Vita nuova, casini nuovi!

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sienne

lucida-confusa
Ciao

non è la scelta di lavorare per ora in China a essere tema.
Ma che lei, non lo segue nei suoi progetti ... e in un certo futuro.
Ciò è una questione proprio di base ... e con la China, alla fine, poco centra ...


sienne
 
Sarà una spiaggia molto affollata. A seguito della legge sul figlio unico, la popolazione cinese è molto invecchiata, i maschi sono più delle femmine ed è anche complicato mettere insieme una famiglia. Ora va meglio, si possono fare fino a due figli!! Lasciare l'Italia per un paese come quello, dove solo recentemente sono stati aboliti i campi di rieducazione, mi sembra un andarsi a cercare problemi. Non è l'America. Se fosse stata l'America sarei stato più positivo.

http://www.laogai.it/la-politica-del-figlio-unico-in-cina/
Mah...
Intanto gli americani sono andati a chiedere schei ai cinesi
se un domani i cin ciun cian si svegliano e dicono
vogliamo vivere anche noi alla grande come gli americani

non ci sono più risorse per tutti...

La cina è l'unico paese comunista che sta in piè
forse perchè si sono aperti ad un economia di mercato

In cina sta un vecchio amico di mio padre
questo

http://mobile.ilgiornaledivicenza.i...a_rotta_vogliono_investire_in_nostre_aziende/

La Cina la conosce da ben prima che esplodesse la sua economia. Da 30 anni Gino Guarda, thienese, vi si reca una, anche due volte al mese. Trova partner per aziende italiane che vogliono investire in Cina avviando con le autorità locali tutti i contatti necessari per creare partnership o nuove fabbriche. Le credenziali di Guarda (che è anche presidente dell'Ucid Thiene,Unione cristiana imprenditori e dirigenti, e ancora oggi tiene una media di 12 viaggi l'anno) sono note, e a fine 2011 su richiesta di alcuni Fondi cinesi ha contattato i più alti livelli delle autorità governative italiane per progetti sui quali mantiene il più stretto riserbo. Guarda, dopo tanti anni in cui ha portato italiani a investire in Cina, pensa allora che potrebbe essere il momento di invertire la rotta? Sì. Potrebbe essere una buona opportunità. Monti è andato in Cina a parlare delle nostre riforme e a chiedere investimenti. Basterà a convincerli a puntare sull'Italia? La riforma del lavoro su cui si è soffermato Monti la metterei all'ultimo posto. Le ragioni dei mancati investimenti sono la burocrazia, la giustizia lenta. Però è un segnale importante che sia il presidente Hu Jintao che il primo ministro Wen Jiabao abbiano mostrato interesse ad investire in Italia. Alle società finanziarie e industriali cinesi interessa investire nelle nostre Pmi? Vogliono investire in aziende sane, con tecnologie innovative, competenze e progetti per il futuro. I Cinesi guardano con attenzione alle nostre Pmi che dimostrano di essere capaci di sopravvivere in un mercato asfittico, che non ha più energie. E l'Italia può essere un'ottima testa di ponte per il loro mercato europeo. E agli italiani che vogliono investire in Cina dove consiglia di farlo? Nel Nordest. Lo Shangdong e lo Jangsu viaggiano ad un incremento di Pil del 19%. Qui c'è chi abbia interesse a vendere qualsiasi cosa nel mercato cinese. E oggi ha senso andare in Cina solo per produrre e vendere là: è un mercato da un miliardo e 400 milioni persone e ben 150 milioni di loro possono spendere parecchio. Ma conviene ancora produrre in Cina? L'Ikea ha detto che è meglio produrre qui: migliore qualità a prezzi più bassi. Siamo diventati noi “il terzo mondo” e siamo alla delocalizzazione di ritorno? Conosco i prezzi dei cinesi e se i nostri sono inferiori significa che le nostre imprese aumenteranno il volume d'affari, non la redditività. Credo che il caso Ikea sia del tutto casuale, non penso che altre produzioni possano passare dalla Cina in Italia. La delocalizzazione di ritorno vale solo per i paesi dell'Est Europa. Ma il costo del lavoro si è alzato in Cina, circa il 20% negli ultimi tre anni, tanto che aziende cinesi stanno già de localizzando in paesi confinanti. Sì, aziende di divani e confezioni con molta manodopera si sono spostate in Vietnam, in Thailandia. In media in Cina un operaio metalmeccanico qualificato può costare al massimo 600 dollari al mese tutto compreso: il gap con noi resta ancora enorme. Cosa ci manca per incidere nel mercato cinese? Chi va in Cina per investire trova in un solo palazzo tutto quello che gli serve dai permessi alle licenze commerciali. Se le autorità locali giudicano valido il progetto ti aiutano. L'Italia però non si muove come sistema Paese come Germania e Francia. Bisogna far diventare i cinesi partner dei nostri progetti e solo la politica può farlo. Noi disperdiamo energie: troppi sportelli, troppa disorganicità. Pensi che la Camera di Commercio Italiana in Cina si è trasferita dal centro di Pechino in periferia: non aveva più i soldi per l'affitto. L'Italia ha un patrimonio culturale immenso, Veneto in testa. Veneto Promozione intende sfruttarlo per creare economia. Cosa serve ai cinesi? Il turismo sarà la nuova frontiera: entro il 2012 la Cina sarà il primo esportatore di turisti al mondo; entro 5 anni spenderanno 130 miliardi di euro, oltre il triplo del 2010. Bisognerà saper intercettare i loro gusti, servirà soprattutto attenzione alla loro cultura, alla loro lingua. Veneto Promozione sarà un utile veicolo se inserito in un progetto paese che possa fare massa d'urto su una realtà così grande e composita
 
