Ho una doppia vita. Aiutatemi.

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MK

Utente di lunga data
Certo che ne esci. ma con qualche ustione. E le ustioni poi diventano cicatrici.
Non è come andare a farsi un giro in bici e quando ti rompi scendi giù e vai a piedi.

Buscopann
Già ne abbiamo parlato. Abbiamo una visione diversa delle cicatrici.
 

sienne

lucida-confusa
Ciao

non sto capendo il discorso tra MK e Buscopann ...

MK ... cosa vuoi dire esattamente?
Che una vittima ha anche le sue colpe?

Sta proprio in questo la perfidia di questo gioco ...
Il carnefice, si giustifica ... si spiega ... fa ricadere le colpe ...
La vittima, per sopportare, per tirare avanti ... arriva persino a pensare
di meritarsele ... di avere le colpe ... di essere sbagliata di fondo ...

NO. Anche se la parte "debole" ha dei meccanismi che possano attirare
e anche sostenere un certo tipo di persona, non vi è nessunissima giustificazione ...
nessuna! Il male, non ha mai una giustificazione, mai. E spesso, da soli non se ne esce ...

Altro che fuoco che brucia e ti allontani ... a volte non bastano neanche i pompieri ...


Ma forse ho capito tutto male ...


sienne
 

MK

Utente di lunga data
Ciao

non sto capendo il discorso tra MK e Buscopann ...

MK ... cosa vuoi dire esattamente?
Che una vittima ha anche le sue colpe?

Sta proprio in questo la perfidia di questo gioco ...
Il carnefice, si giustifica ... si spiega ... fa ricadere le colpe ...
La vittima, per sopportare, per tirare avanti ... arriva persino a pensare
di meritarsele ... di avere le colpe ... di essere sbagliata di fondo ...

NO. Anche se la parte "debole" ha dei meccanismi che possano attirare
e anche sostenere un certo tipo di persona, non vi è nessunissima giustificazione ...
nessuna! Il male, non ha mai una giustificazione, mai. E spesso, da soli non se ne esce ...

Altro che fuoco che brucia e ti allontani ... a volte non bastano neanche i pompieri ...


Ma forse ho capito tutto male ...


sienne
Sienne non parlava di colpe. Ma di vittime che non possono esistere senza carnefici e carnefici che non esistono senza vittime. Quando la vittima smette di essere tale il carnefice svanisce.
 

sienne

lucida-confusa
Sienne non parlava di colpe. Ma di vittime che non possono esistere senza carnefici e carnefici che non esistono senza vittime. Quando la vittima smette di essere tale il carnefice svanisce.

Ciao

è un gioco di parole ...
che nella realtà, comporta attraversare un percorso lunghissimo ...
e quell'ombra rimane ... e il carnefice, non scompare così ...
a livello di termine si ... ma non a livello operazionale ...

sienne
 

MK

Utente di lunga data
Ciao

è un gioco di parole ...
che nella realtà, comporta attraversare un percorso lunghissimo ...
e quell'ombra rimane ... e il carnefice, non scompare così ...
a livello di termine si ... ma non a livello operazionale ...

sienne
Percorso lunghissimo e doloroso sì. L'ombra rimane ma viene riassorbita dentro di sè. La si riconosce come propria e non la si proietta più sull'altro da sè.
 

Nausicaa

sfdcef
Ciao

è un gioco di parole ...
che nella realtà, comporta attraversare un percorso lunghissimo ...
e quell'ombra rimane ... e il carnefice, non scompare così ...
a livello di termine si ... ma non a livello operazionale ...

sienne

Io l'ho intesa così...

Puoi essere l'agnellino più innocente del mondo, e vederti capitare addosso il carnefice senza assolutamente nessuna tua colpa. E la colpa è, sì, assolutamente tutta del carnefice.
Ma nel momento che ti cade addosso, se non ti scosti allora sei responsabile, verso te stessa, del male che continui a lasciarti fare.
Può essere comprensibilissimo e naturale non spostarsi subito, e continuare a farsi del male. Ma a quel punto sei responsabile delle tue azioni e scelte, anche di quella di non capire che sarebbe meglio scappare.

(non ho capito però se MK vede la responsabilità anche nel non vedere che cosa ti sta per accadere, io in effetti mi sento cretina per non aver colto certe cose, ma vale solo per me.)

Non è uno spartirsi delle responsabilità.

Secondo me, la responsabilità non è come una mela, tutta intera, e fai fettine tra i responsabili e la somma deve dare comunque una mela.

