Guarda ipazia che quella preghiera puoi ignorarla. Non è un peso che ti viene messo sulle spalle.
E viene recitata in quel senso e con quel proposito da chi ha una vera fede, non dagli ipocriti.
Ma infatti io non la sento come un peso. E non ho bisogno di ignorarla.
E mi piace studiare, e Conoscere.
Da non fedele. Quello che mi interessa è la Conoscenza.
E le preghiere sono mondi simbolici molto affascinanti per me.
E i Misteri, a prescindere dal culto che professano mi hanno sempre incuriosita.
Quindi accetto le preghiere, e mi interessa sapere cosa c'è dentro.
Ovviamente non credo che possano avere alcun beneficio su di me. A dire il vero. Non più di un incantesimo.
E non è una forma che io sento come vicinanza. Non è di quella vicinanza di cui io ho bisogno.
E in questi termini chi pensa di starmi vicina in quel modo, non è una persona che io ritengo di voler vicina. Tendenzialmente e con le dovute eccezioni.
Perchè a me interessano gli individui.
Affermo soltanto l'ipocrisia che vedo in
alcune preghiere. E contestualmente affermo il mio diritto di decidere di non rimanere in silenzio a sentire quello che per me è frutto di ipocrisia.
E sento il fastidio, non della preghiera in sè, ma proprio verso la persona che usa dio, che da non fedele rispetto, per i suoi comodi.
E verso la persona che pensa di porsi in termini di superiorità o inferiorità a partire da un Culto e non dalle proprie azioni quotidiane. Su cui si sa dire il più possibile sinceramente la verità.
E tendenzialmente non ho il minimo problema a dire che da non fedele trovo assolutamente mancante di fede l'utilizzare dio per scopi puramente umani.
Ho accettato e accetto preghiere per me. Non solo da cultori di dio. Ma anche da cultori di altri dei e dee.
La connessione con lo spirituale assume tante forme quante gli uomini sono in grado di crearne.
E penso che le forme umane siano indifferenti alla sostanza. ossia la connessione con una spiritualità che ci contraddistingue tutti in quanto umani.
Ma ho sempre provato fastidio verso chi utilizza questa necessità umana di connettersi allo spirituale per i suoi comodi di potere e dominanza e sopraffazione. Nel grande e nel piccolo.
E' un giudizio il mio.
Non sulla Fede.
Non sui Misteri.
Ma su chi li usa, senza neanche sapere di cosa parla, per i suoi comodi.
Fra l'altro, credo che dio, comunque ce lo si voglia rappresentare, si stia pulendo il naso mentre gli uomini giudicano in suo nome.
