Incoerenza? Sadismo? Pazzia? O cosa?

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Brunetta

Utente di lunga data
esatto.
ma lo si utilizzava per dirimere la realtà.
una operazione non corretta, a mio modo
di vedere.

(sisi, di continuo.
anzi ora mi devo cercare quell'intervento in cui parlavi della
trasmissione radiofonica.....sulla frustrazione in relazione
alla portata degli obiettivi, perché ne parlavamo sabato)
La trasmissione era sulla felicità su radio24. Magari i contributi originali si possono recuperare.
 

Horny

Utente di lunga data
Ciao

perdono e pentimento ...

È un percorso individuale, perché legato alla propria storia, storia con il compagno e proprie concezioni.
E a volte, perdono e pentimento possono essere componenti contemporanei nel solo soggetto.
Si possono spendere ore e ore, con chiarimenti ... con tutto quello che si vuole e che può aiutare,
ma il cammino, qualsiasi, alla fine lo si fa da soli ... con le varie risorse che si hanno e che ci sono.
Per alcuni, da subito è chiaro ... altri, hanno bisogno di nuotare nei fanghi più sporchi ...
È individuale ...


sienne
si, hai espresso benissimo quello che sento.
..................................
:up::):):):):):):):)
i fanghi sporchi mi preoccupano,
ne ho paura
 

danny

Utente di lunga data
Per me state parlando di cose diverse.
La famiglia sopra tutto con la coppia che sta insieme per la facciata, per perbenismo, per questioni economiche, nell'ipocrisia non la vuole nessuno, anche se esiste ancora adesso.
E a me fa vomitare.
Altra cosa è ancora l'essere pronti a buttare tutto all'aria per inseguire il sogno di un amore che non esiste, confondendo l'eccitazione e il coinvolgimento emotivo di una relazione clandestina o anche solo di una nuova persona con l'Amore della vita, creando disastri immani.
Perché questi disastri tali restano sia che ci si separi sia che si resti insieme per le ragioni tradizionali.
Io intendevo (e mi pare anche Danny) che si è andati privilegiando l'idea di realizzazione individuale a spese della realizzazione collettiva. E' avvenuto a livello sociale, con il crollo delle ideologie, infatti i movimenti politici sono solo rivendicazioni individualistiche di tanti contrapposte a privilegi individuali che vengono individuati come privilegi di caste che si vogliono abbattere.
Allo stesso modo il benessere superiore della famiglia intesa come benessere possibile dei singoli viene sacrificato in nome del presunto benessere di un singolo. Il tutto in nome anche di una presunta sincerità che è solo espressione di egoismo immaturo.
Il modello immaturo e cialtrone che era nei decenni precedenti solo maschile è stato assunto come modello preferibile per tutti, uomini e donne, se sfrondato dall'ipocrisia.
Ma non è che fare disastri apertamente renda il tutto accettabile, così come non lo rendeva farsi i fatti propri nascostamente e ipocritamente.
Secondo Danny, bisogna creare una nuova idealità e moralità che privilegi il benessere della famiglia, vero benessere emotivo e affettivo, all'ipotetico benessere egoistico. Se ho capito bene.
Capito benissimo.:up:
 

danny

Utente di lunga data
' tragico essere traditi, subire la manipolazione, attraverso le menzogne, da parte della persona di cui più ci si fida, dimostrando che non solo non ci ama ma neppure ci vuole bene e ci rispetta.
Una dichiarazione onesta non sarebbe tragica, sarebbe, giustamente, drammatica ma (come dice Sienne) è il traditore che non vuole affrontare una vera separazione perché (come dice Miss) vuole capra e cavoli.
:up:
 

danny

Utente di lunga data
Non credo. Il punto e' che anche quando le vomito addosso veleno si capisce che la amo ancora e cio' probabilmente puo' avere l'effetto di svegliare un senso di colpa o semplicemente una tenerezza per una persona che soffre. Non mi odia ne' mi detesta, l'ha detto apertamente, ma non riesce a vedersi ancora insieme a me.
Credo sia frequente quando si è presi da un'altra persona o, in alcuni casi, anche solo da una relazione sentimentale particolarmente gratificante a livello emotivo. Ci si allontana da chi è insieme a noi da parecchio tempo (e col quale si suppone in genere vi sia un rapporto decisamente meno passionale ma più routinario).
Non è detto che sia definitivo o conclusivo come si può ritenere in certi momenti come quello che stai vivendo ora.
 

danny

Utente di lunga data
perché viene vissuta dalla stragrande maggioranza come una tragedia, il fallimento del progetto di vita. Prendiamo i bimbi. E' vero che soffrono, ma soffrono per i contrasti tra i genitori. Se non vi sono contrasti, i bimbi non soffrono. Ed allora io spero che la società evolva nella direzione di finalmente accettare la normalità della fine della storia.


