Storia infinita di un grande malato amore

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Brunetta

Utente di lunga data
non ti turba proprio perche lui e' li.
non sono d accord con questa decisione
Quoto tutti i tuoi interventi in questo thread. Si vede che hai fatto un percorso che ti ha dato consapevolezza.

Brava.
 

Ecate

Utente di lunga data
Purtroppo (per noi) il detto è vero.
Io, tu, Talis e molte altre, ragioniamo in base alla nostra forma mentale che ci fa vedere assurdo cercare altro se sei appagato dalla tua relazione.
Ma non funziona sempre così, anzi, tante volte è l'esatto contrario.
Paradossalmente, certi uomini sono ancora più felici con la propria compagna quando hanno una relazione (non impegnativa) fuori casa.
Agghiacciante vero?
Io non credo che le cose stiano così. Quando qualcuno cerca o anche involontariamente trova fuori, non è appagato. Ci sono mille motivi per cui un uomo o una donna possano non essere appagati. Non è detto che questi motivi dipendano dal partner. Anzi. Non dipendono mai dal partner.
Ci sono persone che non sono strutturate per dare esclusività, (tutti per pretenderla, anche i più spudorati fedifraghi) perché cercano se stessi nel rapporto impersonando ruoli... Ruoli che sono inconciliabili in un'unica relazione. Alcuni sono emotivamente più aperti all'amour e si invaghiscono per quel frammento che mancava loro... Altri sono tenaci e pur pretendendo l'impossibile rimangono ancorati al partner :)
c'è di tutto ma chi intreccia relazioni al di fuori della coppia non è appagato.
Poi magari non è appagato perché è un neonato cresciuto, ma questa è un'altra storia ;)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Perché il matrimonio non è mai stato nelle nostre priorità ne esigenze. Non ho mai pensato che un matrimonio fosse una sicurezza o una necessità in amore. Quella è stata una decisione comune ma dettata solo dall'impossibilità di gestire una famiglia se non si è sposati.
Il convivente non è riconosciuto come figura.
Quando abbiamo comprato casa ne parlavamo sporadicamente, dopo la figlia ci siamo decisi.
Io ho iniziato la mia storia con il mio ex marito con la convivenza, disinteressata al matrimonio. A distanza di tempo ne ho capito i significati.

Entrambi non se ne sente la necessità perché c'è una riserva mentale, un'insicurezza, un sentire che la fiducia è riservata come una prognosi. Sposarsi per questioni solo pratiche ha un significato. Ma non rispondermi su questo. Ci ho messo molto per capire.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io non credo che le cose stiano così. Quando qualcuno cerca o anche involontariamente trova fuori, non è appagato. Ci sono mille motivi per cui un uomo o una donna possano non essere appagati. Non è detto che questi motivi dipendano dal partner. Anzi. Non dipendono mai dal partner.
Ci sono persone che non sono strutturate per dare esclusività, (tutti per pretenderla, anche i più spudorati fedifraghi) perché cercano se stessi nel rapporto impersonando ruoli... Ruoli che sono inconciliabili in un'unica relazione. Alcuni sono emotivamente più aperti all'amour e si invaghiscono per quel frammento che mancava loro... Altri sono tenaci e pur pretendendo l'impossibile rimangono ancorati al partner :)
c'è di tutto ma chi intreccia relazioni al di fuori della coppia non è appagato.
Poi magari non è appagato perché è un neonato cresciuto, ma questa è un'altra storia ;)

Quoto.
E più quella parte è fragile ed esigente, più viene nascosta.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma, non lo so...lui mi è diventato trasparente a cose normali, fastidioso quando sono nervosa per i fatti miei.
E' incredibile come possiamo cenare tutti insieme parlando del più e del meno con le figlie e io interagire con lui senza nemmeno guardarlo in faccia.
Io non posso più avere nessun rapporto con un mentitore simile, posso solo avere compassione...
Diletta cara, conosco questa situazione. Rispetto a prima è un enorme distacco ma se non prosegui nel percorso di distacco ti ritrovi in qualche modo di nuovo a nutrire aspettative, oscillanti tra la prova d'amore sublime (che cancellerebbe tutto) e l'accontentarsi di parole vuote.
La separazione l'ho voluta fermamente io, ma quando è arrivata la convocazione del tribunale ho pianto. Ho pianto per me, per la fine di tutto che era finito da tempo, ma quello era il funerale.
Riduci il più possibile l'agonia. È meglio.
 
