La mia amante ha un'altro che fare?

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Hellseven

Utente di lunga data
Secondo me, spesso chi tradisce lo fa a prescindere. Mi spiego: lavori tanto? Mi trascuri e ti tradisco. Mi stai troppo dietro e non mi fai mancare attenzioni, ma il lavoro non ti permette di comperare di più? Ti tradisco. Da quello che ho vissuto e poi sentito raccontare, quando ti parte l'embolo del tradimento, non ti fermi ed ogni scusa è buona...
Sicuramente esiste il traditore che utlizza ogni pseudogiustificazione per operare. Pseudigiustiicazione che se poi la si analizza in modo obbietivo ed asettico si rivela inconsistente.
Sebbene viga per tutti il principio della soggettività della percezione per cui un cosa che a me appare grande per te è invece piccola ecc. ecc. per cui non entrerei nel merito se una certa reazione personale (sbagliata) ad un comportamento altrui (ritenuto a torto o a ragione sbagliato) sia proporzionata o meno all'"offesa " che si ritiene di aver subito, atteso che il punto nodale della questione non è questo.
Il cuore del problema è, secondo me, rappresentato dal fatto che al di là di ogni giudizio morale sul tradimento - con gli annessi vespai che sempre scatena in questa sede - bisognerebbe capire che esistono diversi livelli o dimensioni del tradimento.
Mi spiego meglio: quando io ho tradito (e l'ho fatto una sola volta con risvolti di sofferenza per tutte le persone coinvolte notevolissimi) l'ho fatto perché ritenevo con convinzione (sebbene col senno di poi rivelatasi eccesiva) che mia moglie non mi desse sufficiente amore ed affetto. Mi sentivo in diritto di cercare queste cose al di fuori del mio rapporto matrimoniale. Quindi il mio è stato un tradimento "punitivo" in qualche modo. Ovviamente allora non vedevo o meglio non volevo vedere che la cosa andava risolta in altro modo se l'intenzione era quella di salvare il matrimonio lavorandoci sopra con lei.
Ma non voglio tediarvi con le mie pallose storie. M'interessa invece far notare che a ben vedere ognuno di noi traditori qui presente ha tradito con motivazioni tutto sommato diverse dalle mie: c'è chi lo fa per il gusto di trasgredire, chi per ripicca, chi per sfida, chi per desiderio di nutrire la propria sete di intimità anche fuori dal coniugio ecc. ecc.
Per cui, morale della favola, comunque la si pensi, imho non si può banalizzare il tradimento con un'unica ratio perché ogni comportamento fa storia a se' ed ha la propria peculiarità. E non si venga a dire che il fine ultimo è però uguale per tutti: ossia finire sotto le lenzuola con qualcun altro. Perchè anche li ai molti che cercano solo orgasmi si devono aggiungere coloro che nel bene e nel male cercano intimità, dolcezza, affetto e (possiamo dirlo o è un eresia) anche amore. Infatti anche da un quid moralmente censurabile come il tradimento può nascere un nuovo, solido e funzionante rapporto di coppia.
 
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iosonoio

Utente di lunga data
Sono d'accordo L7, su tutto e magari a volte mi esprimo male perchè la mia rabbia è enorme. Io non condanno nessuno, sia chiaro! Rimane il fatto che a me ha fatto male e mi ha minato le certezze che avevo. Pensa che ho "coperto" tradimenti di amici e amiche milioni di volte, ma non mi rendevo conto di quanto danno potevo fare a chi veniva tradito se scopriva tutto.
 

lunaiena

Scemo chi legge
Fammi capre: se uno ha impegni e la sera arriva a casa distrutto è un fesso? Se il lavoro ti assorbe tempo ed energie tanto da lasciarti poco tempo al romanticismo, è un fesso? Se ti fai carico di tante cose che (purtroppo...) vanno fatte e la sera non ti senti di fare Rocco Siffredi o Rodolfo Valentino, ma comunque ce l'hai messa tutta per non far mancare niente alla famiglia, sei un fesso? Anche spremersi per concedere qualcosa in più a chi hai vicino è un atto d'amore...altrimenti te ne freghi e mandi avanti le cose come vanno. Poi, però, le corna in testa ti arrivano lo stesso perchè "non puoi permettere quello che le altre mogli hanno" o "quello che hanno le altre famiglie"...
Secondo me, spesso chi tradisce lo fa a prescindere. Mi spiego: lavori tanto? Mi trascuri e ti tradisco. Mi stai troppo dietro e non mi fai mancare attenzioni, ma il lavoro non ti permette di comperare di più? Ti tradisco. Da quello che ho vissuto e poi sentito raccontare, quando ti parte l'embolo del tradimento, non ti fermi ed ogni scusa è buona...