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Zod

Escluso
Ciao

non è la scelta di lavorare per ora in China a essere tema.
Ma che lei, non lo segue nei suoi progetti ... e in un certo futuro.
Ciò è una questione proprio di base ... e con la China, alla fine, poco centra ...


sienne
Hai perfettamente ragione. Allora mi viene la domanda: tu lo faresti? Lasceresti il tuo paese dove hai le tue basi, la tua lingua, le tue conoscenze, per andare in Cina? È vero che per amore si fa tutto, ma non bisogna nemmeno mettere le persone nelle condizioni di doverlo fare.
 
Hai perfettamente ragione. Allora mi viene la domanda: tu lo faresti? Lasceresti il tuo paese dove hai le tue basi, la tua lingua, le tue conoscenze, per andare in Cina? È vero che per amore si fa tutto, ma non bisogna nemmeno mettere le persone nelle condizioni di doverlo fare.
Se domani chiamasse Pechino
e mi dicesse
COnte abbiamo istallato un grandissimo organo a canne
Insegnaci a suonarlo

Parto a piedi.
 

Zod

Escluso
Se domani chiamasse Pechino
e mi dicesse
COnte abbiamo istallato un grandissimo organo a canne
Insegnaci a suonarlo

Parto a piedi.
Si ma poi ritorni :mrgreen: Solo che il Veneto si sarà scisso senza di te e non ti rivorranno.
 
Si ma poi ritorni :mrgreen: Solo che il Veneto si sarà scisso senza di te e non ti rivorranno.
Figurate se torno
fondo una comunità veneta là no?

Tanto ora che torno
Il veneto non esisterà più...:(:(:(:(:(
 

Zod

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Figurate se torno
fondo una comunità veneta là no?

Tanto ora che torno
Il veneto non esisterà più...:(:(:(:(:(
Occhio che i cinesi sono bravi a darti gli ingredienti della torta, a fartela cucinare, ma poi se la magnano loro. A te restano solo i piatti da lavare.

Ci sarà ancora il Veneto, ma con la scritta "Benvenuti in Veneto, qui ora si parla Italiano".
 
Occhio che i cinesi sono bravi a darti gli ingredienti della torta, a fartela cucinare, ma poi se la magnano loro. A te restano solo i piatti da lavare.

Ci sarà ancora il Veneto, ma con la scritta "Benvenuti in Veneto, qui ora si parla Italiano".
La scritta sarà qui se parla veneto
COme nella pizzeria di mangiangurie...medjugorie...:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:

Beh io comunque ho visto che....

leggi qua...

La verità è che i tedeschi pensando di fare i furbi hanno montato ciafeche immonde in cina...
E questo è il risultato...eheheheehehhe...

