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Che bello leggerti, chiara precisa, perfetta.Ho letto il 3D stamattina presto, non ho voluto rispondere a botta calda perché non sarei stata troppo gentile. Ho letto anche le risposte, mi sono piaciute molto le cose dette da Salomé, Tebe, Tesla (grande); alcune di Annuccia, e Dammi il nome, Valeniente. Ho approvato ciò che potevo.
Io vedo che serpeggia nel forum, di tanto in tanto, qualcosa che mi dà veramente fastidio, ma veramente. Un concetto che definirlo trogloditico mi par poco. L'onta del maschio rispetto ad altri maschi. Il tradimento ridotto a umiliazione. Virilità supposta vilipesa. Io non ce la posso fare. La donna ridotta a tana. Tana come proprietà maschile, terreno, se possibile vergine, da vigilare, pisciarci intorno, metterci le torrette affinché nessun altro maschietto possa farci un giro. Tutto gira, per alcuni, intorno al cazzo e al suo diritto di essere l'unico. La donna il buco, la tana, e solo per lui. Tradimento non come sofferenza per le bugie, per la doppia vita (ma qui non ve n'è alcuna), per la trasparenza inquinata ma come onta del maschio.
Capisco che in questo momento, di dolore assoluto esasperato notevolmente dalla tua gelosia che a definirla insana si farebbe un complimento, sarebbe bene che provassi a lenirti, a confortarti nel mio piccolo. Ma così non ce la faccio. Non su queste basi. Le cose che ho grassettato, mi paiono talmente gravi, talmente illeggibili, che mi parte l'embolo, seppur a distanza di ore. Le parti sottolineate, invece, dovrebbero farti riflettere su quello che è realmente avvenuto: la sua scelta, nonostante (sottolineo, nonostante) questo cancro di gelosia; le parti in blu la tua gelosia, appunto. Quella che corrode ogni cosa, quella che trasforma una relazione in una galera. E lei ti è rimasta accanto per 18 anni. 18. Io non avrei retto nemmeno per 6 mesi. 18 anni vs una sera di sesso col suo ideale di ragazzina.
Ma il problema non pare essere veramente una questione di fiducia, rispetto, al limite delusione... Mi pare più atavico, primitivo (non sto facendo complimenti), più viscerale: già che hai dovuto ammettere che lo ius primae noctis non lo hai avuto (ti sarebbe piaciuto, suppongo), ma almeno sei stato il secondo e ultimo, ce lo sei venuto anche a dire. Tanto da sbeffeggiare l'altro orango pretendente alla tana. Io sì, e tu no. Tiè. la MIA no. Tiè. Ah, che umiliazione sapere che non era così, e non era così da anni. Ah, che onta. Che bruciore la ferita. Virilità messa a confronto, risultata perdente, e sotto gli occhi di tutto il tuo mondo.
Ma quando vi evolvete? Quando da maschi vi trasformate in uomini o persone?
E a me riparte l'embolo. Ora, se io fossi per 5 minuti chi proprio non voglio essere, se fossi tua moglie e sapessi qual è davvero il nodo per te, ti tradirei. Adesso. Qui. Per due ragioni. Primo: affermare anche con i fatti qualcosa di elementare ma che a te sfugge: Io non sono solo tana, ed in ogni caso la tana è MIA. Secondo: per punire la tua hybris.
Mi ricompongo, bevo un thè verde.
Ma com'è possibile che non veda, non capisca che gli errori si fanno, che l'essere umano ne fa, e non è quello il punto? Il punto è cosa si fa, con quell'errore. Come si trasforma. Come si evolve. Con uno geloso come te, nemmeno io l'avrei confessato, il tradimento. E si capisce anche perché lei alla fine sia sbottata, come dice Tebe: Ebbasta!
Il mio consiglio, dopo tante frustate, è quello di deporre, smontare la tua gelosia, ma seriamente; aprire le porte della galera. E vedere quello che c'è, che c'è sempre stato. Una donna che ti ama tanto, nonostante tutto e tutta la tua mortifera gelosia, che ha sbagliato una sola volta, per un tempo pari ad un battito di ciglia, che ti ha scelto ed è cresciuta con te. E senza storie parallele. Solo un battito di ciglia, da talmente tanto tempo che è caduto in prescrizione 100 volte. Io sarei orgoglioso, non del diritto che accampi sulla tana, ma di avere al fianco una che ti ama così, tanto da perderti.
Ps: in genere sono meno pesante, spero, ma sono tarantolata da un paio di giorni. Presto troverò l'antidoto, ma per ora sono così![]()
Peccato però, siamo in un forum, siamo dove ci si può esprimere nella maniera giusta, per come si dovrebbe essere nella realtà, per come vorremmo essere nella realtà.
Ma la realtà è ben diversa, e ci sono distinzioni tra uomini e donne, molte distinzioni.
L'uomo pensa che la tana della sua donna gli appartenga? concordo gli appartiene! per l'uomo è cosa sua, prima ora e sempre. E' sbagliato lo so, chi direbbe mai è giusto?
Concordo con tutto quello che hai scritto nel forum, però nella realtà ci scontriamo con la nostra vera vita, che è quella che appartiene alla nostra natura, a quello che ci hanno insegnato, a quello che abbiamo imparato giusto o sbagliato che sia. La vita è realtà, un forum nella maniera in cui tu hai scritto un romanzo, giusto ma falso.