E' quello che ti è successo?

sul neretto ho sempre pensato che comunque si è in due che si deve contribuire per ottenere quello che si vuole...
 

iosonoio

Utente di lunga data
Si, è quello che mi è successo. A volte mi esprimo male perchè la rabbia mi confonde le idee...a volte non riesco a scrivere così velocemente come penso e non riesco a mettere giù tutte le cose che vorrei dire con chiarezza.
 

Hellseven

Utente di lunga data
Sono d'accordo L7, su tutto e magari a volte mi esprimo male perchè la mia rabbia è enorme. Io non condanno nessuno, sia chiaro! Rimane il fatto che a me ha fatto male e mi ha minato le certezze che avevo. Pensa che ho "coperto" tradimenti di amici e amiche milioni di volte, ma non mi rendevo conto di quanto danno potevo fare a chi veniva tradito se scopriva tutto.
:smile: La mia non era un appunto mosso nei tuoi riguardi era solo uno spunto di riflessione per tutti su un argomento doloroso come il tradimento. Lungi da me una critica alle tue parole. Io non condanno ma neppure assolvo. Perché io non indosso né la toga né il saio. Io osservo, cerco di compenetrarmi e spero di capire. Tutto qui. ;)
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Ma tu hai creduto a queste fesserie?
Una persona tradisce per proprie esigenze e problemi mica per problemi del tradito.
Io chiedevo di argomentare chi affermava (Chiara mi pare) che "è impossibile che un tradito non si accorga".
Ma ti pare?!
Certo magari si trova del fascino in quella inquietudine o insicurezza o bisogno di conferme che ha chi poi tradisce ma da qui a dire che chi crede a quel che gli viene detto e non pensa il male delle persone a cui vuol bene è tonto a non capire ce ne corre.

madonna :unhappy:


volevo solo dire che per me la sala da ballo non c'entra nulla

che non si può associare l'inaffidabilità di una persona al fatto che vada a ballare e che la si è conosciuta in una sala da ballo o in una chat o in un bordello o che ne so
 

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Sicuramente esiste il traditore che utlizza ogni pseudogiustificazione per operare. Pseudigiustiicazione che se poi la si analizza in modo obbietivo ed asettico si rivela inconsistente.
Sebbene viga per tutti il principio della soggettività della percezione per cui un cosa che a me appare grande per te è invece piccola ecc. ecc. per cui non entrerei nel merito se una certa reazione personale (sbagliata) ad un comportamento altrui (ritenuto a torto o a ragione sbagliato) sia proporzionata o meno all'"offesa " che si ritiene di aver subito, atteso che il punto nodale della questione non è questo.
Il cuore del problema è, secondo me, rappresentato dal fatto che al di là di ogni giudizio morale sul tradimento - con gli annessi vespai che sempre scatena in questa sede - bisognerebbe capire che esistono diversi livelli o dimensioni del tradimento.
Mi spiego meglio: quando io ho tradito (e l'ho fatto una sola volta con risvolti di sofferenza per tutte le persone coinvolte notevolissimi) l'ho fatto perché ritenevo con convinzione (sebbene col senno di poi rivelatasi eccesiva) che mia moglie non mi desse sufficiente amore ed affetto. Mi sentivo in diritto di cercare queste cose al di fuori del mio rapporto matrimoniale. Quindi il mio è stato un tradimento "punitivo" in qualche modo. Ovviamente allora non vedevo o meglio non volevo vedere che la cosa andava risolta in altro modo se l'intenzione era quella di salvare il matrimonio lavorandoci sopra con lei.
Ma non voglio tediarvi con le mie pallose storie. M'interessa invece far notare che a ben vedere ognuno di noi traditori qui presente ha tradito con motivazioni tutto sommato diverse dalle mie: c'è chi lo fa per il gusto di trasgredire, chi per ripicca, chi per sfida, chi per desiderio di nutrire la propria sete di intimità anche fuori dal coniugio ecc. ecc.
Per cui, morale della favola, comunque la si pensi, imho non si può banalizzare il tradimento con un'unica ratio perché ogni comportamento fa storia a se' ed ha la propria peculiarità. E non si venga a dire che il fine ultimo è però uguale per tutti: ossia finire sotto le lenzuola con qualcun altro. Perchè anche li ai molti che cercano solo orgasmi si devono aggiungere coloro che nel bene e nel male cercano intimità, dolcezza, affetto e (possiamo dirlo o è un eresia) anche amore. Infatti anche da un quid moralmente censurabile come il tradimento può nascere un nuovo, solido e funzionante rapporto di coppia.

