Quando una storia lavorativa diventa ... qualcosa di piu.

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Irrisoluto

Utente di lunga data
Neanche io ti capisco. Come non capisco tutti quelli che mettono su due piani diversi il sesso e l'innamoramento.
Non è che IO le metto su due piani diversi.
E' che parto dalla realtà e prendo per buona la disperazione della gente.
Anna ci sta dicendo che ama il ragazzo e che però allo stesso tempo scopa da dio con l'amante.
E come Anna son quasi tutti i traditori.
Ora.
Possibile che tutti se la raccontano?
Troppo semplice.
C'è qualcosa di vero.
E di vero c'è che anche la sicurezza è un'esigenza umana, al pari della passione.
E la passione SEMPRE svanisce, per definizione.
La sicurezza, quello che si chiama amore, si construisce col tempo.
E solo perché ci siamo convinti che tutto deve essere soddisfatto da UNA sola persona (che follia!) mandiamo all'aria dei rapporti che semplicemente sono PARZIALI, come tutte le cose della vita.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
il concetto è sempre di una semplicità infinita,cara Anna.

il tuo rapporto ufficiale è diventato routinario. il tuo fidanzato,da come lo descrivi,sembra uno che scopa come l'orso Yoghi,mentre il tuo amante è il classico adorabile stronzo che ti rivolta come un pedalino e ti fa provare cose che a malapena pensavi fossero possibili.

e la cosa ti gusta. soprattutto perchè per ora tutto fila liscio,senza sospetti,investigazioni,scoperte,dolori.

se la tua domanda è sapere se durerà,beh...questo dipende soltanto da quanto ci tieni a mantenere questo equilibrio e soprattutto quanto sarai brava a riconoscere la diversità dei sentimenti e delle sensazioni che provi.

se fai l'errore di pensare che con l'amante potrai avere,a livello emotivo-emozionale,più di quanto già hai, non potrai che incrinare questo equilibrio.

quindi,la palla sta a te. giocatela bene.
Quoto
 

Tessa

Escluso
Perche' non vedo le risposte di Anna se non nei quote?
Comunque ti rispondo qui.
Io ci sono passata. Ero una ragazzina ma molto consapevole.
Ho perso tutto. E tu rischi di perdere il lavoro pure. Adesso vai al lavoro tutta in fibrillo, tra qualche tempo andarci ti risultera' un inferno.
E non lo rifarei mai mai.
 

Traccia

Utente di lunga data
Dopo il mio racconto vengo al dunque... il mio quesito è il seguente: si puo stare bene con una persona e volerne allo stesso tempo anche un'altra? Lui è sposato e non lascerà mai la moglie e, in ogni caso, non voglio che lui lo faccia. Abbiamo entrambi le nostre vite, e cerchiamo a modo nostro di conciliare il tutto quanto possibile. visto che dura da piu di un anno è evidente che c'è qualcosa di forte che ci lega. A modo nostro ci comportiamo come due innamorati.. lui stesso dice di esserlo. E quando vediamo che i pensieri vanno troppo oltre i nostri "confini di giardino", allora allentiamo un po e cerchiamo di vederci e sentirci di meno..
Lo so che fa ridere e che lo scrivono tutti.. ma io non ho mai fatto una cosa del genere... mi sono letteralmente trovata dentro a questa situazione, non l'ho mai cercata. non cerco giustificazioni ovviamente. sono grande e vaccinata.
Ma ho letto molte storie di persone che hanno le loro scappatelle e da questa ne trovano giovamento nella loro vita ordinaria. Chiedevo quindi un parere di tutto questo da persone che hanno vissuto esperienze analoghe, tutto qui..
cara Anna, ti dico il mio pensiero in base a mie esperienze analoghe, ho tradito anche io.
Ma secondo me no, non si può stare bene con una e voler restare con l'altra.
Secondo me è un finto benessere, fatto più di 'autoconvincimenti' e 'limitazioni' e 'farsela andare bene', che altro...
non so se riesco a spiegarmi.
Io capirei la tua situazione di più se vi fossero figli (in nome dei figli, dicono (io non ne ho) si fanno ed accettano situazioni altrimenti rifiutate) ma nel tuo caso non mi pare vi siano.
Ed allora, perchè restare con due piedi in una scarpa?

