La paghetta ...

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Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
sul ogni tanto sono d'accordo
su ogni voto no
Io conosco genitori che pagano il voto oltre il 6
Quindi se prendi 7, 7 euro 8, 8 euro ecc ecc
Se prendi 6 o 5 vai in debito
:singleeye:
 

sienne

lucida-confusa
Ciao

però, non sappiamo ... visto l'importanza che ha oggi una buona formazione,
forse per alcuni genitori non è rimasto altro da fare che incitare allo studio dando dei premi.


sienne
 

Simy

WWF
Principessa, personalmente, come già precedentemente detto, ritengo che l'elargire denaro come premio per i risultati scolasti ottenuti sia molto diseducativo, il segnale che si lancia al bambino è sbagliato. I risultati scolastici devono essere percepiti dal bambino come un "dovere", un suo investimento personale per il futuro e non un do ut des
quoto
 

Homer

Utente con ittero
sul ogni tanto sono d'accordo
su ogni voto no
Io conosco genitori che pagano il voto oltre il 6
Quindi se prendi 7, 7 euro 8, 8 euro ecc ecc
Se prendi 6 o 5 vai in debito
Ignorante come sono, se i miei avessero applicato questo metodo, avrei richiesto un finanziamento in banca ancora prima di prendere la licenza elementare :D
 
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Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ignorante come sono, se i miei avessero applicato questo metodo, avrei richiesto un finanziamento in banca ancora prima di avere preso la licenza elementare :D
io sarei andata in pareggio
con mio figlio avrei un debito che non potrebbe estinguere da qui all'eternità:mad:
 

Simy

WWF
sul ogni tanto sono d'accordo
su ogni voto no
Io conosco genitori che pagano il voto oltre il 6
Quindi se prendi 7, 7 euro 8, 8 euro ecc ecc
Se prendi 6 o 5 vai in debito
io a quest'ora ero ricca :condom:
 

Caciottina

Escluso
A me non hanno mai dato soldi per i risultati scolastici...

Forse perché facevo schifio proprio... :D

L'unico regalo che ho avuto è stata la bicicletta alla fine della prima elementare.
Le uniche paghette le ho avute tra le medie e i primi anni delle superiori, 30000£ al mese e non potevo chiedere niente.
Poi a 17 anni ho iniziato a fare lavoretti e hanno chiuso le casse...

Stessa cosa per me. Sempre andata male a scuola e cmq sempre avuto la paghetta. Anche perche se andavo male ero in punizione e non uscivo solo che a prescidere se dovevo comprare caramelle coca cola cazzate cosi avevo i miei soldini...e basta se giovedi erano finiti e io sabato volevo una cosa mi attaccavo al tram..fatta eccezione per i libri..quelli quanti ne volevo e quando ne volevo a spese loro...
Con le prime sigarette è arrivata la vera gestione del denaro...perche puntualemnte a meta settimana finivo i soldi in sigarette e poi again..mi attaccavo al tram..
Quandp era in punizione i soldi li avevo ma la meta..l altra meta li teneva mia madre e metteva nel mio pot...cmq non sarei uscita quindi non li avrei spesi.
per rosultati eccellenti solo brava..nessun regalo...quelli arrivavano solo con le pagelle e nel mio caso le pagelle belle sono state pochissime. Con questo giochino pero arrivata alla maggipre eta mia madre non m ha dato lo straccio di ina lira che avevo da parte perche mi considerava inmatura e lo ero...quando invece sono partita per lo ndra non mi hanno finanziato solo loro ma anche da sola usando le famose meta oaghette delle punizioni..me li hanno dati nel momento che comunicai di partire
a casa ho sempre fatto tutto cmq...bastava che mia madre chiedesse...devo dire che difficilmente prendevo l iniziativa ma ero sempre disponibile per senso del dovere e non perche avessi mai ricebuto soldi in cambio perche non ne ho mai ricevuti Per li aiuti in casa. A 17 anni ho iniziato a lavorare e wuindi basta paghetta.
 
