Reinnamorarsi del proprio partner

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MK

Utente di lunga data
Ohhh.. me le sono fatte (durante, prima no), e mi sono anche risposto. Solo che non volevo crederci, come non voglio ora. Ci spero ancora sai?
So che è stupido eppure...
Mi sarebbe piaciuto che me lo avesse detto chiaro invece di dichiararmi amore dove non era.
Feather in quei momenti forse era amore. In quei momenti forse ci ha pensato. Ma state entrambi nella situazione nella quale eravate prima di essere amanti. Forse tutto questo un senso ce l'ha.
 

MK

Utente di lunga data
L'ha pure detto esplicitamente, le interessa la famiglia prima ancora della coppia. L'amore non lo ha neanche citato. Non credo sia quello l'argomento in discussione.
Stanno parlando di salvare la FAMIGLIA. Punto.
Tesoro, se mi innamorassi di un uomo sposato non riuscirei a chiedergli di lasciare la famiglia per me. Non mi prenderei mai questa responsabilità. Poi se il grande amore finisce la colpa sarebbe la mia che gli ho chiesto di abbandonare tutto. Le parole non sono fatti.
 

Carola

Utente di lunga data
L'ha pure detto esplicitamente, le interessa la famiglia prima ancora della coppia. L'amore non lo ha neanche citato. Non credo sia quello l'argomento in discussione.
Stanno parlando di salvare la FAMIGLIA. Punto.
Perché tu cosa fai scusa ?
Solo che sei piu coniglio
Non scegli subisco le scelte di altri
Altre anzi
Il mollarti dell amante
Il volere state a tutti i costi di tua moglie
E allora impegnati li

Il mio amante mi chiedi cosa ha ottenuto separandosi?
La possibilità di vivere ancora un amore come crede sia possibile lui
In casa non poteva più averlo ma nemmeno dire provare interesse x la moglie non gli mancava più non la desiderava non stava piu cosi bene
Non si e separato x me!

Vuole darle la possibilità di essere amata

Ci va coraggio x questo e soptutto avere speranza zero di miglioramento
Io non ho speranza zero x mia coppia
La tua ex amante nemmeno

Tu pare di si

Feath sei un caro ragazzo pure romantico e sensibile credo e ti sei preso una sbandata forte e lei ti ha illuso
Adesso reagisci cazzo

Reagisci
Orgoglio no??
Anche se diceva di amarti e probsbilm lo ha fatto ha scelto la famiglia adesso e un altro uomo

rispetta sua scelta e guarda oltre

Non poteva essere lei la soluzione a tutto
Nessuno lo e mai x un altra persona !!

Un abbraccio e stai su!!
 

sienne

lucida-confusa
Credo di si. Quindi?

Ciao

semplice: quello che stai a "rimproverare" da mesi alla tua ex-amante qui,
è quello che hai fatto tu con tua moglie. Ciò potrebbe portarti a comprendere,
che a volte il sentire nell'arco, anche di poco tempo, può o cambiare o uno
si rende conto che non è quello che vuole realmente. È andata così ...
come con te e tua moglie ...


sienne
 

Carola

Utente di lunga data
Se sono cosi puramente altruiste perché andare con un amante con il rischio di combinare un casino che ricadrebbe sui figli?
Se non importa cosa hanno loro ma solo cosa dare ai figli, l'amante dovrebbe essere fuori discussione no? Men che meno confessarlo al marito.
Stesso discorso per la cariera, togliere così tanto ai figli.. una persona che "si pongono il problema non di cosa avere loro ma di che cosa toglierebbero ai figli" si preoccuperebbe appunto, prima dei figli, poi del tempo da dedicare alla cariera.
Non hai capito un casso
Medio tra miei bisogni e quelli dei figli
Idem tra lavoro e figli
Noi donne siamo multitasking non lo sapevi feath ?

Dio quanto brucia che una donna vi lasci
Ma leggere te se sentissi cosi mio ex amante mi confermerebbe solo di aver fatto bene !!!!

Non ti si puo sentire ogni tanto feath
Uno puo sbagliare può vivere sta cosa può decidere di farlo e poi scegliere

Sbagliato giusto siamo umani

Anche avere amante e stare in famiglia può essere una scelta sai

Non lo hai fatto pure tu???
 

sienne

lucida-confusa
La ragione funziona, è il sentire che va per conto suo...
Io, razionalmente, posso capire tutto, che mi ha preso in giro, che voleva solo un'evasione senza impegno. Che vuole la rassicurante famiglia, che la vita continua, che era un sogno che sognavo solo io.. Capisco tutto. Ma sto di merda uguale.
Non so se mi spiego.

