Incoerenza? Sadismo? Pazzia? O cosa?

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Stark72

Utente Bestemmiante
Mmmm..

Io ho buttato le cose dell'ex quando mi faceva male vederle.

Se era tutto tranquillo amiconi amiconi non sentivo il desiderio di buttare...

Certo che fa male di più a te vedere come ha trattato quelle cose. Io forse me le sarei riprese. Non so.

Mi spiace Stark sai? Tanto.
Non penso proprio tu ti meritassi tutto questo, in nessun modo.
Volevo riprenderle ma so come sono fatto, nel giro di poche ore sarei sbottato.
Le avrà buttate nell'esecuzione di quel progetto di sistematica cancellazione di ciò che c'è stato. Contenevano parole importanti e impegnative.
Per il resto, grazie :)
 

Simy

WWF

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum

Traccia

Utente di lunga data
sì, più o meno mensilmente. credimi, mai capito il motivo, probabilmente semplicemente rientrava in uno stato di infelicità generale generato dalla convivenza stessa. ho provato a parlarne più volte, se non altro non negava la cosa, la attribuiva a fattori esterni ma nel complesso non la viveva come un problema. capirai che è una cosa molto strana per una coppia giovane, senza figli e insieme da nemmeno due anni [nei due anni precedenti, cioè prima di vivere insieme, non c'era stato alcun problema].
mi sono ostinata per tutto l'anno successivo, sperimentando una frustrazione crescente terribile, che infatti mi ha portata una sera a tradirlo. all'epoca mi sembrava di aver buttato tutto all'aria troppo presto, se ci penso adesso mi chiedo come abbia fatto a rimanere così passiva per un anno.
mai più.
cavolo...anzi anzi...secondo me grandissima che ne sei uscita. Non lo so, ma immagino che ci siano coppie 'bianche' che vanno ben oltre un anno...e magari restano così insoddisfatti solo perchè hanno firmato un pezzo di carta o per paura di giudizi, alienazione religiosa e blablabla per tutta la vita.
Sei stata brava.
 

Dalida

Utente di lunga data
cavolo...anzi anzi...secondo me grandissima che ne sei uscita. Non lo so, ma immagino che ci siano coppie 'bianche' che vanno ben oltre un anno...e magari restano così insoddisfatti solo perchè hanno firmato un pezzo di carta o per paura di giudizi, alienazione religiosa e blablabla per tutta la vita.
Sei stata brava.
come dicevo, niente figli e niente matrimonio. avevo ventisette anni quando siamo andati a convivere e non mi sentivo pronta per nessuno dei due. la convivenza serve a capire, anche se adesso pure quella mi spaventa.
 

Brunetta

Utente di lunga data
sì, più o meno mensilmente. credimi, mai capito il motivo, probabilmente semplicemente rientrava in uno stato di infelicità generale generato dalla convivenza stessa. ho provato a parlarne più volte, se non altro non negava la cosa, la attribuiva a fattori esterni ma nel complesso non la viveva come un problema. capirai che è una cosa molto strana per una coppia giovane, senza figli e insieme da nemmeno due anni [nei due anni precedenti, cioè prima di vivere insieme, non c'era stato alcun problema].
mi sono ostinata per tutto l'anno successivo, sperimentando una frustrazione crescente terribile, che infatti mi ha portata una sera a tradirlo. all'epoca mi sembrava di aver buttato tutto all'aria troppo presto, se ci penso adesso mi chiedo come abbia fatto a rimanere così passiva per un anno.
mai più.
:up:
Da scolpire.
 

aristocat

Utente iperlogica
ma

Adesso ci stupiamo di questi comportamenti distruttivi e fuori dal senso comune.

Comunque nessuno può escludere l'ipotesi "caso clinico", nel senso che la salute psicologica della moglie di Stark potrebbe essere decisamente compromessa o comunque logorata pesantemente negli anni.

Quindi, più che un caso di stronzaggine congenita, un black-out emotivo e relazionale del tutto improvviso e praticamente fuori controllo.

Io non sono psicologa, però questa altalena di comportamenti antitetici fra loro (cordialità spinta all'estremo negli sms e nei dialoghi moglie-marito VS. cancellazione ossessiva di tutti i simboli della loro unione) potrebbe pure avere un'origine patologica, perché no.