PECHINO

Una ditta veneta sbaraglia la concorrenza e vende a una sala concerti cinese un organo a canne del valore di un milione e duecentomila euro: i Fratelli Ruffatti di Padova, protagonisti sul mercato statunitense, entrano in Cina e si aggiudicano l’appalto per lo strumento principale della nuova sala concerti di Harbin, nel nord della Cina.

«Finora il mercato cinese era stato quasi monopolizzato dai produttori tedeschi e austriaci - spiega Liu Dong Lai, l’intermediario dell’azienda veneta in Cina - ma l’arrivo dei Fratelli Ruffatti può segnare finalmente un cambio di rotta».

Liu, organista che ha studiato a Torino, racconta in che modo l’Italia sta riuscendo a ritagliarsi uno spazio. «La supremazia tedesca risale al 2000 circa, prima questi strumenti arrivavano principalmente dalla Repubblica Ceca, ma erano di scarsa qualità. Ma oggi il suono tedesco, più potente di quello italiano, in Cina si può ascoltare ovunque, e così organisti e compositori hanno iniziato ad avvertire l’esigenza di qualcosa di nuovo».

Se gli organi tedeschi sono adatti alle sale da concerto, spiega Liu, la tradizione degli strumenti italiani è legata alle chiese. Un suono innovativo per le orecchie cinesi, che potrebbe farsi strada.

«Gli organi italiani - dice Liu - sono molto più resistenti ai cambiamenti climatici cinesi perchè sono realizzati in mogano. Quelli tedeschi, costruiti in rovere, non reggono alle calde estati e ai rigidi inverni della Cina, e necessitano di una manutenzione continua. Infine, se i fabbricanti tedeschi e austriaci progettano l’organo, spesso acquistano la componentistica altrove, ad esempio nella ex Yugoslavia. I fratelli Ruffatti invece realizzano tutto nei loro stabilimenti».
 
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Zod

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La scritta sarà qui se parla veneto
COme nella pizzeria di mangiangurie...medjugorie...:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:

Beh io comunque ho visto che....

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La verità è che i tedeschi pensando di fare i furbi hanno montato ciafeche immonde in cina...
E questo è il risultato...eheheheehehhe...

PECHINO

Una ditta veneta sbaraglia la concorrenza e vende a una sala concerti cinese un organo a canne del valore di un milione e duecentomila euro: i Fratelli Ruffatti di Padova, protagonisti sul mercato statunitense, entrano in Cina e si aggiudicano l’appalto per lo strumento principale della nuova sala concerti di Harbin, nel nord della Cina.

«Finora il mercato cinese era stato quasi monopolizzato dai produttori tedeschi e austriaci - spiega Liu Dong Lai, l’intermediario dell’azienda veneta in Cina - ma l’arrivo dei Fratelli Ruffatti può segnare finalmente un cambio di rotta».

Liu, organista che ha studiato a Torino, racconta in che modo l’Italia sta riuscendo a ritagliarsi uno spazio. «La supremazia tedesca risale al 2000 circa, prima questi strumenti arrivavano principalmente dalla Repubblica Ceca, ma erano di scarsa qualità. Ma oggi il suono tedesco, più potente di quello italiano, in Cina si può ascoltare ovunque, e così organisti e compositori hanno iniziato ad avvertire l’esigenza di qualcosa di nuovo».

Se gli organi tedeschi sono adatti alle sale da concerto, spiega Liu, la tradizione degli strumenti italiani è legata alle chiese. Un suono innovativo per le orecchie cinesi, che potrebbe farsi strada.

«Gli organi italiani - dice Liu - sono molto più resistenti ai cambiamenti climatici cinesi perchè sono realizzati in mogano. Quelli tedeschi, costruiti in rovere, non reggono alle calde estati e ai rigidi inverni della Cina, e necessitano di una manutenzione continua. Infine, se i fabbricanti tedeschi e austriaci progettano l’organo, spesso acquistano la componentistica altrove, ad esempio nella ex Yugoslavia. I fratelli Ruffatti invece realizzano tutto nei loro stabilimenti».
Ma sull'organo c'hanno scritto Made In Italy oppure Go Fato In Veneto?
 

