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Buscopann

Utente non raggiungibile
Massì, è una discussione capziosa, lo sappiamo fin dall'inizio. E ragionandoci sopra ci arrampichiamo sugli specchi per farle una logica.
Non è questione di farsi capire...
A me tutta questa distinzione cuore/cervello lascia perplesso, come se fossimo separabili nella nostra anatomia e seguissimo una regola ferrea in ogni momento della vita, come se affetto e sessualità fossero facilmente separabili, comprensibili, definibili...
Non è il cuore che mi fa dire "Guarda che bel culo che ha quella lì" e mi venire voglia.
Sono tutta una serie di meccanismi che ogni persona ha che mi fanno venire voglia di fare sesso osservando le morbide parti anatomiche di una donna. Ma è l'etica che mi frena e mi impedisce di provarci con ogni donna, l'etica, il senso di responsabilità verso altre persone... tutti parametri neppure legati alla razionalità, ma alla cultura, che è variabile a seconda dei luoghi e del tempo cronologico.
E l'amore? L'amore è una miscela di componenti anche qui etiche, legami, dipendenze e sentimenti difficilmente comprensibile e difficile da descrivere.
Se guardo mia moglie vedo il suo culo, ma anche tutto il resto. Vedo il nostro passato, scorgo il desiderio, la piacevolezza nello stare insieme, la condivisione della vita, la persona che mi piace, nelle componenti che mi affascinano... e tante altre cose difficili da spiegare, che banalmente racchiudiamo dentro la parola "amore" e inseriamo anatomicamente nel "cuore".
Cosa significa essere razionali?
Niente, non si è razionali nelle relazioni con altre persone, non lo si è mai fino in fondo.
Posso forse essere razionale se faccio una scelta per interesse personale, mi sposo una bruttona che non mi piace per i soldi sperando in una sua veloce dipartita. Ma se da sposato vengo attratto da un'altra e non tradisco mia moglie, non faccio una scelta solo razionale, ma di cuore e culturale. Se da sposato mi innamoro di un'altra e non lascio mia moglie, faccio una scelta che prevede una gamma di sentimenti, di aspetti culturali ed etici che va oltre quella che consideriamo la razionalità normalmente. Pesiamo il tutto, sicuramente, elaborandolo col cervello.
Ma non lo facciamo come per un'operazione aritmetica, ma inglobando nella razionalità i sentimenti (dai sensi di colpa all'affetto) che albergano in noi, oltre a tutte le strutture culturali che determinano il nostro "io".
Provo a farmi capire. Io credo che bisogna semplificare un po' i concetti Danny. Altrimenti finiamo per morire annegati nelle seghe mentali del relativismo più sfrenato.
Scegliere tra cuore e testa non significa scegliere tra amore e tutto il resto. È una scelta tra emozioni e ragione. L'istinto e il desiderio di trombarsi la Bellucci o Fassbender fa parte della nostra parte emozionale e istintiva. Il cervello primordiale. Il sistema limbico per il neurologo. Il cuore per le persone comuni. I bambini molto piccoli sono solo cuore. Crescendo si sviluppa la razionalità, che serve proprio per tenere a bada il cuore, cioè i nostri istinti, le nostre emozioni. Altrimenti saremmo come animali.
L'associazione cuore amore va bene per le canzoni, i poemi e le vignette. Qui il concetto è differente. Non è il cuore che non ti fa andare a letto con la strafiga. È la ragione, che serve proprio a frenare i tuoi istinti.

Buscopann
 

danny

Utente di lunga data
Mi chiedo se delle volte ti prende quella rabbia furiosa mista a mortificazione al pensiero dell'immane offesa ricevuta.
Perché io la percepisco proprio come la peggiore delle offese che mi potesse fare qualcuno, con l'aggravante che questo qualcuno non era uno qualunque.
Questo rimane il problema più grosso per me, e quando capita lo manderei sulla luna a calci nel culo per come si è permesso di farmi certe cose.
O andrei dal mio avvocato che è già lì pronto ad affilarsi le unghie...
Io sento proprio il "sopruso", divento una belva come in questo momento, anche se poi passa.

