Quello riguarda il singolo individuo.
Si parlava di coppie del passato e di quanto fossero diverse da quelle di adesso. A me sono arrivati per lo più racconti di famiglie tradizionalmente patriarcali, dove pure i tradimenti avvenivano in segreto [e tradivano sia uomini sia donne] e dove si restava insieme perché non c'era altra scelta. Magari se avessero avuto più scelta anche le coppie del passato scoppiavano pure quelle.
Per me state parlando di cose diverse.
La famiglia sopra tutto con la coppia che sta insieme per la facciata, per perbenismo, per questioni economiche, nell'ipocrisia non la vuole nessuno, anche se esiste ancora adesso.
E a me fa vomitare.
Altra cosa è ancora l'essere pronti a buttare tutto all'aria per inseguire il sogno di un amore che non esiste, confondendo l'eccitazione e il coinvolgimento emotivo di una relazione clandestina o anche solo di una nuova persona con l'Amore della vita, creando disastri immani.
Perché questi disastri tali restano sia che ci si separi sia che si resti insieme per le ragioni tradizionali.
Io intendevo (e mi pare anche Danny) che si è andati privilegiando l'idea di realizzazione individuale a spese della realizzazione collettiva. E' avvenuto a livello sociale, con il crollo delle ideologie, infatti i movimenti politici sono solo rivendicazioni individualistiche di tanti contrapposte a privilegi individuali che vengono individuati come privilegi di caste che si vogliono abbattere.
Allo stesso modo il benessere superiore della famiglia intesa come benessere possibile dei singoli viene sacrificato in nome del presunto benessere di un singolo. Il tutto in nome anche di una presunta sincerità che è solo espressione di egoismo immaturo.
Il modello immaturo e cialtrone che era nei decenni precedenti solo maschile è stato assunto come modello preferibile per tutti, uomini e donne, se sfrondato dall'ipocrisia.
Ma non è che fare disastri apertamente renda il tutto accettabile, così come non lo rendeva farsi i fatti propri nascostamente e ipocritamente.
Secondo Danny, bisogna creare una nuova idealità e moralità che privilegi il benessere della famiglia, vero benessere emotivo e affettivo, all'ipotetico benessere egoistico. Se ho capito bene.