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Ecate

Utente di lunga data
"lo scopriremo solo vivendo..."
parafrasando Battisti, vedremo, non vedo molto margine.
Il mio limite, come avevo già detto, è stato superato dalle menzogne e gli inganni, le cose peggiori che mi si possono fare, non vedo come potrebbe in qualche modo riscattarsi...voi lo intravvedete? :confused:
Pensa a riscattarti tu, che di lui non ti importa più niente ;)
Credo che ora potrai piano piano chiarirti le idee e reimpostare il rapporto di collaborazione domestica che mi pare tu voglia mantenere con lui a carte scoperte... Per quanto lui ti sia caduto lo deve pur sapere... Sennò la faccenda diventa qualcosa di ambiguo e si può continuare per sempre su due piani irreali di finzione: quando ti senti arrabbiata l'hai lasciato, lui è il padre delle bambine e un aiuto familiare; quando hai nostalgia dei tuoi sogni allora è stato un nuvolone nero, confinato in un cassetto, e voi siete ancora lì, dopo aver affrontato (?) le tante prove che le coppie devono affrontare e che le brave persone superano
 

Diletta

Utente di lunga data
Io non credo che le cose stiano così. Quando qualcuno cerca o anche involontariamente trova fuori, non è appagato. Ci sono mille motivi per cui un uomo o una donna possano non essere appagati. Non è detto che questi motivi dipendano dal partner. Anzi. Non dipendono mai dal partner.
Ci sono persone che non sono strutturate per dare esclusività, (tutti per pretenderla, anche i più spudorati fedifraghi) perché cercano se stessi nel rapporto impersonando ruoli... Ruoli che sono inconciliabili in un'unica relazione. Alcuni sono emotivamente più aperti all'amour e si invaghiscono per quel frammento che mancava loro... Altri sono tenaci e pur pretendendo l'impossibile rimangono ancorati al partner :)
c'è di tutto ma chi intreccia relazioni al di fuori della coppia non è appagato.
Poi magari non è appagato perché è un neonato cresciuto, ma questa è un'altra storia ;)

Sono d'accordo con te Ecate.
Però si stava parlando di appagamento nella relazione e anche tu dici, giustamente, che il partner non c'entra.
Sì, sono convinta anch'io che ci siano persone "negate" per l'esclusività per le quali un'insoddisfazione di fondo è motivo dominante per infrangerla.
Io ho compassione per questi soggetti...non deve essere bello non essere mai in armonia con se stessi.
 

Diletta

Utente di lunga data
Pensa a riscattarti tu, che di lui non ti importa più niente ;)
Credo che ora potrai piano piano chiarirti le idee e reimpostare il rapporto di collaborazione domestica che mi pare tu voglia mantenere con lui a carte scoperte... Per quanto lui ti sia caduto lo deve pur sapere... Sennò la faccenda diventa qualcosa di ambiguo e si può continuare per sempre su due piani irreali di finzione: quando ti senti arrabbiata l'hai lasciato, lui è il padre delle bambine e un aiuto familiare; quando hai nostalgia dei tuoi sogni allora è stato un nuvolone nero, confinato in un cassetto, e voi siete ancora lì, dopo aver affrontato (?) le tante prove che le coppie devono affrontare e che le brave persone superano

Ma lui lo sa, gliene ho parlato.
Non so, però, fino a che punto l'abbia recepito, può essere che coltivi ancora la speranza di "farcela". Continua la sua vita normalmente, è solo un po' più teso, ma per il resto, non trapela nessuna emozione né dispiacere.
A pensarci bene, però, non ci sono più vie di salvezza per lui, qualsiasi cosa mi possa dire, e lui lo sa di essere spalle al muro.
Quello che penso che sia importante è una tutela legale per me, nel senso che io mi voglio sentire libera e non più dentro al matrimonio.
L'avvocato, però, mi ha vivamente sconsigliato la strada di una separazione in casa, ovviamente con atto di separazione, dicendo che è deleteria, ma non ha capito che lui a me non fa più nessun effetto, o forse teme che non sia del tutto così.
 

