Purtroppo adesso tocca a me. Tradito ma voglio riprovarci oltre ogni ragione.

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filippo67

Utente di lunga data
Anni fa leggevo questo forum, per farmi un'idea di situazioni da evitare, di esperienze che volevo conoscere per poterle esorcizzare, con rispetto umano per i protagonisti (niente morbosità, intendo) ma con la certezza che non mi avrebbeor riguardato. E ora invece sono tornato qui, dalla parte dei traditi. Storia complicata e assurda. Sposato da nove anni dopo quattro di convivenza con una donna che, prima di me, aveva avuto una vita piuttosto libea e movimentata. L'opposto mio. Quattro figli ancora piuttosto piccoli, di cui uno adottato.
Da due anni andava male. Da quando ero stato accusato ingiustamente di un tradimento mai compiuto. Avevo mal compeso e gestito ancora peggio le avances piuttosto pesanti di una collega di lavoro che, approfittandosene del mio stato depressivo causato dalla malattia e dalla morte di mia madre, si era fatta dei film da crocerossina nei miei confronti. Mia moglie l'aveva scoperto con mail (sue) deliranti che mi avevano sorpreso e avevo spostato in un'altra casella -della quale peraltro mia moglie aveva la password, e non certo per bearmene in privato (non le avevo nemmeno lette tutte) ma per affrontare la situazione assurda in un secondo tempo e non averle sotto gli occhi in quel periodo. Dovevo lavorare e gestire il lutto che sarebbe arrivato - come poi arrvò - di lì a poco.
Queste le premesse. Due anni di sofferenze atroci, per me. Un lutto mai elaborato anche a causa dell'assenza di mia moglie nei miei confronti, delle mie estreme difficoltà di tipo sessuale e comportamentale con i figli. Un dolore reso insopportabile dalla mia leggerezza NON di traditore (tra l'altro l'aspirante crocerossina in questione era anche un simile cesso che nemmeno dopo vent'anni di astinenza, e io alla fedeltà coniugale verso mia moglie che amo alla follia credo più che alla stessa mia vita) ma di mancanza di chiarezza per gli attacchi che stavo subendo senza rendermi conto della loro pericolosità. Mia moglie non mi ha creduto. Tutto si era combinato contro di me, come in un processo in cui si condanna l'imputato innocente semplicemente su base indiziaria, senza prove ma senza possibilità di demolire gli indizi. FIn qui le premesse.
Ora i fatti. Avevo dubbi pesanti sul comportamento di mia moglie, abile quanto mai a cancellare tracce informatiche di ogni genere. Poi l'imprevisto: la scoperta, da parte mia, di un profilo Fb inequivocabilmente suo, al quale ne corrisponde come "fidanzato" quello di un altro. L'idiota in questione, un quarantottenne che nemmeno in seconda media, ha pubblicato idiote foto parziali i varie località (dove naturalmente mia moglie ci era andata "per lavoro"), nelle quali mia moglie era riconoscibilissima per accessori indossati. Salvati i file in posti sicuri ho messo alle strette mia moglie. Da qui in poi, il tutto come da copione. Prima, il negare l'evidenza (non sono io, lo giuro), poi l'ammettere il minimo sindacale. "Un amico speciale che ha compreso le mie difficoltà di vivere con un uomo che si comporta come te". Quindi il rovesciamento completo di ruoli, la colpa che era mia, soltanto mia, il fatto che mi diceva da tempo che non mi amava più, oltre al fatto che "non è una relazione" e che "non ci ho mai scopato, almeno l'avessi fatto". E che non mi mentiva quando mi aveva chiesto di "essere uomo" d'ora in poi, e che non mi avrebbe persa. Tralascio la descrizione del mio stato d'animo perché inutile. Successivamente mi ha proposto di separarci, perché non avremmo funzionato più. Ma io non ci penso nemmeno. La amo nonostante tutto, più della mia vita. E non sono disposto a vedere i mei figli crescere senza mamma e papà insieme. Le parole che ho pronunciato, "nella salute e nella malattia, nella buona e nella cattiva sorte", e "fin che morte non ci separi" le considero un giuramento sacro da portare alle estreme conseguenze. Voglio fare tesoro delle mie "mancanze" che mi sono state rinfacciate e cambiare il mondo per riaverla. Cerco di non essere assillante nei confronti del suo rapporto con quell'essere. Cerco di non parlarne affatto, conscio che piangere, supplicare, ordinare, non servirebbe assolutamente a nulla. Ma come andare avanti, cercando di essere brillante, assertivo, "uomo" quando il cuore è sommerso e affogato in una vasca di letame? Grazie per chi ha avuto la pazienza di leggere fino in fondo, e per le eventuali risposte.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Parlarne. Qualsiasi donna interpreta il silenzio di un uomo come menefreghismo.
 

