Perché non tradire ed evitarlo, la mia esperienza

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Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data

dolore

Utente di lunga data
Anche questo è giusto, da sottoscrivere. Anche in questo caso, se la persona che tradisce sente di volere molto bene a chi tradisce non ha bisogno di fingere, perché non sta prendendo in giro il partner, che infatti in questi casi non si accorge di nulla; quello che è capitato, sta capitando a me (me generico, non me - me Fantastica), mette in gioco prima la mia persona e poi il mio partner in ordine di importanza, non di tempo; io ometto di dire al mio partner una parte della mia vita, del mio cuore, dei miei tormenti, per non fargli del male inutile. Lui, il mio partner, non è nella mia situazione, non può decidere insieme a me, perché quello che sto vivendo non gli "appartiene" come esperienza qui e ora. Comunicare quello che sto vivendo significa già aver deciso di abbandonare il mio sentimento per l'amante, è un'inclusione che esclude.
Tutto questo sarebbe vero se ci fossero in gioco dei sentimenti.....in realtà nell'ultimo periodo mi stava iniziando a solleticare l'idea di un mordi e fuggi (abbandonando i miei ideali morali)....che si è materializzato con una persona con cui sapevo sarebbe potuto succedere senza eventuali ripercussioni sul mio rapporto stabile......una persona di cui avevo un minimo di fiducia, una persona che sapevo più avvezza e portata q determinate cose ma non così tanto libertina....anzi no, diciamo pure zoccola.....finita la cosa ti guardi dentro e ti fai schifo.....ti senti sporco anche solo per averlo pensato.....oltre ad averlo pensato 'hai anche messo in pratica.....e ora ti ritrovi con una cosa di cui non sai cosa fartene, che non puoi raccontare senza fare la figura dell'idiota e che non è servita a nulla per la tua vita, un'esperienza di cui avrei fatto volentieri a meno....sono adulto e vaccinato, mi prendo le mie conseguenze personali, i miei dolori interiori ed eventuali strascichi futuri, resisto e cerco di far vivere meglio la mia famiglia....non posso fare altro se non cercare di evitarlo ad altri......
 
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Fantastica

Utente di lunga data
Ma che cavolo state dicendo?!
Qualcuno è stato obbligato a sposarsi con la pistola alla tempia?
Nessuno.
Un matrimonio è un impegno.
IMPEGNO.
Sapete cosa vuol dire?
Poi vi lamentate dei contratti a tempo determinato.
Siete dei co.co.co. dell'amore.
Chi ha parlato di matrimonio fin qui? Si parlava d'amore.
 

sienne

lucida-confusa
Chi ha parlato di matrimonio fin qui? Si parlava d'amore.

Ciao

non è come una volta. Oggi ci si sposa prevalentemente per amore ...
E in nome di quell'amore ti impegni ...


sienne
 

Fantastica

Utente di lunga data
Ciao

non è come una volta. Oggi ci si sposa prevalentemente per amore ...
E in nome di quell'amore ti impegni ...


sienne
Hai ragione (come sempre:)), ma io credo sia sbagliato per la psiche umana; è giustificato per garantire sicurezza alla prole, è socialmente utile a tutti, è frutto della premessa culturale per cui il sacrificio è lodevole e giusto per una giusta causa. Ma il desiderio umano è quello della felicità e nell'amore si ripone più che in qualsiasi altra esperienza la felicità. Nessuno è felice nel sacrificio, nemmeno Cristo lo è stato.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Hai ragione (come sempre:)), ma io credo sia sbagliato per la psiche umana; è giustificato per garantire sicurezza alla prole, è socialmente utile a tutti, è frutto della premessa culturale per cui il sacrificio è lodevole e giusto per una giusta causa. Ma il desiderio umano è quello della felicità e nell'amore si ripone più che in qualsiasi altra esperienza la felicità. Nessuno è felice nel sacrificio, nemmeno Cristo lo è stato.
Sei rimasta all'edonismo che non esprimi come tuo pensiero, tua ideologia ma come interpretazione unica del modo di essere degli uomini.

