Come sempre ...

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Brunetta

Utente di lunga data
Provo a farmi capire. Io credo che bisogna semplificare un po' i concetti Danny. Altrimenti finiamo per morire annegati nelle seghe mentali del relativismo più sfrenato.
Scegliere tra cuore e testa non significa scegliere tra amore e tutto il resto. È una scelta tra emozioni e ragione. L'istinto e il desiderio di trombarsi la Bellucci o Fassbender fa parte della nostra parte emozionale e istintiva. Il cervello primordiale. Il sistema limbico per il neurologo. Il cuore per le persone comuni. I bambini molto piccoli sono solo cuore. Crescendo si sviluppa la razionalità, che serve proprio per tenere a bada il cuore, cioè i nostri istinti, le nostre emozioni. Altrimenti saremmo come animali.
L'associazione cuore amore va bene per le canzoni, i poemi e le vignette. Qui il concetto è differente. Non è il cuore che non ti fa andare a letto con la strafiga. È la ragione, che serve proprio a frenare i tuoi istinti.

Buscopann
Oh uno che usa la ragione! :carneval:
 

Brunetta

Utente di lunga data
E allora sei a metà dell'opera se hai questo presupposto.
Io non lo penso affatto, e sono super sicura che non potrebbe MAI e poi MAI succedere a me.
Noi ci comportiamo in base a come siamo, ai principi che ci guidano.
Per esempio, non credo che da qui alla fine della mia vita potrò rubare un qualcosa di non mio e questo semplicemente perché sono fatta così: so che non lo farò. Punto.
Come so che non tradirò mai il mio compagno di vita e questo perché mi voglio troppo bene e perché ci tengo alla stima che ho di me stessa.
E' la cosa a cui tengo di più in assoluto, figurati se richio di perderla.
Quindi, sento molto forte l'offesa perché ho scelto una persona che ritenevo incapace di fare certe bassezze.
Io ti capisco bene.
Per questo continuo a non capire la tua scelta.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Min**ia!! Sto facendo casini su casini... :confused::confused::confused:

La confusione genera tutto questo?

Vado come in un'altalena... ma ci capisco poco... e non so qual'è la cosa giusta da fare...

Ma quelle sbagliate le sto facendo tutte... :blank::blank::blank:
Seguendo il tuo dilemma: fai quello che ti dice la ragione se il cuore, le emozioni sono positive.
 

Eratò

Utente di lunga data
Mi assento dal forum... per creare casini e poi poterli raccontare... :carneval::carneval::carneval:

Ora non racconterò... :p

Solo una domanda...

Meglio seguire il cuore, o la ragione?

A lungo tempo, cosa paga di più??

E' tutto un casino.. :singleeye:

Mi farebbe piacere una vostra risposta, con motivazione, magari della vostra esperienza personale... se non chiedo troppo!!:D
E come si fa dire cos' e meglio? Nel essere umano
cuore e cervello interagiscono no?Il cuore comanda il
cervello e il cervello il cuore.Non si possono separare le
due cose.Siamo esseri umani mica conigli e percio
non seguiamo sempre e solo i nostri istinti
 

Hellseven

Utente di lunga data
Se si ragiona non si vive?
L'emozione viene solo da qualcosa di totalmente istintivo?
Non esiste un'emozione intellettuale?
Se si ragiona si è razionali e spesso passione e razionalità confliggono.
L'emozione può ben venire anche dall'intelletto: ad esempio quando io e te a altri ci imbarchiamo in interessanti disquisizioni qui sopra capita talvolta che per alcune cose scritte io mi emozioni. Anche nel corteggiamento spesso la dialettica è fonte di emozioni.
Viva l'emozione intellettuale, quindi.
Nel caso del thread che ci occupa, mi pareva di aver inteso che l'autrice chiedesse se doveva seguire l'istinto e imbarcarsi di getto in una storia oppure essere razionale e ponderare i pro e i contro della cosa. In quel senso, forse errato, io l'avevo letto. Tendo spesso a personalizzare e soggettivizzare, ad cacchium, cose che magari appartengono a tutt'altro contesto.
Chiedo venia. :)
Che poi potremmo aprire una bella e dotta discussione sul Mondo dionisiaco di Narciso in antitesi con quello razionale di Boccadoro (ed emozionarci alla grande nel discutere, mia cara Amica Bru ;):)) questo è un altro paio di mani ....
 