Non noti una sorta di paradosso in tutta questa storia? a partire da lui, che dice di essere innamorato, ma che non lascerà mai sua moglie?

io personalmente non credo che si possa ALLA LUNGA continuare così.
Non ci credo in questi doppi rapporti.
Un anno è tanto.

Posso credere nell'abbaglio iniziale, che ti frastorna e ti sveglia (dovrebbe svegliarti), che ti fa interrogare e capire che ciò che vivi non ti appaga a pieno (o come vorresti) oppure, che al contrario, ti fa capire che invece hai fatto una cazzata e che il tuo Uomo non lo lasceresti per nessuno al mondo.
Ma in ogni caso, una strada bisogna prenderla.
Anche quella della solitudine, per dire, che male non fa mai.
Credo nel tradimento così a lungo, con sentimenti, come un campanello di allarme.
Di domande te ne stai ponendo, e questo è già buono...

secondo me.
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
Ciao

e tu, cosa dai?


sienne
Ovviamente era uno schematismo :D
Però poni una domanda interessante.
Ovvio che tutti preferirebbero dare orgasmi, per rimanere in questa semplificazione un po' idiota ma che rende l'idea.
Però, come in tutte le cose della vita, gli essere umani se la devono giocare.
Opppure il punto è proprio che nei fatti d'amore si vuole avere tutto garantito senza mettersi in gioco? Riflettiamo bene...
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
Secondo me se la racconta soltanto per giustificare quella poliamorosa della sua fidanzata.
Secondo me si esagera co sta storia del "raccontarsela".
Nessuno mi obbliga a stare con lei.
E comunque è un percorso doloroso.
Ma è un percorso di verità.
Altrimenti non staremmo tutti qua a chiederci ogni volta com'0è che la troia di turno ama tizio e scopa con caio.
 

Dalida

Utente di lunga data
cara Anna, ti dico il mio pensiero in base a mie esperienze analoghe, ho tradito anche io.
Ma secondo me no, non si può stare bene con una e voler restare con l'altra.
Secondo me è un finto benessere, fatto più di 'autoconvincimenti' e 'limitazioni' e 'farsela andare bene', che altro...
non so se riesco a spiegarmi.

Io capirei la tua situazione di più se vi fossero figli (in nome dei figli, dicono (io non ne ho) si fanno ed accettano situazioni altrimenti rifiutate) ma nel tuo caso non mi pare vi siano.
Ed allora, perchè restare con due piedi in una scarpa?

Non noti una sorta di paradosso in tutta questa storia? a partire da lui, che dice di essere innamorato, ma che non lascerà mai sua moglie?

io personalmente non credo che si possa ALLA LUNGA continuare così.
Non ci credo in questi doppi rapporti.
Un anno è tanto.

Posso credere nell'abbaglio iniziale, che ti frastorna e ti sveglia (dovrebbe svegliarti), che ti fa interrogare e capire che ciò che vivi non ti appaga a pieno (o come vorresti) oppure, che al contrario, ti fa capire che invece hai fatto una cazzata e che il tuo Uomo non lo lasceresti per nessuno al mondo.
Ma in ogni caso, una strada bisogna prenderla.
Anche quella della solitudine, per dire, che male non fa mai.
Credo nel tradimento così a lungo, con sentimenti, come un campanello di allarme.
Di domande te ne stai ponendo, e questo è già buono...

secondo me.
la penso come te.
nelle mie precedenti storie appena mi rendevo conto di essere attratta da qualcun'altro chiudevo.
è pur vero che parlo di storie davvero brevi, in cui investivo molto poco, e anche perciò immagino che mollare tutto fosse più facile.
però anche se anna e il suo fidanzato sono insieme da un tot di anni, qui si parla di avere un'altra relazione da un anno.
in questo modo rischia solo di pregiudicarsi la possibilità di incontrare qualcuno con cui essere appagata ma vivere alla luce del sole.
 

Dalida

Utente di lunga data
Secondo me se la racconta soltanto per giustificare quella poliamorosa della sua fidanzata.
non lo so, forse in parte è così poiché tutto è partito da lei e lui in qualche modo ha accettato la cosa.
tuttavia c'è chi ragiona così, in modo genuino. a me non stupisce tanto.
lo dissi anche a lui appena arrivò.
 