Ecate

Utente di lunga data
Ma lui lo sa, gliene ho parlato.
Non so, però, fino a che punto l'abbia recepito, può essere che coltivi ancora la speranza di "farcela". Continua la sua vita normalmente, è solo un po' più teso, ma per il resto, non trapela nessuna emozione né dispiacere.
A pensarci bene, però, non ci sono più vie di salvezza per lui, qualsiasi cosa mi possa dire, e lui lo sa di essere spalle al muro.
Quello che penso che sia importante è una tutela legale per me, nel senso che io mi voglio sentire libera e non più dentro al matrimonio.
L'avvocato, però, mi ha vivamente sconsigliato la strada di una separazione in casa, ovviamente con atto di separazione, dicendo che è deleteria, ma non ha capito che lui a me non fa più nessun effetto, o forse teme che non sia del tutto così.
Diletta, non avevo capito, scusa.
secondo me devi riflettere un po' e capire cosa vuoi e cosa ti fa paura.
salvezza e redenzione per me sono concetti un po' ostici.
Salvezza per me è evitare un grave pericolo.
Redenzione è l'annullamento della colpevolezza alla luce di un sincero pentimento e di azioni continuative tese alla riparazione. È inconciliabile con la reiterazione della colpa.
Sono concetti che tu applichi a tuo marito.
Cose grosse :)
ti conviene concentrarti su di te, ora.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ma lui lo sa, gliene ho parlato.
Non so, però, fino a che punto l'abbia recepito, può essere che coltivi ancora la speranza di "farcela". Continua la sua vita normalmente, è solo un po' più teso, ma per il resto, non trapela nessuna emozione né dispiacere.
A pensarci bene, però, non ci sono più vie di salvezza per lui, qualsiasi cosa mi possa dire, e lui lo sa di essere spalle al muro.
Quello che penso che sia importante è una tutela legale per me, nel senso che io mi voglio sentire libera e non più dentro al matrimonio.
L'avvocato, però, mi ha vivamente sconsigliato la strada di una separazione in casa, ovviamente con atto di separazione, dicendo che è deleteria, ma non ha capito che lui a me non fa più nessun effetto, o forse teme che non sia del tutto così.
Fai quello che ti dice di fare il tuo avvocato.
 

Sbriciolata

Escluso
.
 
Ultima modifica:

talis

Utente di lunga data
Io ho iniziato la mia storia con il mio ex marito con la convivenza, disinteressata al matrimonio. A distanza di tempo ne ho capito i significati.

Entrambi non se ne sente la necessità perché c'è una riserva mentale, un'insicurezza, un sentire che la fiducia è riservata come una prognosi. Sposarsi per questioni solo pratiche ha un significato. Ma non rispondermi su questo. Ci ho messo molto per capire.
Non capisco i tuoi riferimenti e mi riservo di risponderti in maniera approfondita più in là semmai dovessi scorgere un significato nascosto :) però sulla questione matrimonio ci tengo a precisare che non è' mai stata una cosa legata a lui, ha sempre fatto parte di me anche prima di conoscerlo. Ho sempre avuto una visione romantica dell'amore che non prevedeva però abito e matrimonio ne niente. quella X me e' sempre stata burocrazia, se due si amano lo fanno punto. Infatti dal non mi sposerò mai sono passata crescendo al solo se necessario. È la burocrazia secondo me lo rende tale
 

Diletta

Utente di lunga data
Diletta, non avevo capito, scusa.
secondo me devi riflettere un po' e capire cosa vuoi e cosa ti fa paura.
salvezza e redenzione per me sono concetti un po' ostici.
Salvezza per me è evitare un grave pericolo.
Redenzione è l'annullamento della colpevolezza alla luce di un sincero pentimento e di azioni continuative tese alla riparazione. È inconciliabile con la reiterazione della colpa.
Sono concetti che tu applichi a tuo marito.
Cose grosse :)
ti conviene concentrarti su di te, ora.


Per "vie di salvezza" intendo proprio il significato letterale.
Per lui temo che non ce ne siano: non può evitare il pericolo di sfare il matrimonio.
Non lo può proprio evitare a sto punto.

La redenzione la vedo lontana per il motivo che hai detto tu: inconciliabile con la reiterazione.

Insomma...entrambi i concetti hanno la strada sbarrata.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non capisco i tuoi riferimenti e mi riservo di risponderti in maniera approfondita più in là semmai dovessi scorgere un significato nascosto :) però sulla questione matrimonio ci tengo a precisare che non è' mai stata una cosa legata a lui, ha sempre fatto parte di me anche prima di conoscerlo. Ho sempre avuto una visione romantica dell'amore che non prevedeva però abito e matrimonio ne niente. quella X me e' sempre stata burocrazia, se due si amano lo fanno punto. Infatti dal non mi sposerò mai sono passata crescendo al solo se necessario. È la burocrazia secondo me lo rende tale
L'ho detto che è complesso.

