Ciao a tutti,
sono nuovo qui.
espongo a voi tutti la mia storia, anche se non ho proprio il dono della sintesi:
Siamo sposati da 9 anni e siamo stati fidanzati prima del matrimonio per altri 11 anni, in fondo con qualche alto e basso, un amore mai interrotto che si è sempre evoluto, anche nelle avversità, e si è da sempre basato (almeno credevo) sulla fiducia e sul rispetto reciproco.
È essenziale fare una premessa: mia moglie da giovane era stata da sempre attratta e in qualche modo innamorata di un amico comune con poca voglia di impegnarsi sentimentalmente, con il quale aveva avuto a più riprese delle storie senza sesso, sempre prima della mia, sempre comunque interrotte da altre rivelatesi più durature, per il suo rifiuto totale di tradire la persona con cui stava. Io ero stato il suo secondo e ultimo ragazzo con cui aveva fatto sesso. Chiaramente sono stato sempre follemente e irrazionalmente geloso, e in special modo di questa persona, durante tutto il periodo del fidanzamento..lui ha sempre rappresentato il suo frutto proibito, il suo amore idealizzato e non consumato. In quegli undici anni di fidanzamento ho ricevuto da lei in periodi diversi le mie rassicurazioni in tal senso, condite anche da solenni giuramenti, pressata dalle mie periodiche insistenti domande indagatorie. Anche con lui ho avuto in passato normali rapporti di amicizia, poi si sa le vite si dividono, con lui non ci vediamo più da una decina di anni..Avevo e ho sempre avuto il tarlo della gelosia, dicevo: nel periodo del matrimonio questo tarlo è stato quasi ucciso sia per l'amore che ci ha legato sia sopratutto per un suo sincero ravvicinamento alla religione. Ho aspettato paziente, l'ho sposata. l'ho sempre amata è stata paziente con me come io con lei.
Da qualche anno, presi dalla nascita della ns splendida figlia, dai guai quotidiani e dal ns lavoro abbiamo cominciato ad allontanarci lentamente, l'attività sessuale non era certo come prima, si era molto diradata e di fatto sfogavamo uno sull'altro i propri grandi stress e impegni, lei mi accusa spesso di essere assente dal quotidiano. In rarissime occasioni avevamo ancora bei momenti di sesso, l'intesa era al massimo anche da parte sua che da troppo tempo è stata pacata e trattenuta. Io in fondo al cuore e senza quasi ragione divorato dall'atavico tarlo sono arrivato a pensare stupidamente che questi momenti felici fossero figli di ricordi di sue avventure passate e che quindi lei certamente mi aveva tradito. Il cervello geloso ha le sue paure, i suoi percorsi intuitivi, le sue irrazionalità e mette sempre insieme tasselli cercando di delineare un quadro le cui pennellate sono fatte da battutine di amici, da frasi accennate, da occhiate di amiche durante certi discorsi. All'apice di questo brutto periodo, dopo una cena con vecchi amici in cui si ricordano i vecchi tempi e io percepisco i soliti messaggi subliminali di tradimento diretti a me, le dico dopo l'ennesimo litigio di avere il tarlo della gelosia, di trattarla male irrazionalmente perchè penso di essere stato tradito, anche se in passato e le chiedo di capire: non reggo i bei rapporti sessuali col fantasma irrazionale in mezzo. Rovina tutto e io devo capire. Dovevamo dirci tutta la verità e fare crollare i taboo se ve ne fossero ancora. Mi dice che pensa e ama solo me e che è solo un problema di stress che rovina o beatifica i ns rapporti, di non avere scheletri nell'armadio..................tranne uno.