Tessa

Escluso
Ovviamente era uno schematismo :D
Però poni una domanda interessante.
Ovvio che tutti preferirebbero dare orgasmi, per rimanere in questa semplificazione un po' idiota ma che rende l'idea.
Però, come in tutte le cose della vita, gli essere umani se la devono giocare.
Opppure il punto è proprio che nei fatti d'amore si vuole avere tutto garantito senza mettersi in gioco? Riflettiamo bene...
Rifletti sul fatto che meriteresti una donna che ti ama per 'tutto' quello che sei e non per 'parte' ed il resto lo prende altrove. Cosa che tu peraltro non fai.
Sei talmente co-dipendente che ogni tua affermazione e' atta a giustificare lei.
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
non lo so, forse in parte è così poiché tutto è partito da lei e lui in qualche modo ha accettato la cosa.
tuttavia c'è chi ragiona così, in modo genuino. a me non stupisce tanto.
lo dissi anche a lui appena arrivò.
Non sono un poliamoroso, la mia visione è un po' diversa.

Parto semplicemente dalla constatazione ceh sicurezza e passione sono due cose diverse.
Possono convivere all'inizio, ma tendono a dividersi perché la passione si affievolisce.
E soprattutto: sono entrambe cose belle e sane, nella vita. Anche la sicurezza.
E nulla porta a pensare che se manca una delle due perde valore anche l'altra.
 

eagle

Utente di lunga data
Salve a tutti
La mia non è una richiesta di aiuto , ma solo uno scambio di opinioni e un confronto con qualcuno che si è trovato in una situazione analoga alla mia.
Sono fidanzata felicemente da tanti anni. Un bravo ragazzo, preciso, gentile, allegro, affidabile. Insomma sulla carta perfetto. Abbiamo sempre avuto un rapporto speciale, fatto di stima, rispetto e tanto dialogo, ma forse un po troppa routine.
L’unica cosa che forse avevo un po sottovalutato era il sesso, discreto ma senza eccessi. Ci sono stati dei momenti in cui ho avuto delle tentazioni, ma ho sempre resistito e non ho mai tradito il mio compagno. Questo fino al mio cambio di lavoro.
Il capo era giovane, sposato, atteggiamento informale e molto alla mano. Ci siamo presi da subito. Ne è nato da subito un rapporto professionale molto stretto, ma per lo piu dovuto al fatto che ero la sua assistente. Nel tempo però qualcosa inizia a cambiare, probabilmente dovuto allo stare tutto il giorno a stretto contatto.
Iniziamo a vederci per qualche aperitivo dopo il lavoro, seguito da molti racconti e confidenze. Ci piaceva molto parlare. Parlavamo di tutto senza censura e con molto stupore da parte mia visto che sono una persona riservata e timida. Ma con lui era diverso, mi veniva facile, anche troppo. Confrontarmi con lui mi aiutava a vedere le cose da altri punti di vista e trovavo questo aspetto molto piacevole e stimolante.
Gli aperitivi proseguono fino a che lui una sera mi manda un messaggio che era impossibile equivocare. Io però da persona impegnata l’ho rimesso al suo posto. Per un periodo le cose si sono riequilibrate, ma in me qualcosa era cambiato. All’improvviso avevo preso coscienza, da quell’avances, che lui mi piaceva e dentro di me un desiderio irrefrenabile e impossibile da soffocare ha preso possesso di me. E’ come se mi fossi risvegliata da un lungo sonno e tutti i miei sensi si erano acuiti.
Resisto qualche mese, ma alla fine cedo.. Ne inizia una relazione inizialmente basata sul dialogo (faceva quasi da preliminare) e sul sesso.. Ottimo sesso, mai provato cosi. Lui riusciva a tirare fuori il lato selvaggio di me in un modo incredibile, veniva praticamente tutto spontaneo. Col mio compagno mi sentivo sempre questa “energia” dentro ma, non so perché, non sono mai riuscita ad esprimerla, avevo sempre una specie di blocco. Blocco che con questa persona è crollato. Sono una persona molto attaccata ai principi, ai valori, e ho sempre detestato chi tradiva. E anche io ero caduta nella stessa trappola!
E’ stato difficile all’inizio per una questione morale, ma piu andavo avanti e piu sentivo che ne avevo bisogno. Mi si scatenava qualcosa dentro che non riuscivo a controllare.. Quasi animalesco. La cosa è andata avanti nel tempo con non poche difficolta di gestione. Il mio compagno non ha mai scoperto tutto questo, anche se abbiamo passato un periodo difficile dovuto alle inevitabili ripercussioni.
Sentivo che non potevo farne a meno, non mi ero mai sentita cosi viva. C’era una passione travolgente, il sesso era fantastico e tanto dialogo, anche troppo. Il che ha portato questa relazione fisica su un altro piano, in un crescendo che è diventato nel tempo per entrambi un sentimento vero e proprio…
La mia relazione clandestina dura ormai da piu di un anno e nonostante tutto, anche se ha portato a stravolgimenti non indifferenti nel mio lato sentimentale, questi hanno fatto si che il rapporto col mio compagno ne traesse comunque dei benefici, anche se a caro prezzo. E’ come se attraverso questa storia fossi riuscita a vedere da fuori ciò che non andava nella mia relazione e che, presa da lui ogni giorno, non riuscivo a vedere.
Amo il mio compagno, ma non riesco a far a meno di quest’altra persona che in un modo o nell’altro mi è sempre stata vicina anche nei momenti difficili, che mi fa vedere il mondo con occhi diversi e provare sensazioni mai provate prima. Naturalmente anche io gli sono stata vicina quando ha avuto bisogno di me.. E’ una sorta di relazione di elite, dove due persone nonostante siano fedigrafe, si rispettano a vicenda concedendosi i loro piaceri e rispettando i propri spazi e le proprie opinioni..