L'assenza la percepiscono, eccome, e questa è anche sofferenza in una fase importante di crescita emotiva.
Inoltre, è utopico pensare che vi sia la totale assenza di contrasti in una separazione.
I bambini apprendono l'affettività soprattutto dai loro genitori, che costituiscono il loro principale modello e supporto nella crescita sentimentale.
Assistere alla loro separazione (e quindi all'interruzione di un rapporto affettivo che costituisce la loro principale certezza) è comunque un trauma, grande o piccolo che sia, anche nella migliore delle situazioni.
Che poi non lo si colga da parte di noi adulti - i bambini giocano, si divertono ugualmente - è un'altra storia.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Credo tu abbia ragione, te lo saprò dire tra un paio di mesi con sicurezza.
I miei figli sono stati informati di quello che sta succedendo ma al momento non sembrano affatto "colpiti", almeno in maniera percepibile, dalla cosa. Certo, la piccola (6 anni) potrebbe anche non aver capito perfettamente; mettiamoci anche il fatto che comunque le vacanze le stiamo trascorrendo insieme. Però secondo me il fatto che non ci abbiamo mai visto discutere, che non abbiano assistito a scene sgradevoli e che anzi ci abbiano visto fare le cose insieme a loro, sorridenti, possa essere un bel vantaggio per loro.
A ciò si aggiunga che siamo entrambi d'accordo nel fatto che non ci siano visite prestabilite e giorni stabiliti; nessuno dei due vuole paletti, per ora. Prova ne sia il fatto che la settimana prossima approfittando del turno di notte di lei, io dormirò a casa con i bambini e me ne andrò la mattina al lavoro appena lei tornerà.
Le "tragedie" possono essere assolutamente interne, nel proprio animo, senza bisogno di casini. Per me questa cosa è una tragedia e ho tutto il diritto di percepire la cosa in questo modo, per il momento; fermo restando che, come ho detto più volte, rispetto il diritto di andare per la propria strada per chi non ama più o comunque non ha più voglia di tirare la carretta.

Piccola postilla che più che altro è una nota di colore. E' vero che nei paesi scandinavi tutto sembra accadere con incredibile tranquillità e senza tragedie, sembrano davvero tanto civili e noi trogloditi. Sono anche il popolo con la più alta percentuale di suicidi in Europa (se non ricordo male), di fondo abbastanza tristi anche solo a vedersi. Insomma francamente continuo a preferire la nostra cultura troglodita con un po' di sangue nelle vene. Abbiamo il pessimo vizio di importare dall'estero solo le cose peggiori che spesso non c'entrano proprio un bel niente con la nostra cultura.
Se proprio dovessi scegliere preferirei importare da loro la segnaletica stradale intelligente piuttosto che il modo di gestire una crisi di coppia.

Ciao Stark, sei una persona in gamba, davvero, e spero per te e la tua famiglia che le cose vadano per il meglio.
Spero ancora che superiate questa crisi e che questo evento, nella sua drammaticità, costituisca un'esperienza su cui ricostruire.
Sulla postilla: mi trovi d'accordo in generale.
E' un po' OT, ma hai visto il film svedese Together?
 

massinfedele

Utente di lunga data
Credo tu abbia ragione, te lo saprò dire tra un paio di mesi con sicurezza.
I miei figli sono stati informati di quello che sta succedendo ma al momento non sembrano affatto "colpiti", almeno in maniera percepibile, dalla cosa. Certo, la piccola (6 anni) potrebbe anche non aver capito perfettamente; mettiamoci anche il fatto che comunque le vacanze le stiamo trascorrendo insieme. Però secondo me il fatto che non ci abbiamo mai visto discutere, che non abbiano assistito a scene sgradevoli e che anzi ci abbiano visto fare le cose insieme a loro, sorridenti, possa essere un bel vantaggio per loro.
A ciò si aggiunga che siamo entrambi d'accordo nel fatto che non ci siano visite prestabilite e giorni stabiliti; nessuno dei due vuole paletti, per ora. Prova ne sia il fatto che la settimana prossima approfittando del turno di notte di lei, io dormirò a casa con i bambini e me ne andrò la mattina al lavoro appena lei tornerà.
Le "tragedie" possono essere assolutamente interne, nel proprio animo, senza bisogno di casini. Per me questa cosa è una tragedia e ho tutto il diritto di percepire la cosa in questo modo, per il momento; fermo restando che, come ho detto più volte, rispetto il diritto di andare per la propria strada per chi non ama più o comunque non ha più voglia di tirare la carretta.

Piccola postilla che più che altro è una nota di colore. E' vero che nei paesi scandinavi tutto sembra accadere con incredibile tranquillità e senza tragedie, sembrano davvero tanto civili e noi trogloditi. Sono anche il popolo con la più alta percentuale di suicidi in Europa (se non ricordo male), di fondo abbastanza tristi anche solo a vedersi. Insomma francamente continuo a preferire la nostra cultura troglodita con un po' di sangue nelle vene. Abbiamo il pessimo vizio di importare dall'estero solo le cose peggiori che spesso non c'entrano proprio un bel niente con la nostra cultura.
Se proprio dovessi scegliere preferirei importare da loro la segnaletica stradale intelligente piuttosto che il modo di gestire una crisi di coppia.
ovviamente hai diritto di percepire la separazione come una tragedia. Il mio punto era semplicemente che forse, in futuro, sarà possibile vivere le separazioni con meno sofferenza. Ma, come detto, può darsi anche che la mia visione sia irrealistica.