Nausicaa

sfdcef
La Cina è un ottimo posto dove iniziare.
Difficilmente può essere la tua patria a vita, a meno che tu non voglia avere un enfisema polmonare a 40 anni, ma lo sai, immagino.
Sai che la seconda strada ti può dare molte opportunità, può essere un trampolino per andare lontano.
La casa col mutuo ti sembra già una prigione.
Sono anni che della tua ragazzi parli un pò tiepidamente a dir poco.

Perchè ingabbiarti ora? Solo per recriminare a vita che non hai potuto raggiungere quel che avresti potuto fare?

Cogli l'opportunità, e continua per la tua strada.

io ho rinunciato a trasferirmi all'estero per la famiglia, e sinceramente, dal punto di vista lavorativo, me ne sono pentita MOLTISSIMO.
poi pure la famiglia si sa che fine ha fatto :D
(anche se non rimpiango certo e MAI rimpiangerò di avere avuto mia figlia)
 

Zod

Escluso
Un orgoglio italiano. Se si punta all'eccellenza i risultati arrivano.
Ecco come loro si presentano:

La nostra storia inizia a Padova, l’antica città veneta che ha ospitato costruttori d’organi fin dal medio evo. Nel diciottesimo secolo una scuola organaria di grande prestigio sorge nella vicina Venezia, fondata da Pietro Nacchini e continuata da Gaetano Callido e altri famosi organari. Le caratteristiche singolari di questa scuola formano le basi su cui si fonda la tradizione dei Ruffatti.
 

spleen

utente ?
Carissimi, è da tempo che non scrivo qui, ma adesso è il momento giusto. Vedete,sono via da quasi un anno e mezzo e la mia vita con la mia compagna...andava, ma come sempre qualche problemino, e quando ti vedi per poco, qualche problemino diventa enorme.
Cerco di convincerla di cercare di avere l'aspettativa per ricongiungimento famigliare, ero disposto a sposarla per questo, ma lei mi diceva che non gliela davano, dopo oltre un'anno invece scopro che tutto quello che mi aveva detto erano balle, non si era informata per nulla, se non per sentito dire da persone del sindacato (ma questo non è informarsi dal mio punto di vista). Adesso ha fatto davvero domanda e sembra che come tutti i dipendenti pubblici non ci siano poi troppi problemi (e a me diceva che io non sapevo niente e che dovevo starmene zitto), quindi per questo ci si dovrebbe oltretutto sposare, ma diciamo seriamente, lei ha sempre fatto quello che le pareva con me, in casa non volevo le tende? Abbiamo le tende, il compromesso era avere tende singole? E questo è un caso.
La verità è che dopo 1 anno e mezzo fuori io ho ripreso ad essere me stesso totalmente, e con questo ho ripreso dopo anni il mio carattere indipendente e stare con una persona per cui il compromesso è il 90% di quello che vuole lei e lasciare il contentino a me non va più bene.
So che lei mi ama, ma so anche che lei fa troppo i confronti con gli altri e mi dice quanto io non vada bene in alcuni casi, peccato che mia madre mi ha sempre insegnato di non badare a quello che fanno e come lo fanno gli altri, ma di seguire quello che sono, so anche che ho passato molto tempo lasciato da solo in Cina, che non è proprio uno dei paesi più ospitali al mondo (non sai leggere un cavolo e non si capisce quasi niente di come parlano, poi quando impari il mandarino, tanto c'è uno stronzo che parla con una forma dialettale, porca mignotta!), ho passato tutti gli stadi dell'expat in Cina, compreso le bevute allo stremo (decisamente simpatiche con serate al limite della follia, tra locali vari a ballare), ma ultimamente mi ero preso l'abitudine ad andare in un solo posto a sentire musica live.
E cosa mi capita? Io senza cercare niente e senza fare nulla divento amico della cantante filippina (gnocca da paura), e pian piano mi ritrovo a pensare alla mia vita e a quello che voglio. Devo ringraziarla (non è successo nulla e mai succederà, ma mi ha fatto pensare molto), perchè grazie a quella bellissima ragazza filippina con un sorriso che scalda dentro mi sono chiesto, cosa voglio dalla mia vita?