Ciao

vedi, manca tutta una parte ... completamente.
Continui a focalizzare solo una: quella di lei nei tuoi di confronti.
E tu? Tu vivevi doppiamente ... una vita a casa e una con speranze per un futuro.
Quello che hai dato da una parte, l'hai tolta dall'altra ecc. ecc.
L'insieme ... ti dovrebbe portare a capire, che come si è comportata la tua amante,
così ti sei comportato - anche se con modalità differenti - anche tu ...
Nel sentire, tra sensi di responsabilità e sensi di nostalgia o desiderio,
si innesca come un tipo di "Dämpfer" -> smorzerebbe e equilibrerebbe tanto il sentire.
Perché arriveresti a capire, che è dannatamente umano, credere e non credere ...


sienne
 

sienne

lucida-confusa
Non hai capito un casso
Medio tra miei bisogni e quelli dei figli
Idem tra lavoro e figli
Noi donne siamo multitasking non lo sapevi feath ?

Dio quanto brucia che una donna vi lasci
Ma leggere te se sentissi cosi mio ex amante mi confermerebbe solo di aver fatto bene !!!!

Non ti si puo sentire ogni tanto feath
Uno puo sbagliare può vivere sta cosa può decidere di farlo e poi scegliere

Sbagliato giusto siamo umani

Anche avere amante e stare in famiglia può essere una scelta sai

Non lo hai fatto pure tu???

Ciao

il fatto è, che lui ha fatto la stessa cosa.
Anche se in termini differenti, ma sempre la stessa cosa è.

Non mette le cose in rapporto tra loro, che come lui anche lei è umana ...

Anche lui prima ha creduto in una cosa, così anche lei ... poi si sceglie ...


sienne
 

Carola

Utente di lunga data
Ciao

il fatto è, che lui ha fatto la stessa cosa.
Anche se in termini differenti, ma sempre la stessa cosa è.

Non mette le cose in rapporto tra loro, che come lui anche lei è umana ...

Anche lui prima ha creduto in una cosa, così anche lei ... poi si sceglie ...


sienne
Ciao sienne

Hai perfettamente ragione

Non ci sente più feath😓
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma non mi è mai passata per l'anticamera del cervello che mio figlio sia la causa della mia infelicità. Anzi.

Poi nel mio matrimonio non c'è rancore, forse delusione (sua), e freddezza (mia, ma anche sua). Per mio figlio è negativo vivere in un matrimonio così? È un buon esempio di matrimonio? Io sono un buon esempio di padre? È meglio un padre e una madre che vivono insieme da buoni amici o un padre e una madre separati e felici con qualcun'altro?
Io la risposta a queste domande non ce l'ho. Se tu ce l'hai sono tutt'orecchi. Davvero.
La risposta, mi spiace, ma l'hai tu. Devi fare quello che ti fa sentire sereno e coerente.
 

sienne

lucida-confusa
Ciao

Feather, non c'è l'amore e basta, ci sono gli amori in una vita.
Con forze e dinamiche differenti, che si completano, che stanno agli opposti ecc.
Scegliere la famiglia, non è una cosa astratta ... e scegliere per certi amori,
che a lei danno di più, danno un equilibrio, danno una completezza ...
Un quotidiano, che comprende quell'uomo adattato per quel ruolo, con quei
figli, con quella casa, con tutto quello che né concerne ... un abbraccio visto
del padre verso un loro figlio, un pranzo ... una storia raccontata ... un tocco ...
tanti piccoli grandi amori ... che riempiono, che danno tanti colori ...

Questa consapevolezza non la si ha così ... si crea ... comparando e vivendo.
Se lei è arrivata alla conclusione, che gli amori che comportano la famiglia
per lei valgono e le danno di più ... in confronto ad un'amore di coppia,
perché te la prendi così tanto? Perché quello che vale per te, non vale anche
per gli altri? Cioè, pretendi consapevolezza e chiarezza, mentre sei stato il
primo a non averne ... a non aver capito, a non aver creduto, a non aver sperato ...

