Vorrei ancora fare un piccolo resoconto di quello che mi è successo.
Avete perfettamente ragione voi in molte cose. Ho tollerato troppi comportamenti anomali di questa ragazza. Li ho tollerati per mesi, sempre con la paura che a dirle qualcosa si sarebbe stufata di me. Mi sono bevuto le sue bugie, incongruenze, discorsi insensati annientandomi. Potete liberamente insultarmi per questo.
Che fosse una "furba" in fondo l'ho sempre saputo e una parte di me invece l'ha ignorato essendo fermamente convinto di poterla redimere solo perché lei diceva di essere innamorata. Intratteneva rapporti multipli già quando stava con il precedente fidanzato. Già in quei tempi mi aveva ammesso che lei "è una che non racconta mai tutta la verità, perché è più comodo e veloce non raccontarla". Poi in fondo andava a dire in giro che l'ex fidanzato l'aveva lasciato perché aveva preso una sbandata per me ... una sbandata talmente forte che mentre io non ci provavo con lei per correttezza verso una persona impegnata, lei si era scopata per un paio di volte quel suo amico tanto bisognoso di affetto perché mollato dalla compagna. Anche lì la giustificazione era che si era ubriacata e aveva perso il controllo. Io non credo che si possa perdere il controllo se non vuoi fare veramente qualcosa ...
Lei esprime un disagio abbastanza forte. In fondo è stata orfana di padre da bambina (con un padre che l'ha abbandonata, da quel che racconta lei, mesi prima di morire quando gli era stato diagnosticato un male incurabile. Lei inoltre era frutto dell'adulterio, perché il padre era sposato con un altra donna e la madre era la segretaria del padre) e poi da bambina ha fatto il giro degli psicanalisti, psicologi, psichiatri. E cinque anni fa sempre a suo dire era diventata dipendente da psicofarmaci. Una persona profondamente infelice insomma.
Credo che ci sia qualcosa in lei di irrisolto, che mi ero intestardito di risolvere io. Me l'aveva detto lei che tende a innamorarsi di persone irraggiungibili (uomini sposati) perché quelle persone non le potrai mai avere e così loro non potranno mai lasciarla perché la sua paura è quella di essere abbandonata (ma in fondo chi non ha questa paura ?) o tende a vedere in alcuni uomini un surrogato della figura paterna che non ha più. Oltre a questo lei denota una dipendenza patologica dell'essere al centro dell'attenzione maschile, come fosse una bambina viziata, e come se si fosse fermata all'età in cui è mancato il padre. Gli stessi comportamenti infantili li ripete quando eravamo soli giustificando che quella è la sua vera natura e che lei l'ha fatta vedere a poche persone per paura di essere giudicata.
Ha poi una vera e propria dipendenza dagli smartphone, su cui ossessivamente chatta estraniandosi dalla realtà.
Oltre a tutto ciò sempre da quello che mi aveva raccontato quando eravamo "migliori amici" ha un conflitto irrisolto con suo primo fidanzato con cui non andava d'accordo ma che ancora adesso a distanza di tempo è il suo fidanzato ideale, e per cui non ammette che sia finita. E un conflitto con la madre, figura pressante e pesante nella sua vita, che ancora adesso a quasi 40 anni le funge ancora da badante.
Non so perché abbia sempre detto di essere innamorata di me e che sono una persona adatta per fare un figlio. Forse perché sono un bravo ragazzo che l'ha sempre aiutata. Io vengo da un rapporto di convivenza con un altra ragazza durato quasi un decennale e finito nel 2013. Ho incontrato lei proprio alla fine del mio precedente rapporto proprio nel momento più fragile.
Lei mi ha detto che sa che io l'ho amata più di qualsiasi altra persona in vita sua. Forse era proprio questa convinzione, oltre al fatto che sono stato un buon salvagente per i suoi problemi, a farmi tenere sempre in stand-by mentre lei molto allegramente si faceva le sue storie virtuali e forse reali.
Ok tutto questo va bene, ma io non posso permettermi di farmi rovinare l'esistenza da una persona infelice che vede nel sesso il nirvana per i suoi problemi, e abbraccia rapporti reali o virtuali per sentirsi sempre viva e al centro dell'attenzione.