Kid

Utente un corno
Successivamente mi ha proposto di separarci, perché non avremmo funzionato più. Ma io non ci penso nemmeno. La amo nonostante tutto, più della mia vita. E non sono disposto a vedere i mei figli crescere senza mamma e papà insieme. Le parole che ho pronunciato, "nella salute e nella malattia, nella buona e nella cattiva sorte", e "fin che morte non ci separi" le considero un giuramento sacro da portare alle estreme conseguenze.
Ciao e benvenuto.

Per prima cosa ci tengo a darti un consiglio: lascia perdere il valore morale di un giuramento che poco ha a che fare con la natura umana.

Seconda cosa: ma ora tua moglie come sta messa? No perchè mi pare di aver capito che lei vuole la separazione... e per mia esperienza se una donna vuole una cosa la ottiene, difficile smuoverla.
 

Leda

utente Olimpi(c)a
Mizzega, che storiaccia :unhappy::unhappy:
Benvenuto, intanto, anche se non è difficile immaginare che avresti preferito continuare a transitare qui come lettore!

Mi colpisce, nella tua storia, il tentativo - apparentemente molto strumentale - di tua moglie di addossarti le responsabilità di un tradimento (il tuo presunto tale) che non c'è stato, quasi come le servisse un lasciapassare per sentirsi meno in torto a volersi allontanare da te e riprendersi i suoi spazi.

Cosa dice lei ora a proposito della tua determinazione a far funzionare le cose?
Le interessa? Senti di avere ancora voce in capitolo, di fare presa su una sua motivazione profonda?
Te lo chiedo perchè, se a lei non scatta proprio nulla in quel senso, non credo che rimarrà solo per onorare una promessa fatta anni addietro, o magari al più ti proporrebbe una coabitazione di facciata per i figli (anche se non mi pare il tipo, da come la descrivi), ma certo non per voi due.

Spero di non apparirti troppo dura, eh!
 

filippo67

Utente di lunga data
Ciao e benvenuto.

Per prima cosa ci tengo a darti un consiglio: lascia perdere il valore morale di un giuramento che poco ha a che fare con la natura umana.

Seconda cosa: ma ora tua moglie come sta messa? No perchè mi pare di aver capito che lei vuole la separazione... e per mia esperienza se una donna vuole una cosa la ottiene, difficile smuoverla.

Grazie Kid. Sul giuramento, per uno che in vita sua ha spesso peccato di viltà, rimandando decisioni, nascondendosi problemi, il tenere fermo un punto d'onore che è lo scopo stesso dell'esistenza del matrimonio, ed avere come proprio punto di riferimento il rispetto della parola e dell'impegno presi in quel momento sacro (non in senso religioso, non è quello il punto) è l'unica certezza sulla quale basare ogni comportamento e scelta futura.
Per la seconda domanda, come è messa? Nel senso se lo vede, se lo sente eccetera? Non lo so né lo posso sapere. Se lo chiedo, la risposta sarà comunque lontana dalla realtà. Per scoprirlo, dovrei assumere un investigatore privato, e se anche lo scoprissi, cosa cambierebbe? Il punto è che se la voglio riavere non posso farlo intervenendo direttamente su quel rapporto. Non avrei storia: una roba fresca e disimpegnata e che "prende" non è mai comparabile con un rapporto in crisi. Ha scaricato tutte le colpe su di me. Non che non ne abbia (ma non ho tradito MAI, nemmeno quando avevo chi mi aveva letteralmente aperto le gambe davanti. Ripeto: amo mia moglie e non avrei mai fatto nulla di simile. Piuttosto, mi sarei castrato con le mie mani), ma sono convinto a voler fare di tutto per riaverla. Lei non mi ha detto che "vuole" la separazione. Me l'ha proposta, di fronte alla nostra crisi, e io ho detto che dovessi andare in capo all'universo per riaverla, lo farei. IN ogni caso, se proprio arrivasse a volerla, dovrebbe assumersene tutte le responsabilità di ogni ordine. Affettivo, morale, economico, nei confronti della devastazione che creerebbe nei nostri figli, tutti parecchio sensibili. E dovrebbe accettare tutte le conseguenze che ne deriverebbero, anche quelle che riguarderebbero le mie scelte di fronte a una situazione del genere. Troppo comodo che l'aiuti pure a fare le valigie. Non è questo che mi merito, né è questo che farò.
 