Ho appena risposto nell'altro thread parlando dell'altra faccia della medaglia, la separazione.
Non ci si sposa perché c'è la paura della separazione.
Razionalmente la si spiega in modo romantico, come te, o in modo utilitaristico, come alcuni uomini.
Allo stesso modo si spiega la resistenza alla separazione.
In realtà è un problema nei confronti della relazione e della paura sia dell'impegno sia del dovere affrontare l'abbandono.
Infatti così come tu non prevedevi il matrimonio ora non riesci a vedere la separazione.
Ma se non vedi le due facce resti in un guado. E lui è uguale, magari in modo complementare al tuo.
Ora direi a una figlia che non si vuole sposare o sta con uno che non si vuole sposare di scappare a gambe levate da quella relazione. Ma anni fa parlavo di inutili formalità.
 

talis

Utente di lunga data
L'ho detto che è complesso.

Ho appena risposto nell'altro thread parlando dell'altra faccia della medaglia, la separazione.
Non ci si sposa perché c'è la paura della separazione.
Razionalmente la si spiega in modo romantico, come te, o in modo utilitaristico, come alcuni uomini.
Allo stesso modo si spiega la resistenza alla separazione.
In realtà è un problema nei confronti della relazione e della paura sia dell'impegno sia del dovere affrontare l'abbandono.
Infatti così come tu non prevedevi il matrimonio ora non riesci a vedere la separazione.
Ma se non vedi le due facce resti in un guado. E lui è uguale, magari in modo complementare al tuo.
Ora direi a una figlia che non si vuole sposare o sta con uno che non si vuole sposare di scappare a gambe levate da quella relazione. Ma anni fa parlavo di inutili formalità.
ottica interessante che però secondo me non riguarda più la coppia a questo punto ma le esperienze di singolo. Nel senso che queste paure: separazione e Unione si dovrebbero ripercuotere anche su altri aspetti della propria vita non solo sul matrimonio. e' un concetto molto difficile da comprendere per me visto che con il matrimonio c'è' solo una firma in più. In entrambi i cosi c'è' Unione, anche nella convivenza. Io ad esempio ero x le coppie di fatto appunto perché il matrimonio per me era solo burocrazia.
 

Diletta

Utente di lunga data
ottica interessante che però secondo me non riguarda più la coppia a questo punto ma le esperienze di singolo. Nel senso che queste paure: separazione e Unione si dovrebbero ripercuotere anche su altri aspetti della propria vita non solo sul matrimonio. e' un concetto molto difficile da comprendere per me visto che con il matrimonio c'è' solo una firma in più. In entrambi i cosi c'è' Unione, anche nella convivenza. Io ad esempio ero x le coppie di fatto appunto perché il matrimonio per me era solo burocrazia.

Non è solo una firma Talis, è molto molto di più.
Col matrimonio c'è un impegno più serio nel voler percorrere la vita insieme all'altro. Col matrimonio, come istituzione, sia civile che religiosa, si avalla la volontà da parte dei coniugi di assistersi l'un l'altro, di prendersi cura reciprocamente.
Con la convivenza, tutti questi impegni appaiono più sfocati, anche se, eticamente, dovrebbe essere uguale.
Quindi, il matrimonio rende più seri tutti gli aspetti del rapporto, anche in assenza dei figli.
E a maggior ragione, quando arrivano.
 

Brunetta

Utente di lunga data
ottica interessante che però secondo me non riguarda più la coppia a questo punto ma le esperienze di singolo. Nel senso che queste paure: separazione e Unione si dovrebbero ripercuotere anche su altri aspetti della propria vita non solo sul matrimonio. e' un concetto molto difficile da comprendere per me visto che con il matrimonio c'è' solo una firma in più. In entrambi i cosi c'è' Unione, anche nella convivenza. Io ad esempio ero x le coppie di fatto appunto perché il matrimonio per me era solo burocrazia.
E perché la burocrazia delle unioni di fatto va bene e quella del matrimonio no?
L'avversione per il matrimonio non è paragonabile a nulla. Quale altro istituto ha questo valore simbolico?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Prendere i voti
Hai ragione.
Penso che ci sia da riflettere sul perché i gay chiedano il matrimonio e perché c'è chi li osteggia.
Il valore simbolico è molto forte e non lo sottovaluto e non credo debba essere sottovalutato.
 

talis

Utente di lunga data
Hai ragione.
Penso che ci sia da riflettere sul perché i gay chiedano il matrimonio e perché c'è chi li osteggia.
Il valore simbolico è molto forte e non lo sottovaluto e non credo debba essere sottovalutato.
Hai ragione ha un valore simbolico molto importante ma per me non ne ha mai avuto. Non lo so perché sinceramente coppia di fatto si matrimonio no. è proprio una cosa che fa parte di me
 
Stato
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