eccomi
oggi ho un piccolo spazio per me.
vi ringrazio per gli incitamenti a non scomparire. tuttavia, per mia scelta personale, quando sono al lavoro, lavoro ed evito di distrarmi su internet (con tanto di software che blocca l'accesso ai siti "distraenti"). Quando sono in giro, per la salute mentale dei miei occhi, evito di usare internet sul telefono. Senza contare che scrivere un post dallo smartphone mi prenderebbe una settimana.
ho letto velocemente le altre pagine del post.
Ora, io non conosco la storia di Diletta, ma mi pare, per riassumerla in breve, che abbia trovato conforto al dolore provocato dal tradimento del compagno/marito nella religione (cattolica, se non sbaglio...o cmq cristiana..). Qual è il problema?
C'è chi lenisce il dolore trovandosi 4 scopamici , 3 dei quali magari sposati a loro volta, 2 con figli e 1 al primo tradimento. E chi si rifugia nella religione. Almeno non fa del male a nessuno, mi pare.
Certo, parlo io mi sono slogata un polso, ufficialmente scivolando per la scale.
E per quanto riguarda il sentirsi migliori.....be', ma non si dice che il tradito ha la responsabilità del tradimento, ma non ha colpe perchè l'atto dipende da una libera scelta dei due cala-mutande? Se io non ho colpe, e tu invece ne hai, non prendiamoci in giro, su questo io sono migliore di te: per fortezza d'animo, per senso di responsabilità, per capacità di gestire istinti ormonali, per rispetto di me stessa e del genere umano, ecc ecc ecc...Su altre cose, tu sarai migliore di me. Paradossalmente puoi essere migliore di me persino nella capacità di gesitre il rapporto e di sopportare la mia reazione al tuo comportamento. Il fatto che io mi ritenga migliore di te, non significa che io ti disprezzi tout-court e che ti tenga al mio fianco solo perchè così nel paragone, mi sento figa. Io disprezzo un tuo comportamento. E a dirla tutta, io -nel mio caso specifico- non solo non mi sento figa, mi sento pure un'idiota perchè non ti ho mandato dove ti avrei dovuto mandare quando lo avrei dovuto fare.
E per quanto riguarda la cala-mutande terza...di lei, sì, lo posso proprio dire: mi sento migliore tout-court (oh che boria, oh che presunzione!) perchè l'unico suo aspetto che io conosco è appunto quello di cala-mutande, di fracca-maroni e di scarica-barili sia nella vita privata che sul lavoro . Inutile dire che non m'interessa conoscere "l'anima bella" ingenuamente illusa e tentata dal ragazzo dolce e gentile che poi le ha spezzato il nobile cu..ore.
Ragazzo dolce e gentile che per me era un uomo più che un ragazzo, ma capisco la differenza di punti di vista..specie quando tu stessa, dall'alto dei tuoi "anta" ti definisci "ragazza". Eh si, io ti ho fatto trovare un uomo, bello, maturo e tutto infiocchettato. Tu mi hai restituito praticamente uno zerbino usato, che va in crisi se sta lontano da me 2 giorni di fila, che non fa una piega se ritardo di 2 ore senza avvisare, che si tira indietro nelle discussioni perchè sa che in ogni caso il colpevole è lui (anche se si sta "discutendo" se a cena sia meglio pasta o verdura). Felice? io no.
Ah, giusto...ma dimenticavo che tu sei un'anima pia e santa: hai voluto dimostrare al mio compagno che la crisi che stava passando con la sua fidanzatina di una vita era solo una cosa da niente, che lui aveva perfettamente ragione quando ti diceva che era innamorato di me...del tipo: "adesso ti dimostro che vi amate ancora! Scopiamo, così poi scoprirai che vuoi lo stesso stare con lei e non con me."
Ma torniamo a me, ora...che pare che sia io la persona più importante in questo momento. Niente di nuovo. Semplicemente, da qualche giorno, quando la rabbia interiore diventa opprimente, esco. La legge m'impedisce di scaricarla sul suo vero oggetto, l'opinione comune mi trattiene dallo scaricarla sempre su me stessa. Quindi esco e cammino, fintanto che mi fanno male le gambe o mi sono calmata. Anche di notte, se necessario.
oh, una donna, in giro di notte da sola! Qualsiasi cosa succeda, se l'è andata a cercare.
Sì, viviamo in una società che fa schifo. Ma questo l'ho già imparato a mie spese 20 anni fa. Poi è arrivata una bella persona, che mi ha portata in braccio per 15 anni, fino a che una stronza non è venuta a fargli il solletico sotto le ascelle, solo perchè le andava di farlo.
Ora come ora, se succede qualcosa, non m'interessa. M'interessa calmarmi quando ne ho bisogno. M'interessa smetterla di pensare al "come sarebbe stato se", ai ricordi del prima, le fantasie del durante, a gente che mi dice "non sarà mai come prima (inteso che sarà peggio), te lo porterai sempre dentro, anche con altre persone, se ne esce solo se si diventa egoisti e si comincia a pensare a se stessi.."
Be', se devo vivere per pensare solo a me stessa, allora posso anche andarmene a fanculo fin da ora. Che cazzo di senso ha? io non sono così, non lo sono mai stata. E se lo devo diventare solo per via di una troia e di un imbecille preferisco andare sotto al primo treno.