Sbriciolata

Escluso
Mah.
La tua storia è veramente molto strana.
Le mail deliranti... fino a che punto erano deliranti, se hanno convinto tua moglie che tu, in un momento del genere, avessi in animo di tradirla?
E come mai una donna è arrivata al punto di scriverti mail del genere?
E come mai non le hai buttate?
Voglio dire: se un pazzo comincia a scrivermi mail deliranti, dopo le prime due le elimino con una regola automatica, non le metto automaticamente da parte, specie in un momento in cui on ho voglia di perdere tempo in cazzate.
Non mi fraintendere, non intendo dire che tu abbia raccontato balle... ma magari hai ... omesso qualche dettaglio?
Perchè è oggettivamente facile che una moglie, scoprendo mail deliranti, creda ad un tradimento. Ma poi... non è che tradisce dopo due anni perchè crede di essere stata tradita. I problemi sono stati altri, secondo me.
 

Kid

Utente un corno
Grazie Kid. Sul giuramento, per uno che in vita sua ha spesso peccato di viltà, rimandando decisioni, nascondendosi problemi, il tenere fermo un punto d'onore che è lo scopo stesso dell'esistenza del matrimonio, ed avere come proprio punto di riferimento il rispetto della parola e dell'impegno presi in quel momento sacro (non in senso religioso, non è quello il punto) è l'unica certezza sulla quale basare ogni comportamento e scelta futura.
Per la seconda domanda, come è messa? Nel senso se lo vede, se lo sente eccetera? Non lo so né lo posso sapere. Se lo chiedo, la risposta sarà comunque lontana dalla realtà. Per scoprirlo, dovrei assumere un investigatore privato, e se anche lo scoprissi, cosa cambierebbe? Il punto è che se la voglio riavere non posso farlo intervenendo direttamente su quel rapporto. Non avrei storia: una roba fresca e disimpegnata e che "prende" non è mai comparabile con un rapporto in crisi. Ha scaricato tutte le colpe su di me. Non che non ne abbia (ma non ho tradito MAI, nemmeno quando avevo chi mi aveva letteralmente aperto le gambe davanti. Ripeto: amo mia moglie e non avrei mai fatto nulla di simile. Piuttosto, mi sarei castrato con le mie mani), ma sono convinto a voler fare di tutto per riaverla. Lei non mi ha detto che "vuole" la separazione. Me l'ha proposta, di fronte alla nostra crisi, e io ho detto che dovessi andare in capo all'universo per riaverla, lo farei. IN ogni caso, se proprio arrivasse a volerla, dovrebbe assumersene tutte le responsabilità di ogni ordine. Affettivo, morale, economico, nei confronti della devastazione che creerebbe nei nostri figli, tutti parecchio sensibili. E dovrebbe accettare tutte le conseguenze che ne deriverebbero, anche quelle che riguarderebbero le mie scelte di fronte a una situazione del genere. Troppo comodo che l'aiuti pure a fare le valigie. Non è questo che mi merito, né è questo che farò.
Verità sacra quella in grasseto, sembra quasi tu abbia familiarità con la cosa.

Scaricare le colpe da parte del traditore non è una cosa nuova per me. Ti basti sapere che mia moglie mi minacciò di denunciarmi per il modo in cui avevo scoperto il suo tradimento (internet).

E' normale, che vuoi che faccia uno che viene beccato con le mani nella marmellata?

Tutta la mia solidarietà per le tue preoccupazioni sui figli: è la cosa che conta, anche per me. Solo che non so quanto sia giusto buttarsi via per il loro benessere... dovrà puresserci un'altra soluzione.
 

filippo67

Utente di lunga data
Mizzega, che storiaccia :unhappy::unhappy:
Benvenuto, intanto, anche se non è difficile immaginare che avresti preferito continuare a transitare qui come lettore!

