A me sembra una scusa per farsi gli affari suoi.
Uno pentito si comporta diversamente.
chiede scusa. Spiega. Parla. Abbraccia.
Ma non è pentito... è dispiaciuto...
Sostanzialmente gli dispiace essere stato scoperto e dover rinunciare al "giochino" e allo stesso tempo subire le reprimenda della moglie...
Probabilmente se non fosse venuto a galla nulla, lui avrebbe giocato con la tipa fino a che lei non si fosse stufata, lui si sarebbe ringalluzzito per l'evento inaspettato alle soglie della senescenza... e incassato l'inevitabile fine della storiella (che poi magari neppure è andata tanto avanti) per poi ritornare a essere l'uomo di prima con la moglie materna al suo fianco.
Squallido? Triste?
Può essere, ma molto più diffuso in tutti e due i sessi di quanto si creda.
Senza dare un giudizio etico che sarebbe soggettivo, a livello statistico credo accada - nella totale ignoranza del coniuge tradito - più di quello che si crede possibile...
D'altronde... quanti tra quelli sul forum che tradiscono informano il partner che lo fanno?
E quante persone - donne, uomini - che conoscete tradiscono partner inconsapevoli?
Chi tradisce minimizza sempre e le conseguenze sulla famiglia ci sono solo se la storia viene a galla come in questo caso.
Ma il pentimento... ma perché uno che tradisce dovrebbe necessariamente pentirsi?
Io al pentimento sincero non credo.
Ognuno di noi sa benissimo quello che fa quando tradisce.
Se lo fa, ne è responsabile, e buttare tutto sul perdono e sul pentimento è sviare la questione...
Preferisco una persona che mi dica "L'ho fatto perché mi è piaciuto. Non volevo farti male, non sarebbe successo se tu non l'avessi scoperto. Mi dispiace di averti fatto male, ma io ne avevo voglia".
Fa più male, perché ci sottopone l'egoismo che speriamo sempre di non trovare nell'altro (ma che alberga comunque anche in noi), ma almeno non è ipocrita.