In fondo, non si contano le persone in gamba e "insospettabili" che dall'oggi al domani sono diventate... irriconoscibili, per tutta una serie di motivi e dinamiche psicologiche che un semplice ragionamento da persona "di buon senso" non può portare a galla.

ari
 
Ultima modifica:

birba

Utente di lunga data
Ciao a tutti, sono nuovo ma vi leggo da mesi, ossia da quando il mio matrimonio si è polverizzato.
In realtà avevo postato una nuova discussione ieri sera ma non capisco come mai non compaia, quindi riscrivo adesso e la faccio più breve.
Dieci anni di matrimonio, due figli, lei 37 anni e io 42.
Una sera la fatidica frase "dobbiamo parlare".
"non ti amo più", "non posai andare avanti così", "devo ritrovare me stessa".
Sicuramente c'era un fondo di verità, quanto meno sul fatto di non amarmi più, ma mi sembravano scuse puerili e alla fine, pressata, ha confessato "sì ho interesse per un'altra persona".
Si vabbè, interesse....lasciamo perdere.
Inutile che vi dica come sono stato, uno schifo vero ma ora inizia ad andare un po' meglio anche perché mi sto facendo aiutare da un terapeuta. Non volevo andare fuori di testa, soprattutto per continuare ad essere un buon papà.

Sono andato via da un pezzo. Ovviamente non posso applicare la famosa teoria del "no contact" perché con due bambini piccoli è impensabile. Riesco al più a non avere alcun contatto per un paio di giorni, ma poi quanto meno per la normale amministrazione ci si deve sentire.
Rapporti distesi. Anche se sono a dir poco furibondo per il modo barbaro in cui lei mi ha buttato nel cesso e ha sfondato la nostra famiglia scappando dalle sue responsabilità. Sicuramente io avrò le mie colpe per carità.
Il punto è che adesso lei vuole "normalizzare", vuole fare l'amicona ma io non sono e non sarò mai suo amico.
"Andiamo al cinema?", "andiamo a mangiare una pizza?", "che fai?", "come stai?".
"ma che ti rode?" (quando mi chiede se mi rode la farei volare dalla finestra).
Se acconsento a questa "normalizzazione", lei sta tranquilla, se mi oppongo come capita, va in paranoia e comincia ad autoflagellarsi, a fare la vittima come se fossi stato io a mandare all'aria tutto.
Perché questa incoerenza? Perché questo modo di fare? Sensi di colpa? problema suo, io sto pensando a raccogliere i miei cocci.
Sono come una bacinella piena d'acqua smossa. L'acqua si sta piano piano calmando e lei ogni volta ci butta dentro il sassolino smuovendola di nuovo e riaprendo le ferite.
Devo sopportare perché nulla deve frapporsi fra me e i bambini, ma temo di trovarmi a vivere un ricatto morale.
niente di tutto questo
semplicemente lei si sente colpevole di tutto sto casino ma nn vuole
e allora da la colpa a te, attacca per difesa
 

Brunetta

Utente di lunga data
Adesso ci stupiamo di questi comportamenti distruttivi e fuori dal senso comune.

Comunque nessuno può escludere l'ipotesi "caso clinico", nel senso che la salute psicologica della moglie di Stark potrebbe essere decisamente compromessa o comunque logorata pesantemente negli anni.

Quindi, più che un caso di stronzaggine congenita, un black-out emotivo e relazionale del tutto improvviso e praticamente fuori controllo.

Io non sono psicologa, però questa altalena di comportamenti antitetici fra loro (cordialità spinta all'estremo negli sms e nei dialoghi moglie-marito VS. cancellazione ossessiva di tutti i simboli della loro unione) potrebbe pure avere un'origine patologica, perché no.

In fondo, non si contano le persone in gamba e "insospettabili" che dall'oggi al domani sono diventate... irriconoscibili, per tutta una serie di motivi e dinamiche psicologiche che un semplice ragionamento da persona "di buon senso" non può portare a galla.

ari
Non si può escludere.
 

Innominata

Utente che predica bene
Adesso ci stupiamo di questi comportamenti distruttivi e fuori dal senso comune.

Comunque nessuno può escludere l'ipotesi "caso clinico", nel senso che la salute psicologica della moglie di Stark potrebbe essere decisamente compromessa o comunque logorata pesantemente negli anni.