Io provo più ansia.
Non sento di aver subito un'immane offesa: penso che sarebbe potuto succedere a me, che non sono perfetto in alcuna maniera. Anch'io avrei potuto tradire, nelle medesime circostanze, e senza accorgermi di far del male.
E' questa relatività che contiene qualsiasi rabbia.
Ma non frena l'ansia, quella c'è e la tengo il più possibile sotto controllo, ovviamente per quanto si possa farlo.
 

danny

Utente di lunga data
Provo a farmi capire. Io credo che bisogna semplificare un po' i concetti Danny. Altrimenti finiamo per morire annegati nelle seghe mentali del relativismo più sfrenato.
Scegliere tra cuore e testa non significa scegliere tra amore e tutto il resto. È una scelta tra emozioni e ragione. L'istinto e il desiderio di trombarsi la Bellucci o Fassbender fa parte della nostra parte emozionale e istintiva. Il cervello primordiale. Il sistema limbico per il neurologo. Il cuore per le persone comuni. I bambini molto piccoli sono solo cuore. Crescendo si sviluppa la razionalità, che serve proprio per tenere a bada il cuore, cioè i nostri istinti, le nostre emozioni. Altrimenti saremmo come animali.
L'associazione cuore amore va bene per le canzoni, i poemi e le vignette. Qui il concetto è differente. Non è il cuore che non ti fa andare a letto con la strafiga. È la ragione, che serve proprio a frenare i tuoi istinti.

Buscopann

La ragione, ma anche la la cultura, i sensi di colpa, l'etica, l'amore verso altri, la responsabilità verso i figli...
Se uso solo la ragione, io a letto con la strafiga ci vado.
Razionalmente, perché non dovrei farlo?
Cultura, etica etc non sono sinonimi di ragione.
Sono concetti relativi. La razionalità no.
Tra cento anni sarà magari normale eticamente andare a letto con la strafiga pur essendo sposati.
D'altronde negli anni 70 trionfava l'amore libero presso i giovani.
Che si mostravano eticamente e culturalmente, non razionalmente, diversi da quelli della generazione precedente.
 
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Buscopann

Utente non raggiungibile
La ragione, anche la la cultura, i sensi di colpa, l'etica, l'amore verso altri, la responsabilità verso i figli...
Se uso solo la ragione, io a letto con la strafiga ci vado.
Tutte le prime cose che hai elencato fanno parte della ragione. La razionalità si costruisce proprio attraverso i valori e le convenzioni sociali.
Tu a letto con una donna ci vai quando sopprimi la ragione o quando questa dà via libera al cuore

Buscopann
 

danny

Utente di lunga data
Tutte le prime cose che hai elencato fanno parte della ragione. La razionalità si costruisce proprio attraverso i valori e le convenzioni sociali.
Tu a letto con una donna ci vai quando sopprimi la ragione o quando questa dà via libera al cuore

Buscopann

Qui si entra in un discorso filofosico... cos'è la ragione?
http://it.wikipedia.org/wiki/Ragione
Io scindo la ragione dalla cultura.
La prima è presente negli esseri viventi e si può definirne i processi indipendentemente in maniera assoluta.
La parte etica/culturale/etc. è invece profondamente relativa.
Con la ragione io tradisco.
Con l'etica (quella attuale, legata alla nostra cultura) no.
Non è la ragione che sancisce un matrimonio, ma la cultura, nelle sue componenti legate alle convenzioni sociali etc.
 
Ultima modifica:

Diletta

Utente di lunga data
Io provo più ansia.
Non sento di aver subito un'immane offesa: penso che sarebbe potuto succedere a me, che non sono perfetto in alcuna maniera. Anch'io avrei potuto tradire, nelle medesime circostanze, e senza accorgermi di far del male.
E' questa relatività che contiene qualsiasi rabbia.
Ma non frena l'ansia, quella c'è e la tengo il più possibile sotto controllo, ovviamente per quanto si possa farlo.