Mi colpisce, nella tua storia, il tentativo - apparentemente molto strumentale - di tua moglie di addossarti le responsabilità di un tradimento (il tuo presunto tale) che non c'è stato, quasi come le servisse un lasciapassare per sentirsi meno in torto a volersi allontanare da te e riprendersi i suoi spazi.

Cosa dice lei ora a proposito della tua determinazione a far funzionare le cose?
Le interessa? Senti di avere ancora voce in capitolo, di fare presa su una sua motivazione profonda?
Te lo chiedo perchè, se a lei non scatta proprio nulla in quel senso, non credo che rimarrà solo per onorare una promessa fatta anni addietro, o magari al più ti proporrebbe una coabitazione di facciata per i figli (anche se non mi pare il tipo, da come la descrivi), ma certo non per voi due.

Spero di non apparirti troppo dura, eh!

Leda, grazie anche a te. Per quella storia del mio non tradimento non mi do pace. Maledico il destino, ma non serve e non mi aiuta. Forse è anche un po' come dici tu, sul fatto che mia moglie lo adduca come punto di partenza della sua "partenza". Ma è da allora che mi dice che non è più come prima, ed è da allora che mi impegno a rassicurarla che il mio errore non è stato quella di tradirla ma di essere semplicemente stato stupido e ingenuo a non capire l'attacco che stavamo subendo. Invocando anche le attenuanti del mio momento di estrema debolezza emotiva. Il fatto è che non mi sono più ripreso dai due lutti, uno im impedisce di elaborare l'altro, e le energie non mi sono state sufficienti. O le trovo ora o mai più. Ma come? Sono tutto il giorno, e tutta la notte, su un otto volante, in una centrifuga che non si ferma mai.

Se sento di avere voce in capitolo? Mi attacco come un disperato a quell'abbraccio di quando mi ha detto che se sarò in grado di non perderla, non la perderò. Mi ha detto che non mi mentiva. In mezzo a tante altre menzogne. Devo scegliere di crederle. Non ho alternative. Ma mi sembrava, in quel momento, di "sentirla" davvero.
 

lunaiena

Scemo chi legge
Grazie Kid. Sul giuramento, per uno che in vita sua ha spesso peccato di viltà, rimandando decisioni, nascondendosi problemi, il tenere fermo un punto d'onore che è lo scopo stesso dell'esistenza del matrimonio, ed avere come proprio punto di riferimento il rispetto della parola e dell'impegno presi in quel momento sacro (non in senso religioso, non è quello il punto) è l'unica certezza sulla quale basare ogni comportamento e scelta futura.
Per la seconda domanda, come è messa? Nel senso se lo vede, se lo sente eccetera? Non lo so né lo posso sapere. Se lo chiedo, la risposta sarà comunque lontana dalla realtà. Per scoprirlo, dovrei assumere un investigatore privato, e se anche lo scoprissi, cosa cambierebbe? Il punto è che se la voglio riavere non posso farlo intervenendo direttamente su quel rapporto. Non avrei storia: una roba fresca e disimpegnata e che "prende" non è mai comparabile con un rapporto in crisi. Ha scaricato tutte le colpe su di me. Non che non ne abbia (ma non ho tradito MAI, nemmeno quando avevo chi mi aveva letteralmente aperto le gambe davanti. Ripeto: amo mia moglie e non avrei mai fatto nulla di simile. Piuttosto, mi sarei castrato con le mie mani), ma sono convinto a voler fare di tutto per riaverla. Lei non mi ha detto che "vuole" la separazione. Me l'ha proposta, di fronte alla nostra crisi, e io ho detto che dovessi andare in capo all'universo per riaverla, lo farei. IN ogni caso, se proprio arrivasse a volerla, dovrebbe assumersene tutte le responsabilità di ogni ordine. Affettivo, morale, economico, nei confronti della devastazione che creerebbe nei nostri figli, tutti parecchio sensibili. E dovrebbe accettare tutte le conseguenze che ne deriverebbero, anche quelle che riguarderebbero le mie scelte di fronte a una situazione del genere. Troppo comodo che l'aiuti pure a fare le valigie. Non è questo che mi merito, né è questo che farò.
sei molto determinato ...
e sai cosa vuoi per ora non so cosa altro dire...
Comprendo il lutto e quello che viene dopo...e anche che
viene a volte sottovalutato da chi ti sta vicino...
 