Quindi, più che un caso di stronzaggine congenita, un black-out emotivo e relazionale del tutto improvviso e praticamente fuori controllo.

Io non sono psicologa, però questa altalena di comportamenti antitetici fra loro (cordialità spinta all'estremo negli sms e nei dialoghi moglie-marito VS. cancellazione ossessiva di tutti i simboli della loro unione) potrebbe pure avere un'origine patologica, perché no.

In fondo, non si contano le persone in gamba e "insospettabili" che dall'oggi al domani sono diventate... irriconoscibili, per tutta una serie di motivi e dinamiche psicologiche che un semplice ragionamento da persona "di buon senso" non può portare a galla.

ari
E' venuto in mente anche a me, magari non proprio una malattia, certo, ma uno stile patologico forse si, potrebbe anche avere un nome.
 

Stark72

Utente Bestemmiante
E' venuto in mente anche a me, magari non proprio una malattia, certo, ma uno stile patologico forse si, potrebbe anche avere un nome.
Anche io sono convinto che ci sia qualcosa di fortemente irrisolto in lei stessa.
L'ho sempre sospettato, da quando la conosco.
Troppo fatalista, troppo disincantata, troppo sulla difensiva, troppo pronta a scavalcare qualunque muro pur di non affrontare alcuna circostanza che possa portare sofferenza.
Giuro, giuro e giuro ancora su me stesso che in 12 anni ho cercato di starle vicino in ogni modo, forse non ho trovato quello giusto, forse non sono stato abbastanza bravo, forse non sono riuscito a dare tutto quello che dovevo; ma ci ho provato, ho lottato tanto per lei, per noi. Ho lottato come un leone per farle vedere gli stessi colori e lo stesso orizzonte che vedevo io. L'ho amata tantissimo ma nel profondo ho sempre avuto il dubbio che lei non mi amasse allo stesso modo. Mi ha amato ne sono certo, ma non nel modo in cui l'ho amata io.
Credo che fossimo destinati a implodere così malamente. Ho perso questa "guerra" ma sento di aver diritto all'onore delle armi che non mi è stato concesso. Mi sarebbe bastato vedere anche solo una lacrima di dispiacere.
 

LDS

Utente di lunga data
Anche io sono convinto che ci sia qualcosa di fortemente irrisolto in lei stessa.
L'ho sempre sospettato, da quando la conosco.
Troppo fatalista, troppo disincantata, troppo sulla difensiva, troppo pronta a scavalcare qualunque muro pur di non affrontare alcuna circostanza che possa portare sofferenza.
Giuro, giuro e giuro ancora su me stesso che in 12 anni ho cercato di starle vicino in ogni modo, forse non ho trovato quello giusto, forse non sono stato abbastanza bravo, forse non sono riuscito a dare tutto quello che dovevo; ma ci ho provato, ho lottato tanto per lei, per noi. Ho lottato come un leone per farle vedere gli stessi colori e lo stesso orizzonte che vedevo io. L'ho amata tantissimo ma nel profondo ho sempre avuto il dubbio che lei non mi amasse allo stesso modo. Mi ha amato ne sono certo, ma non nel modo in cui l'ho amata io.
Credo che fossimo destinati a implodere così malamente. Ho perso questa "guerra" ma sento di aver diritto all'onore delle armi che non mi è stato concesso. Mi sarebbe bastato vedere anche solo una lacrima di dispiacere.
magari ha pianto, e sicuramente l'avrà fatto, ma non te l'ha fatto in faccia.
 

Divì

Utente senza meta
Anche io sono convinto che ci sia qualcosa di fortemente irrisolto in lei stessa.
L'ho sempre sospettato, da quando la conosco.
Troppo fatalista, troppo disincantata, troppo sulla difensiva, troppo pronta a scavalcare qualunque muro pur di non affrontare alcuna circostanza che possa portare sofferenza.
Giuro, giuro e giuro ancora su me stesso che in 12 anni ho cercato di starle vicino in ogni modo, forse non ho trovato quello giusto, forse non sono stato abbastanza bravo, forse non sono riuscito a dare tutto quello che dovevo; ma ci ho provato, ho lottato tanto per lei, per noi. Ho lottato come un leone per farle vedere gli stessi colori e lo stesso orizzonte che vedevo io. L'ho amata tantissimo ma nel profondo ho sempre avuto il dubbio che lei non mi amasse allo stesso modo. Mi ha amato ne sono certo, ma non nel modo in cui l'ho amata io.
Credo che fossimo destinati a implodere così malamente. Ho perso questa "guerra" ma sento di aver diritto all'onore delle armi che non mi è stato concesso. Mi sarebbe bastato vedere anche solo una lacrima di dispiacere.


