Quello che tu scrivi è vero solo se tu hai la consapevolezza che quella persona ti sta facendo del male.
Quello che MK si ostina a non capire è che a volte la consapevolezza non ce l'hai perché la persona ti inganna.
Se ti riempie di mazzate di ti accorgi che ti sta facendo del male. Ma se ti mette l'arsenico a piccole dosi tutte le sere nella minestra te ne accorgi solo quando è troppo tardi
Buscopann
Guarda, capisco quello che dici.
Come ho scritto, ci sono stata in una relazione che mi avvelenava di brutto, senza capirlo per troppo, troppo tempo.
Anche se non venivo tradita.
Quindi... sì, hai ragione. Ci stai dentro, ti fai un botto di male, e quando finalmente te ne rendi conto, e quando poi ne esci -come scritto anche a MK ci vuole davvero un sacco di tempo talvolta sia per rendersi conto di stare male, sia per rendersi conto che non è colpa nostra- sei coperto di dolore dalla testa ai piedi.
Personalmente, mi sto ancora leccando le ferite e non so quando smetterò.
Non ho mai detto che non fa un male cane.
Ma. (Parlo per me. Non credo sia possibile parlare in generale.)
Io sento per me, che essere stata così tanto tempo in quella situazione senza la consapevolezza che mi stava facendo male, bè, è una responsabilità mia.
La
mia mancanza di autostima, la
mia profonda insicurezza, la
mia inadeguatezza emotiva, sono tutte cose mie che mi hanno messo nella situazione di farmi quasi raggiungere l'annichilimento.
E non importa se quelle caratteristiche mi venivano da altre situazioni pesanti.
Ero io. Io, che ho permesso che qualcuno mi facesse male.
quella è la mia responsabilità verso me stessa.
Che non riduce di una virgola la responsabilità di quello che mi ha fatto del male.