l'enfasi non è sulla sparizione di questi oggetti, ma sulla loro distruzione fisica, quasi che potessero stare lì a giudicarti o che potessero animarsi e guardarti in cagnesco.
A mio avviso, distruggere delle lettere che contengono una piccola parte di una persona che ti ha amato e che hai amato, è un atto estremamente idiota e infantile, soprattutto se non hai neppure l'accortezza di non farti sgamare.
Poi, per quanto sia una cazzata, la stessa legge (che è stupida per eccellenza) prevede il diritto di restituzione degli scambi epistolari, considerati cosa estremamente personale e privata.
Una cosa è certa, vedere quei pezzetti di carta in mezzo alla carta del pane e al rotolo di carta igienica finito, è stato come vedere un segnale luminoso con la scritta EXIT. Non che mi servissero incoraggiamenti, ma certe cose aiutano pure a dire...ma vaffanculo va.