Vedi. Sei un eroe anche tu. Quello che ti posso dire e' che amare e stare vicino ad una persona irrisolta e' difficilissimo, una sfida. E io credo che sia giusto lasciarli andare, se non trovano la strada.
Sei giovane, sei una gran persona. Datti tempo. Non so se lei versera' una lacrima per quello che ha perduto. Credo di si'. Ma quello che conta e' che quando la polvere dell'esplosione calera' tornerai a vedere il sole.

Ti abbraccio
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Anche io sono convinto che ci sia qualcosa di fortemente irrisolto in lei stessa.
L'ho sempre sospettato, da quando la conosco.
Troppo fatalista, troppo disincantata, troppo sulla difensiva, troppo pronta a scavalcare qualunque muro pur di non affrontare alcuna circostanza che possa portare sofferenza.
Giuro, giuro e giuro ancora su me stesso che in 12 anni ho cercato di starle vicino in ogni modo, forse non ho trovato quello giusto, forse non sono stato abbastanza bravo, forse non sono riuscito a dare tutto quello che dovevo; ma ci ho provato, ho lottato tanto per lei, per noi. Ho lottato come un leone per farle vedere gli stessi colori e lo stesso orizzonte che vedevo io. L'ho amata tantissimo ma nel profondo ho sempre avuto il dubbio che lei non mi amasse allo stesso modo. Mi ha amato ne sono certo, ma non nel modo in cui l'ho amata io.
Credo che fossimo destinati a implodere così malamente. Ho perso questa "guerra" ma sento di aver diritto all'onore delle armi che non mi è stato concesso. Mi sarebbe bastato vedere anche solo una lacrima di dispiacere.
Magari le ha versate di nascosto.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Sì è possibile, ma purtroppo conta quello che viene mostrato a me.
C'è la tendenza da parte del traditore che decide poi di lasciare ( sto vivendo indirettamente il tuo percorso perché una coppia di cari amici si stanno separando a causa di un tradimento ) di infierire nei ricordi e di non ammettere l'importanza di quello che c'è stato. forse è la paura di caricarsi di ulteriori sensi di colpa, forse è la rabbia di non poter evitare certi dolori agli altri cosicché invece di tirar fuori comprensione fanno emergere indifferenza e freddezza. Certo è che in caso di separazione ci si ritrova soli a smazzarsi tutte le difficoltà e gli ostacoli che ne derivano. I miei due amici li vedo ora così soli a combattere ognuno con i propri fantasmi e la paura del futuro
 

Traccia

Utente di lunga data
Sì è possibile, ma purtroppo conta quello che viene mostrato a me.
non sono d'accordo.
piangere è una angoscia da concedersi da soli, lontano da tutto e da tutti
ed è forse proprio il fatto che non le hai viste le sue lacrime, la conferma che le ha versate.
Detesto le donne alla sceneggiatanapoletana che si strappano capelli e urlano di dolore platealmente.
la sofferenza si consuma in solitudine, lontani, nascosti, quando nessuno ti vede.
Le mie nessuno le ha viste, anzi, mostravo sempre quel bel sorriso misto ad una austerità, una fintaleggerezza, ma dentro lo sconforto, lo strazio, la paura c'erano, anche se non le facevo vedere a nessuno.
 

Divì

Utente senza meta
non sono d'accordo.
piangere è una angoscia da concedersi da soli, lontano da tutto e da tutti
ed è forse proprio il fatto che non le hai viste le sue lacrime, la conferma che le ha versate.
Detesto le donne alla sceneggiatanapoletana che si strappano capelli e urlano di dolore platealmente.
la sofferenza si consuma in solitudine, lontani, nascosti, quando nessuno ti vede.
Le mie nessuno le ha viste, anzi, mostravo sempre quel bel sorriso misto ad una austerità, una fintaleggerezza, ma dentro lo sconforto, lo strazio, la paura c'erano, anche se non le facevo vedere a nessuno.
Sono verdepriva..... Considerati approvata.
 
Stato
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