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Simy

WWF

Simy

WWF

Simy

WWF

Fantastica

Utente di lunga data
Non ho figli, ma non darei mai la paghetta a un figlio, mai. Finché non è in grado di mantenersi da sé, deve avere la netta percezione che dipende da me, deve fare lo sforzo di chiedere e sopportare eventualmente i miei NO.
Dare la paghetta significa spesso rinunciare a controllare quali siano i suoi desideri di consumo, significa spesso permettersi di distrarsi dall'essere genitori. Insomma, è molto comodo per un genitore, e piuttosto triste per un figlio.
Il figlio compie 18 anni e ancora gli tocca negoziare per ogni desiderio con me genitore? Ebbene sì.
Farà una fatica bestia a possedere oggetti che piacciono a lui ma non piacciono a me? Meglio: si dovrà trovare il modo di avere il denaro per procurarseli, e questo lo renderà più autonomo da me. Bene.
Discutere su come si spende il denaro da parte di ciascun componente di una famiglia è la sola cosa davvero educativa quando ci son di mezzo i soldi.
 
Non ho figli, ma non darei mai la paghetta a un figlio, mai. Finché non è in grado di mantenersi da sé, deve avere la netta percezione che dipende da me, deve fare lo sforzo di chiedere e sopportare eventualmente i miei NO.
Dare la paghetta significa spesso rinunciare a controllare quali siano i suoi desideri di consumo, significa spesso permettersi di distrarsi dall'essere genitori. Insomma, è molto comodo per un genitore, e piuttosto triste per un figlio.
Il figlio compie 18 anni e ancora gli tocca negoziare per ogni desiderio con me genitore? Ebbene sì.
Farà una fatica bestia a possedere oggetti che piacciono a lui ma non piacciono a me? Meglio: si dovrà trovare il modo di avere il denaro per procurarseli, e questo lo renderà più autonomo da me. Bene.
Discutere su come si spende il denaro da parte di ciascun componente di una famiglia è la sola cosa davvero educativa quando ci son di mezzo i soldi.
Invece io ritengo che la più alta scuola di un genitore sia quella di aiutare un figlio ad imparare a camminare con le sue gambe. Terribile, francamente, questa espressione dipendere da me...

E mi riporta a quella proposta di mio padre quando ero in crisi con la scuola...mi fece una proposta che non potevo rifiutare...mi disse, tu prendi quella maturità e non perdere l'anno, ( recuperai in tre mesi sette materie sotto), e io ti garantisco che poi farai tutto quello che vorrai...

Infatti io a 19 anni ero TOTALMENTE indipendente dai miei genitori, altro che tu dipendi da me...

Sai che schifo se ora ritenessi...ora siete vecchi e dipendete da ME.
 

Fantastica

Utente di lunga data
Invece io ritengo che la più alta scuola di un genitore sia quella di aiutare un figlio ad imparare a camminare con le sue gambe. Terribile, francamente, questa espressione dipendere da me...

E mi riporta a quella proposta di mio padre quando ero in crisi con la scuola...mi fece una proposta che non potevo rifiutare...mi disse, tu prendi quella maturità e non perdere l'anno, ( recuperai in tre mesi sette materie sotto), e io ti garantisco che poi farai tutto quello che vorrai...

Infatti io a 19 anni ero TOTALMENTE indipendente dai miei genitori, altro che tu dipendi da me...

Sai che schifo se ora ritenessi...ora siete vecchi e dipendete da ME.
Non hai capito niente.
 

lunaiena

Scemo chi legge
Non ho figli, ma non darei mai la paghetta a un figlio, mai. Finché non è in grado di mantenersi da sé, deve avere la netta percezione che dipende da me, deve fare lo sforzo di chiedere e sopportare eventualmente i miei NO.
Dare la paghetta significa spesso rinunciare a controllare quali siano i suoi desideri di consumo, significa spesso permettersi di distrarsi dall'essere genitori. Insomma, è molto comodo per un genitore, e piuttosto triste per un figlio.
Il figlio compie 18 anni e ancora gli tocca negoziare per ogni desiderio con me genitore? Ebbene sì.
Farà una fatica bestia a possedere oggetti che piacciono a lui ma non piacciono a me? Meglio: si dovrà trovare il modo di avere il denaro per procurarseli, e questo lo renderà più autonomo da me. Bene.
Discutere su come si spende il denaro da parte di ciascun componente di una famiglia è la sola cosa davvero educativa quando ci son di mezzo i soldi.
forse sarebbe meglio ,prima ,discutere
sul modo di come ci si dovrebbe
procurare il denaro...
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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