua vita in sospeso in attesa di vedere come vada un altro rapporto. Appena vedi che nasce l'interesse per una seconda persona metti in discussione il rapporto ufficiale e cerchi di capire cosa sta accadendo. Si tratta di essere persone mature piuttosto che fare i capricci e volere sia la relazione stabile che quella clandestina. I problemi si affrontano, non si nascondono sotto un tappeto di bugie.Quoto e sottoscrivo. Questo accade e serve molto tempo per capire dove alla fine si vuole stare. Sicuramente ci sono egoismo e menzogna, ma si rischia di essere ancora più egoisti e menzogneri e crudeli se si pretendono da se stessi
rapidità, trasparenza ed efficienza, vorrei dire, performanti per il proprio tornaconto di immagine di persona di specchiata onestà. Il tempo andrebbe rispettato più di ogni altra cosa o persona, soprattutto perché nessun altro può vivere la nostra vita.
E' solennemente giusto quello che scrivi. Ma allora il traditore pentito che torna, o quello che rinuncia in nome di un patto sottoscritto sono eroi, dal tuo punto di vista. Dal mio punto di vista, invece, sono traditori dei loro sentimenti, e, in sostanza, ipocriti. Attenzione però che non stiamo parlando di persone superficiali o di seriali, stiamo parlando del caso illustrato da Stupida1.Non è una questione di "tornaconto di immagine di specchiata onestà" ma di coerenza e rispetto per chi vive al nostro fianco e porta avanti un progetto di lungo periodo insieme a noi. Allo stesso modo in cui si accetta quando finisce una storia che vorremmo continuasse, o non inizia una storia che vorremmo vivere, è possibile rifiutare una vita parallela anche quando fattibile. Se stai con una persona non puoi mettere la sua vita in sospeso in attesa di vedere come vada un altro rapporto. Appena vedi che nasce l'interesse per una seconda persona metti in discussione il rapporto ufficiale e cerchi di capire cosa sta accadendo. Si tratta di essere persone mature piuttosto che fare i capricci e volere sia la relazione stabile che quella clandestina. I problemi si affrontano, non si nascondono sotto un tappeto di bugie.
Quoto e sottoscrivo. Questo accade e serve molto tempo per capire dove alla fine si vuole stare. Sicuramente ci sono egoismo e menzogna, ma si rischia di essere ancora più egoisti e menzogneri e crudeli se si pretendono da se stessi
rapidità, trasparenza ed efficienza, vorrei dire, performanti per il proprio tornaconto di immagine di persona di specchiata onestà. Il tempo andrebbe rispettato più di ogni altra cosa o persona, soprattutto perché nessun altro può vivere la nostra vita.
Rifiutare un rapporto parallelo fattibile non deve essere un sacrificio che si fa in nome di qualcosa oppure di qualcuno, deve essere un comportamento naturale istintivo. Nel momento in cui diviene una forzatura allora potrebbe essere come dici tu. Ma in tale caso occorre comunque porsi delle domande e valutare cosa si sta facendo della propria vita e di quella altrui. Bisogna domandarsi il perché c'è una porta dove non ci doveva essere, sia che sia aperta, sia che sia chiusa, sia che la si voglia aprire, sia che la si voglia chiudere. È la sola presenza di quella porta che dovrebbe invitarci a riflettere e rimettere in discussione il nostro cammino.E' solennemente giusto quello che scrivi. Ma allora il traditore pentito che torna, o quello che rinuncia in nome di un patto sottoscritto sono eroi, dal tuo punto di vista. Dal mio punto di vista, invece, sono traditori dei loro sentimenti, e, in sostanza, ipocriti. Attenzione però che non stiamo parlando di persone superficiali o di seriali, stiamo parlando del caso illustrato da Stupida1.