Te la prendi e condanni in un certo senso, le debolezze / i limiti degli altri.
Limiti ... che sono anche i tuoi ... E se si dovesse seguire la tua di teoria,
saresti un caso perso, un caso che non potrebbe andare oltre ... perché
mancano certe risorse alla base. Ti suona un campanello?
Così parli di tua moglie. Condannata, a non potersi sviluppare e crescere ...
perché oltre ... né vede, né ha le capacità, né ha le risorse di poterci andare ...

Ti rendi conto?


sienne
 

Carola

Utente di lunga data
Ciao

Feather, non c'è l'amore e basta, ci sono gli amori in una vita.
Con forze e dinamiche differenti, che si completano, che stanno agli opposti ecc.
Scegliere la famiglia, non è una cosa astratta ... e scegliere per certi amori,
che a lei danno di più, danno un equilibrio, danno una completezza ...
Un quotidiano, che comprende quell'uomo adattato per quel ruolo, con quei
figli, con quella casa, con tutto quello che né concerne ... un abbraccio visto
del padre verso un loro figlio, un pranzo ... una storia raccontata ... un tocco ...
tanti piccoli grandi amori ... che riempiono, che danno tanti colori ...

Questa consapevolezza non la si ha così ... si crea ... comparando e vivendo.
Se lei è arrivata alla conclusione, che gli amori che comportano la famiglia
per lei valgono e le danno di più ... in confronto ad un'amore di coppia,
perché te la prendi così tanto? Perché quello che vale per te, non vale anche
per gli altri? Cioè, pretendi consapevolezza e chiarezza, mentre sei stato il
primo a non averne ... a non aver capito, a non aver creduto, a non aver sperato ...

Te la prendi e condanni in un certo senso, le debolezze / i limiti degli altri.
Limiti ... che sono anche i tuoi ... E se si dovesse seguire la tua di teoria,
saresti un caso perso, un caso che non potrebbe andare oltre ... perché
mancano certe risorse alla base. Ti suona un campanello?
Così parli di tua moglie. Condannata, a non potersi sviluppare e crescere ...
perché oltre ... né vede, né ha le capacità, né ha le risorse di poterci andare ...

Ti rendi conto?


sienne
Bellissimo sienne
Sei davvero in gamba
 

Etrusco

Utente di lunga data
Ciao

Feather, non c'è l'amore e basta, ci sono gli amori in una vita.
Con forze e dinamiche differenti, che si completano, che stanno agli opposti ecc.
Scegliere la famiglia, non è una cosa astratta ... e scegliere per certi amori,
che a lei danno di più, danno un equilibrio, danno una completezza ...
Un quotidiano, che comprende quell'uomo adattato per quel ruolo, con quei
figli, con quella casa, con tutto quello che né concerne ... un abbraccio visto
del padre verso un loro figlio, un pranzo ... una storia raccontata ... un tocco ...
tanti piccoli grandi amori ... che riempiono, che danno tanti colori ...

Questa consapevolezza non la si ha così ... si crea ... comparando e vivendo.
Se lei è arrivata alla conclusione, che gli amori che comportano la famiglia
per lei valgono e le danno di più ... in confronto ad un'amore di coppia,
perché te la prendi così tanto? Perché quello che vale per te, non vale anche
per gli altri? Cioè, pretendi consapevolezza e chiarezza, mentre sei stato il
primo a non averne ... a non aver capito, a non aver creduto, a non aver sperato ...

Te la prendi e condanni in un certo senso, le debolezze / i limiti degli altri.
Limiti ... che sono anche i tuoi ... E se si dovesse seguire la tua di teoria,
saresti un caso perso, un caso che non potrebbe andare oltre ... perché
mancano certe risorse alla base. Ti suona un campanello?
Così parli di tua moglie. Condannata, a non potersi sviluppare e crescere ...
perché oltre ... né vede, né ha le capacità, né ha le risorse di poterci andare ...

