E si cara Brunetta. Tipico di chi vede solo il marcio, come volesse rendere il suo meno importante.Questo mi sembra molto significativo di un atteggiamento di diffidenza di base su cui puoi ragionare.
E si cara Brunetta. Tipico di chi vede solo il marcio, come volesse rendere il suo meno importante.Questo mi sembra molto significativo di un atteggiamento di diffidenza di base su cui puoi ragionare.
E' il vecchio quesito se è nato prima l'uovo o la gallina. Una diffidenza costituzionale deriva da antiche delusioni che portano a non legarsi mai davvero.E si cara Brunetta. Tipico di chi vede solo il marcio, come volesse rendere il suo meno importante.
In effetti non fidarsi credo che non preveda un sentimento di fondo come l'amore.E' il vecchio quesito se è nato prima l'uovo o la gallina. Una diffidenza costituzionale deriva da antiche delusioni che portano a non legarsi mai davvero.
oppure dall'essere ipocriti.E' il vecchio quesito se è nato prima l'uovo o la gallina. Una diffidenza costituzionale deriva da antiche delusioni che portano a non legarsi mai davvero.
greenMah.
La tua storia è veramente molto strana.
Le mail deliranti... fino a che punto erano deliranti, se hanno convinto tua moglie che tu, in un momento del genere, avessi in animo di tradirla?
E come mai una donna è arrivata al punto di scriverti mail del genere?
E come mai non le hai buttate?
Voglio dire: se un pazzo comincia a scrivermi mail deliranti, dopo le prime due le elimino con una regola automatica, non le metto automaticamente da parte, specie in un momento in cui on ho voglia di perdere tempo in cazzate.
Non mi fraintendere, non intendo dire che tu abbia raccontato balle... ma magari hai ... omesso qualche dettaglio?
Perchè è oggettivamente facile che una moglie, scoprendo mail deliranti, creda ad un tradimento. Ma poi... non è che tradisce dopo due anni perchè crede di essere stata tradita. I problemi sono stati altri, secondo me.
Sì, di questo fatto sono abbastanza sicuro. Prima, al di là delle differenze caratteriali, c'era una estrema confidenza e un "calore" che percepivo, sia nei momenti intensi che in quelli di scontri (i normali litigi di una coppia), un atteggiamento che dopo ha lasciato il posto ad un freddo polare, appena appena riscaldato qua e là da un comportamento che oggi, alla luce dell'accaduto, ho proprio tanta paura a definire "di maniera". Ma, soprattutto, al momento dell'affioramento di questo "non tradimento" mio, c'era già stata la verbalizzazione, da parte sua, dell'ipotesi di una separazione. Puoi immaginarmi il lutto doppio per me: la morte di chi mi aveva dato la vita e una condanna da innocente a perdere l'amore della donna con la quale avevo costruito una vita adulta. Tra l'altro con l'impossibilità di una elaborazione sana del primo lutto e, tantomeno, della possibilità di affrontare il secondo.Vedi, è proprio per questo che intendevo puntualizzare la tua posizione. Tua moglie strumentalizza il tutto, banalmente mentre tu ti arrovelli tra le tue presunte responsabilità, per il proprio puro tornaconto. Sei sicuro che il suo tradimento sia iniziato dopo la scoperta di quelle mail e la presunta delusione che ne è conseguita?
Cosa significa "green", Stellina? Circa le spiegazioni più compiute di questo passaggio, se ti interessano, puoi vedere le risposte successive che ho dato, in ultimo anche a Jon.green
Infatti io oggi sono obbligato a fidarmi. E quando questo obbligo entra in conflitto con la rabbia e con le emozioni, il tutto si trasforma in una giostra oscena dalla quale non posso scendere.In effetti non fidarsi credo che non preveda un sentimento di fondo come l'amore.