Il "cattivo" ha la sua responsabilità di averti fatto del male, e gliela riconosci tutta. Ma riconosci anche quello che tu ti sei fatta da sola, non proteggendoti adeguatamente.
 

sienne

lucida-confusa
Percorso lunghissimo e doloroso sì. L'ombra rimane ma viene riassorbita dentro di sè. La si riconosce come propria e non la si proietta più sull'altro da sè.

Ciao MK,

non capisco se stai parlando riferendoti a qualcosa di specifico.

Come affermazione in generale, non sono d'accordo ...
Basta pensare alla violenza carnale ... alla coercizione psicologica ecc.
e sempre di vittima e carnefice si tratta ...


sienne
 

MK

Utente di lunga data
Ciao MK,

non capisco se stai parlando riferendoti a qualcosa di specifico.

Come affermazione in generale, non sono d'accordo ...
Basta pensare alla violenza carnale ... alla coercizione psicologica ecc.
e sempre di vittima e carnefice si tratta ...

sienne
Si stava parlando di rapporti di coppia. La pensiamo diversamente, succede :smile:
 

sienne

lucida-confusa
Io l'ho intesa così...

Puoi essere l'agnellino più innocente del mondo, e vederti capitare addosso il carnefice senza assolutamente nessuna tua colpa. E la colpa è, sì, assolutamente tutta del carnefice.
Ma nel momento che ti cade addosso, se non ti scosti allora sei responsabile, verso te stessa, del male che continui a lasciarti fare.
Può essere comprensibilissimo e naturale non spostarsi subito, e continuare a farsi del male. Ma a quel punto sei responsabile delle tue azioni e scelte, anche di quella di non capire che sarebbe meglio scappare.

(non ho capito però se MK vede la responsabilità anche nel non vedere che cosa ti sta per accadere, io in effetti mi sento cretina per non aver colto certe cose, ma vale solo per me.)

Non è uno spartirsi delle responsabilità.

Secondo me, la responsabilità non è come una mela, tutta intera, e fai fettine tra i responsabili e la somma deve dare comunque una mela.

Il "cattivo" ha la sua responsabilità di averti fatto del male, e gliela riconosci tutta. Ma riconosci anche quello che tu ti sei fatta da sola, non proteggendoti adeguatamente.

Ciao

ok ... inizio a capire ...

non sono molto d'accordo, perché è vero che abbiamo anche noi una certa responsabilità verso noi stessi,
figuriamoci se non fosse così ... ma non puoi assumerti la responsabilità dell'imprevedibilità ...
e di non poterti slegare, senza subire altri danni, da una certa situazione ... e di cadere in trappole psicologiche,
che sono fatali ... ma che servono per farti sopravvivere ... ma non ad uscirne ...
A volte, ci vogliono forze esterne o avvenimenti ... che travolgono tutto ...
Responsabilità? ... solo una volta liberi ... siamo veramente responsabili di noi stessi,
di curarci e metterci in piedi ... e di perdonarci ... e di volerci bene ...



sienne
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Ciao

non sto capendo il discorso tra MK e Buscopann ...

MK ... cosa vuoi dire esattamente?
Che una vittima ha anche le sue colpe?

Sta proprio in questo la perfidia di questo gioco ...
Il carnefice, si giustifica ... si spiega ... fa ricadere le colpe ...
La vittima, per sopportare, per tirare avanti ... arriva persino a pensare
di meritarsele ... di avere le colpe ... di essere sbagliata di fondo ...

NO. Anche se la parte "debole" ha dei meccanismi che possano attirare
e anche sostenere un certo tipo di persona, non vi è nessunissima giustificazione ...
nessuna! Il male, non ha mai una giustificazione, mai. E spesso, da soli non se ne esce ...

Altro che fuoco che brucia e ti allontani ... a volte non bastano neanche i pompieri ...


Ma forse ho capito tutto male ...


sienne
Io credo che tu abbia capito invece benissimo almeno quello che ho scritto io.

Buscopann
 

MK

Utente di lunga data
Ciao

ok ... inizio a capire ...

non sono molto d'accordo, perché è vero che abbiamo anche noi una certa responsabilità verso noi stessi,
figuriamoci se non fosse così ... ma non puoi assumerti la responsabilità dell'imprevedibilità ...
e di non poterti slegare, senza subire altri danni, da una certa situazione ... e di cadere in trappole psicologiche,
che sono fatali ... ma che servono per farti sopravvivere ... ma non ad uscirne ...