Ti rendi conto?


sienne

Sienne, sono in una posizione simile a feather, credo di provare quello che prova lui, ma ti ringrazio perché hai inquadrato bene quello che forse dovrebbe valere anche per la mia storia. Capisco la "rabbia" di feather nel sentirsi rifiutato come uomo di coppia. Capisco però che lei non ha scelto di fare coppia con un altro uomo, ma di fare famiglia coi figli e "anche" con un altro uomo.
Feather, e' probabile che se non avesse figli la tua amante avrebbe anche potuto lasciare il marito....ma la vita non e fatta solo di amore di coppia, ma è' fatta principalmente di quel quotidiano che Sienne ha perfettamente dipinto nel neretto e che di fronte ad una scelta pesa molto di più delle farfalle allo stomaco che qualsiasi amante le avrebbe potuto far provare. Qualsiasi, feather, non ti sentire sminuito dalla scelta che ha fatto.
lo sai che sono simile a te come sensibilità' ma se dai alla tua/mia storia una lettura come quella riportata, vedrai che ti renderai conto che la rabbia e' ingiustificata.


detto questo, e' poi da vedere come le donne, una votata fatta la scelta, scelgano il modo più indolore per loro, e solo per loro, per superare l'equivoco....ma questo e' un altro discorso!
 

Fantastica

Utente di lunga data
Feather, e' probabile che se non avesse figli la tua amante avrebbe anche potuto lasciare il marito....ma la vita non e fatta solo di amore di coppia, ma è' fatta principalmente di quel quotidiano che Sienne ha perfettamente dipinto nel neretto e che di fronte ad una scelta pesa molto di più delle farfalle allo stomaco che qualsiasi amante le avrebbe potuto far provare. Qualsiasi, feather, non ti sentire sminuito dalla scelta che ha fatto.
Non sono d'accordo.
Punto primo: una questione di TEMPI e esperienze. Feather non è più, se lo è mai stato, innamorato di sua moglie. Forse invece la sua amante perlomeno ERA stata innamorata del marito.
Punto secondo: c'è chi crede che la propria vita, una volta realizzati quelli che qualcuno chiama "i compiti esistenziali" (fare figli, dare un contributo lavorativo al mondo) sia CHIUSA. E chi invece pensa di no. La prospettiva di chi resta in famiglia NONOSTANTE un amore forte (do per scontato qualcosa che forse non era, però per ipotesi ci sta, eh) è quella di diventare nonno.
Chi invece fa il salto crede di ricominciare una cosa nuova, di essere nuovo e allontana di parecchio la morte, intesa non come la fine della vita (che è la norma per tutti), ma come l'irrigidimento, il rigor mortis, l'anticipazione di ciò che comunque sarà: innestando un po' di morte nella vita ci si abitua meglio all'idea.
 

Innominata

Utente che predica bene
Non sono d'accordo.
Punto primo: una questione di TEMPI e esperienze. Feather non è più, se lo è mai stato, innamorato di sua moglie. Forse invece la sua amante perlomeno ERA stata innamorata del marito.
Punto secondo: c'è chi crede che la propria vita, una volta realizzati quelli che qualcuno chiama "i compiti esistenziali" (fare figli, dare un contributo lavorativo al mondo) sia CHIUSA. E chi invece pensa di no. La prospettiva di chi resta in famiglia NONOSTANTE un amore forte (do per scontato qualcosa che forse non era, però per ipotesi ci sta, eh) è quella di diventare nonno.
Chi invece fa il salto crede di ricominciare una cosa nuova, di essere nuovo e allontana di parecchio la morte, intesa non come la fine della vita (che è la norma per tutti), ma come l'irrigidimento, il rigor mortis, l'anticipazione di ciò che comunque sarà: innestando un po' di morte nella vita ci si abitua meglio all'idea.
Fantastica:), ma perché continui a evocare immagini mortifere collocandole quasi di default all'interno di una famiglia? Già tempo fa mi turbò una tua espressione "lascia che seppelliscano i loro morti" riferita alle operazioni che ritenevi si facciano normalmente in un menage. A volte è come dici sopra, a volte no, si muore e si vive, si può vivere, morire, sopravvivere, risorgere o zombizzare vampirizzare ecc. ovunque. Accezioni di vita e di morte secondo me le trovi ovunque, e dipendono non dall'istituzione in cui quella cosa è, ma come si dipinge questa dentro la cornice. Ci sono tanti amori, quante le vite e le tappe della vita e le sensibilità e le intelligenze e le tappe della vita, tanti dolori quanto le vite e le sensibilità e le intelligenze, e ricito la Matraini quando alluse a una certa qualità dei brividi della quotidianità. Già, brividi! Intesi come improvvisi trasalimenti, attivazioni di pelle e di pensieri. Perfino l'idea della morte, della precarietà, può essere molto più naturalmente connaturata alla vita di quanto lasci intendere la tua evocazione di un innesto, quasi dando a intendere che la quotidianità istituzionale è un esercizio rassegnato per abituarsi alla morte (ma forse ho capito male). Certo, ognuno dovrebbe vivere tutte le accezioni, trovare la meraviglia in ogni sentimento, perfino in quella poderosissima accezione della vita che è la noia, e anche a volte l'accidia. Oppure, ognuno dovrebbe vivere la vita più adatta a sé (lo dice una che ha tradito i suoi natali di zitella e mal gliene incolse), e la ricerca di questa, e un umile e meravigliato impegno in questo rivela contenuto di nobiltà e di vita in tutto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sienne, sono in una posizione simile a feather, credo di provare quello che prova lui, ma ti ringrazio perché hai inquadrato bene quello che forse dovrebbe valere anche per la mia storia. Capisco la "rabbia" di feather nel sentirsi rifiutato come uomo di coppia. Capisco però che lei non ha scelto di fare coppia con un altro uomo, ma di fare famiglia coi figli e "anche" con un altro uomo.
Feather, e' probabile che se non avesse figli la tua amante avrebbe anche potuto lasciare il marito....ma la vita non e fatta solo di amore di coppia, ma è' fatta principalmente di quel quotidiano che Sienne ha perfettamente dipinto nel neretto e che di fronte ad una scelta pesa molto di più delle farfalle allo stomaco che qualsiasi amante le avrebbe potuto far provare. Qualsiasi, feather, non ti sentire sminuito dalla scelta che ha fatto.
lo sai che sono simile a te come sensibilità' ma se dai alla tua/mia storia una lettura come quella riportata, vedrai che ti renderai conto che la rabbia e' ingiustificata.