Quella proposta, che hai citato nel primo post, mi è saltata agli occhi da subito. Se non l'avessi citata adesso tu, lo avrei fatto io. Tua moglie mi pare una sorta di mantide, decisa ad annientarti per la delusione ricevuta. Come se covasse già da tempo questo sentimento. Addotto anche dalla dichiarazione di non amarti per le sue, chissà quali, motivazioni.Sì, di questo fatto sono abbastanza sicuro. Prima, al di là delle differenze caratteriali, c'era una estrema confidenza e un "calore" che percepivo, sia nei momenti intensi che in quelli di scontri (i normali litigi di una coppia), un atteggiamento che dopo ha lasciato il posto ad un freddo polare, appena appena riscaldato qua e là da un comportamento che oggi, alla luce dell'accaduto, ho proprio tanta paura a definire "di maniera". Ma, soprattutto, al momento dell'affioramento di questo "non tradimento" mio, c'era già stata la verbalizzazione, da parte sua, dell'ipotesi di una separazione. Puoi immaginarmi il lutto doppio per me: la morte di chi mi aveva dato la vita e una condanna da innocente a perdere l'amore della donna con la quale avevo costruito una vita adulta. Tra l'altro con l'impossibilità di una elaborazione sana del primo lutto e, tantomeno, della possibilità di affrontare il secondo.
Quella proposta, che hai citato nel primo post, mi è saltata agli occhi da subito. Se non l'avessi citata adesso tu, lo avrei fatto io. Tua moglie mi pare una sorta di mantide, decisa ad annientarti per la delusione ricevuta. Come se covasse già da tempo questo sentimento. Addotto anche dalla dichiarazione di non amarti per le sue, chissà quali, motivazioni.
Escluderei la seconda ipotesi. Mi pare improbabile. Riscontro dalla tua parte, forse, un eccesso di zelo fuori luogo. Se le cose stanno come hai detto, sarebbe esagerato stare li a tentare di sviscerare eventuali tuoi comportamenti che l'abbiano portata a tradirti., Anche se devo ammettere che spesso la delusione delle donne scatena in loro una determinazione che lascia poco spazio a qualsiasi tipo di ritrattazione. Non ti viene mai il dubbio che tua moglie in realtà possa non averti mai amato veramente?Sto lavorando mentalmente intorno a due ipotesi. La prima: quella che dici tu, con le motivazioni elencate una per una, con una freddezza analitica che potrebbe anche essere stata dettata dalla rabbia della delusione sua. La seconda: una ultima "messa alla prova" del mio dichiarato (ma non percepito) amore. In entrambe le circostanze, il comportamento che mi sono proposto di tenere facendo appello ad ogni mio atomo, sarà anche da coglione, se visto in una certa ottica, ma è limpido e in buona fede. Non è facendo le scenate da tradito (anche se la volta che ho parlato non mi sono certo espresso in stile Fantozzi) che posso recuperare il rapporto, o meglio iniziarne uno nuovo, ma soltanto lavorando il più possibile, da parte mia, per la soluzione dei problemi che razionalmente lo avrebbero logorato. Osservando e scrutando il più possibile, nel frattempo, le eventuali evoluzioni da parte sua. Consapevole che quello che posso osservare può essere sia la realtà che un'altra più o meno abile dissimulazione.
Escluderei la seconda ipotesi. Mi pare improbabile. Riscontro dalla tua parte, forse, un eccesso di zelo fuori luogo. Se le cose stanno come hai detto, sarebbe esagerato stare li a tentare di sviscerare eventuali tuoi comportamenti che l'abbiano portata a tradirti., Anche se devo ammettere che spesso la delusione delle donne scatena in loro una determinazione che lascia poco spazio a qualsiasi tipo di ritrattazione. Non ti viene mai il dubbio che tua moglie in realtà possa non averti mai amato veramente?
Mah, più che altro, come vedi, parlando emergono dettagli utili a te e a chi ti ascolta. Purtroppo la vita cambia, noi cambiamo. Credo che pensare che le cose possano rimanere sempre tali si può farlo finchè la realtà si palesa è ci mostra il cambiamento. Le parole però hanno un peso, il rispetto non deve mai mancare. Le affermazioni di tua moglie sono pesanti e non esenti da conseguenze. Troppo crudele.Che abbia sempre finto? Tutto è possibile anche se tenderei ad escluderlo. Se così fosse, invece, forse non lo saprebbe nemmeno lei. Per trovarmi, così come per trovare io lei, abbiamo percorso anni luce e percorsi spazio/temporali fuori dal comune. Ci siamo cercati disperatamente quando non sapevamo l'uno dell'altra, e ci siamo anche trovati, e con noi abbiamo trovato tre figli avuti insieme più uno voluto forse - se possibile - ancora di più. Fosse come dici tu (e ripeto: non lo credo), il mondo sarebbe davvero soltanto soltanto una grottesca messa in scena e non varrebbe proprio la pena di rimanerci.
sotto ai post puoi approvare o disapprovare un post di qualcun altro. se lo approvi ti viene una notifica con un pallino verde. per questo green. è un modo diverso di dire quoto o approvo.Cosa significa "green", Stellina? Circa le spiegazioni più compiute di questo passaggio, se ti interessano, puoi vedere le risposte successive che ho dato, in ultimo anche a Jon.
