Ho gestito la situazione più o meno per due anni. Alternando momenti in cui la vivevo benissimo e mi sentivo in perfetto equilibrio (da qui il
limbo) ad altri in cui mi sentivo vuota, confusa e mi mancava la mia vita di prima.
A volte ero così arrabbiata che me la prendevo con mio marito dicendogli che la cosa peggiore dei suoi tradimenti era che mi avevano trasformata in un'altra, che mi aveva tolto l'innocenza e che non sarei mai più stata felice.
Per me tradire non è stata un'esperienza serena.
Che poi mi abbia condotto dove sono adesso, sì, su questo non ci piove. Ma è stato un percorso tormentato.
Il rischio di innamorarsi c'è. C'è quando non ami più il tuo compagno.
E infatti io mi sono innamorata.
Però ho avuto la lucidità di separarmi
prima che il mio amore si trasformasse in una storia parallela. Penso che il peggio sia trascinarsi queste storie parallele
pesantissime da cui non riesci a uscire. Lì ti fai male, penso. Male davvero. Io me lo sono risparmiato, almeno quello.
C'è da dire che il fatto che col mio ex marito fossi sempre stata sincera (nei limiti del possibile) lo ha preparato nel tempo a tutto quello che poi è successo. Di separazione se ne parlava da mesi, ormai. Penso ci sia ancora qualche 3d mio di quel periodo.
Spero di aver risposto alle tue domande