detto questo, e' poi da vedere come le donne, una votata fatta la scelta, scelgano il modo più indolore per loro, e solo per loro, per superare l'equivoco....ma questo e' un altro discorso!
Un'ovazione a Sienne ma anche a te.:up:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Fantastica:), ma perché continui a evocare immagini mortifere collocandole quasi di default all'interno di una famiglia? Già tempo fa mi turbò una tua espressione "lascia che seppelliscano i loro morti" riferita alle operazioni che ritenevi si facciano normalmente in un menage. A volte è come dici sopra, a volte no, si muore e si vive, si può vivere, morire, sopravvivere, risorgere o zombizzare vampirizzare ecc. ovunque. Accezioni di vita e di morte secondo me le trovi ovunque, e dipendono non dall'istituzione in cui quella cosa è, ma come si dipinge questa dentro la cornice. Ci sono tanti amori, quante le vite e le tappe della vita e le sensibilità e le intelligenze e le tappe della vita, tanti dolori quanto le vite e le sensibilità e le intelligenze, e ricito la Matraini quando alluse a una certa qualità dei brividi della quotidianità. Già, brividi! Intesi come improvvisi trasalimenti, attivazioni di pelle e di pensieri. Perfino l'idea della morte, della precarietà, può essere molto più naturalmente connaturata alla vita di quanto lasci intendere la tua evocazione di un innesto, quasi dando a intendere che la quotidianità istituzionale è un esercizio rassegnato per abituarsi alla morte (ma forse ho capito male). Certo, ognuno dovrebbe vivere tutte le accezioni, trovare la meraviglia in ogni sentimento, perfino in quella poderosissima accezione della vita che è la noia, e anche a volte l'accidia. Oppure, ognuno dovrebbe vivere la vita più adatta a sé (lo dice una che ha tradito i suoi natali di zitella e mal gliene incolse), e la ricerca di questa, e un umile e meravigliato impegno in questo rivela contenuto di nobiltà e di vita in tutto.
:up:
Quello che si riesce a trovare dentro la quotidianità e alla famiglia dipende dalle risorse di vedere e assaporare la vita che non sono di tutti.
 

feather

Utente tardo
L'insieme ... ti dovrebbe portare a capire, che come si è comportata la tua amante,
così ti sei comportato - anche se con modalità differenti - anche tu ...
Probabilmente hai ragione, ci penserò su.
Anche se non credo che mi farà sentire meglio.

Perché non concordo sul "quello che hai dato da una parte l'hai tolto dall'altra". Ho forse non ho ben capito cosa intendi con quella frase...
 
Stato
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