Mi confessa che dopo due anni che stavamo assieme, quindi diciotto anni fa, dopo una serie di sogni martellanti a più riprese riceve la chiamata dell'allora amico comune che ci riprova, quello che per me era ormai l'ultimo pericolo dopo anni di giuramenti e rinneghi. Lei sapeva prima di rispondere che era lui...
lo riceve a casa sua due sere, ci scopa la prima sera una volta sola, definendo il rapporto sessuale come una "dimostrazione" da parte di lui notoriamente sciupafemmine e dico io sicuramente anche da parte di lei che finalmente si toglieva la soddisfazione...mi racconta qualche particolare che ricorda..che turpemente io ho voluto sapere e ci ha fatto molto male...la seconda sera lei gli dice che non può stare con due piedi in una scarpa, lo invita a fare sul serio una volta e per tutte, lui dice che ha questo da offrire, si salutano non si vedono più per sempre. mi pare che mi abbia detto che lui ci riprovò dopo di nuovo telefonando, ma lei comunque ha archiviato e rimosso di fatto la storia e la persona quella sera, che realmente non gli è piaciuto farlo, che ha fatto i suoi paragoni e ha rimosso il tutto scegliendo me. Ha dovuto farlo per capire e superare lui e purtroppo ha dovuto tradire proprio me che sarei stato per lei il suo unico amore. Da allora niente sesso con nessuno solo con me. Non me lo ha detto per non farmi male, tutti le hanno consigliato così. Gli anni passavano il ns amore cresceva.non aveva senso dirmelo...lo ha ammesso dopo alla fine...non mi voleva perdere.
Ha scelto la strada in pianura, cioè io ho rappresentato la riserva del bell'adone.
Ragazzi molti di voi penseranno che sono un pirla, ho accanto una persona in fondo pentita, i tradimenti prima del matrimonio sono cazzate, che è una volta sola ecc. ecc.
Ma a questo punto inizia il mio calvario psicologico..per i primi gg distruzione vecchie foto e lettere e ricordi vari..ne rinasce un'intesa sessuale da ragazzini..la amo nuovamente tutti i taboo sono venuti meno ma con una amara consapevolezza che sale come la marea a ondate inaspettate...
dove cazzo sarei stato se me lo avesse detto o subito o quantomeno prima del matrimonio, che vita avrei avuto! sto vivendo la vita di un'altro probabilmente avevo il diritto di voltare pagina, di sbagliare sicuro come lo stesso diritto ha avuto ma ha esercitato solo lei. se lo stronzo avesse detto si dove sarei io? cazzo quante occasioni perse e rifiutate per fedeltà! in fondo sono sempre stato un solitario sempre uno spirito libero, fedele si ma con enorme sofferenza, non sono una persona legata alla famiglia ci sto stretto i miei ideali si sono levigati per questo amore costruito sulla sabbia del tradimento.. il buco della clessidra è arrivato. la veritá viene sempre a galla è solo questione di tempo. la merda viene a galla. tutto quello che sono potevo non esserlo. non mi sarei accontentato e adagiato.
La vivo male, molte volte la tratto con palese rabbia, le parlo ogni giorno di sta cosa richiedendo sempre conferme, la ferita è aperta cazzo, e gli amici sanno tutto...solo che sono amici di entrambi.....alcuni sono stati anche miei testimoni di nozze...a parte che ho continuato a essere amico di lui in quegli anni pensando tiè scopatele tutte la mia non l'hai avuta e non l'avrai mai!!! me cojoni! una delusione completa e totale!
alla fine sono di fatto un cornuto e questo lo sanno anche tutti gli amici e le amiche.....e non la mando giù, non se ne esce, ci sto troppo male sto rovinando tutto parlandone sempre e pensandoci sempre! gli amici poi, li coprirei di sputi ma alla fine li assolvo. da amico avrei agito uguale.
chiaramente ho completamente perso la fiducia in lei. anche se giura di avermi detto tutto non ci credo. non ci riesco anche se so di certo che mi ha detto tutta la verità! penso, enucleo, rimurgino..ripenso..
oggi dopo l'ennesimo discorso litigioso mi ha lasciato libero di fare quello che voglio, lei mi ama, me ne posso andare io, se ne puó andare lei, "decidi tu. io ti amo fino a perderti."