E allora sei a metà dell'opera se hai questo presupposto.
Io non lo penso affatto, e sono super sicura che non potrebbe MAI e poi MAI succedere a me.
Noi ci comportiamo in base a come siamo, ai principi che ci guidano.
Per esempio, non credo che da qui alla fine della mia vita potrò rubare un qualcosa di non mio e questo semplicemente perché sono fatta così: so che non lo farò. Punto.
Come so che non tradirò mai il mio compagno di vita e questo perché mi voglio troppo bene e perché ci tengo alla stima che ho di me stessa.
E' la cosa a cui tengo di più in assoluto, figurati se richio di perderla.
Quindi, sento molto forte l'offesa perché ho scelto una persona che ritenevo incapace di fare certe bassezze.
 

danny

Utente di lunga data
E allora sei a metà dell'opera se hai questo presupposto.
Io non lo penso affatto, e sono super sicura che non potrebbe MAI e poi MAI succedere a me.
Noi ci comportiamo in base a come siamo, ai principi che ci guidano.
Per esempio, non credo che da qui alla fine della mia vita potrò rubare un qualcosa di non mio e questo semplicemente perché sono fatta così: so che non lo farò. Punto.
Come so che non tradirò mai il mio compagno di vita e questo perché mi voglio troppo bene e perché ci tengo alla stima che ho di me stessa.
E' la cosa a cui tengo di più in assoluto, figurati se richio di perderla.
Quindi, sento molto forte l'offesa perché ho scelto una persona che ritenevo incapace di fare certe bassezze.

Io non mi sento così sicuro. Non ho principi così saldi.
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Qui si entra in un discorso filofosico... cos'è la ragione?
http://it.wikipedia.org/wiki/Ragione
Io scindo la ragione dalla cultura.
La prima è presente negli esseri viventi e si può definirne i processi indipendentemente in maniera assoluta.
La parte etica/culturale/etc. è invece profondamente relativa.
Con la ragione io tradisco.
Con l'etica (quella attuale, legata alla nostra cultura) no.
Non è la ragione che sancisce un matrimonio, ma la cultura, nelle sue componenti legate alle convenzioni sociali etc.
È una questione di attribuzione di termini a un contesto.
La ragione nei rapporti umani è influenzata dall'etica, dalla cultura e dalle convenzioni sociali. Non potrebbe essere altrimenti. La razionalità non è la capacità di pensare (quella ce l'hanno anche gli insetti), ma è la capacità di distinguere ciò che è giusto o che è sbagliato per i tuoi valori o per il tuo prossimo.
Altrimenti anche il cuore è ragione, visto che l'amore e tutte le emozioni hanno sede nel cervello.
Qui si parla di cose diverse. È come dire che nel gioco del calcio il fallo da dietro è una sodomizzazione.

Buscopann
 

danny

Utente di lunga data
È una questione di attribuzione di termini a un contesto.
La ragione nei rapporti umani è influenzata dall'etica, dalla cultura e dalle convenzioni sociali. Non potrebbe essere altrimenti. La razionalità non è la capacità di pensare (quella ce l'hanno anche gli insetti), ma è la capacità di distinguere ciò che è giusto o che è sbagliato per i tuoi valori o per il tuo prossimo.
Altrimenti anche il cuore è ragione, visto che l'amore e tutte le emozioni hanno sede nel cervello.
Qui si parla di cose diverse. È come dire che nel gioco del calcio il fallo da dietro è una sodomizzazione.

Buscopann

Ti porto un esempio.
Nudismo/naturismo. Razionalmente, perché una persona per bagnarsi in mare deve indossare un brandello di tessuto sintetico, farselo asciugare addosso concentrando i batteri sui genitali e con il fastidio del tessuto bagnato quando a casa fa il bagno tranquillamente senza niente?
La ragione mi dice che quel brandello di tessuto è inutile per fare il bagno in qualsiasi caso, a casa come su una spiaggia pubblica.
E qui interviene la cultura, quel magma di convenzioni sociali disposizione etiche etc che crea una sovrastruttura.
Non sono razionale quando indosso un costume da bagno, ma seguo i dettami di una convenzione sociale.
Il comune senso del pudore è una convenzione. Non è frutto della razionalità, non vi è un dilemma giusto/sbagliato.
Il nudismo è un diverso modo di porsi ma sempre in maniera culturale, ovvero opponendo una cultura ad un altra.
Non per niente si dice nackt culture, ovvero cultura del nudo, da cui naturismo.
In sintesi, la ragione mi dice di stare nudo, la cultura mi impone di vestirmi per fare il bagno.
 