Verissimo a parere mio. E non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro, magari poco se qualcuno/a trova qualcosa. Perchè allora il mio intervento? Il mio intervento è atto a ribadire quello che L7 ha anche scritto, il dolore è soggettivo e personale, talvolta equilibrato talvolta esagerato, ma di dolore si tratta e di sconvolgimenti esistenziali che inizialmente per una persona tradita sono troppo pensanti.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
non parli spesso della tua situazione, quindi se non vuoi rispondere ok, ma mi chiedevo dato che tu non sei proprio una traditrice della domenica:
tuo marito è un fesso che non si accorge di niente, sa ma fa finta di non sapere, sei tu ormai brava a non far trapelare nulla, oppure c'è una sorta di accordo tra di voi dove i tradimenti sessuali non hanno importanza rispetto alla serenità familiare?
così, per capire

sei sempre un piacevole ritorno

per creare una metafora:
questa cosa che mi chiedi non è altro che....la ricetta del mio equilibrio
contiene numerosi ingredienti dai quali escludo il marito fesso
ricetta che applicata da qualcun altro non funzionerebbe
 
sei sempre un piacevole ritorno

per creare una metafora:
questa cosa che mi chiedi non è altro che....la ricetta del mio equilibrio
contiene numerosi ingredienti dai quali escludo il marito fesso
ricetta che applicata da qualcun altro non funzionerebbe
mi sono fatta l'idea che sia un vostro equilibrio particolare che forse verrà modificato nel tempo
 

lothar57

Utente di lunga data
Una cosa che penso è che chi tradisce non si rende conto di quanto male può fare. Qui siamo tutti d'accordo che tradire è sbagliato, ma quello che mi chiedo è: se io non ti vado più bene, perchè non hai il coraggio di cercare qualcuno che ti dia quello che cerchi, ma senza fare "tentativi" che portano comunque a dei danni? Ok, è finita tra noi, ci si saluta, si soffre, ma poi si ricomincia...ricominci tu come posso ricominciare io. La devastazione che lascia un tradimento scoperto è molto peggio di qualsiasi cosa.

Dici bene,non ci pensiamo affatto,viceversa non si tradirebbe.Poi l''emozione''e'la prima volta..dopo e'normalissmo,arrivi a casa la sera,magari un'ora prima eri con l''altra'',senza la minima emozione.
Perche'tutto finisce quando lei scende dall'auto..e torni il marito modello.Be'...quasi
 

iosonoio

Utente di lunga data
Non lo metto in dubbio che tradire è una bella sfida, ma uno dei due sa quali potrebbero essere le conseguenze, a cosa potrebbe portare la scoperta, per questo non accetto: mi è stato fatto del male sapendo di farmene...
 

lunaiena

Scemo chi legge

iosonoio

Utente di lunga data
Sai che comincio a capire quanto ti rifletta il tuo avatar...
Se ti riferisci allo sguardo di Ralph ti dico che non è così e se hai visto il film puoi capire...
Preferisco rispondere a JB in privato pechè lui è uno che spesso fa a pezzi gli utenti e preferirei beccarmi qualche "parola pesante" non davanti a tutti...
 

Brunetta

Utente di lunga data
madonna :unhappy:


volevo solo dire che per me la sala da ballo non c'entra nulla

che non si può associare l'inaffidabilità di una persona al fatto che vada a ballare e che la si è conosciuta in una sala da ballo o in una chat o in un bordello o che ne so
Non si capiva assolutamente.
 

Brunetta

Utente di lunga data
sei sempre un piacevole ritorno

per creare una metafora:
questa cosa che mi chiedi non è altro che....la ricetta del mio equilibrio
contiene numerosi ingredienti dai quali escludo il marito fesso
ricetta che applicata da qualcun altro non funzionerebbe
E il marito (non fesso) sa, immagina è stato messo al corrente e condivide il tuo metodo per trovare equilibrio? E' un equilibrista anche lui?
 
Stato
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