Oggi abbiamo (quando non sono in alta marea) una rinnovata verve nel rapporto e una splendida figlia che non perderei per nessuna ragione al mondo...lei non lo merita...ma giuro che se non ci fosse me ne andrei via forse per sempre. può darsi che anche oggi la vita mi darebbe quello che di diverso aveva in serbo per me.
scusate la logorrea ma ne avevo indubbiamente bisogno.
sono nuovo qui.
espongo a voi tutti la mia storia, anche se non ho proprio il dono della sintesi:
Siamo sposati da 9 anni e siamo stati fidanzati prima del matrimonio per altri 11 anni, in fondo con qualche alto e basso, un amore mai interrotto che si è sempre evoluto, anche nelle avversità, e si è da sempre basato (almeno credevo) sulla fiducia e sul rispetto reciproco.
È essenziale fare una premessa: mia moglie da giovane era stata da sempre attratta e in qualche modo innamorata di un amico comune con poca voglia di impegnarsi sentimentalmente, con il quale aveva avuto a più riprese delle storie senza sesso, sempre prima della mia, sempre comunque interrotte da altre rivelatesi più durature, per il suo rifiuto totale di tradire la persona con cui stava. Io ero stato il suo secondo e ultimo ragazzo con cui aveva fatto sesso. Chiaramente sono stato sempre follemente e irrazionalmente geloso, e in special modo di questa persona, durante tutto il periodo del fidanzamento..lui ha sempre rappresentato il suo frutto proibito, il suo amore idealizzato e non consumato. In quegli undici anni di fidanzamento ho ricevuto da lei in periodi diversi le mie rassicurazioni in tal senso, condite anche da solenni giuramenti, pressata dalle mie periodiche insistenti domande indagatorie. Anche con lui ho avuto in passato normali rapporti di amicizia, poi si sa le vite si dividono, con lui non ci vediamo più da una decina di anni..Avevo e ho sempre avuto il tarlo della gelosia, dicevo: nel periodo del matrimonio questo tarlo è stato quasi ucciso sia per l'amore che ci ha legato sia sopratutto per un suo sincero ravvicinamento alla religione. Ho aspettato paziente, l'ho sposata. l'ho sempre amata è stata paziente con me come io con lei.
Da qualche anno, presi dalla nascita della ns splendida figlia, dai guai quotidiani e dal ns lavoro abbiamo cominciato ad allontanarci lentamente, l'attività sessuale non era certo come prima, si era molto diradata e di fatto sfogavamo uno sull'altro i propri grandi stress e impegni, lei mi accusa spesso di essere assente dal quotidiano. In rarissime occasioni avevamo ancora bei momenti di sesso, l'intesa era al massimo anche da parte sua che da troppo tempo è stata pacata e trattenuta. Io in fondo al cuore e senza quasi ragione divorato dall'atavico tarlo sono arrivato a pensare stupidamente che questi momenti felici fossero figli di ricordi di sue avventure passate e che quindi lei certamente mi aveva tradito. Il cervello geloso ha le sue paure, i suoi percorsi intuitivi, le sue irrazionalità e mette sempre insieme tasselli cercando di delineare un quadro le cui pennellate sono fatte da battutine di amici, da frasi accennate, da occhiate di amiche durante certi discorsi. All'apice di questo brutto periodo, dopo una cena con vecchi amici in cui si ricordano i vecchi tempi e io percepisco i soliti messaggi subliminali di tradimento diretti a me, le dico dopo l'ennesimo litigio di avere il tarlo della gelosia, di trattarla male irrazionalmente perchè penso di essere stato tradito, anche se in passato e le chiedo di capire: non reggo i bei rapporti sessuali col fantasma irrazionale in mezzo. Rovina tutto e io devo capire. Dovevamo dirci tutta la verità e fare crollare i taboo se ve ne fossero ancora. Mi dice che pensa e ama solo me e che è solo un problema di stress che rovina o beatifica i ns rapporti, di non avere scheletri nell'armadio..................tranne uno.