Anche questo è giusto, da sottoscrivere. Anche in questo caso, se la persona che tradisce sente di volere molto bene a chi tradisce non ha bisogno di fingere, perché non sta prendendo in giro il partner, che infatti in questi casi non si accorge di nulla; quello che è capitato, sta capitando a me (me generico, non me - me Fantastica), mette in gioco prima la mia persona e poi il mio partner in ordine di importanza, non di tempo; io ometto di dire al mio partner una parte della mia vita, del mio cuore, dei miei tormenti, per non fargli del male inutile. Lui, il mio partner, non è nella mia situazione, non può decidere insieme a me, perché quello che sto vivendo non gli "appartiene" come esperienza qui e ora. Comunicare quello che sto vivendo significa già aver deciso di abbandonare il mio sentimento per l'amante, è un'inclusione che esclude.Ciao
metti all'occorrente la persona che hai vicino, per dare anche a lei la possibilità di tirare le somme per se stessa. Parlarne significa integrare gli altri ... e non di dover dare una risposta. Il cammino lo si può percorrere anche in due. Non si lascia nella credenza di una realtà che non sussiste una persona, per fare i comodi nostri. Per non dover affrontare ...
sienne
Perfetto. Una persona non superficiale e responsabile queste cose le sa. Il mio amante le ha sempra sapute, da prima di sposarsi, durante tutto il matrimonio, e anche ora.Rifiutare un rapporto parallelo fattibile non deve essere un sacrificio che si fa in nome di qualcosa oppure di qualcuno, deve essere un comportamento naturale istintivo. Nel momento in cui diviene una forzatura allora potrebbe essere come dici tu. Ma in tale caso occorre comunque porsi delle domande e valutare cosa si sta facendo della propria vita e di quella altrui. Bisogna domandarsi il perché c'è una porta dove non ci doveva essere, sia che sia aperta, sia che sia chiusa, sia che la si voglia aprire, sia che la si voglia chiudere. È la sola presenza di quella porta che dovrebbe invitarci a riflettere e rimettere in discussione il nostro cammino.
esattamente hai espresso quello che ho dolorosamente deciso di tenere per me e il motivo per cui lo faccio.Anche questo è giusto, da sottoscrivere. Anche in questo caso, se la persona che tradisce sente di volere molto bene a chi tradisce non ha bisogno di fingere, perché non sta prendendo in giro il partner, che infatti in questi casi non si accorge di nulla; quello che è capitato, sta capitando a me (me generico, non me - me Fantastica), mette in gioco prima la mia persona e poi il mio partner in ordine di importanza, non di tempo; io ometto di dire al mio partner una parte della mia vita, del mio cuore, dei miei tormenti, per non fargli del male inutile. Lui, il mio partner, non è nella mia situazione, non può decidere insieme a me, perché quello che sto vivendo non gli "appartiene" come esperienza qui e ora. Comunicare quello che sto vivendo significa già aver deciso di abbandonare il mio sentimento per l'amante, è un'inclusione che esclude.
Ma che cavolo state dicendo?!
Qualcuno è stato obbligato a sposarsi con la pistola alla tempia?
Nessuno.
Un matrimonio è un impegno.
IMPEGNO.
Sapete cosa vuol dire?
Poi vi lamentate dei contratti a tempo determinato.
Siete dei co.co.co. dell'amore.
Si saranno sposati a loro insaputa. Pensavano fosse un bel party, aspettavano Martini e Clooney.Quoto.
Ma non fanno più firmare con quattro testimoni alla fine della cerimonia? Perché quella robina li dovrebbe dare il senso di un impegno ufficiale, di una responsabilità.
Vabbè che adesso la gente va a rogito e manco sa chi paga e quanto e sembra tutto normale...
Bè...oddio...Vabbè che adesso la gente va a rogito e manco sa chi paga e quanto e sembra tutto normale...
Sticaz..ehm!!! No no...a me no!!! Boh!!Oh a uno é successo. A te no?![]()
Cioè un tizio ha fatto un rogito e nemmeno sapeva quanto doveva pagare per la compravendita?Oh a uno é successo. A te no?![]()
Cioè un tizio ha fatto un rogito e nemmeno sapeva quanto doveva pagare per la compravendita?
Se sei DAVVERO innamorato del tuo amante non c'è niente da fare, e salvo casi rari la storia 'ufficiale' va a puttane e si prosegue alla luce del sole con l'amante (a me é successo).E' solennemente giusto quello che scrivi. Ma allora il traditore pentito che torna, o quello che rinuncia in nome di un patto sottoscritto sono eroi, dal tuo punto di vista. Dal mio punto di vista, invece, sono traditori dei loro sentimenti, e, in sostanza, ipocriti. Attenzione però che non stiamo parlando di persone superficiali o di seriali, stiamo parlando del caso illustrato da Stupida1.