pero' non raccontiamoci palle. Se l'hai tradita prima non puoi aver sofferto tre anni dopo per un suo tradimento.
E invece ho sofferto, carissima.
E davvero non so come fai a dirlo, non so come puoi dire 'non puoi aver sofferto'...
Perchè come ho cercato più volte di sottolineare (senza grande successo), è che un tradimento esiste se viene scoperto, perchè solo quando viene scoperto fa male.
Viceversa, non è, non esiste.
Perchè ?
Quando, ad ottobre dell'anno scorso, avevo scoperto che lui le scriveva (ma tra i due non era ancora successo niente) la avevo invitata a lasciar perdere, le avevo detto chiaramente che 'quella cosa' non mi piaceva (anche perchè il 'lui', che conoscevo da tempo, da tempo mi stava già cordialmente sulle palle).
E invece che succede ?
Tutto il contrario di quello che speravo.
E nei mesi seguenti, poichè sapevo che lo incontrava in un luogo di lavoro, chiedevo timidamente e la risposta era 'solo chiacchiere e caffè'.
Ora dico : se già PRIMA che iniziasse il rapporto ti ho fatto capire che la cosa non mi garba ;
se DURANTE hai pure la faccia di culo di rispondere 'solo chiacchiere e caffè' quando CHIUNQUE avrebbe chiuso - e velocemente - la 'storia'.
Quando, insomma, la fiducia che le avevo accordato, più di una volta, è stata brutalmente tradita.
Cosa credi che fossero quelle mie timide domande se non un 'non farmi del male?'
Come cazzo si fa, in definitiva, a non capire che c'è un momento nel quale ci si DEVE fermare, soprattutto quando si è stati più volte 'avvisati' ?
E' questa pervicacia, questo insistere nella bugìa che disapprovo, perchè ti assicuro che, al posto suo, e al minimo spiffero, avrei chiuso tutto e subito.
Per non fare del male.