La caccia

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Sbriciolata

Escluso

tullio

Utente di lunga data
In ultima, perchè nell'uomo è ancora così vivo lo spirito della caccia? Certamente c'è una componente culturale e tradizionale che varia da territorio a territorio, ma se volete approfondire dovreste prendervi la briga di capire come funziona il nostro cervello di predatori. Anzi, in verità il cervello di quasi tutte le specie funziona così, prede comprese: i concetti da approfondire sono Anticipazione e Seeking, di cui trovate qualche informazione qui: http://www.axismundi.biz/?page_id=2143
Guerra e violenza gratuita sono prerogativa di tutte le specie con una profonda organizzazione sociale, ma soprattutto dei mammiferi con un cervello altamente evoluto. Purtroppo (?), per motivi biologici solo in parte studiati, maggiore intelligenza implica maggior predisposizione alla violenza, in tutte le specie. Checchè ne dicano animalisti e invorniti (questa definizione la metterei nel vocabolario di Tradi.net) vari.
Come Giorgio immaginerà, grazie alle discussioni trascorse, sono in profondo disaccordo con queste posizioni. C'è un salto, apparentemente inavvertito, tra uomo e mammiferi o altri animali. UN salto che non può esser colmato richiamandoci alla comune naturalità. I comportamenti umani sono _tutti_ condizionati dai codici culturali e non è, il cervello umano, un cervello da predatore. L'uomo non è un predatore per natura anche se può diventarlo, efficacissimo, per cultura. Non ci sono "istinti" predatori nell'uomo (non ci sono istinti tout court) e non c'è una particolare predisposizione alla violenza.
Il discorso di Giorgio "naturalizza" l'uomo e finisce per utilizzare, a giustificazione della caccia umana, elementi che vengono da altre specie. Ma così non solo si mistificano i nostri comportamenti (dire che una cosa è così per natura equivale a dire che è così perché è così: non è una spiegazione) ma si perde la specificità dei comportamenti di caccia, che sono diversi da popolo a popolo e da epoche a epoche. Sulla violenza vale la pena di leggere "Il cosiddetto male" di Lorenz.
Oggi, per noi, la caccia è largamente un anacronismo, poiché è completamente distaccata dalla dimensione economica. Assume una valenza ludica. Ora, per carità, uno ha pur il diritto di divertirsi e non c'è poi in pratica una gran differenza tra chi scia su una pista artificiale (magari con neve artificiale inquinantissima) ottenuta distruggendo un bosco e chi spara a un cinghiale. Resta poi che l'attività venatoria (qui parliamo dei principi e non dei comportamenti effettivi di tanti maleducati: i maleducati li troviamo in tutti gli ambiti) comporta effettivamente un interesse per la natura che andrebbe, e a volte viene, valorizzato. Tuttavia c'è una differenza tra l'esser cacciatori alla metà dell'800 - valore alimentare della caccia; valore politico (non sono più solo i nobili a cacciare ma tutti siamo eguali) - e l'esser cacciatori oggi: oggi la caccia è connessa prevalentemente al piacere di uccidere. Certo, le passeggiate, la cura delle attrezzature, l'interesse per l'ecologia: tutto vero. Però il cacciatore alla fine uccide un animale che non gli ha fatto nulla. E questo solleva un dubbio morale.
E' il dubbio che distingue, in un contesto storico concreto, l'uccisione di animali nei mattatoi da quella della caccia. L'uccisione in un mattatoio è una cosa crudelissima, spaventosa e non si riesce a mangiare una bistecca senza un piccolo rimorso. Ma non è pensabile oggi (forse domani sì) di trasformare tutti in vegani e quindi quella morte è ineliminabile. E del resto è connessa con l'economia e con la necessità di cibarsi. IL cacciatore e il macellaio sono entrambi violenti. L'attività del cacciatore è ludica quella del macellaio no.
 

Sbriciolata

Escluso
'sti bastardi! ;)
non ho avuto tempo prima, ma io sottolineavo che quello è un comportamento ANOMALO dei delfini.
Lo stanno studiando. Lasciami stare i delfini.
Piuttosto prendiamo le tortore. Belle le tortorelle... tuuuu tuuu, senti come tubano, così graziose.
Sono cannibali.
 
non ho avuto tempo prima, ma io sottolineavo che quello è un comportamento ANOMALO dei delfini.
Lo stanno studiando. Lasciami stare i delfini.
Piuttosto prendiamo le tortore. Belle le tortorelle... tuuuu tuuu, senti come tubano, così graziose.
Sono cannibali.
ma certo, esattamente come per noi umani
 

Sbriciolata

Escluso
ma certo, esattamente come per noi umani
Ehm.. veramente è dalla notte dei tempi che l'uomo scanna suoi simili e non.
Per i delfini pare sia un evento mai osservato in precedenza.
 

giorgiocan

Utente prolisso
I comportamenti umani sono _tutti_ condizionati dai codici culturali e non è, il cervello umano, un cervello da predatore. L'uomo non è un predatore per natura anche se può diventarlo, efficacissimo, per cultura. Non ci sono "istinti" predatori nell'uomo (non ci sono istinti tout court) e non c'è una particolare predisposizione alla violenza.
Se sul resto (anacronismo e necessaria collocazione culturale della caccia) posso essere tranquillamente d'accordo, le mie fonti discordano dal neretto. Parlo sia di fisiologia ed evoluzione modulare del cervello neomammaliano, sia di etologia e di eredità evolutiva. Soprattutto io sovrascriverei, nella tua tesi, il termine di 'evoluzione' a quello di 'cultura' (cacciamo continuativamente dagli albori della nostra specie e gli habilis nel loro piccolo - battuta!! :rolleyes: - si davano già un bel da fare, per quanto sia lapalissiano che nessuno dei nostri antenati è mai stato un predatore "puro", se non altro per la dieta sempre onnivora), quindi mi viene il dubbio sulla definizione di 'uomo' che utilizzi.