Qualcuno si è mai trovato una situazione del genere o ha consigli da darmi?
Tu ami te stessa, fidati.
 

anna78

Utente
cara Anna, ti dico il mio pensiero in base a mie esperienze analoghe, ho tradito anche io.
Ma secondo me no, non si può stare bene con una e voler restare con l'altra.
Secondo me è un finto benessere, fatto più di 'autoconvincimenti' e 'limitazioni' e 'farsela andare bene', che altro...
non so se riesco a spiegarmi.
Io capirei la tua situazione di più se vi fossero figli (in nome dei figli, dicono (io non ne ho) si fanno ed accettano situazioni altrimenti rifiutate) ma nel tuo caso non mi pare vi siano.
Ed allora, perchè restare con due piedi in una scarpa?

Non noti una sorta di paradosso in tutta questa storia? a partire da lui, che dice di essere innamorato, ma che non lascerà mai sua moglie?

io personalmente non credo che si possa ALLA LUNGA continuare così.
Non ci credo in questi doppi rapporti.
Un anno è tanto.


Posso credere nell'abbaglio iniziale, che ti frastorna e ti sveglia (dovrebbe svegliarti), che ti fa interrogare e capire che ciò che vivi non ti appaga a pieno (o come vorresti) oppure, che al contrario, ti fa capire che invece hai fatto una cazzata e che il tuo Uomo non lo lasceresti per nessuno al mondo.
Ma in ogni caso, una strada bisogna prenderla.
Anche quella della solitudine, per dire, che male non fa mai.
Credo nel tradimento così a lungo, con sentimenti, come un campanello di allarme.
Di domande te ne stai ponendo, e questo è già buono...

secondo me.