Leda

utente Olimpi(c)a
Leda, grazie anche a te. Per quella storia del mio non tradimento non mi do pace. Maledico il destino, ma non serve e non mi aiuta. Forse è anche un po' come dici tu, sul fatto che mia moglie lo adduca come punto di partenza della sua "partenza". Ma è da allora che mi dice che non è più come prima, ed è da allora che mi impegno a rassicurarla che il mio errore non è stato quella di tradirla ma di essere semplicemente stato stupido e ingenuo a non capire l'attacco che stavamo subendo. Invocando anche le attenuanti del mio momento di estrema debolezza emotiva. Il fatto è che non mi sono più ripreso dai due lutti, uno im impedisce di elaborare l'altro, e le energie non mi sono state sufficienti. O le trovo ora o mai più. Ma come? Sono tutto il giorno, e tutta la notte, su un otto volante, in una centrifuga che non si ferma mai.

Se sento di avere voce in capitolo? Mi attacco come un disperato a quell'abbraccio di quando mi ha detto che se sarò in grado di non perderla, non la perderò. Mi ha detto che non mi mentiva. In mezzo a tante altre menzogne. Devo scegliere di crederle. Non ho alternative. Ma mi sembrava, in quel momento, di "sentirla" davvero.
Sul primo neretto: hai bisogno di fermarla, quella centrifuga. Di consolidarti, di ritrovare un po' di serenità.
Hai pensato di farti aiutare?

Sul secondo: forse lei lo sa, di essere il membro più instabile della coppia, e si affida, in un certo senso, alla tua stabilità affettiva. E' comprensibile, ma insufficiente, a parer mio. Deve essere disposta a guardarsi dentro a fondo e trovare in sè le risposte.

Vi siete rimpallati a vicenda la responsabilità di tamponare fragilità che sono solo personali, mi verrebbe da concludere.
Sarebbe ora che accettaste che ognuno dei due deve imparare a stare in piedi da solo.
Solo dopo, eventualmente, si può scegliere di camminare insieme.
 

filippo67

Utente di lunga data
Mah.
La tua storia è veramente molto strana.
Le mail deliranti... fino a che punto erano deliranti, se hanno convinto tua moglie che tu, in un momento del genere, avessi in animo di tradirla?
E come mai una donna è arrivata al punto di scriverti mail del genere?
E come mai non le hai buttate?
Voglio dire: se un pazzo comincia a scrivermi mail deliranti, dopo le prime due le elimino con una regola automatica, non le metto automaticamente da parte, specie in un momento in cui on ho voglia di perdere tempo in cazzate.
Non mi fraintendere, non intendo dire che tu abbia raccontato balle... ma magari hai ... omesso qualche dettaglio?
Perchè è oggettivamente facile che una moglie, scoprendo mail deliranti, creda ad un tradimento. Ma poi... non è che tradisce dopo due anni perchè crede di essere stata tradita. I problemi sono stati altri, secondo me.
Grazie anche a te, Sbriciolata. So che la mia storia è poco credibile, e in effetti non sono stato creduto. Con questa collega di lavoro, peraltro appena conosciuta, c'è stata una trasferta lavorativa proprio nel periodo in cui avevo saputo che mia mamma aveva uno o due mesi di vita. Non è stato un viaggio facile, io non sono di ferro ma mi si legge i miei problemi cin faccia on un colpo d'occhio. Figuardsi se scoppio in lacrime. Quella ha visto il mio stato d'animo ed abbiamo parlato parecchio, mi sono sfogato per la croce che stavo portando. Deve aver pensato che questo essermi confidato sarebbe stato prodromico a chissà quale storia. Si è fatta un film e mi ha scritto un paio di lettere (ripeto: visto il tono, mi ero fermato alle prime righe prima di spostarle) dove - è stata mia moglie a raccontarmele - si ipotizzavano "bagni d'anime" e stupidaggini di questo genere. Me le sono tolte di mezzo soltanto perché non le avevo capite e non volevo capirle, in quel momento, riservandomi in un secondo tempo, o anche mai, di volerle affrontare. Pensavo a lavorarci, con questa persona, che mi avrebbe anche potuto garantire altre opportunità lavorative. Questo era il mio interesse, punto. Tra l'altro, persona sposata, a parole felicemente. Non l'ho "messa a posto" subito, anche perché non pensavo proprio al tentativo di una storia di quel genere. Non sono assolutamente esperto, né ero abituato a subire attacchi di questo genere. QUesta la mia unica colpa razionale. NOn ne ho altre, e la mattina guardandomi allo specchio non ho paura. Avendo analizzato a livello di psicoterapia l'accaduto, è emerso che probabilmente deve esserci stato anche un po' di narcisismo da parte mia. Ma mai, ripeto MAI avrei immaginato di tradire mia moglie. Soprattutto in quel periodo, in cui tutte le mie energie erano dedicate alla malattia di mia madre e a sostenerla per quanto possibile.
E se c'è un rimprovero che muovo a mia moglie è quello di aver pensato che, in una situazione di quel genere, io sarei stato davvero capace di un tradimento. Non l'ho mai né l'avrei mai tradita per tutto l'oro del mondo in nessun caso, la amavo e la amo alla follia, e qualunque cosa accada non la tradirò mai. Figurarsi in quella situazione e per di più con un essere tutt'altro che attraente. Il punto è che ricevevo mail lavorative da questa persona, di personali al massimo tre o quattro. Le prime due le avevo spostate, le altre - quando vedevo il tono - le ho cancellate in automatico proprio come hai detto tu. E le telefonate sono state quasi tutte da parte sua a me, io non l'ho mai cercata se non per lavoro. Mi mandava messaggini con una faccina sorridente, e io li cancellavo perché mi davano fastidio, anche se diceva che me li mandava per tenermi su. Per questo, ammesso che "tenermi su" fosse possibile, c'era mia moglie, ed era in questo quella donna straordinaria che conoscevo. Se l'ho tradita, l'ho tradita non parlandole di questi attacchi che non riconoscevo nemmeno come tali perché avevo ben altro a cui pensare, e non gli davo importanza.
 