Mah, più che altro, come vedi, parlando emergono dettagli utili a te e a chi ti ascolta. Purtroppo la vita cambia, noi cambiamo. Credo che pensare che le cose possano rimanere sempre tali si può farlo finchè la realtà si palesa è ci mostra il cambiamento. Le parole però hanno un peso, il rispetto non deve mai mancare. Le affermazioni di tua moglie sono pesanti e non esenti da conseguenze. Troppo crudele.
Ti ringrazio molto, Stellina. Anche perché credo che la tua analisi sia corretta. Il punto è: quante chance ho di poter recuperare mia moglie? Vale il discorso della maratona con handicap... Ci sto provando, ce la voglio mettere tutta. Non ho scelta. Aggiungo e preciso solo una cosa: le mail che io ho inviato a quell'essere non avevano alcun contenuto extralavorativo. La mia scelta (sbagliata, sbagliatissima, ma sottolineo il momento che stavo vivendo) era quella di ignorare quello che lei ha scritto a me, di fuorviante. Non so perché avevo tenuto e messo da parte quella robaccia, forse proprio in attesa di "metterla a posto" prima o poi. Ma, ripeto, erano lettere che mi hanno sostanzialmente disturbato in un momento in cui ero già disturbato di mio, fino allo stremo.sotto ai post puoi approvare o disapprovare un post di qualcun altro. se lo approvi ti viene una notifica con un pallino verde. per questo green. è un modo diverso di dire quoto o approvo.
sono al lavoro e non ho potuto leggere tutto ma ora l'ho fatto.
bella descrizione di tua moglie, si vede che la apprezzi molto nonostante tutto.
però non credo che lei ti abbia tradito dopo due anni che ti sei scambiato delle mail con una. credo che nel vostro rapporto si siano create delle falle, magari dovute anche alle mail (non avrei mai conservato le mail deliranti di uno) e che vi siate allontanati piano piano emotivamente ...
quante chance hai? non so risponderti, però posso dirti che se per te ne vale la pena non devi considerare l'handicap! per te ne vale la pena. devi solo ragionare se ne vale la pena come coppia o come famiglia. sono due cose diverse e richiedono pazienze, tempi e disposizioni emotive diversi. per me ne valeva la pena come famiglia e ho lottato per la mia famiglia.Ti ringrazio molto, Stellina. Anche perché credo che la tua analisi sia corretta. Il punto è: quante chance ho di poter recuperare mia moglie? Vale il discorso della maratona con handicap... Ci sto provando, ce la voglio mettere tutta. Non ho scelta.
capisco anche la cosa delle mail...però ora smettila di pensare al passato. ok magari hai anche fatto una cazzz....ta a tenere le mail ma l'hai fatta. magari tua moglie si è anche fatta un film. ma non puoi tornare indietro nel tempo e devi ripartire da qui. valutiamo il presente. lei si è allontanata da te e ti ha tradito con un'altro. da quanto dura la loro relazione?Ti ringrazio molto, Stellina. Anche perché credo che la tua analisi sia corretta. Il punto è: quante chance ho di poter recuperare mia moglie? Vale il discorso della maratona con handicap... Ci sto provando, ce la voglio mettere tutta. Non ho scelta. Aggiungo e preciso solo una cosa: le mail che io ho inviato a quell'essere non avevano alcun contenuto extralavorativo. La mia scelta (sbagliata, sbagliatissima, ma sottolineo il momento che stavo vivendo) era quella di ignorare quello che lei ha scritto a me, di fuorviante. Non so perché avevo tenuto e messo da parte quella robaccia, forse proprio in attesa di "metterla a posto" prima o poi. Ma, ripeto, erano lettere che mi hanno sostanzialmente disturbato in un momento in cui ero già disturbato di mio, fino allo stremo.
quante chance hai? non so risponderti, però posso dirti che se per te ne vale la pena non devi considerare l'handicap! per te ne vale la pena. devi solo ragionare se ne vale la pena come coppia o come famiglia. sono due cose diverse e richiedono pazienze, tempi e disposizioni emotive diversi. per me ne valeva la pena come famiglia e ho lottato per la mia famiglia.