L'impegno che si prende è di uno verso l'altro di fronte alla società. Infatti viene richiesta la possibilità anche dai gay e si sposa e resta sposato anche chi è sterile, non di sentimento e di capacità di impegno.
Ma l'impegno d'amore lo capisce solo chi lo da vivere e ha il coraggio di viverlo.
 

sienne

lucida-confusa
Hai ragione (come sempre:)), ma io credo sia sbagliato per la psiche umana; è giustificato per garantire sicurezza alla prole, è socialmente utile a tutti, è frutto della premessa culturale per cui il sacrificio è lodevole e giusto per una giusta causa. Ma il desiderio umano è quello della felicità e nell'amore si ripone più che in qualsiasi altra esperienza la felicità. Nessuno è felice nel sacrificio, nemmeno Cristo lo è stato.

Ciao

se fai il calcolo matrimonio che equivale a sacrificio ecc., non se ne esce.
Il matrimonio o convivenza, diventa ciò che tu sei ... sei tu, che crei le sue dinamiche.


sienne
 

Fantastica

Utente di lunga data
infatti, nessuno s'è ancora sposato nella mia vicenda.
Solo storie di convivenza attive e lunghe per entrambi.
Nessun figlio, ancora.
E dal mio punto di vista, come immagino dal tuo, non vedo questa grande differenza rispetto a un patto sottiscritto con testimoni. La coscienza è la coscienza, con o senza carte bollate.
 

Fantastica

Utente di lunga data
Ciao

se fai il calcolo matrimonio che equivale a sacrificio ecc., non se ne esce.
Il matrimonio o convivenza, diventa ciò che tu sei ... sei tu, che crei le sue dinamiche.


sienne
Questo è vero per qualsiasi relazione seria, non necessariamente matrimoniale, se non sei credente in qualche religione. Infatti, se sei credente cristiano, per esempio, sai o dovresti sapere, che la cerimonia del matrimonio è un sacramento, cioè qualcosa che cambia completamente la tua NATURA, cioè ti fa "una carne sola", una persona unica con chi tu sposi. Ma se non sei credente DAVVERO, il matrimonio non è un rito profondo così, è una sanzione collettiva e sociale di una relazione d'amore, e non muta affatto la natura delle due persone, ma solo le impegna pubblicamente in un giuramento, in cui sono in gioco i loro valori personali di affidabilità e coerenza tra parole e azioni nel tempo. Questo, trattandosi di esseri umani, mette nelle condizioni di essere all'altezza tutta la vita (finché morte non vi separi) di una promessa fatta davanti al mondo, una promessa che non può essere d'amore nel senso "erotico" del termine, perché Eros è libero per definizione, un po' come lo spirito che soffia dove vuole. Cioè, quando ti sposi, la questione interiore e esteriore diventa non più l'amore, ma l'onore personale di tener fede a un giuramento; l'amore segue altri percorsi, che prescindono dal fatto di legarsi in matrimonio, sempre se non sei credente. Se poi hai la fortuna di amare colui o colei a cui hai giurato eterna vicinanza, bene, è una fortuna, ma proprio grande.
 

Ingenuo

Utente di lunga data
ammetto di non aver letto tutte le 48 pagine del thread.
però una cosa la voglio dire lo stesso.
la mettete spesso solo sul piano del sesso, della voglia, della passione intesa come sfogo sessuale.
Lo sapete che è possibile, invece, soprattutto per persone che normalmente rifiutano il tradimento e stanno bene coi propri compagni, che càpiti, indipendentemente dalla propria volontà e senza andarlo a cercare, che ti inizi a piacere un'altra persona, tanto, troppo.
Semplice dire molla il compagno...quando ci hai passato la vita assieme non è facile, non solo cose materiali legano a lui. E se fosse solo l'emozione di avere una persona diversa? volatile e passeggera che alla prova dei fatti non regge anche se non sembra? passerà?
non è facile capire l'amore quando si ha il cuore spaccato a metà.
non è facile scegliere o prendere decisioni irrevocabili.
ci si sente da schifo verso il compagno, ci si sente da schifo verso l'altro, intanto si muore d'amore.
e il tradimento, bollato come cosa schifosa, quando è solo e semplicemente amore. Strano, non convenzionale, sbagliato, assurdo, non lo vuoi vedere e lo rifiuti, ma è amore.

aveva ragione Florentino "il cuore ha più stanze di un casino"
Il miglior post che ho letto in tutta la discussione
 
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