A volte, ci vogliono forze esterne o avvenimenti ... che travolgono tutto ...
Responsabilità? ... solo una volta liberi ... siamo veramente responsabili di noi stessi,
di curarci e metterci in piedi ... e di perdonarci ... e di volerci bene ...
sienne
Trappole psicologiche che sono fatali ma che servono per farti sopravvivere. Ecco, sta tutto scritto lì dentro. Già la consapevolezza che siano trappole, che siano fatali, è l'inizio per uscirne.
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Sei nella sua testa, pure??? :rolleyes:

Chi meglio di antares può sapere i suoi pensieri?

Sono solidale perchè è stata crocifissa. Non è che ho detto "fai bene, continua così". Si comporta da egoista e dovrebbe fare una scelta, magari lasciarli entrambi.
Ma sono convinta che non è l'unica colpevole e soprattutto SO (perchè ci sono passata), che in queste situazioni si sta male. Tu sei dall'altra parte e non vuoi capire.

Certo ci sei passata..
la prossima volta che ci passi prova a stare dall'altra parte. E poi mi vieni a dire dei vari problemi d'insonnia quando non si riesce a scegliere.
Ma va a dà via i ciap va!
Sei l'unica che la stai difendendo. ti rendi conto? Stai difendendo (o solidarizzando) l'indifendibile.

Buscopann
 

Nausicaa

sfdcef
Ciao

ok ... inizio a capire ...

non sono molto d'accordo, perché è vero che abbiamo anche noi una certa responsabilità verso noi stessi,
figuriamoci se non fosse così ... ma non puoi assumerti la responsabilità dell'imprevedibilità ...
e di non poterti slegare, senza subire altri danni, da una certa situazione ... e di cadere in trappole psicologiche,
che sono fatali ... ma che servono per farti sopravvivere ... ma non ad uscirne ...
A volte, ci vogliono forze esterne o avvenimenti ... che travolgono tutto ...
Responsabilità? ... solo una volta liberi ... siamo veramente responsabili di noi stessi,
di curarci e metterci in piedi ... e di perdonarci ... e di volerci bene ...



sienne
E' difficile dichiararmi d'accordo o non d'accordo parlando così in generale.

Parlavi di violenza carnale.
O posso pensare a un ragazzino che viene triturato da genitori egoisti. Come fa a proteggersi?

Ma parlando di relazioni, pochissime, pochissimissime volte mi è capitato di assistere a casini che non erano stati preannunciati ben prima (forse solo due)... in cui uno o una era patentemente vittima, ma che aveva fornito all'altro ogni possibile arma.
Capisco la fiducia dell'amore... figurati se non la capisco. L'affidarsi all'altro. La fiducia, abbassare le armi proprio perchè l'altro è diventato casa nostra.
Ma questo stesso gesto di aprire le porte e renderci vulnerabili è, nella visione di MK -credo- il primo atto della nostra responsabilità verso noi stessi di quanto di brutto ci può venire dall'altro.

Senza contare quando questo "altro" era più o meno palesemente pericoloso per noi fin dal principio.

Anche il non poterne uscire, da una relazione, senza danni... come mai succede?
Vedi, io sto pensando a me, adesso, alla mia storia, non sto parlando in generale, non posso, le variabili sono troppe.
Ma, tanto per dire, la maggior parte dei casini economici in seguito alla separazione è venuto dal fatto che io, per amore, per rassicurarlo, per venire incontro alle sue insicurezze... bè, gli avevo intestato tutto quel che avevo.

Lui poi se ne è approfittato. A man bassa. Ma la responsabilità iniziale... è mia. Io la sento mia.
 

MK

Utente di lunga data
Certo ci sei passata..
la prossima volta che ci passi prova a stare dall'altra parte. E poi mi vieni a dire dei vari problemi d'insonnia quando non si riesce a scegliere.
Ma va a dà via i ciap va!
Sei l'unica che la stai difendendo. ti rendi conto? Stai difendendo (o solidarizzando) l'indifendibile.

Buscopann
Non è l'unica. Ci sono anch'io. Sono stata da entrambe le parti. Conta?
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Io l'ho intesa così...

Puoi essere l'agnellino più innocente del mondo, e vederti capitare addosso il carnefice senza assolutamente nessuna tua colpa. E la colpa è, sì, assolutamente tutta del carnefice.
Ma nel momento che ti cade addosso, se non ti scosti allora sei responsabile, verso te stessa, del male che continui a lasciarti fare.
Può essere comprensibilissimo e naturale non spostarsi subito, e continuare a farsi del male. Ma a quel punto sei responsabile delle tue azioni e scelte, anche di quella di non capire che sarebbe meglio scappare.