Traccia sono senz'altro d'accordo con te. sono perfettamente consapevole che questa è una situazione assurda (attualmente non lavoriamo piu insieme, ma per mia scelta lavorativa) e che prima o poi dovrò chiudere questa storia col mio "secondo".
Ammetto che dopo tanti anni di relazione la novità tende comunque a scemare.. non è certo come ai primi tempi ma questo credo sia inevitabile.
Sono consapevole del fatto che non si puo avere tutto e sicuramente se una cosa mette in forse l'altra e ti porta a fare cose discutibili, è ovvio che è il caso di farsi qualche domanda.
Ammetto che sono una egoista in questo senso, perchè dovrei concentrarmi piu su quello che non mi soddisfa del mio ragazzo anziche compensarlo fuori.. ne sono consapevole.. Ma so anche che in un contesto "normale", se fossi single e dovessi scegliere tra queste due persone, la mia scelta sarebbe alquanto scontata.. Una persona che conosci da poco ti stimola di piu, ma spesso si rivela quasi sempre un fuoco di paglia.. Vivere una relazione clandestina presuppone molto rischio ma poche responsabilità, che invece in una relazione ordinaria e all'ordine del giorno invece sussistono.
Il mio è un benessere apparente, perchè è un'utopia di stare cosi per sempre, e non è neanche logico e corretto, per nessuno. Avevo solo bisogno di sentire altri pareri in quanto ognuno ha avuto il suo bagaglio di esperienze e poteva farmi vedere meglio le cose, tutto qui.
 
Ultima modifica:

Traccia

Utente di lunga data
la penso come te.
nelle mie precedenti storie appena mi rendevo conto di essere attratta da qualcun'altro chiudevo.
è pur vero che parlo di storie davvero brevi, in cui investivo molto poco, e anche perciò immagino che mollare tutto fosse più facile.
però anche se anna e il suo fidanzato sono insieme da un tot di anni, qui si parla di avere un'altra relazione da un anno.
in questo modo rischia solo di pregiudicarsi la possibilità di incontrare qualcuno con cui essere appagata ma vivere alla luce del sole.
idem con patate.

quando iniziavo a sentire dentro quelle botte al petto di interesse, di passione, di desiderio di vederlo (non voglio dire innamoramento ma quasi...insomma se pensavo più all'amante che all'ufficiale... c'era poco da fare se non intanto liberare l'altro...a prescindere da cosa il futuro mi riservava...)

A 25 o 26 anni ricordo che tradivo il mio ragazzo storico per la seconda volta (!!!) ma mi ostinavo a dire che lo amavo.
E agli amanti dicevo che non c'era trippa pe gatti, perchè io AMAVO ALLA FOLLIA il mio uomo (si, come no)...
ma ci credevo! quello è il bello.
Una mia amica mi sgamò, mi beccò per caso con l'amante (il secondo).
Le parlai ripetendo (MA CONVINTA èèèèèèèè) che amavo il mio uomo infinitamente, d'altronde erano SEI anni che stavo con lui!! era bellobravobuono blablabla.
La mia amica mi disse solo una cosa, che arrivò violenta come una coltellata "secondo me, tra te e X è finita, non lo ami più invece, prendine atto". Io rimasi secca e muta per non so quanto tempo a fissare la strada (ervamo in macchina). E poi 'no, non è vero, blablabla'.
Non mi disse più niente.

Al TERZO tradimento, lo lasciai.
Ma subito.
La notte stessa che lo tradii con la terza persona.
Per dire.

Non bisogna arrivare a cornificare il proprio compagno con N persone diverse per capire che è una storia finita...
Ma ci vuole tempo...

questa la mia esperienza...
 

Dalida

Utente di lunga data
Non sono un poliamoroso, la mia visione è un po' diversa.

Parto semplicemente dalla constatazione ceh sicurezza e passione sono due cose diverse.
Possono convivere all'inizio, ma tendono a dividersi perché la passione si affievolisce.
E soprattutto: sono entrambe cose belle e sane, nella vita. Anche la sicurezza.
E nulla porta a pensare che se manca una delle due perde valore anche l'altra.
ho detto poliamoroso poiché è una definizione molto in voga, mi pare, e secondo me si adatta bene a te.

ad ogni modo, i tuoi discorsi hanno un fondo di verità, tuttavia può sembrare che non siano farina del tuo sacco perché per certi versi hai dovuto prendere atto di una serie di volontà della tua fidanzata.
sembrano ragionamenti a posteriori fatti per attenuare la famosa dissonanza cognitiva.
poi non lo so se è effettivamente così.
c'è da dire che figurati, tutto sano e bello, ma se non informi anche l'altro te la canti e te la suoni e stai decidendo per lui.
in questo, se non altro, tu stai effettivamente scegliendo da te.
 
Stato
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