Però, siccome so per certo che non sei uno che parla a vanvera, ti chiederei come posso approfondire la cosa. Hai qualche manuale da consigliarmi?
 
Ultima modifica:

spleen

utente ?
Se sul resto (anacronismo e necessaria collocazione culturale della caccia) posso essere tranquillamente d'accordo, le mie fonti discordano dal neretto. Parlo sia di fisiologia ed evoluzione modulare del cervello neomammaliano, sia di etologia e di eredità evolutiva. Soprattutto io sovrascriverei, nella tua tesi, il termine di 'evoluzione' a quello di 'cultura' (cacciamo continuativamente dagli albori della nostra specie e gli habilis nel loro piccolo (battuta!!) si davano già un bel da fare, per quanto sia evidente che nessuno dei nostri antenati è mai stato un predatore "puro", se non altro per la dieta da sempre onnivora), quindi mi viene il dubbio sulla definizione di 'uomo' che utilizzi.

Però, siccome so per certo che non sei uno che parla a vanvera, ti chiederei come posso approfondire la cosa. Hai qualche manuale da consigliarmi?
Più che un cervello da predatore la nostra specie ha maturato cospicue doti di "opportunista", eclettico opportunista, cacciatore ma soprattutto raccoglitore.
Pensa che evidenti testimonianze paleontologiche riportano "segni di rasciatoio e lame di selce" su ossa fossili di animali già predati da iene o leoni, cioè i nostri avi cacciavano via i predatori per impadronirsi delle prede.
Del resto la nostra dentatura onnivora parla da sola.
Per quanto riguarda il punto, anch' io propendo per un "peso" della eredità evolutiva, e non mi risultano (ma mi posso sbagliare) prese di posizione convinte del contrario nella comunità scientifica.
Semmai il problema è "sull'entità del"peso" di questa eredità che alcuni minimizzano, altri forse esagerano.
 

Trinità

Utente Pagliaccio
vado a funghi da così tanto tempo che mi saltano da soli nel paniere.:D
Il fatto è che, per quanto mi infastidiscano anche le cartacce, il vero fungaiolo difficilmente inquina il sottobosco.
Direi proprio mai: dove vai a funghi, tieni pulito.
Poi che fatte 100 le persone che vanno a funghi,di fungaioli ce ne siano 2, è un altro problema.
Io nel bosco ci ho trovato non solo gente che seminava immondizia, ma pure gente che ci aveva perso un bambino, per dire quanto non avesse idea di quello che stava facendo.
Gente che girava con scarpe non adatte, che ravanava sotto i cespugli con le mani nude, gente che metteva nel paniere amanite falloidi perchè raccoglieva qualunque cosa potesse essere classificata come fungo, gente che lasciava liberi cani da caccia in zone infestate da cinghiali.
Però hanno pagato il tesserino quindi possono fare danni impunemente.
Teoricamente il cacciatore dovrebbe essere più selezionato.
Teoricamente se vieni a fare una battuta in riserva in accordo con la forestale, dovresti almeno sapere cosa stai facendo, l'inquinamento da metalli è pericoloso: già dal momento che cacci semini piombo che va poi ad inquinare le falde, può essere direttamente ingerito da animali. Almeno raccogli i bossoli, schiaccia la lattina e mettila in un tascone.
Certo che il cacciatore dovrebbe essere selezionato meglio, come i neo patentati, come tutti
d'altrocanto.
Io credo comunque che l'educazione in famiglia si rispecchi nella vita.
Ti spiego, se mio padre m'avesse visto gettare una cartaccia od un bossolo hai voglia i ceffoni.....
Il rispetto, la disciplina e l'educazione si trasportano anche nelle varie attività.
Il cacciatore maleducato, il fungaiolo maleducato ecc ecc sono principalmente persone maleducate!
ciao

P.S.Cosa mi dici dell'orellanus?Ho visto gente raccoglierne.......
 

tullio

Utente di lunga data
Però, siccome so per certo che non sei uno che parla a vanvera, ti chiederei come posso approfondire la cosa. Hai qualche manuale da consigliarmi?
Grazie della fiducia! ;-)

faccio una ricerca di titoli e ti mando qualcosa in pm, così evitiamo anche che il 3d diventi troppo pedante
 

Nobody

Utente di lunga data
Certo che il cacciatore dovrebbe essere selezionato meglio, come i neo patentati, come tutti
d'altrocanto.
Io credo comunque che l'educazione in famiglia si rispecchi nella vita.
Ti spiego, se mio padre m'avesse visto gettare una cartaccia od un bossolo hai voglia i ceffoni.....
Il rispetto, la disciplina e l'educazione si trasportano anche nelle varie attività.
Il cacciatore maleducato, il fungaiolo maleducato ecc ecc sono principalmente persone maleducate!
ciao

P.S.Cosa mi dici dell'orellanus?Ho visto gente raccoglierne.......
Resta però il fatto che un cacciatore maleducato e irrispettoso è molto più pericoloso del suo equivalente fungaiolo.
 

Trinità

Utente Pagliaccio
Resta però il fatto che un cacciatore maleducato e irrispettoso è molto più pericoloso del suo equivalente fungaiolo.
Non abbinerei la parola pericoloso ne a cacciatore ne a fungaiolo.
Pericolose sono le persone in genere.
Avere in mano un fucile è pericolso....
Stare alla guida di un auto sportiva da 300cv è pericoloso....
Salire sulla scala per fare le pulizzie è pericoloso.....

Una persona maleducata ed irrispettosa è PERICOLOSA!!!!!!
 
Stato
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