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zanna

Utente di lunga data
Danny e Diletta ...

... oggi mi state proprio sulle @@ ... SALLATELO :mrgreen:
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
Min**ia!! Sto facendo casini su casini... :confused::confused::confused:

La confusione genera tutto questo?

Vado come in un'altalena... ma ci capisco poco... e non so qual'è la cosa giusta da fare...

Ma quelle sbagliate le sto facendo tutte... :blank::blank::blank:
 

MK

Utente di lunga data
Il cuore in questo contesto non è l'amore. Si intende chiaramente la sfera emotiva di una persona. È come se ti offrono un viaggio ai caraibi in pieno periodo di lavoro. La testa ti dice che sarebbe opportuno non allontanarsi dal lavoro, le tue emozioni (il cuore) invece ti direbbero di andare. Ma il cuore in questo caso non significa che sei innamorata di un giamaicano. È così difficile questo concetto? O era solo per rompere i maroni?

Buscopann
Il cuore per me è amore. La pensiamo in modo diverso ma ci vogliamo bene lo stesso. Cuore o emozioni? :mrgreen:
 

MK

Utente di lunga data
L'istinto e il desiderio di trombarsi la Bellucci o Fassbender fa parte della nostra parte emozionale e istintiva. I
Buscopann
L'istinto è il desiderio sono chimica e basta. Per te la Bellucci (ma non è un po' vecchia?) rappresenta l'idea di femminilità. Per me Fassbender uguale. Poi il cuore mi fa innamorare di tipi completamente diversi. E se fossi fidanzata/sposata sarebbero sia il cuore che la ragione a NON farmi scopare con un altro. Se sono innamorata del mio partner ufficiale. My opinion (che qui bisogna precisare sempre, uff).
 

MK

Utente di lunga data
La ragione, ma anche la la cultura, i sensi di colpa, l'etica, l'amore verso altri, la responsabilità verso i figli...
Se uso solo la ragione, io a letto con la strafiga ci vado.
Razionalmente, perché non dovrei farlo?
Cultura, etica etc non sono sinonimi di ragione.
Sono concetti relativi. La razionalità no.
Tra cento anni sarà magari normale eticamente andare a letto con la strafiga pur essendo sposati.
D'altronde negli anni 70 trionfava l'amore libero presso i giovani.
Che si mostravano eticamente e culturalmente, non razionalmente, diversi da quelli della generazione precedente.
Cosa c'entrano i figli? Non tradisci per i figli?
 

disincantata

Utente di lunga data
L'istinto è il desiderio sono chimica e basta. Per te la Bellucci (ma non è un po' vecchia?) rappresenta l'idea di femminilità. Per me Fassbender uguale. Poi il cuore mi fa innamorare di tipi completamente diversi. E se fossi fidanzata/sposata sarebbero sia il cuore che la ragione a NON farmi scopare con un altro. Se sono innamorata del mio partner ufficiale. My opinion (che qui bisogna precisare sempre, uff).

Avercene!
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Min**ia!! Sto facendo casini su casini... :confused::confused::confused:

La confusione genera tutto questo?

Vado come in un'altalena... ma ci capisco poco... e non so qual'è la cosa giusta da fare...

Ma quelle sbagliate le sto facendo tutte... :blank::blank::blank:
Quindi che hai combinato stavolta
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il cuore.
E te lo dice con cognizione di causa uno che ha sempre seguito la ragione, anche laddove essa non avrebbe avuto alcun diritto di cittadinanza.
Segui il cuore. Vivi, sora mia, vivi, sbaglia ma vivi, soffri ma vivi, perché quando non sbagli e non soffri almeno ti senti ripagata dalla gioia e dall'emozione ....
Se si ragiona non si vive?
L'emozione viene solo da qualcosa ti totalmente istintivo?
Non esiste un'emozione intellettuale?
 

Brunetta

Utente di lunga data
come si fa a rispondere generalizzando?
e poi a me pare di avere un cuore che ragiona nel senso che arrivo ad amare perché tu hai conquistato la mia testa , ergo cuore e ragione sono la stessa identica cosa.
da anni scrivo la stessa cosa: ma le emozioni non sono chimica cerebrale?
:up:
 
Stato
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