Ogni tanto essere prolissi serve, perché introduci concetti che prima erano solo sottintesi.
Però attenta, qui non si cercano capri espiatori, ne colpe. Si parla, come diceva anche sbriscolata, di esperienze e di senno del poi. Magari il vaccaro qui la stimava la moglie, o meglio, la sovrastimava.
Detto questo non hai detto cazzate, ma, si sa, ognuno ha il suo background, le sue esperienze, il suo senno....nonchè il suo presente.
ma potrei anche averle dette le cazzate eh...perchè no?
Io tendo ad analizzare processi che vengono definiti irrazionali con la razionalità...ergo lo spazio per spararle grosse c'è.
Non cerco neanche io capri espiatori o colpe. o se lo faccio non è poi il meccanismo del colpevolizzare che seguo (non mi sembra almeno e cerco di fare attenzione a non farlo...perchè mi rendo conto che il mio substrato culturale è imbevuto dei concetti di colpa, sacrificio e quant'altro)
Quello che però volevo sottolineare è che questa parola, amore, mi sembra troppo utilizzata. Per giustificare assenza da se stessi.
Io trovo molto più lineare dirsi "il meccanismo relazionale mio è di questo tipo o di quell'altro ... quindi, visto col senno di poi prendo questa e quest'altra precauzione per non ripercorrere le stesse identiche strade e non ricadere negli stessi identici schemi".
Capisco che è razionale...ma il senno di poi lo deve essere a mio parere. Se no a che serve mettersi ad analizzare?
Tutto questo amore io non lo vedo. E cowboy è uno spunto. Non il soggetto.
Di lui mi ha impressionato quel "mi ha imbambolato". Ma che roba è?
Perchè io non so nulla dell'amore, credo di non essermi mai neanche avvicinata a certi sentire che trovo qui descritti...ma che me lo descrivano come un imbambolamento mi inquieta a dirla tutta.
E' quella parola che mi impressiona.
Capisco che l'altro possa aver imbrogliato...e allora apprezzo una come disincantata che si martella e dice, ma quanto sono stata idiota. E non per colpevolizzarsi, ma per capire cosa non ha funzionato in lei che l'ha messa nella condizione di non vedere qualcosa che lei stessa dice era sotto i suoi occhi. E di questo fa un apprendimento. (scusami disincantata se ti uso come esempio)
Ma che uno si definisca imbambolato...e cowboy non è il primo e immagino non sarà l'ultimo, mi fa porre delle domande su cosa ci si mette in quel contenitore che è la parola Amore.
Perchè ho spesso la sensazione che in quel contenitore ci siano bisogni da soddisfare, e in questo caso mi sembra allora ovvio l'imbambolamento...perchè soddisfare un bisogno lascia effettivamente imbambolati dal piacere di averlo soddisfatto.
E mi chiedo se questo è l'amore.
E me lo chiedo da profana. Perchè io non ne ho la più pallida idea.
Poi ribadisco...e mi spiace che cowboy se la prenda....sulla questione del procreare sotto imbambolamento ho tanto da ridire. Come si può affermare una cosa del genere?
Io non ho figli, perchè ho scelto di non averne. Forse non sono mai stata abbastanza imbambolata? Boh...e che imbambolata, da me stessa, lo sono stata per lungo tempo..e anche adesso.