  1. Mutuo del cavolo con casa in italia che tanto non userò per parecchio tempo perchè residente all'estero, poi rientro in italia perchè i fligli hanno bisogno dell'italia (che stronzata immane), per poi fare la fine dello sfigato impiegatuccolo che ha avuto un'opportunità, ma deve vivere nella casa con mutuo trentennale e debiti di ogni sorta.
  2. Scegliere di essere un expat per parecchio tempo, se non per tutta la vita, vivere e scegliere cosa è il meglio per me, magari trovare una donna che condivida con me questa vita così varia e finire la mia carriera in riva al mare in un paese del Sud Est asiatico con un buon gruzzoletto e una vita non stabile ma che ne è valsa la pena.

Vedete, mi ritrovo a dover scegliere tra questo, in quanto la mia compagna non concepisce altra vita che quella dell'impiegatuccolo (vorrebbe oltretutto che finissi a lavorare per lo stato).
Come vedete la mia vita ha preso una piega differente, adesso ho qualcosa e sono qualcuno (nel senso che ho ripreso tutte le mie funzioni come un tempo e non sono più l'ombra di me stesso).
Ah, Serena? Le ho spedito un MMS stronzetto, una piccola bugia, ma sapete una foto con me e la mia amica cantante con dietro a noi un bellissimo canale di Souzhou fa effetto e con scritto "Grazie di avermi dato l'opportunità di essere qui!".
La conosco Serena molto bene, adesso si che si roderà il fegato per quello che lei non ha, ma questo è tutto!

Adesso che farò? Passo le notti a pensare a mettere sul piatto della bilancia l'amore della mia compagna per me e le mie aspettative ma pensare che la mia vita debba essere sempre e solo un grande compromesso solo perchè lei è pigramente legata all'Italia, questo mi sta facendo propendere per lo stare da solo!

Cosa dire, che l'ho amata, che adesso forse le voglio solo un bene dell'anima, ma non abbiamo figli e non abbiamo una casa con un utuo (come vorrebbe lei avere a tutti i costi) e sto ben pensando di stare solo, di scegliere di farmi questa vita che stabiler non sarà, ma è mia, l'ho scelta io e mi rende attivo e non passivo alle scelte altrui.

Ciao
Ciao.
Domanda:
a prescindere da quello che deciderai
quale è la tua idea di "casa"?
tu hai una idea di "casa"?
intesa come luogo in cui ritornare,
intesa come rifugio sicuro.

Ti interessa ora una idea di "casa"?
adesso sembra di no.
ed in futuro?
 
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Sbriciolata

Escluso
Ciao Dan. Hai cambiato tante cose della tua vita, fai l'ultimo sforzo: non hai mai amato quella ragazza. Lei però ti ha aspettato tanto, e non parlo solo dell'ultimo anno e mezzo. Le devi almeno la riconoscenza dell'amore che ti ha donato, ricevendo in cambio un paio di tende. Credo che quell'amore abbia contribuito alla libertà che adesso ti stai godendo. Non sminuire quello che ti ha dato parlando di mutui e altro come fossero una prigione: la prigione per te adesso è un rapporto che non ti serve più, sii onesto con te stesso e lasciala con dolcezza. Un abbraccio.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Ciao Dan. Hai cambiato tante cose della tua vita, fai l'ultimo sforzo: non hai mai amato quella ragazza. Lei però ti ha aspettato tanto, e non parlo solo dell'ultimo anno e mezzo. Le devi almeno la riconoscenza dell'amore che ti ha donato, ricevendo in cambio un paio di tende. Credo che quell'amore abbia contribuito alla libertà che adesso ti stai godendo. Non sminuire quello che ti ha dato parlando di mutui e altro come fossero una prigione: la prigione per te adesso è un rapporto che non ti serve più, sii onesto con te stesso e lasciala con dolcezza. Un abbraccio.
Quoto, giorno Sbri ancora in vacanza?:)
 

Sbriciolata

Escluso

Fiammetta

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sienne

lucida-confusa
Hai perfettamente ragione. Allora mi viene la domanda: tu lo faresti? Lasceresti il tuo paese dove hai le tue basi, la tua lingua, le tue conoscenze, per andare in Cina? È vero che per amore si fa tutto, ma non bisogna nemmeno mettere le persone nelle condizioni di doverlo fare.

Ciao Zod,

forse, la domanda va posta ad un'altra persona.
Sono cresciuta in paesi diversi ... sono appena stata quasi un anno in Francia.
Si, certo che lo farei ... se ciò apre altre porte e possibilità per un futuro.


sienne
 
Stato
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