filippo67

Utente di lunga data
sei molto determinato ...
e sai cosa vuoi per ora non so cosa altro dire...
Comprendo il lutto e quello che viene dopo...e anche che
viene a volte sottovalutato da chi ti sta vicino...
Ti ringrazio, Lunapiena. Sono determinato, sì, anche perché non ho scelta. Posso vincere o perdere. E se perdo, perdo tutto.
 

filippo67

Utente di lunga data
Verità sacra quella in grasseto, sembra quasi tu abbia familiarità con la cosa.

Scaricare le colpe da parte del traditore non è una cosa nuova per me. Ti basti sapere che mia moglie mi minacciò di denunciarmi per il modo in cui avevo scoperto il suo tradimento (internet).

E' normale, che vuoi che faccia uno che viene beccato con le mani nella marmellata?

Tutta la mia solidarietà per le tue preoccupazioni sui figli: è la cosa che conta, anche per me. Solo che non so quanto sia giusto buttarsi via per il loro benessere... dovrà puresserci un'altra soluzione.
La mia familiarità deriva in parte dalla mia storia precedente alla conoscenza di mia moglie, e in parte dalla frequentazione, come lettore, di questo forum qualche anno fa. Tra l'altro, Kid, ricordo molto bene la tua storia. Prima tu, poi lei, poi ancora un tentativo insieme. Come procede?

Sui figli e sulla famiglia: insieme a mia moglie, per me è tutto. Senza una famiglia, la mia famiglia, non vivrei. Semplicemente, non ne sarei capace. Anche perché è tutto ciò che ho costruito, non ho altro. E niente avrebbe più senso.
 

Kid

Utente un corno
La mia familiarità deriva in parte dalla mia storia precedente alla conoscenza di mia moglie, e in parte dalla frequentazione, come lettore, di questo forum qualche anno fa. Tra l'altro, Kid, ricordo molto bene la tua storia. Prima tu, poi lei, poi ancora un tentativo insieme. Come procede?

Sui figli e sulla famiglia: insieme a mia moglie, per me è tutto. Senza una famiglia, la mia famiglia, non vivrei. Semplicemente, non ne sarei capace. Anche perché è tutto ciò che ho costruito, non ho altro. E niente avrebbe più senso.
Procede con alti e bassi, tutti per colpa mia. Sono sentimentalmente ingessato, non provo nulla per nessuno. Figli a parte. Riuscirei a vedermi senza mia moglie, ma non senza di loro.
 

filippo67

Utente di lunga data
Sul primo neretto: hai bisogno di fermarla, quella centrifuga. Di consolidarti, di ritrovare un po' di serenità.
Hai pensato di farti aiutare?