Mi confessa che dopo due anni che stavamo assieme, quindi diciotto anni fa, dopo una serie di sogni martellanti a più riprese riceve la chiamata dell'allora amico comune che ci riprova, quello che per me era ormai l'ultimo pericolo dopo anni di giuramenti e rinneghi. Lei sapeva prima di rispondere che era lui...
lo riceve a casa sua due sere, ci scopa la prima sera una volta sola, definendo il rapporto sessuale come una "dimostrazione" da parte di lui notoriamente sciupafemmine e dico io sicuramente anche da parte di lei che finalmente si toglieva la soddisfazione...mi racconta qualche particolare che ricorda..che turpemente io ho voluto sapere e ci ha fatto molto male...la seconda sera lei gli dice che non può stare con due piedi in una scarpa, lo invita a fare sul serio una volta e per tutte, lui dice che ha questo da offrire, si salutano non si vedono più per sempre. mi pare che mi abbia detto che lui ci riprovò dopo di nuovo telefonando, ma lei comunque ha archiviato e rimosso di fatto la storia e la persona quella sera, che realmente non gli è piaciuto farlo, che ha fatto i suoi paragoni e ha rimosso il tutto scegliendo me. Ha dovuto farlo per capire e superare lui e purtroppo ha dovuto tradire proprio me che sarei stato per lei il suo unico amore. Da allora niente sesso con nessuno solo con me. Non me lo ha detto per non farmi male, tutti le hanno consigliato così. Gli anni passavano il ns amore cresceva.non aveva senso dirmelo...lo ha ammesso dopo alla fine...non mi voleva perdere.
Ha scelto la strada in pianura, cioè io ho rappresentato la riserva del bell'adone.
Ragazzi molti di voi penseranno che sono un pirla, ho accanto una persona in fondo pentita, i tradimenti prima del matrimonio sono cazzate, che è una volta sola ecc. ecc.
Ma a questo punto inizia il mio calvario psicologico..per i primi gg distruzione vecchie foto e lettere e ricordi vari..ne rinasce un'intesa sessuale da ragazzini..la amo nuovamente tutti i taboo sono venuti meno ma con una amara consapevolezza che sale come la marea a ondate inaspettate...
dove cazzo sarei stato se me lo avesse detto o subito o quantomeno prima del matrimonio, che vita avrei avuto! sto vivendo la vita di un'altro probabilmente avevo il diritto di voltare pagina, di sbagliare sicuro come lo stesso diritto ha avuto ma ha esercitato solo lei. se lo stronzo avesse detto si dove sarei io? cazzo quante occasioni perse e rifiutate per fedeltà! in fondo sono sempre stato un solitario sempre uno spirito libero, fedele si ma con enorme sofferenza, non sono una persona legata alla famiglia ci sto stretto i miei ideali si sono levigati per questo amore costruito sulla sabbia del tradimento.. il buco della clessidra è arrivato. la veritá viene sempre a galla è solo questione di tempo. la merda viene a galla. tutto quello che sono potevo non esserlo. non mi sarei accontentato e adagiato.
La vivo male, molte volte la tratto con palese rabbia, le parlo ogni giorno di sta cosa richiedendo sempre conferme, la ferita è aperta cazzo, e gli amici sanno tutto...solo che sono amici di entrambi.....alcuni sono stati anche miei testimoni di nozze...a parte che ho continuato a essere amico di lui in quegli anni pensando tiè scopatele tutte la mia non l'hai avuta e non l'avrai mai!!! me cojoni! una delusione completa e totale!
alla fine sono di fatto un cornuto e questo lo sanno anche tutti gli amici e le amiche.....e non la mando giù, non se ne esce, ci sto troppo male sto rovinando tutto parlandone sempre e pensandoci sempre! gli amici poi, li coprirei di sputi ma alla fine li assolvo. da amico avrei agito uguale.
chiaramente ho completamente perso la fiducia in lei. anche se giura di avermi detto tutto non ci credo. non ci riesco anche se so di certo che mi ha detto tutta la verità! penso, enucleo, rimurgino..ripenso..
oggi dopo l'ennesimo discorso litigioso mi ha lasciato libero di fare quello che voglio, lei mi ama, me ne posso andare io, se ne puó andare lei, "decidi tu. io ti amo fino a perderti."
Oggi abbiamo (quando non sono in alta marea) una rinnovata verve nel rapporto e una splendida figlia che non perderei per nessuna ragione al mondo...lei non lo merita...ma giuro che se non ci fosse me ne andrei via forse per sempre. può darsi che anche oggi la vita mi darebbe quello che di diverso aveva in serbo per me.
scusate la logorrea ma ne avevo indubbiamente bisogno.