(non ho capito però se MK vede la responsabilità anche nel non vedere che cosa ti sta per accadere, io in effetti mi sento cretina per non aver colto certe cose, ma vale solo per me.)

Non è uno spartirsi delle responsabilità.

Secondo me, la responsabilità non è come una mela, tutta intera, e fai fettine tra i responsabili e la somma deve dare comunque una mela.

Il "cattivo" ha la sua responsabilità di averti fatto del male, e gliela riconosci tutta. Ma riconosci anche quello che tu ti sei fatta da sola, non proteggendoti adeguatamente.

Quello che tu scrivi è vero solo se tu hai la consapevolezza che quella persona ti sta facendo del male.
Quello che MK si ostina a non capire è che a volte la consapevolezza non ce l'hai perché la persona ti inganna.
Se ti riempie di mazzate di ti accorgi che ti sta facendo del male. Ma se ti mette l'arsenico a piccole dosi tutte le sere nella minestra te ne accorgi solo quando è troppo tardi

Buscopann
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Non è l'unica. Ci sono anch'io. Sono stata da entrambe le parti. Conta?
Quindi tu mi sai diore in che modo queste persone siano responsabili dell'inganno che stanno subendo? In particolare il fidanzato ufficiale, che ha semplicemente il limite di non avere nelle sue caratteristiche tutto ciò che questa tizia cerca in un uomo..Che colpe ha?

Buscopann
 

MK

Utente di lunga data
Quello che tu scrivi è vero solo se tu hai la consapevolezza che quella persona ti sta facendo del male.
Quello che MK si ostina a non capire è che a volte la consapevolezza non ce l'hai perché la persona ti inganna.
Se ti riempie di mazzate di ti accorgi che ti sta facendo del male. Ma se ti mette l'arsenico a piccole dosi tutte le sere nella minestra te ne accorgi solo quando è troppo tardi

Buscopann
E' mia responsabilità e solo mia se non mi accorgo dell'inganno. Comunque non mi hai risposto, ti ha lasciato lei?
 

MK

Utente di lunga data
Quindi tu mi sai diore in che modo queste persone siano responsabili dell'inganno che stanno subendo? In particolare il fidanzato ufficiale, che ha semplicemente il limite di non avere nelle sue caratteristiche tutto ciò che questa tizia cerca in un uomo..Che colpe ha?

Buscopann
Non ho mai parlato di colpe. Credi che se gliene parlasse apertamente capirebbe?
 

Nausicaa

sfdcef
Quello che tu scrivi è vero solo se tu hai la consapevolezza che quella persona ti sta facendo del male.
Quello che MK si ostina a non capire è che a volte la consapevolezza non ce l'hai perché la persona ti inganna.
Se ti riempie di mazzate di ti accorgi che ti sta facendo del male. Ma se ti mette l'arsenico a piccole dosi tutte le sere nella minestra te ne accorgi solo quando è troppo tardi

Buscopann

Guarda, capisco quello che dici.
Come ho scritto, ci sono stata in una relazione che mi avvelenava di brutto, senza capirlo per troppo, troppo tempo.
Anche se non venivo tradita.

Quindi... sì, hai ragione. Ci stai dentro, ti fai un botto di male, e quando finalmente te ne rendi conto, e quando poi ne esci -come scritto anche a MK ci vuole davvero un sacco di tempo talvolta sia per rendersi conto di stare male, sia per rendersi conto che non è colpa nostra- sei coperto di dolore dalla testa ai piedi.
Personalmente, mi sto ancora leccando le ferite e non so quando smetterò.
Non ho mai detto che non fa un male cane.

Ma. (Parlo per me. Non credo sia possibile parlare in generale.)
Io sento per me, che essere stata così tanto tempo in quella situazione senza la consapevolezza che mi stava facendo male, bè, è una responsabilità mia.
La mia mancanza di autostima, la mia profonda insicurezza, la mia inadeguatezza emotiva, sono tutte cose mie che mi hanno messo nella situazione di farmi quasi raggiungere l'annichilimento.
E non importa se quelle caratteristiche mi venivano da altre situazioni pesanti.
Ero io. Io, che ho permesso che qualcuno mi facesse male.
quella è la mia responsabilità verso me stessa.
Che non riduce di una virgola la responsabilità di quello che mi ha fatto del male.
 
Stato
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