Sul secondo: forse lei lo sa, di essere il membro più instabile della coppia, e si affida, in un certo senso, alla tua stabilità affettiva. E' comprensibile, ma insufficiente, a parer mio. Deve essere disposta a guardarsi dentro a fondo e trovare in sè le risposte.

Vi siete rimpallati a vicenda la responsabilità di tamponare fragilità che sono solo personali, mi verrebbe da concludere.
Sarebbe ora che accettaste che ognuno dei due deve imparare a stare in piedi da solo.
Solo dopo, eventualmente, si può scegliere di camminare insieme.

Sì, Leda. Mi sto facendo aiutare anche per il mio stato precedente alla scoperta. Ho avuto il conforto del terapeuta sull'assertività e sulla bontà della mia scelta, ma sulle energie necessarie per portarla avanti ho seri e fondati dubbi di poterle mantenere a lungo.
Per il resto sei saggia. Imparare a stare in piedi da solo. Avrei dovuto farlo mille anni fa. Mia moglie, invece, ci riesce benissimo. Ecco la differenza fondamentale tra noi due.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sì, Leda. Mi sto facendo aiutare anche per il mio stato precedente alla scoperta. Ho avuto il conforto del terapeuta sull'assertività e sulla bontà della mia scelta, ma sulle energie necessarie per portarla avanti ho seri e fondati dubbi di poterle mantenere a lungo.
Per il resto sei saggia. Imparare a stare in piedi da solo. Avrei dovuto farlo mille anni fa. Mia moglie, invece, ci riesce benissimo. Ecco la differenza fondamentale tra noi due.
Forse qui sbagli e di grosso.
 

filippo67

Utente di lunga data
Procede con alti e bassi, tutti per colpa mia. Sono sentimentalmente ingessato, non provo nulla per nessuno. Figli a parte. Riuscirei a vedermi senza mia moglie, ma non senza di loro.
posso permettermi, per quel che vale? Cerca di darti un colpo di reni e sciogliti il prima possibile. Fatti aiutare, se serve. Ma sciogliti, reinventati, reinventatevi. Dopo le tempeste siete ancora sulla stessa barca. Dipingetela a nuovo, con fiori e colori. Ne vale la pena: se siete arrivati fino a lì è perché ne valeva la pena. Scusami se da paziente mi sono improvvisato terapeuta, ma non sai quel che darei in questo momento per poter essere al posto tuo. Perché al posto tuo, nei miei confronti, c'è mia moglie. E quel che soffro io non vorrei che altri soffrissero.
 

Anais

Utente di lunga data
Procede con alti e bassi, tutti per colpa mia. Sono sentimentalmente ingessato, non provo nulla per nessuno. Figli a parte. Riuscirei a vedermi senza mia moglie, ma non senza di loro.
Allora sono anche io nella vostra barca.
Anche io vivo per le mie figlie. Sono le uniche persone che io ami davvero.
Con mio marito sto da schifo (a differenza vostra, dove mi pare di capire che amiate ancora il compagno/a) ma l'idea che, separandoci, vedrei meno loro...beh...mi congela e mi atterrisce e mi fa passare su troppo cose...
 
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Anais

Utente di lunga data
La mia familiarità deriva in parte dalla mia storia precedente alla conoscenza di mia moglie, e in parte dalla frequentazione, come lettore, di questo forum qualche anno fa. Tra l'altro, Kid, ricordo molto bene la tua storia. Prima tu, poi lei, poi ancora un tentativo insieme. Come procede?

Sui figli e sulla famiglia: insieme a mia moglie, per me è tutto. Senza una famiglia, la mia famiglia, non vivrei. Semplicemente, non ne sarei capace. Anche perché è tutto ciò che ho costruito, non ho altro. E niente avrebbe più senso.
Caro Filippo, mi dispiace tanto per la tua situazione.
Hai provato a parlare delle tue paure e fragilità a tua moglie?
Anche dell varie implicazioni con i figli, in caso di separazione.
Secondo me non ha senso farti vedere brillante quando dentro muori.
Nè forte, quando invece ti senti fragile e impaurito.
Tua moglie frequenta ancora il tipo?
Il primo passo sarebbe quello che lei interrompesse la frequentazione, solo così potrete capire se davvero nel vostro rapporto c'è ancora qualcosa da salvare.
Un abbraccio
 
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