Sbriciolata

Escluso
io quoto Minerva.
Se il cuore è in antitesi con la ragione... non è il cuore ma la pancia, secondo me.
Il cuore è solo un muscolo, ci affascina solo il fatto che non riusciamo a controllarlo e che se lui smette di funzionare... ma i sentimenti nascono dall'elaborazione delle sensazioni e, secondo me, diventano profondi con la conoscenza.
C'è una parte irrazionale che è quella che ci affascina, ma senza quella razionale non riusciamo ad elaborare quello che vogliamo, a verificare se quello che abbiamo davanti è quello che desideriamo.
E se non facciamo questa verifica, facciamo casino: per dare credito alla fascinazione iniziale, neghiamo il sentire razionale e cammuffiamo le sensazioni.
 

danny

Utente di lunga data
Cosa c'entrano i figli? Non tradisci per i figli?
Magari anche sì, nel momento in cui scelgo di essere padre con una donna che diventa madre, scelgo di esserlo per tutta la vita e quindi di non mettere a repentaglio la famiglia con un tradimento...
Essere genitori non è un accidente casuale da cui si può uscire tranquillamente... è un preciso impegno verso un'altra persona.
Un figlio.
Poi nessuno di noi è perfetto e può capitare... ma magari... pensarci prima, no?
 
Ultima modifica:

Hellseven

Utente di lunga data
Magari anche sì, nel momento in cui scelgo di essere padre con una donna che diventa madre, scelgo di esserlo per tutta la vita e quindi di non mettere a repentaglio la famiglia con un tradimento...
Essere genitori non è un accidente casuale da cui si può uscire tranquillamente... è un preciso impegno verso un'altra persona.
Un figlio.
Poi nessuno di noi è perfetto e può capitare... ma magari... pensarci prima, no?
Mi pare un ragionamento assolutamente condivisibile.
 

MK

Utente di lunga data
Magari anche sì, nel momento in cui scelgo di essere padre con una donna che diventa madre, scelgo di esserlo per tutta la vita e quindi di non mettere a repentaglio la famiglia con un tradimento...
Essere genitori non è un accidente casuale da cui si può uscire tranquillamente... è un preciso impegno verso un'altra persona.
Un figlio.
Poi nessuno di noi è perfetto e può capitare... ma magari... pensarci prima, no?
E' quest'idea di mettere a repentaglio la famiglia che non capisco. Si può essere genitori anche se separati. Certo se poi parliamo di uomini/donne che usano i figli per vendicarsi del coniuge traditore è altra cosa.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Se si ragiona si è razionali e spesso passione e razionalità confliggono.
L'emozione può ben venire anche dall'intelletto: ad esempio quando io e te a altri ci imbarchiamo in interessanti disquisizioni qui sopra capita talvolta che per alcune cose scritte io mi emozioni. Anche nel corteggiamento spesso la dialettica è fonte di emozioni.
Viva l'emozione intellettuale, quindi.
Nel caso del thread che ci occupa, mi pareva di aver inteso che l'autrice chiedesse se doveva seguire l'istinto e imbarcarsi di getto in una storia oppure essere razionale e ponderare i pro e i contro della cosa. In quel senso, forse errato, io l'avevo letto. Tendo spesso a personalizzare e soggettivizzare, ad cacchium, cose che magari appartengono a tutt'altro contesto.
Chiedo venia. :)
Che poi potremmo aprire una bella e dotta discussione sul Mondo dionisiaco di Narciso in antitesi con quello razionale di Boccadoro (ed emozionarci alla grande nel discutere, mia cara Amica Bru ;):)) questo è un altro paio di mani ....
Non sono abbastanza dotta né razionale :eek:.
Seguire un'emozione senza considerare la realtà, per me, è solo cercarsi guai.
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
Non sono abbastanza dotta né razionale :eek:.
Seguire un'emozione senza considerare la realtà, per me, è solo cercarsi guai.
e' questo il dilemma, ma se l'emozione fosse così grande che un giorno la rimpiangerai, anche solo di averci sbattuto il viso... boh... :confused:
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
io quoto Minerva.
Se il cuore è in antitesi con la ragione... non è il cuore ma la pancia, secondo me.
Il cuore è solo un muscolo, ci affascina solo il fatto che non riusciamo a controllarlo e che se lui smette di funzionare... ma i sentimenti nascono dall'elaborazione delle sensazioni e, secondo me, diventano profondi con la conoscenza.
C'è una parte irrazionale che è quella che ci affascina, ma senza quella razionale non riusciamo ad elaborare quello che vogliamo, a verificare se quello che abbiamo davanti è quello che desideriamo.
E se non facciamo questa verifica, facciamo casino: per dare credito alla fascinazione iniziale, neghiamo il sentire razionale e cammuffiamo le sensazioni.
Ma infatti in questa scelta il cuore rappresenta la sfera emotiva. Cioè la nostra parte irrazionale e istintiva che non riusciamo a controllare. È una mera questione di attribuzione di termini. Chiamala pancia o chiamala cuore è uguale. Però bisogna fare anche un compromesso. Scegliere tra pancia e testa non è una domanda molto bella :mrgreen:

Buscopann
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
e' questo il dilemma, ma se l'emozione fosse così grande che un giorno la rimpiangerai, anche solo di averci sbattuto il viso... boh... :confused:
Allora ti devi fare un'altra domanda. Se è meglio un rimorso o un rimpianto. Alla tua età credo sia molto meglio un rimorso. Crescendo ci sarà sempre più spazio per i rimpianti.

Buscopann
 

Brunetta

Utente di lunga data
e' questo il dilemma, ma se l'emozione fosse così grande che un giorno la rimpiangerai, anche solo di averci sbattuto il viso... boh... :confused:
Io non ho mai rimpianto di non essermi lanciata col paracadute, figurati senza.
 

danny

Utente di lunga data
E' quest'idea di mettere a repentaglio la famiglia che non capisco. Si può essere genitori anche se separati. Certo se poi parliamo di uomini/donne che usano i figli per vendicarsi del coniuge traditore è altra cosa.

Da figlio di genitori separati ti posso dire che non è la stessa cosa.
Io ho avuto due famiglie, ma non sono stato al centro di nessuna.
Con i miei genitori sono stato sempre ospite.
A casa di mio padre perché non era la mia casa e perché lui lo vedevo poco, una volta la settimana.
Ora lo vedo ogni tre mesi.
A casa di mia madre perché non era più la mia casa, essendoci un nuovo uomo con mia madre e un fratello figlio di loro due. E io ero il figlio del passato.
E' un'illusione pensare che una famiglia disgregata sia ancora una famiglia.
Non lo è più.
Si è genitori diversamente.
E con tante difficoltà. Mettersi d'accordo tra padre e madre anche solo per far fare un corso al figlio, anzi, spesso si dimenticano le necessità dei figli... vacanze?
Sempre con i nonni. La prima vacanza con mia madre a 15 anni. A 18 ero già per i fatti miei.
Loro si sono persi molto di me, io non so cosa sia una famiglia.
Poi... tra genitori separati ci sono sempre dei rancori, figuriamoci quando entrano in campo i "nuovi" compagni... figuriamoci l'imbarazzo di un bambino che si deve adattare a una pseudo figura paterna, sovrapporne a un'altra, farsi mille domande a cui non sa rispondere...
Ma prendersi un impegno, come genitori, e delle responsabilità, no?
Si sceglie di essere genitori, come si sceglie di non esserlo.
Si possono anche non fare i figli se non si ha la testa per tenersi una famiglia.
Che qualche sacrificio lo impone.
 

danny

Utente di lunga data
Allora ti devi fare un'altra domanda. Se è meglio un rimorso o un rimpianto. Alla tua età credo sia molto meglio un rimorso. Crescendo ci sarà sempre più spazio per i rimpianti.

Buscopann
C'è pure un gruppo su Facebook che pone questo dilemma...
Che è una stronzata.
Non sono due concetti antitetici.
Rimorsi e rimpianti possono andare benissimo di pari passo.
O non esserci.
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
C'è pure un gruppo su Facebook che pone questo dilemma...
Che è una stronzata.
Non sono due concetti antitetici.
Rimorsi e rimpianti possono andare benissimo di pari passo.
O non esserci.
Vaglielo a dire a quelli del gruppo facebook allora. Vedrai che dopo il tuo intervento chiarificatore chiudono tutto quanto e vanno a casa felici e contenti :D

Buscopann
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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