sui bimbi, spero davvero che sia giusto quel che penso io. I bimbi non hanno bisogno, a mio modo di vedere, di uno specifico tipo di famiglia, ma di amore. Se chi si occupa dei bimbi riesce a trasferire amore senza farli soffrire a causa di eventi che non li riguardano, secondo me non soffrono. Ma anche qui, mio punto di vista.

infine sui paesi del nord non condivido. e' vero che hanno il più alto tasso di suicidi, ma non credo sia dovuto alla loro maggiore civiltà. pur se non mi priverei mai della mia italianità, temo non ci sia difesa alcuna per la nostra arretratezza culturale e credo sia un errore difenderla.
 

erab

Utente di lunga data
ovviamente hai diritto di percepire la separazione come una tragedia. Il mio punto era semplicemente che forse, in futuro, sarà possibile vivere le separazioni con meno sofferenza. Ma, come detto, può darsi anche che la mia visione sia irrealistica.

sui bimbi, spero davvero che sia giusto quel che penso io. I bimbi non hanno bisogno, a mio modo di vedere, di uno specifico tipo di famiglia, ma di amore. Se chi si occupa dei bimbi riesce a trasferire amore senza farli soffrire a causa di eventi che non li riguardano, secondo me non soffrono. Ma anche qui, mio punto di vista.

infine sui paesi del nord non condivido. e' vero che hanno il più alto tasso di suicidi, ma non credo sia dovuto alla loro maggiore civiltà. pur se non mi priverei mai della mia italianità, temo non ci sia difesa alcuna per la nostra arretratezza culturale e credo sia un errore difenderla.
Te lo dice uno la cui moglie ha vissuto e lavora con gente del "profondo nord europeo".
Sono talmente repressi che fanno sembrare un vulcaniano di star trek un estroverso.... e alla fine qualcuno sbrocca.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Te lo dice uno la cui moglie ha vissuto e lavora con gente del "profondo nord europeo".
Sono talmente repressi che fanno sembrare un vulcaniano di star trek un estroverso.... e alla fine qualcuno sbrocca.
A un amico di mia figlia sono morte le due nonne a poca distanza di tempo. La prima è morta a Napoli è il funerale è stato drammatico con alti pianti, urla e disperazione, l'altro a Milano e il funerale è stato composto e silenzioso, con pianto trattenuto e riservatezza.
Rifletteva qualche tempo dopo che quello della prima nonna l'aveva liberato dal dolore, mentre dopo il secondo il dolore permaneva. Non attribuiva questo al rapporto con le nonne che era stato con entrambe molto affettuoso, anzi forse più intenso con la prima, ma proprio alle modalità dell'addio.
A volte essere plateali ed esagerati (secondo parametri "nordici") non fa proprio MALE.

Edit: avevo scritto "bene" invece di "MALE".
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
un mito perché irrealizzabile?
o solo non eterno?
Perché è uno stato temporaneo dovuto al senso di precarietà.
Il detto "il matrimonio è la tomba dell'amore" è giusto se con amore s'intende quell'amore che nasce dall'incertezza della presenza e della corrispondenza della persona amata. Se sai che abita lì con te non puoi emozionarti vedendola tornare a casa, né ti sconvolgi nel vederla uscire dalla doccia, è lì che si lava.
L'attrazione può non passare e concentrarsi anche su aspetti diversi con il trascorrere del tempo e non nascerà dal passare una mano tra i folti capelli, se non ci sono più, ma può continuare a esserci, la passione però è un'altra cosa.
 

Joey Blow

Escluso
A un amico di mia figlia sono morte le due nonne a poca distanza di tempo. La prima è morta a Napoli è il funerale è stato drammatico con alti pianti, urla e disperazione, l'altro a Milano e il funerale è stato composto e silenzioso, con pianto trattenuto e riservatezza.
Rifletteva qualche tempo dopo che quello della prima nonna l'aveva liberato dal dolore, mentre dopo il secondo il dolore permaneva. Non attribuiva questo al rapporto con le nonne che era stato con entrambe molto affettuoso, anzi forse più intenso con la prima, ma proprio alle modalità dell'addio.
A volte essere plateali ed esagerati (secondo parametri "nordici") non fa proprio bene.
Scusa Brunilde ma se il primo l'ha liberato dal dolore ed il secondo no evidentemente la platealità e l'esagerazione gli hanno fatto bene, no?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Scusa Brunilde ma se il primo l'ha liberato dal dolore ed il secondo no evidentemente la platealità e l'esagerazione gli hanno fatto bene, no?
Era quello che volevo dire.
Non so perché mi è scappato un "non" che non c'entrava :eek:
 
No, però voialtri a Milano dovreste essere nuclearizzati per tutti sti modi di dire del cazzo che avete tirato fuori negli anni.
Io non sono di Milano!

Di Milanese dico solo ogni tanto "é la una", ma nemmeno tanto spesso.

Oppure la maglieeeeetta, la cotoleeeeeetta, la sigareeeeeeetta ecc ecc
 

Brunetta

Utente di lunga data
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